Dante Ferretti – E la nave va: il Grand Hotel di Rimini ospita la mostra dello sceneggiatore 3 volte Premio Oscar
Disegni preparatori, dipinti e bozzetti originali di scena firmati da Dante Ferretti, tre volte vincitore del Premio Oscar, uno dei più grandi scenografi del mondo. Tutti questi materiali, testimonianza di 60 anni di impareggiabile carriera a partire dal sodalizio con Federico Fellini, sono al centro della mostra intitolata Dante Ferretti. E la nave va. A ospitarla è il Grand Hotel di Rimini. L’esposizione, a ingresso libero, rimarrà aperta dal 3 agosto al 3 settembre 2026.
Dopo le precedenti mostre dedicate a Ugo Tognazzi e Alberto Sordi, la rassegna La Terrazza della Dolce Vita (i salotti culturali di Simona Ventura e Giovanni Terzi) presenta E la nave va ovvero un percorso espositivo incentrato sulla carriera del celebre scenografo Dante Ferretti, vincitore di tre premi Oscar. Lo scenario perfetto per la mostra è il Grand Hotel di Rimini.
Inaugurato nel 1908 in stile Liberty e dichiarato Monumento Nazionale nel 1994, il Grand Hotel rappresenta una pietra miliare della storia balneare e cinematografica italiana. La fama internazionale è arrivata grazie a Federico Fellini: in Amarcord (1973), il celeberrimo regista ha infatti esaltato il fascino di questo luogo, rendendolo un simbolo della Dolce Vita e fissandolo per sempre in una dimensione onirica e senza tempo.
La mostra parte proprio dal fortunato sodalizio tra Dante Ferretti e Federico Fellini, durato cinque film a partire dalla pellicola che dà il titolo alla mostra, E la nave va (1983). Sono poi seguiti Prova d’orchestra e La Città delle Donne (1979), Ginger e Fred (1986) e La voce della Luna (1990), ultima opera del maestro riminese. Le imponenti e visionarie scenografie di Ferretti erano perfettamente congeniali alla vena fantastica e onirica delle atmosfere felliniane.

In esposizione c’è una selezione dell’intera produzione di bozzetti e opere legate al lavoro di Ferretti.
Il percorso racconta dunque un lavoro creativo sorprendente. Mette in luce il carattere artigianale del suo lavoro, un lavoro fatto di studio e immaginazione, e permette di seguire il passaggio dall’idea alla realizzazione sul set. Realizzati a mano su carta, i bozzetti rappresentano il primo momento della costruzione di un film. È in questi disegni che nascono ambienti, architetture e atmosfere che vengono poi trasformati in scenografie reali.
L’importanza del lavoro di Ferretti è sottolineata anche da ben tre premi Ocar. Nel 2005, Ferretti ha vinto per The aviator di Martin Scorsese, nel 2008 per Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton e nel 2012 per Hugo Cabret, ancora di Scorsese.
Le opere esposte nella sala Tonino Guerra dialogano inoltre con il Rinoceronte (chiamata affettuosamente Rina) che si trova nel parco dello stesso Grand Hotel. È la copia fedele dell’opera realizzata dallo scultore Valeriano Trubbiani per il film E la nave va. Un’installazione iconica, ammirata e amata da visitatori e ospiti.
L’esposizione è curata da Raffaele Curi. Inaugura lunedì 3 agosto alle ore 18 nella Sala Tonino Guerra del Grand Hotel di Rimini alla presenza dello stesso Ferretti con Simona Ventura e Giovanni Terzi. Resterà poi aperta fino al 3 settembre, dalle 11 alle 21, a ingresso gratuito.
Emanuela Pirré
Cenni di biografia di Dante Ferretti
Dante Ferretti è nato il 26 febbraio del 1943 a Macerata. È scenografo, regista e costumista.
Durante la sua carriera, Ferretti ha lavorato con molti tra i più grandi registi americani e italiani tra cui Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Terry Gilliam, Franco Zeffirelli, Anthony Minghella, Martin Scorsese, Tim Burton, Brian De Palma, Timothy Scott Bogart.
Ferretti è stato uno degli allievi prediletti di Federico Fellini e ha collaborato con lui per ben cinque film. Sono cinque anche i film che ha realizzato con Pier Paolo Pasolini. Molto stretta e prolifera è anche la relazione professionale con Martin Scorsese. Per lui ha firmato le scenografie di nove tra i suoi ultimi film.
Oltre ai tre Oscar, Ferretti ha vinto moltissimi premi. Nell’elenco figurano quattro Bafta Awards, tre premi della critica di Los Angeles, un premio della Art Directors Guild, un National Board of Review, cinque David di Donatello, quattordici Nastri d’Argento e cinque Premio Cinearti – La chioma di Berenice. Ha inoltre lavorato per il teatro disegnando scenografie per molte opere e, in alcuni casi, si è cimentato anche con costumi e regia. In ambito museale, ha curato una delle sale più suggestive del Museo Egizio di Torino oltre che grandi mostre.
Ha spesso lavorato in team con la moglie Francesca Lo Schiavo, anche lei pluripriemiata scenografa.
A Rimini il genio di Dante Ferretti si respira anche al Cinema Fulgor. Lo scenografo ha progettato, nel 2016, gli allestimenti dell’atrio e della sala principale. L’ispirazione viene dai cinema hollywoodiani degli anni Trenta e Quaranta e sono stati utilizzati materiali di altissima qualità tra i quali il marmo.
A proposito de La Terrazza della Dolce Vita
La rassegna La Terrazza è giunta alla settima edizione. Quest’anno vede la presenza di 40 protagonisti dello spettacolo, dello sport, del giornalismo e della politica, intervistati dalla coppia Simona Ventura e Giovanni Terzi.
Gli appuntamenti si tengono nel giardino del monumentale Grand Hotel di Rimini. Sono fissati ogni sera alle 18:30 fino a lunedì 10 agosto a ingresso libero.
Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.