Trasformare la complessità in modernità: nasce Graphyo

Questa settimana abbiamo avuto un assaggio d’autunno un po’ in tutta Italia: qui a Milano, per esempio, e precisamente in Porta Venezia, ieri avrei avuto bisogno di un bel paio di pinne (piuttosto che degli stivaletti) per scendere dal marciapiede e attraversare la strada…

Rimanderò a un altro momento questa piccola polemica, definiamola così, perché oggi privilegio ancora una volta il mio abituale ottimismo e trasformo il diluvio meneghino in positività.

Come?

Diversi amici mi hanno chiesto un consiglio (grazie per la fiducia) su un buon capospalla da mettere nell’armadio per questo inverno e mi fa dunque piacere condividere una novità che mi è stata sottoposta e che mi è piaciuta, sia per il capo in sé stesso sia per chi l’ha proposto.

Lo scorso luglio, alla Fiera di Milano Rho, si è svolta una manifestazione che si chiama Origin Passion and Beliefs: si tratta di un salone d’eccellenza che permette alle aziende manifatturiere italiane specializzate nella subfornitura e nei servizi di qualità di incontrare i marchi internazionali della moda. È dunque una vetrina estremamente importante per il Made in Italy poiché crea concrete occasioni di business.

Proprio a Origin, Fbs Italia, Nyguard Technical Trimmings, Big Deal e Moviefarm hanno presentato GRAPHYO, ovvero la prima giacca tecno in grafene che supera la stagionalità grazie alla sua concezione altamente innovativa.

Progettata interamente in Italia, GRAPHYO è realizzata in due parti: un guscio esterno termosensibile che mette insieme più strati di tessuti in grafene e un’imbottitura trapuntata e staccabile a seconda delle esigenze che contiene un dispositivo a batteria per garantire una perfetta termoregolazione.

Ve lo confesso: il nome grafene non mi era nuovo ma, per capire esattamente di cosa si stesse parlando, ho digitato il termine nella stringa di ricerca di Google.

E ho trovato che il grafene è un materiale costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio: significa, spiega Wikipedia, che ha uno spessore equivalente alle dimensioni di un solo atomo. Ne consegue che ha la resistenza teorica del diamante e la flessibilità della plastica.

Alle ottime caratteristiche di resistenza e leggerezza si aggiungono le proprietà antibatteriche: il produttore Fbs Italia ha inoltre optato per cuciture termosaldate che rendono questo capo completamente impermeabile (e perfetto per certe umidissime giornate meneghine e non solo…).

GRAPHYO è dunque una giacca con stile e finiture taglio laser studiate perché rimanga perfetta e per garantire lo stesso calore al corpo anche in situazioni di imprevista variabilità climatica: si parla da tempo dell’applicazione del grafene al mondo tessile, ma la vera innovazione è il fatto che Fbs abbia messo insieme elementi e tecnologie come non aveva mai fatto nessuno.

Fbs Italia, con sede a Vicenza, è un’azienda specializzata nella ricerca, progettazione sviluppo e produzione di abbigliamento sportivo: è partner dei protagonisti della moda e dello sportswear di fascia alta.

È nata nel 2009 dall’incontro tra Stefano Festa Marzotto e la famiglia Bocchese, titolare del Maglificio Miles: un incontro che ha unito il saper fare alla tradizione, l’esperienza alla passione, permettendo la creazione di altissimo livello di outerwear, activewear, leisurewear per i marchi più prestigiosi del panorama nazionale e internazionale.

Giubbotti, giacconi, impermeabili, capi tecnici, tute con imbottiture sintetiche e in vera piuma, capi sfoderati multiuso: le produzioni Fbs Italia sono curate nel minimo dettaglio grazie a un team di esperti che si dedica a ogni singolo progetto con competenza e soluzioni personalizzate per ogni cliente.

In fatto di corporate social responsibility (argomento che a me sta molto a cuore), Fbs Italia rispetta gli standard richiesti per la certificazione etica Social Accountability International SA8000 (guardate qui se volete saperne di più); nell’ambito dei temi ambientali (altro argomento importantissimo), l’azienda utilizza le risorse energetiche prodotte dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto dello stabilimento.

Ecco perché in principio ho scritto che mi piace l’azienda tanto quanto mi piace il prodotto.

Ma permettetemi di raccontare qualcosa anche a proposito di Stefano Festa Marzotto.

Vedete il suo volto nella foto qui sopra e, se dovessi coniare uno slogan per lui, credo sceglierei «una vita per lo sportswear» considerando la posizione nell’azienda di famiglia e nei suoi brand che hanno fatto la storia dell’abbigliamento sportivo italiano d’élite: mi riferisco a Belfe e Postcard.

Poi, Stefano Festa Marzotto ha avuto una lunga serie di collaborazioni prestigiose in ambito commerciale e di ricerca di prodotto, tra cui quelle con Kenzo e Fendi nonché la gestione in licenza per oltre quindici anni del marchio Giorgio Armani Pelle.

Ultimo dato ma non certo per importanza: è Presidente di Ente Moda Italia (EMI) dal febbraio 2019, la società creata da Sistema Moda Italia e dal Centro di Firenze per la Moda Italiana per diffondere e valorizzare il Made in Italy all’estero.

«Ci piace dire che vestiamo di sportswear le grandi firme quando facciamo incontrare il lusso dell’alta moda e le soluzioni tipiche dell’abbigliamento sportivo»: così dice Stefano Festa Marzotto.

L’innovazione, la qualità e la performance di GRAPHYO e la sostenibilità dal punto di vista umano e ambientale di Fbs: sono i motivi per cui ho deciso di parlare di questa giacca e le parole del Chairman di Fbs rappresentano il perfetto suggello.

Manu

 

 

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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