Il libro Diva di Alba Cappellieri, il Glamour Italiano nel Gioiello Moda

Rosso: non riesco a pensare a un colore più adatto (il colore della passione – e non solo) come sfondo per la copertina di Diva! Il Glamour Italiano nel Gioiello Moda, libro di Alba Cappellieri.

Aggiungo che a trionfare su quel rosso è l’immagine di Sophia Loren, la diva italiana per eccellenza, naturalmente con rossetto abbinato.

Don’t judge a book by its cover, dicono gli anglosassoni soprattutto in senso metaforico ma, in questo caso, fatelo pure. Il libro è bellissimo. Fin dalla copertina, appunto, che ben rappresenta e introduce i contenuti.

Di Alba Cappellieri ho scritto spesso: è Professore Ordinario di Design del Gioiello e dell’Accessorio Moda al Politecnico di Milano dove è direttore del Master Internazionale in Jewellery & Fashion Accessories Design; è direttore del Museo del Gioiello in Basilica Palladiana a Vicenza.

È membro del Comitato Scientifico dell’École Van Cleef & Arpels a Parigi, della fondazione Gijs Bakker ad Amsterdam, della Fondazione Cologni a Milano.

Alba Cappellieri è insomma un’esperta assoluta (e appassionata!) di gioiello e nel libro Diva presenta duecento gioielli moda italiani che – dalla Dolce Vita degli Anni Cinquanta fino al prêt-à-porter degli Ottanta, dal minimalismo dei Novanta fino alle tecnologie che caratterizzano il nuovo millennio – definiscono lo specchio estetico della società, mostrando la trasformazione degli stili e dei costumi, le ambizioni e le conquiste delle donne, l’evoluzione delle forme, dei materiali e delle nuove tecniche di produzione.

E – senza tema di smentita – si può affermare che il libro rappresenta il racconto di una storia tipicamente italiana, una sorta di cronaca dettagliata della capacità di coniugare creatività e manifattura, artigianato e industria, arte e tecnologia, bellezza e innovazione.

Il volume ha peraltro dato vita a una importante esposizione ospitata dall’Istituto di Cultura Italiana di Abu Dhabi a cavallo tra giugno e luglio 2021.

La cover del libro <strong>Diva</strong> di Alba Cappellieri; sotto, un momento della serata di presentazione presso L’Arabesque di Largo Augusto a Milano <em>(photo courtesy press office)</em>
La cover del libro Diva di Alba Cappellieri; sotto, un momento della serata di presentazione presso L’Arabesque di Largo Augusto a Milano (photo courtesy press office)

Lo scorso mercoledì 1° dicembre, nella splendida e perfetta cornice de L’Arabesque (concept store, anzi, cult store sognato e creato da Chichi Meroni nel centro pulsante di Milano, in Largo Augusto), ho potuto assistere a una serata di presentazione del libro Diva.

In occasione di questo incontro, la padrona di casa Chichi Meroni (stilista, designer, collezionista di gioielli), Deanna Farneti Cera (stimatissima esperta internazionale di fashion jewellery) e Alba Cappellieri hanno piacevolmente discusso di gioiello moda; a completare e impreziosire ulteriormente l’incontro, c’è stata una originale mise en scène curata da Chichi Meroni.

Alcune ladre coperte di bijou appena rubati si aggiravano tra le lune luminose del rinnovato e raffinatissimo allestimento de L’Arabesque, quasi un’incarnazione di personaggi immaginari del calibro di Eva Kant, a dimostrazione di quanto il gioiello appassioni, affascini e sia oggetto di desiderio.

Naturalmente, consiglio con entusiasmo il libro Diva e lo consiglio perché ruota attorno a tre nuclei davvero fondamentali, quelli attorno ai quali Alba Cappellieri ha costruito il suo lungo, accurato e appassionato lavoro di ricerca.

Il libro racconta la tradizione, ovvero la capacità di esprimere saperi basati su tecniche antichissime e che diventano ponte tra passato e futuro, racconta l’artigianalità dei protagonisti, gli straordinari creatori e designer di fashion jewellery, nonché la capacità di sperimentare e di innovare costantemente lavorando su tecniche, materiali, forme per creare stupore senza fine.

Tradizione, artigianalità, innovazione, ovvero ciò che di meglio l’Italia può offrire al mondo: ecco perché questo è un libro perfetto per chi ama la bellezza e per chi ama la storia della moda, del gioiello, del design, del costume.

Manu

 

 

Diva! Il Glamour Italiano nel Gioiello Moda
Autrice Alba Cappellieri
Casa Editrice Silvana Editoriale, Collana Design della Moda e del Gioiello
Rilegatura cartonato con plancia, dimensioni 24 x 31 cm, pagine 304 con ben 240 illustrazioni
Lingua italiano e inglese
Anno 2021, codice ISBN 9788836648047
Il libro sul sito dell’editore: qui

 

 

 

 

 

A glittering woman è anche su Facebook | Twitter | Instagram

 

Sharing is caring: se vi va, qui sotto trovate alcuni pulsanti di condivisione

 

 

 

 

 

Spread the love

Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

Lascia un commento

Nome*

email* (not published)

website

error: Sii glittering... non copiare :-)