Champion Premium Store Milano, 100 anni tra storia e futuro

Milano è la città in cui sono nata e cresciuta e nella quale ho scelto di continuare a vivere e lavorare da adulta, nonostante abbia avuto l’opportunità di vedere tanti luoghi grazie a viaggi personali e di lavoro.

Credo che il mio amore per il capoluogo meneghino traspaia da molte delle cose che faccio e che scrivo: ho amato Milano con un velo di tristezza anche nei suoi anni bui quando, dopo l’infanzia, l’ho vista trasformarsi in una città che stentavo a riconoscere e ne sono molto orgogliosa oggi, nel momento in cui la vedo rifiorire e aprirsi al tipo di crescita ed evoluzione che piacciono a me.

Mi piace vedere come Milano si sia aperta alla convivenza tra storia e futuro, tra tradizione e innovazione: è ciò che ho sempre apprezzato e amato in città come Parigi e Londra e dunque sono orgogliosa, lo ripeto, che Milano abbia saputo mostrare la stessa capacità.

Sono sempre più numerose le zone che mettono in evidenza tutto ciò, dal centro città fino alla periferia: anche piazza Cordusio è entrata da tempo in questo movimento ideale e, allo stesso tempo, estremamente concreto e lo scorso anno ho raccontato un episodio dell’evoluzione che sta vivendo (si trattava di Starbucks, apertura alla quale non sono affatto contraria e qui ho spiegato dettagliatamente perché).

Continuo oggi il racconto grazie a una bellissima serata di inaugurazione alla quale sono stata invitata la settimana scorsa, ovvero quella con cui Champion ha inaugurato il suo nuovo flagship store, celebrando anche il 100° anniversario della propria nascita.

Da icona sportiva, simbolo e fonte di ispirazione di tanti atleti, dentro e fuori dal campo, il marchio rafforza sempre più la propria presenza nella dimensione activewear inaugurando un nuovo Champion Premium Store e la città scelta è proprio Milano, crocevia di business, mode e culture.

In particolare parliamo di via Cordusio, una via dove i grandi nomi della finanza hanno aperto la strada alle firme internazionali della moda: proprio qui, a fine Ottocento, ispirandosi al gusto milanese tipico del tempo, gli architetti Francesco Bellorini e Ippolito de Strani hanno progettato il palazzo in cui trova ora spazio il nuovo Champion Premium Store.

Il negozio milanese riprende lo stile internazionale dei Champion Premium Store di Amsterdam e Londra, dove il denominatore comune è rappresentato dell’alluminio riciclabile e da una fascia nera specchiata lungo il perimetro del negozio, elemento di comunicazione della storia del brand.

Lo store di Milano, però, ha qualcosa in più, a sottolineare la declinazione del brand verso una visione più ampia di lifestyle: barre luminose che creano una luce diffusa e avvolgente nei colori Champion.

Il concept è quello di uno spazio polifunzionale dove confluiscono emozioni e modi di essere, un generatore di storie che – dalla piazza fisica al centro di Milano – irrompono in quella virtuale e internazionale attraverso i contenuti social.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Emanuela Pirré (@aglitteringwoman) in data:

(Qui sopra, album dal mio account Instagram – potete scorrerlo con le frecce laterali)

Con l’apertura del Champion Premium Store di Milano e con la forza dei suoi 100 anni di storia, il brand lancia una duplice sfida: da una parte, quella di mostrare il percorso di crescita di un brand icona del passato, vivo nel presente e proiettato nel futuro; dall’altra, si pone l’ulteriore ambizioso obiettivo di rafforzare la propria posizione di brand di riferimento nel panorama di activewear e sport style.

Il patrimonio culturale di Champion costituisce la solida base per questa nuova sfida: tutto inizia nel 1919, a Rochester, NY, negli Stati Uniti, quando i fratelli Feinbloom fondano l’azienda che diventa ben presto nota con il nome di Champion.

Nel decennio 1920-1930, arriva la prima partnership con le università: è quella del Michigan e, grazie a un passaparola tra allenatori, la reputazione di Champion si diffonde rapidamente in tutti i college degli Stati Uniti.

Nel 1930, oltre a diventare il marchio scelto dalle università, i prodotti Champion vengono utilizzati anche dall’Accademia Militare degli Stati Uniti durante le esercitazioni e i corsi di educazione fisica.

Tra il 1950 e il 1960, arriva il ‘Reverse Weave’: l’idea nasce dall’esigenza degli allenatori di lavare le uniformi degli atleti senza danneggiarle e, per evitare il restringimento orizzontale del capo, la trama del tessuto viene girata in posizione verticale al momento della tessitura. Da qui deriva il nome ‘Reverse Weave’.

Negli Anni Settanta – Ottanta, Champion diventa famosa per la creazione di uno dei più importanti capi sportivi del XX secolo: la felpa con cappuccio. Progettata e sviluppata per esigenze pratiche, viene introdotta come indumento che gli atleti indossano in principio durante le gare e gli allenamenti.

Nel decennio successivo, Champion rafforza ulteriormente la sua presenza nello sport americano e acquisisce i diritti esclusivi per la fornitura ufficiale di tutte le 27 squadre della National Basketball Association (NBA).

Arrivano gli Anni Duemila e, per celebrare i 60 anni dal brevetto della ‘Reverse Weave’, Champion rilancia in Europa questo leggendario prodotto: la visione del marchio si è poi sempre più ampliata e, dal 2017 a oggi, Champion ha rafforzato la propria credibilità nel mondo del cosiddetto activewear, ormai sempre più indossato in ogni contesto della nostra vita quotidiana.

Tale credibilità è stata incrementata anche attraverso collaborazioni esclusive con nomi del calibro di Vetements, Off-White, Supreme, Kith, Wood Wood, Beams, Clothsurgeon e Rick Owens (per la prossima primavera / estate 2020).

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Champion Europe (@championeurope) in data:

(Qui sopra, video @ account Instagram Champion Europe)

L’iconico logo con la ‘C’ continua a essere simbolo di valori positivi (tra i quali l’autenticità) ed è indossata da atleti, artisti e creativi in tutto il mondo: in questa ottica, il nuovo Champion Premium Store di Milano diventa un luogo attraverso il quale rafforzare il legame diretto con i consumatori attraverso eventi, prodotti esclusivi e personalizzazioni prodotto on-site, per tutti gli amanti del brand, dalle generazioni più grandi fino ai giovanissimi.

Perché Champion è in effetti un marchio che va oltre le differenze e i cambiamenti generazionali e ha dimostrato di saper costantemente restare al passo con i tempi: ecco perché ho accettato l’invito ed ecco perché ne parlo oggi con piacere, visto che questa presenza si inquadra benissimo nella corrente di rinnovamento e di felice convivenza tra passato e futuro di cui parlavo in principio.

E allora benvenuto Milano Champion Premium Store.

Manu

 

 

 

 

 

A glittering woman è anche su Facebook | Twitter | Instagram

 

Sharing is caring: se vi va, qui sotto trovate alcuni pulsanti di condivisione

 

 

 

 

 

Spread the love

Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

Lascia un commento

Nome*

email* (not published)

website

error: Sii glittering... non copiare :-)