Salviamo il guardaroba di Valentina Cortese – appello Associazione Profumo

Ricevo e volentieri condivido – Valentina Cortese, classe 1923, è considerata una delle ultime dive del cinema e del teatro italiano: scomparsa il 10 luglio 2019 dopo aver compiuto 96 anni, è oggi protagonista di un’asta.

Ponte Casa d’Aste ha infatti in calendario l’evento “Arredi e guardaroba di una diva”, con esposizione dei lotti a Milano dal 25 al 27 febbraio e asta nei giorni 1 e 2 marzo: vanno all’incanto capi, accessori, memorabilia, tutto appartenuto a Valentina Cortese (*).

L’Associazione Culturale Profumo di Milano, da dieci anni impegnata nella tutela artistica e nella celebrazione della diva, lancia un appello: la preoccupazione è quella che vada dispersa una collezione che ha fatto la storia del costume.

Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti, Presidente e Vice-Presidente dell’Associazione, lanciano dunque “Salviamo il guardaroba di Valentina Cortese!”, appellandosi ai protagonisti della scena culturale italiana affinché scendano in campo per salvare quello che viene considerato «un patrimonio dell’umanità, un pezzo d’arte e artigianato italiano da consegnare alle nuove generazioni».

Conosco personalmente Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti e godono di tutta la mia stima: più volte ho avuto modo di toccare con mano quanto il loro lavoro sia appassionato e competente e ricordo molto bene quando nel 2018 presentarono la mostra dedicata a Valentina Cortese allo Spazio Oberdan sempre a Milano (ne avevo parlato qui).

Non posso dunque non dare voce al loro accorato appello, nella speranza che si possa fare qualcosa.

Manu

(*) Per completezza e correttezza di informazione e per onestà personale e professionale, è doveroso che io segnali che Il Ponte dichiara che l’asta è “a favore dell’Istituto Mario Negri e del Piccolo Teatro di Milano”.

 

 

<em>Valentina Cortese – Roma 1973 – foto Pierluigi</em>
Valentina Cortese – Roma 1973 – foto Pierluigi

Salviamo il guardaroba di Valentina Cortese

Appello dell’Associazione Culturale Profumo

Da quando Valentina Cortese ci ha lasciati il 10 luglio 2019, una delle domande più ricorrenti è stata «ma che fine farà il suo mitico guardaroba?».

Ora, dopo un periodo di oblio, i suoi abiti tornano alla ribalta nell’asta che la Casa milanese Il Ponte organizza per i primi di marzo 2022. Andrà in vendita il mondo magico di questa artista, compreso un centinaio di pezzi che hanno fatto la storia della moda internazionale fino ai giorni nostri.
Questi abiti fanno parte della collezione che con l’attore e regista Antonio Zanoletti abbiamo esposto a Palazzo Morando in occasione della mostra “Valentina Cortese. Uno stile” nel 2013.
Sono per lo più creazioni di alta moda firmate Dior, Capucci, Galante, Ferré, Mila Schön che in quella occasione hanno attirato la curiosità del pubblico e di migliaia di amanti della moda.

E sono gli stessi immortalati negli scatti che abbiamo scelto per la rassegna fotografica “Valentina Cortese. La Diva” applaudita al Teatro San Babila (2014), allo Spazio Oberdan (2018) in occasione della prima milanese del film “Diva!”, al Busto Arsizio Film Festival (2019) fino alle vetrine delle botteghe storiche di Galleria&Friends (2019) che hanno ospitato un evento diffuso.
Questa trentina di scatti dei più grandi fotografi contemporanei, da Bob Krieger a Giovanni Gastel, è stata tratta dal nostro volume fotografico “Valentina Cortese. 100 ritratti” che abbiamo pubblicato con Skira sempre nel 2013 e che ora è in vendita esclusiva presso la Libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele.
Raccontano momenti di vita pubblica e privata durante i quali l’attrice indossa proprio quegli abiti che ora vanno all’asta per finire nelle mani di privati rischiando così di disperdere banalmente un patrimonio culturale dell’umanità che va acquisito, tutelato e conservato.

Per questo l’Associazione Culturale Profumo di Milano lancia l’appello: SALVIAMO IL GUARDAROBA DI VALENTINA CORTESE!

Questa eredità racconta di come una attrice abbia saputo interpretare con il proprio stile “la moda nel cambiamento” di questi ultimi decenni rendendola immortale e meritandosi così l’appellativo di diva. Da dieci anni siamo personalmente impegnati nella celebrazione di Valentina Cortese come attrice, come donna e come milanese. Per questo abbiamo organizzato mostre diffuse, talk, serate musicali, appuntamenti cinematografici, festival teatrali mantenendone viva la memoria.

Ma ora chiediamo che i protagonisti della scena culturale italiana scendano in campo al nostro fianco per salvare un pezzo d’arte e artigianato da consegnare alle nuove generazioni.

Il nostro è dunque un appello al mondo della moda, colleghi e appassionati, ma soprattutto alle Istituzioni: Regione Lombardia, Comune di Milano, Palazzo Morando, Camera Nazionale della Moda Italiana, Fondazione Zeffirelli, Fondazione Capucci, Fondazione Cerratelli, Fondazione Prada, Fondazione Armani, FAI, Museo della Scala, Piccolo Teatro, Scuole di moda e Università, Fondazione Bracco, ambiziosi protagonisti del panorama artistico culturale di Milano ma soprattutto amici personali di Valentina Cortese.

Questi pezzi unici dell’armadio dell’attrice, compresi i mitici foulard, le mantelle e gli scialli che lei indossava, meritano la vetrina di un’esposizione permanente aperta al pubblico internazionale e a quello milanese che tanto ama la sua concittadina.

In questi mesi, forti del nostro ruolo di biografi, sostenuti dall’incarico morale ricevuto da Valentina, stiamo lavorando per celebrare il centenario dalla sua nascita, riannodando il filo della memoria fino a quel lontano 1° gennaio 1923, quando nasceva come ”un fiocco di neve”.

È in uscita “Album di famiglia”, un volume ricco di inediti, fotografie e documenti originali mai pubblicati prima d’ora; in programma l’iscrizione di Valentina Cortese al Famedio, l’intitolazione di un angolo di Milano e il progetto di un ecomuseo dedicato alle “donne che hanno fatto grande Milano”, come la stessa attrice desiderava.
Questo secondo volume così come tutte le nostre attività precedenti sono stati generati dall’archivio fotografico e documentale che Valentina Cortese ha consegnato ad “Antonio Zanoletti e Elisabetta Invernici perché lo custodiscano e ne facciano buon uso”.

Speriamo che questo appello non lasci indifferenti.

Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti
Presidente e Vice-Presidente Associazione Culturale Profumo di Milano

 

 

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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