The +mini Experience by KIWI Vapor alla Milano Design Week
A Milano è tempo di Design Week. Io sono stata a visitare l’installazione di KIWI Vapor che, nel cuore del Tortona District, precisamente in via Tortona 10, ha dato vita a un’esperienza multisensoriale intitolata The +mini Experience.
KIWI Vapor è un’azienda che propone sigarette elettroniche, precisamente e-cig, prodotti monouso, pod e powerbank. L’idea è sottolineare come arte, design, tecnologia e innovazione possano incontrarsi. E come possano farlo in modo coerente rispetto a quello che è il mondo KIWI.
Non solo: il 7 aprile, primo giorno dell’esperienza, ha segnato anche il lancio ufficiale della KIWI GO+ mini. Si tratta dell’ultima (per ora!) rivoluzione del marchio nell’ambito del vaping, ovvero un dispositivo che unisce design, tecnologia e praticità in un formato innovativo, potente e compatto.
The +mini Experience ospita, fino al 13 aprile, le installazioni di Andy dei Bluvertigo, John Blond e Alvin.
Energy Unleashed di Andy è una stanza bianca che si trasforma in un’esplosione di colori fluorescenti grazie a un misterioso pulsante (con tanto di dicitura don’t press) e intende ricollegarsi all’energia inesauribile della KIWI GO+ mini. Reflections of Flavor di John Blond è una mirror room che celebra il potere evocativo del gusto con giochi di luce e riflessi infiniti ispirati ai nuovi otto gusti delle pod KIWI Vapor. Lost in Puff Paradise di Alvin è un ambiente che evoca un mondo onirico sospeso tra le nuvole e che trasmette la leggerezza e l’euforia di un puff, evocando l’esperienza di KIWI GO+ mini.


Le installazioni sono naturalmente aperte al pubblico. L’innovazione è il cuore pulsante di KIWI Vapor e l’idea è accogliere clienti e visitatori in un’esperienza immersiva nel mondo del vaping. È inoltre possibile scoprire in anteprima la KIWI GO+ mini.
Oltre alle installazioni dei tre artisti, ogni giornata è animata da DJ set, anche in questo caso aperti al pubblico. La programmazione musicale è ispirata ai colori e all’anima del brand. La line-up musicale vede l’alternanza di artisti di spicco come gli stessi Andy e Alvin e poi Elasi, Turbojazz, Sovltrippin, La Stryxia e i Kiwi DJs.
I visitatori possono vivere anche una drink experience by Santero, per un connubio a 360° tra gusto e atmosfera.
Riassumendo: via Tortona 10, Milano, fino a domenica 13 ore 21.

Nell’ottica della trasparenza che caratterizza costantemente le mie scelte e il mio lavoro, voglio fare una riflessione personale. Inizio confessando di essere una fumatrice, sebbene io mi definisca fumatrice occasionale.
Occasionale perché la periodicità con cui fumo è talmente bassa da non poter essere quantificabile o definibile. Non ho mai avuto la dipendenza, in nessun momento o fase della mia vita. A volte non fumo per interi giorni, per esempio. E ci sono persone che, pur conoscendomi da tanti anni, non mi hanno mai vista con una sigaretta tra le labbra.
Insomma, non fumo né per abitudine né per nervosismo; al contrario, fumo per puro piacere e solo in momenti di massimo relax. Mi metto seduta, mi rilasso, possibilmente in buona compagnia e magari con un calice o un bicchiere in mano, e mi concedo una sigaretta. E dunque i pacchetti mi durano tantissimo, tant’è che mi si sbriciolano – o meglio sbriciolavano – in borsa. È stato per questo motivo che, parecchi anni fa, acquistai il primo porta sigarette, per evitare tale tipo di inconveniente. Fino a quando non sono poi passata alla sigaretta elettronica.
Non è però mia intenzione fare un’apologia di fumo e sigarette, né classiche né elettroniche. Fumare fa male, lo dico chiaro e tondo, e non si dovrebbe fumare, punto, né tanto ma nemmeno poco. E questo è un punto fermo sul quale non c’è nulla da dire.
Quindi – lo sottolineo di nuovo – la mia non è un’apologia né una santificazione né un tentativo di rendere glamour qualcosa che non dovrebbe esserlo. Anzi, al contrario: invito a non fumare per moda. Invito a non fumare soltanto perché sembra che le sigarette elettroniche siano glamour: sono invece un’alternativa per chi già fuma. E, in questo caso, offrono alcuni vantaggi. Viene eliminata la combustione (si dice svapare perché, appunto, c’è vaporizzazione) e vengono eliminate alcune sostanze dannose (come per esempio il catrame). Altro aspetto positivo è la possibilità di dosare la nicotina per diminuirne l’assunzione o anche poi di escluderla del tutto.
Insomma, se proprio si ha il vizio (o l’abitudine occasionale, come nel mio caso)… beh, ci sono a mio avviso modi peggiori o migliori di fumare. Esattamente come quando si beve, altra cosa che faccio (sempre con estrema moderazione).
KIWI Vapor mi piace per questo motivo, perché lavora su criteri che sento di poter apprezzare.
La loro storia inizia nel 2019, quando viene lanciato sul mercato italiano il primo KIWI Starter Kit. Oggi il marchio è in ascesa grazie al lavoro di un team giovanissimo guidato da un CEO altrettanto giovane, Mattia Sparacino. Sparacino si è dedicato all’evoluzione dei modelli KIWI seguendo i più alti standard tecnologici e di sicurezza.

Un altro progetto che apprezzo è Green like a KIWI, una iniziativa dedicata alla sostenibilità ambientale e al corretto smaltimento dei rifiuti elettronici.
Il primo evento si è tenuto il 5 aprile a Pavia. La giornata ha visto la partecipazione di volontari e appassionati del brand per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della raccolta differenziata e del riciclo che, ammettiamo anche questo, sono questioni molto rilevanti quando si parla di e-cig.
Dopo la tappa inaugurale di Pavia, il progetto Green like a KIWI proseguirà nei prossimi mesi con eventi in diverse città italiane e anche in Francia e Germania. In Italia, le attività saranno realizzate in collaborazione con Piantando, una BCorp impegnata in iniziative ambientali, mentre all’estero KIWI Vapor collaborerà con associazioni locali. La partecipazione è aperta a tutti.
Durante gli eventi, verrà presentato anche il progetto RECYCLE-CIG, il circuito di raccolta istituito da Logista per promuovere il corretto smaltimento delle sigarette elettroniche esauste.
Grazie all’accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Centro di Coordinamento RAEE, Logista ha distribuito box di raccolta in oltre 30.000 tabaccherie, consentendo ai consumatori di smaltire i dispositivi in modo responsabile.
Se siete interessati a questi aspetti, potete trovare maggiori info nella pagina dedicata a Green like a KIWI e nella pagina dedicata al progetto RECYCLE-CYG.
Emanuela Pirré
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Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.
