ADLER Lodge Alpe: vicino alle stelle
Le notti che non si dimenticano: lo stargazing secondo ADLER Lodge ALPE
C’è un luogo – e non è leggenda – dove la notte ha ancora il coraggio di essere buia. Dove le stelle, anziché contendersi un angolo del cielo con i riflessi invadenti della civiltà, si prendono la scena con l’eleganza sobria e antica di un teatro a luci spente. Questo luogo, che sembra uscito dalla penna di un poeta romantico con il passo lento e la coperta sulle spalle, si chiama ADLER Lodge ALPE ed è una perla discreta incastonata nell’altopiano dell’Alpe di Siusi, nel cuore della Val Gardena.
Siamo a 1.800 metri di altitudine, là dove l’aria diventa carezza e la fretta si perde come nebbia all’alba. A dominare il paesaggio, le severe e affascinanti cime del Sassolungo e del Sassopiatto, che – perdonate la confidenza – sembrano fare da sentinelle a un piccolo paradiso terrestre. Lì, ADLER Lodge Alpe non è da considerarsi un rifugio alpino, anche perché non lo è, ma un invito garbato a riscoprire una dimensione perduta: quella del silenzio, della meraviglia, del cielo.
Eh sì, perché qui, tra legni caldi, saune profumate di fieno e infinity pool che si affacciano sull’infinito, si fa stargazing – che detto così fa molto contemporaneo – ma si tratta, in verità, di un’arte antica quanto l’uomo.
Guardare le stelle per ricordarsi che siamo piccoli, ma non per questo meno importanti.
Che esiste un tempo oltre il nostro.
E che, in fondo, basta poco per sentirsi parte del cosmo: un balcone, un respiro profondo, e una notte tersa da accarezzare con lo sguardo.
Ci si arriva con il desiderio di disconnettersi – parola abusata, ma mai tanto vera come qui – e ci si ritrova riconnessi: con la natura, con se stessi, perfino con chi ci dorme accanto, magari tenendoci la mano mentre, tra un sorso d’infusione e il profumo del legno caldo, si osserva una stella cadere senza fretta.
E non è solo la vista a essere appagata.
Cosa ci accoglie?
Il palato trova il suo paradiso in una cucina che sa di bosco e di memoria. Reinventa la tradizione senza snaturarla, usando i doni dei piccoli produttori locali come tesori da custodire in tavola. Perché anche il gusto, quando è autentico, ha qualcosa di poetico.
Le 30 suite e chalet di ADLER Lodge Alpe non promettono solo comfort, ma il raro lusso di sentirsi protetti, come in un abbraccio. E che dire della sala relax vetrata, al terzo piano, dove le stelle sembrano bussare ai vetri per farsi guardare da vicino?
Certo, la modernità ha i suoi pregi. Ma a volte bisognerebbe lasciarla fuori dalla porta e salire, anche solo per una notte, fin lassù. Dove l’unico rumore è quello del cuore che rallenta. Dove ogni respiro sa di bosco. E dove una semplice notte, con il naso all’insù, può diventare un ricordo indelebile.
Con affetto e un pizzico di nostalgia già al pensiero di tornare a valle.
Francesca Soba
Francesca Soba
Appassionata d’arte, amante del bello in ogni sua forma e con un’irresistibile attrazione per le montagne innevate, mi sento una vera e propria esploratrice del mondo della cultura e della natura. Dopo aver conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali presso l’Università di Trento, ho sviluppato una carriera dinamica e ricca di esperienze in ambito culturale, combinando rigore accademico e creatività. Ho poi conseguito ulteriori qualifiche che arricchiscono il mio profilo, tra cui corsi di specializzazione nel mondo di Sotheby’s e la finanza rapportata al mondo dell’arte. La scoperta della possibilità di unire tecnologia e arte mi ha aperto a un mondo nuovo! Altri corsi sono stati diretti ad approfondire il mio livello di inglese, ora C1, e infine sto seguendo corsi di giornalismo all’Accademia del Lusso a Milano. Ma non c'è solo il lavoro: posso dire che la mia energia si sprigiona tra le cime delle montagne, dove trova la sua dimensione ideale sciando tra paesaggi mozzafiato. Oppure nei viaggi. Adoro viaggiare e ogni occasione è buona per scegliere la strada verso l’aeroporto! Ho sempre amato scrivere, trovando nella scrittura il mezzo perfetto per esprimermi, non essendo particolarmente incline alle conversazioni. Ogni parola scritta è per me un'opportunità di raccontare e comunicare in modo autentico. Di far conoscere il mio punto di vista sul mondo. Inoltre, sono cresciuta con la passione per la moda, un'influenza importante trasmessa da mia madre, sin da piccola. Questo mi ha permesso di sviluppare un occhio attento ai dettagli, al punto da distinguere un completo Dolce & Gabbana da uno di Maison Margiela con un solo sguardo. Sempre alla ricerca della bellezza in tutte le sue forme, mi sento una professionista versatile, creativa e appassionata, capace di affrontare ogni sfida con entusiasmo e dedizione. Che si tratti di un'opera d'arte da valorizzare o di una pista innevata da conquistare, il mio obbiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e trasformare ogni esperienza in un'opportunità di crescita. Mi trovate anche in Instagram come @frencisoba



