Le Fries, il Natale… come una volta… meglio di una volta
Ci sono profumi che sono capaci di riportarci indietro nel tempo, seduti attorno a una tavola apparecchiata con amore.
È da questa nostalgia felice che nasce LE FRIES, il progetto ideato da Martina Pinto ed Elena Gradella per riportare in vita la magia delle domeniche a pranzo dai nonni — quelle fatte di racconti, piatti fumanti, risate rumorose e dettagli curati con un’attenzione dal sapore quasi rituale.
LE FRIES è molto più di una collezione per la tavola. È un omaggio affettuoso al passato, raccontato con un giusto tocco di ironia: chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha ricevuto l’affettuoso monito «non riempirti di pane»? Oppure non ha sentito le parole «ti vedo sciupato/a»?
Dalle tovaglie ai piatti, passando per tovaglioli, tovagliette e grembiuli, ogni prodotto è pensato per evocare memorie familiari e restituire quel senso di calore e appartenenza che solo certi momenti sanno dare.
La cura per i dettagli ricorda proprio quella della nonna che stira con amore la tovaglia “buona” anche se sa che si sgualcirà. Il sorriso è garantito anche perché, come dicono le fondatrici, «se la nonna lo facesse oggi, lo racconterebbe anche lei su Instagram… e probabilmente lo farebbe meglio di noi».
Da questo pensiero nasce anche lo slogan «your granny would flex it» ovvero «tua nonna lo esibirebbe con orgoglio» secondo il linguaggio giovanile.
Valori come famiglia, tradizione, cura sono dunque il cuore pulsante di LE FRIES che celebra la convivialità imperfetta, vera, rumorosa e la riporta sulle nostre tavole con uno sguardo fresco e attuale, con un’estetica che mescola tradizione e contemporaneità.
Se poi la convivialità sia quella dei legami di sangue oppure di qualsiasi altro legame d’affetto… beh, sta a ciascuno di noi deciderlo.


Una creazione emblematica della filosofia LE FRIES è ELLA, nato per cambiare le regole della tavola. Chiamarlo sottobicchiere è riduttivo. È un oggetto piccolo, ma con grande personalità: non si limita a proteggere la superficie, la veste. Avvolge il calice e lo completa, aggiungendo colore, luce e un tocco di carattere a ogni mise en place. Cinque tonalità, infinite combinazioni. Si può usare sovrapposto per creare raffinati giochi di contrasti. Oppure – perché no? – si può trasformare in un segnaposto inaspettato.
ELLA contribuisce a creare una tavola che non sia semplice decorazione, ma espressione di stile. E come dicono Martina ed Elena… Life is (b)ELLA with Le Fries.
E ora arriva il Natale che, a casa LE FRIES, comincia – indovinate un po’? – da una tavola apparecchiata. Non per stupire, ma per ritrovarsi. Senza l’abituale frenesia delle nostre vite. Tra un bicchiere che tintinna, una risata che scappa e quella frase che torna ogni anno, come una promessa: «oggi si sta tutti insieme».
Così nasce la nuova tovaglia bordeaux in 100% cotone Made in Italy. Pensata per le feste, ma fatta per durare tutto l’anno.
L’invito è semplice e sincero: rallentare, sedersi, condividere il tempo, non solo i piatti.
LE FRIES ci regala insomma accessori per la tavola originali e un’opportunità: celebrare l’autentica gioia di stare insieme. Con l’augurio che non serva alcun pretesto per far durare la festa fino a sera.
Se siete curiosi, trovate il brand attraverso l’account Instagram.
Emanuela Pirré
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Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.