JIFANG, il debutto europeo alla Milano Design Week 2026 tra materia, memoria e cultura

In occasione della Milano Design Week 2026, il brand cinese JIFANG debutta in Europa con JIFANG WOOD at SQUARE 2026. Si tratta di un progetto espositivo che pone la materia naturale al centro come linguaggio universale e ponte culturale tra Oriente e Occidente. Dal 21 al 26 aprile, gli spazi del Casello 11 di Porta Nuova ospiteranno un racconto immersivo che intreccia design, cultura materiale e visione contemporanea.

Fondato nella provincia del Fujian, in Cina, JIFANG nasce come fornitore di legno e produttore specializzato in essenze naturali provenienti da foreste selezionate in tutto il mondo. Negli ultimi anni, l’azienda ha intrapreso un percorso di evoluzione, trasformandosi in un progetto guidato dal design con una forte identità culturale, orientato dalla filosofia “Wood at Home”. Parliamo di un approccio che interpreta la materia non solo come risorsa produttiva, ma come presenza viva capace di influenzare il modo in cui abitiamo lo spazio.

La partecipazione al principale appuntamento internazionale del design segna una tappa chiave nel percorso globale dell’azienda. Per l’edizione 2026, JIFANG assume il ruolo di Exclusive Partner di SQUARE, piattaforma espositiva dedicata a promuovere il dialogo tra design e produzione e a favorire nuove sinergie a livello internazionale

Il tema “Hospitality” viene esplorato attraverso la SQUARE 2026 Open Call. È un’iniziativa progettuale sostenuta da JIFANG che invita designer emergenti a riflettere su come oggetti e interventi spaziali possano generare nuove forme di relazione tra dimensione privata e spazi condivisi. Fondata e curata da Chen Qili, giornalista e autrice internazionale attiva tra design, architettura e cultura contemporanea, SQUARE riunisce designer, brand e operatori culturali all’interno di un ecosistema collaborativo. La direzione creativa dell’edizione 2026 è affidata a Sean Yo-Yo designer, fondatore dello studio insdim e Design Director di JIFANG. Sean Yo-Yo contribuisce a definire la visione spaziale e progettuale dell’iniziativa.

Installation <em><strong>“SQUARE is a Dialogue”</strong></em> © Studio8
Installation “SQUARE is a Dialogue” © Studio8

INSIDE Casello 11

L’esposizione si sviluppa come una narrazione articolata su più livelli. Al centro del percorso si trova la seduta Fu, disegnata da Sean Yo-Yo e concepita come sintesi tra ergonomia e simbolismo. Il progetto ha recentemente ricevuto l’iF Design Award 2026, uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali nel campo del design.

Le sue linee morbide e continue evocano i paesaggi montuosi del Fujian, terra d’origine dell’azienda, mentre il nome Fu richiama un auspicio di felicità e prosperità. La struttura fluida e le complesse giunzioni reinterpretano tecniche tradizionali, esprimendo la filosofia progettuale della “Common Sensibility”. È un approccio che parte da percezioni universali per dare forma a oggetti al tempo stesso familiari e inattesi. La seduta si afferma come manifesto della rinnovata identità del brand e viene proposta in diverse finiture. Si spazia dalla versione chiara che valorizza la venatura naturale del legno fino a quella più scura, grafica e scultorea.

Accanto a questo progetto debutta anche la collaborazione con il designer americano Nicholas Baker, fondatore dell’omonimo studio con sede a Brooklyn. La collezione nasce da un’osservazione poetica del quotidiano. Si hanno sedie abbandonate nello spazio urbano, oggetti anonimi segnati dal tempo, reinterpretati attraverso strumenti di intelligenza artificiale generativa. Il risultato è una serie che trasforma frammenti di memoria collettiva in archetipi contemporanei, ampliando il linguaggio espressivo del brand. Inoltre vengono introdotte nuove possibilità narrative per la materia naturale nel design contemporaneo.

L’esposizione si arricchisce dei contributi di Fengfan Yang e del duo Song Ge & Tim Li, selezionati attraverso la open call di SQUARE 2026. I loro interventi ampliano la dimensione collettiva della mostra, introducendo nuove prospettive sul rapporto tra oggetto, spazio e relazione.

OUTSIDE Casello 11

All’esterno, il progetto si estende nello spazio urbano attraverso un’installazione site-specific intitolata “SQUARE is a Dialogue”. Quest’ultima è concepita in dialogo con l’architettura monumentale di Porta Nuova. Progettato da Studio 8, l’intervento si ispira alla struttura delle pagode tradizionali cinesi e introduce un sistema modulare di elementi impilabili che funzionano come sedute, sculture e dispositivi spaziali.

Questi volumi, inseriti nel contesto neoclassico del portale urbano, generano una tensione percettiva tra la solidità della pietra occidentale e la leggerezza della tradizione orientale. Ciò va a trasformare lo spazio pubblico in un luogo di attraversamento e contemplazione.

L’intervento si inserisce in una visione curatoriale più ampia che include anche l’installazione principale di SQUARE 2026, concepita come un dispositivo esperienziale aperto e collaborativo. Qui design, luce e architettura costruiscono un paesaggio temporaneo nel cuore della città.

Federica Santini

 

 

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Federica Santini

Classe 1992. Nata nel giorno che spacca l'anno a metà. Creata per rompere ogni tipo di schema e per tendere volutamente all'imperfezione. Vedo i volti nelle case, resto senza fiato davanti agli edifici abbandonati andati in rovina, mi perdo nella bellezza dei fiori che nascono dalle crepe. Curiosa, resistente, determinata, piena, ribelle e caoticamente umana. La mia penna è viva, sincera ed irriverente.

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