MDW 2026: Tempi Emotivi by Chichi Meroni @ L’Arabesque Design Gallery
In occasione della Milano Design Week, L’Arabesque Design Gallery presenta Tempi Emotivi, un’installazione in cui il tempo degli oggetti diventa memoria vissuta.
Chichi Meroni, fondatrice de L’Arabesque, trasforma la sua Design Gallery in un passaggio attraverso memorie ricostruite grazie ad arredi intrisi di emozioni immutabili. Sei stanze separate solo da pareti in tulle, quasi immaginarie. Il tulle richiama la moda, ma richiama anche il velo che avvolge i nostri ricordi. Ogni stanza è caratterizzata da un diverso colore. Insieme sono luoghi uniti dalla memoria e dalla vita.
Guardare attraverso non è un gesto neutro: è un invito a entrare nell’intimità di qualcuno senza mai del tutto violarla. Un libro letto a ritroso, fatto di una storia fuori dal filo dei tempi, senza teoremi da dimostrare. La voce narrante è quella della stessa Meroni che ripercorre i suoi ricordi e li condivide.
L’Archetipo
Un ingresso: un lampadario viola anni Venti scende e domina lo spazio, due sedie coeve a ricordare l’origine del contenitore. Una soglia immobile nel tempo.
Le Palme
Un living anni Quaranta con l’anima di due tempi verticali: l’infanzia a Viareggio e poi si rimanda ad altro mare.
Il divano in velluto blu, le poltrone originali di Paolo Buffa, i vasi di Gio Ponti, turchesi e bianchi, Gariboldi al centro. Oggetti che non decorano: custodiscono. La casa di chi ha sempre tenuto Fitzgerald sul comodino e le edizioni erano Medusa.
Il Vento
Lì perché lo spirito è cambiato, i mobili di Lyda Levi (*) sono come addormentati. Uno spazio che aspettava il vento per prendere vita, poi in un attimo erano tutti lì, e con il vento tutto: rumore, stagioni, parole, sapori e il senso che qualcosa stesse per accadere. Ora sono una fotografia appoggiata.
L’attesa
Il tessuto di Fortuny blu e oro scelto tra bordure e damaschi, dove l’oro antico si illuminava del sole veneziano, una panchetta e tre poltrone in stile Settecento, al centro le candele di un lampadario empire riportano a momenti sospesi tra attesa e memoria, tra giudizio e benevolenza.
Il Torneo
In Versilia, una finestra, gli Internazionali di Tennis e un suono che riecheggia tra i mobili dell’amico di papà Paolo Buffa. La sera a letto presto perché, l’indomani mattina alle 8, sul campo con il mio maestro in Superga e gilet a trecce rosse e blu, mi sentivo in gioco.
L’Eredità
La grande libreria di George Nelson era l’anima di un grande studio in cui libri di architettura, design, storia antica e modernismo venivano vissuti ogni giorno. Il presente nasce dalla stratificazione del passato e il sapere ne è un’eredità: un dono e un punto di partenza.
Tempi Emotivi è un’installazione che vede il tempo e lo guarda come un presente inalienabile, eppure – allo stesso tempo – come testimone e provocatore delle tracce del nostro sapere e maestro di vita, custode oggi della creatività che ci guida.
«Tutti gli oggetti dei sensi cadono nel tempo e stanno necessariamente fra di loro in rapporti di tempo» – Immanuel Kant
(*) vittima della persecuzione nazista, è tornata a Milano dopo la guerra diventando una figura straordinaria che ha lasciato un segno indelebile nel campo del design e dell’arte applicata, ndr

TEMPI EMOTIVI @ MILANO DESIGN WEEK 2026
L’Arabesque Design Gallery
Corso di Porta Vittoria 5
21-26 aprile 2026, dalle 10.30 alle 19
L’Arabesque Milano
Nato nel 2010 dallo slancio creativo di Chichi Meroni, L’Arabesque Milano è un universo in continuo divenire: cult store e libreria, design gallery, vintage archive e café convivono in uno spazio in perenne evoluzione.
La Design Gallery è dedicata al Mid-Century, periodo che ha scritto il design contemporaneo. Gio Ponti, Osvaldo Borsani, Ico Parisi, Carlo Mollino, Luigi Caccia Dominioni, Marco Zanuso, George Nelson, Isamu Noguchi, Max Ingrand, Walter Nichols: i pezzi originali degli anni Cinquanta e Sassanta selezionati da Chichi Meroni sono arredi, illuminazioni e tappeti scelti per la loro capacità di abitare la casa di oggi con la stessa forza di allora.


