Al MITA di Brescia la mostra (gratuita!) Le trame del Dragone – Tappeti cinesi delle dinastie imperiali

Il MITA – Museo Internazionale del Tappeto di Brescia presenta, fino al 7 giugno 2026, una mostra con più di quaranta tappeti cinesi che raccontano le dinastie imperiali Ming e Qing dal XV al XIX secolo. Questo vero e proprio viaggio nell’arte tessile dell’antica Cina si intitola LE TRAME DEL DRAGONE ed è reso possibile grazie a un importante lavoro di studio e ricerca. La curatela è dello storico dell’arte Giovanni Valagussa.

A glittering magazine condivide volentieri la notizia per tre ottimi motivi.

Il primo: la rarità degli antichi tappeti esposti, difficilmente accessibili e ancor più raramente riuniti in un insieme così ampio e organico. La mostra è uno dei più significativi progetti dedicati a questo ambito negli ultimi decenni, a livello europeo. Un dialogo inedito tra arte, filosofia e tradizione tessile cinese.

Il secondo motivo: ogni tappeto è un vero e proprio viaggio di scoperta. Il repertorio iconografico è vasto – e affascinante: fiori di loto dalle geometrie perfette, draghi avvolti in movimenti sinuosi, nuvole, pipistrelli, carpe, simboli buddisti e motivi rituali. Le cromie solenni e calibrate vanno dal giallo oro al blu profondo, con pennellate di rosa pesca. Le trame attraversano secoli di storia, portando con sé la spiritualità del Buddismo e l’armonia del Taoismo.

Il terzo motivo: l’amore verso una cultura che sia senza confini, categorie o gerarchie. E che sia accessibile, visto che l’ingresso alla mostra è gratuito, visite guidate incluse.

Ad accompagnare l’esposizione c’è inoltre un percorso sensoriale con fragranze create appositamente per l’occasione. Il risultato è un insieme di tessuti, oggetti, parole e profumi capaci di restituire un’ampia visione dell’estetica e della spiritualità dell’antica Cina.

Non resta che condividere, qui sotto, tutti i dettagli.

Emanuela Pirré

 

<em><strong>Le Trame del Dragone</strong></em> @ MITA Brescia (ph.Umberto Favretto, courtesy press office)
Le Trame del Dragone @ MITA Brescia (ph.Umberto Favretto, courtesy press office)

LE TRAME DEL DRAGONE – Tappeti cinesi delle dinastie imperiali

A cura di Giovanni Valagussa, storico dell’arte

Più di quaranta straordinari manufatti tessili cinesi dal XV al XIX secolo, straordinari anche per qualità di conservazione, tracciano un percorso che, dalle sterminate zone di deserti e montagne, arriva fino al centro dell’Asia, percorrendo le molte ‘vie della seta’.

Entrare in questa mostra significa attraversare mondi che si susseguono come un’unica, grande narrazione. Dalle carovane che per secoli hanno attraversato i deserti dell’Asia centrale alle antiche oasi di Kashgar, Yarkand e Khotan; dalle città imperiali ai palazzi cerimoniali, fino ai grandi centri culturali delle capitali di Nanjing e Beijing. Le trame diventano simboli, mappe, storie e pratiche spirituali, restituendo al visitatore l’atmosfera estetica e rituale dell’impero più antico del mondo.

Accanto alle opere tessili, c’è anche una selezione di oggetti d’arte cinese: terracotte di epoca Tang (VII–X secolo) e Ming (XIV–XVII secolo), antichi elementi d’arredo, sculture in giada, porcellane e un’anfora in bronzo.

L’allestimento include un percorso sensoriale pensato per amplificare l’immersione culturale. Fragranze create appositamente per l’occasione rievocano i fiori simbolo (aloe, magnolia, loto) della tradizione cinese presenti nei tappeti. E poi ci sono brevi concetti tratti dal pensiero taoista: impressi su fogli sospesi a telai in bambù, accompagnano la visita come “guide interiori”.

Fino al 7 giugno 2026 @ MITA – Museo Internazionale del Tappeto di Brescia

Via Privata De Vitalis 2 bis

Ingresso gratuito

Orari: giovedì 16 – 20 | sabato e domenica 14.30 – 19.30

Visite guidate gratuite ogni sabato e domenica, ore 16, durata 1 ora, prenotazioni al 345.2175252

Aperture straordinarie: domenica 5 aprile, Pasqua, e lunedì 6 aprile, Pasquetta, con visita guidata ore 16

MITA

Il Museo Internazionale del Tappeto è nato nel 2023 per custodire la Collezione Zaleski, promuovere ricerca e diffondere cultura, realizzando mostre e progetti multidisciplinari. Una particolare attenzione è prestata al linguaggio della musica e ad aprire nuove rotte di conoscenza e di incontro tra Occidente e Oriente.

Al centro c’è la collezione di tappeti antichi costituita in oltre cinquant’anni da Romain Zaleski. Include oltre 1.330 tappeti dal XV al XX secolo ed è considerata la più completa collezione privata al mondo. Attraversa sei secoli di arte tessile, tracciando una geografia straordinaria, tra tradizione e innovazione, tra culture, popoli e territori.

Le mostre di MITA nascono da questo patrimonio e diventano viaggi tematici e simbolici: esplorazioni tra storie, contesti, persone e connessioni che disegnano, di volta in volta, mappe culturali. In veste di centro culturale, MITA diffonde la conoscenza del tessile e coinvolge le nuove generazioni con il desiderio di creare spazi di incontro, partecipazione e scoperta. L’obiettivo? Comprendere la complessità della storia e di mondi diversi, anche grazie ad altre discipline.

Il MITA è gratuito per tutti.

Qui il sito.

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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