Etruschi del Novecento, una mostra per due città, Rovereto e Milano

Sono stata a Rovereto, in provincia di Trento, per la presentazione alla stampa di una mostra molto interessante. Si tratta di Etruschi del Novecento ed è un’esposizione che nasce dalla collaborazione tra il museo trentino Mart e la Fondazione Luigi Rovati di Milano.

Obiettivo dei due musei è offrire una visione complessiva del vasto e articolato fenomeno che fu la riscoperta della civiltà etrusca nel secolo scorso.

Il tutto avviene attraverso un progetto in due tappe diverse e complementari a cura di un unico team curatoriale. Tocca prima al Mart dove la mostra è ora in corso a Rovereto fino al 16 marzo 2025. L’esposizione si sposterà poi a Milano, alla Fondazione Luigi Rovati, dal 2 aprile al 3 agosto 2025.

Il progetto racconta in particolare come l’arte etrusca abbia influenzato, a più riprese, la cultura visiva del XX secolo.

Alcune scoperte sensazionali portarono alla diffusione di numerosi studi e pubblicazioni. Nel 1916, per esempio, venne ritrovato l’Apollo di Veio, una grande scultura in terracotta dipinta oggi conservata al Museo di Villa Giulia a Roma. Tali scoperte portarono alla diffusione di numerosi studi e pubblicazioni. E furono gli stessi archeologi a parlare di “rinascenza etrusca” e a contribuire alla divulgazione di quegli studi. Leggi tutto

I tatuaggi oggi, da AltaRoma alla Milano Tattoo Convention

Ci sono argomenti capaci di sollevare vivaci controversie: i tatuaggi, per esempio, dividono nettamente coloro che sono a favore da coloro che sono contro l’idea di tracciare segni indelebili sulla propria pelle.

Ho già dichiarato altre volte quale sia la mia posizione: io li amo e li considero vere e proprie forme d’arte, a patto che siano realizzati da professionisti seri e secondo le più severe regole igieniche.

Penso inoltre che i tatuaggi non siano solo ornamenti, ma costituiscano anche e soprattutto un linguaggio che attinge da culture, filosofie ed epoche diverse.

Il tatuaggio è stato adottato da molti popoli antichi e contemporanei; a seconda degli ambiti e dei periodi storici, ha rappresentato una sorta di carta d’identità del singolo individuo oppure ha incarnato una pratica volta ad accomunare le persone. Poteva essere un segno di appartenenza, ma anche un rito di passaggio, per esempio quello all’età adulta: poteva simboleggiare un legame relativo a convinzioni religiose, spirituali e magiche.

Si trovano tracce di tatuaggi risalenti a ben prima di Cristo: prima che il Cristianesimo divenisse religione lecita, molti fedeli si tatuavano sulla pelle simboli religiosi a mo’ di suggello del proprio credo. Nel Medioevo, i pellegrini avevano l’usanza di tatuarsi coi simboli dei santuari visitati. Leggi tutto

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