Metti una serata spumeggiante ad Arezzo da Rossella C con Sere Ku
Sono appena rientrata da Arezzo, bella città che mi piace per le sue tante sfaccettature.
Arezzo è stata patria di artisti e poeti tra cui Francesco Petrarca e Giorgio Vasari. È famosa per gli affreschi di Piero della Francesca all’interno della cappella della Basilica di San Francesco e per il crocifisso di Cimabue all’interno della chiesa di San Domenico. È nota anche per la Giostra del Saracino, torneo equestre che si tiene ogni anno in giugno e in settembre.
Arezzo è conosciuta anche come città dell’oro. Avevo raccontato qui la visita fatta nel 2015 al museo d’impresa di UnoAErre, importante azienda orafa fondata nel lontano 1926 proprio nella città toscana.
Questa volta sono tornata ad Arezzo per un evento che ha unito Sere Ku, brand di bijou fondato da Serena Ciliberti, e il concept store Rossella C.
Di Sere Ku e di Serena ho parlato tante volte. Ne ho parlato in questo sito qui e qui. Ne ho parlato e ne parlo attraverso i miei canali social anche indossando i suoi pezzi. Ci conosciamo da febbraio 2013 e, in oltre dieci anni, ho visto la sua fantasia crescere esponenzialmente senza esaurirsi mai. Il suo motto è «differenziare per differenziarsi» e questa filosofia la porta a sperimentare senza sosta, dando vita a gioielli e accessori decisamente fuori dall’ordinario. Anzi stra-ordinari.
Posso dire che, oggi, Serena è un’amica. E, visto il feeling tra noi nonché l’attinenza tra il mio e il suo lavoro, da un paio di stagioni le do il mio supporto pratico in una fiera in ambito gioiello. Questo porta al perché Serena e io siamo andate ad Arezzo da Rossella C, uno dei suoi rivenditori.
Sabato 16 novembre, proprio Rossella C ha organizzato una festa natalizia dedicata al mondo Sere Ku.

Rossella C è un’interessante boutique fondata da una spumeggiante signora che si chiama – guarda un po’ – Rossella.
Si trova in via Vittorio Veneto 51 e propone abiti e accessori che vengono attentamente selezionati e pensati come tante tessere di un puzzle. Ogni singola tessera serve a costruire il quadro d’insieme della propria identità personale, dal punto di vista estetico e anche emozionale.
Rossella e il suo team tutto al femminile propongono un’idea di moda ottenuta miscelando sapientemente abiti, accessori (tra cui quelli di Serena) e oggetti. La boutique è uno spazio in perenne movimento e in cui le parole d’ordine sono passione, curiosità, ricerca.
Apprezzo particolarmente il modo in cui Rossella, Tania, Cristina e Valentina lavorano. Per due motivi.
Motivo numero uno: Rossella C offre un’ampia scelta di prodotti e varie fasce di prezzo.
Si va dall’idea deliziosa per fare un regalo all’amica senza svenarsi fino ad arrivare al pezzo importante (investment piece, come si suol dire) da indossare stagione dopo stagione per costruire – come dicevo – il proprio stile personale. A legare il tutto, piccoli pensieri e pezzi importanti, c’è una certa riconoscibilità e un unico fil rouge: l’ottimo gusto. Rossella e il suo team sono capaci di scegliere oggetti che, pur interpretando perfettamente il mood del nostro tempo, riescono ad andare oltre i trend temporanei.
Motivo numero due: ci sono negozi in cui la questione non è solo vendere ma anche come si vende.
Da Rossella C non si entra solo per comprare e il team non è lì solo per vendere. Entrare in boutique è un’esperienza. Significa vivere momenti di qualità in un salotto accogliente da cui si può uscire con un total look o anche solo con un piccolo accessorio, ma sempre con il sorriso, prendendosi il tempo necessario per fare una scelta e confrontandosi con persone realmente interessate alla soddisfazione del cliente.
Ed è proprio per questo motivo che tante persone che frequentano Rossella C sono clienti abituali e affezionate. Ed è per loro che Rossella organizza serate che festeggiano e consolidano il fil rouge che lega una comunità.



Non siete di Arezzo ma siete incuriosite (e incuriositi)?
Non c’è problema, potete seguire gli aggiornamenti e le dirette di Rossella e del suo team via Instagram e via Facebook.
Naturalmente la loro effervescenza si fa sentire anche via web. E naturalmente fanno anche spedizioni.
E ve lo dico già… forse il prossimo evento sarà un aperitivo estivo.
Emanuela Pirré
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Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.