Vincenzo Del Franco in mostra con ‘Riflessi Urbani, Milano-Perugia’
La Galleria Spazio CEC, a Perugia, inaugura oggi, 12 settembre 2025, una mostra che accoglie la fotografia in bianco e nero di Vincenzo Del Franco. La mostra si intitola Riflessi Urbani, Milano-Perugia ed è un dialogo visivo fra direzioni, spazio e materia, per raccontare il presente attraverso le facce delle due città messe a confronto.
Vincenzo Del Franco, classe 1960, nato a Como e milanese d’adozione, vive e opera a Milano. Per trent’anni si è occupato di tutt’altro, precisamente di legge: ha esercitato l’avvocatura e per cinque anni è stato anche Magistrato Onorario. Ha poi deciso di dedicarsi completamente alla passione per la fotografia e ha frequentato workshop e corsi fotografici in ambito street art e reportage.
Ha documentato il Villaggio Operaio di Crespi d’Adda e ha curato l’estetica di performance visive, occupandosi della direzione artistica. Le sue opere fotografiche sono state esposte in occasione di varie mostre collettive, a Milano e dintorni. Le sue immancabili compagne di viaggio sono le macchine fotografiche: Leica, Hasselblad e Polaroid SX70.
La fotografia e l’estetica di Del Franco sono ora protagoniste a Perugia, fino al 12 ottobre 2025, grazie a un progetto artistico a cura di Daniela Castellucci con il patrocinio del Comune di Perugia.
La Galleria Spazio CEC è il posto perfetto: si trova proprio nel centro storico e nasce come un luogo dedicato al confronto fra design, arte, moda, fotografia. La mostra è inserita anche nel programma culturale di Umbria Wine, l’evento eno-gastronomico del territorio che prende vita fra le vie perugine e il panorama circostante (12 – 14 settembre).

L’esposizione comprende una serie di scatti urbani realizzati da Vincenzo Del Franco fra Milano e Perugia, immediatamente sviluppati su polaroid.
Un dialogo silenzioso e materico fatto di riflessi, sfumature, stili di vita e storie, fra portici e grattacieli, mattoni e vetrate. Diagonali, prospettive, luce, oscurità sono i codici stilistici di Del Franco e della sua grammatica visiva senza tempo e contemporanea di elementi urbani. Il perno della ricerca del fotografo è il volto del progresso.
Da una parte c’è Milano. Palazzi e grattacieli svettano in una sorta di attesa; sembra essere estiva così come potrebbe essere indefinita. Emblema di sviluppo economico, i grattacieli del capoluogo meneghino riflettono forme di esistenza dai mille colori, attraverso vetrate abbaglianti intrappolate dalla pellicola in bianco e nero. Uno sguardo intimo al loro interno è concesso solo in atmosfere vespertine. La purezza formale essenziale di Vincenzo Del Franco segna traiettorie che suggeriscono direzioni ai margini; astratti dal contesto e dalla vivace tensione metropolitana, la sequenza di opere esposte propone una stasi riflessiva e riflettente su luoghi destinati prevalentemente a sfere professionali. Indaga e cerca risposte fra le pieghe di una narrazione che sospende il giudizio al riflesso del sole sulle cose.
A fare da contraltare c’è la città di Perugia. Gioiello medievale fra le dolci colline dell’Umbria, il suo centro storico è dominato dall’imponente Palazzo dei Priori, un capolavoro dell’architettura gotica. A essere protagonisti e colti dall’estetica sospesa di Del Franco sono i vicoli e i suoi scorci nascosti, fra angoli di pace e bellezza.
L’inaugurazione di Riflessi Urbani è venerdì 12 settembre, dalle 18 alle 20:30.
La mostra è visitabile nei giorni 13 e 14 settembre, dalle 16 alle 19, e su appuntamento nei giorni feriali fino al 12 ottobre 2025.
Per chi è lontano da Perugia: qui il sito di Vincenzo Del Franco.
Emanuela Pirré
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Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.