European Accelerator by Fashion Pact, le maison del lusso insieme per la decarbonizzazione
La redazione di A glittering magazine è felice di contribuire alla diffusione di una notizia che reputiamo importante. Il 10 novembre, alcuni tra i più importanti brand del lusso hanno annunciato la nascita di European Accelerator, iniziativa volta ad accelerare la decarbonizzazione delle filiere della moda.
Guidata da The Fashion Pact, tale iniziativa riunisce gruppi e maison del lusso tra cui Chanel, Ermenegildo Zegna Group, Kering, Gruppo Moncler e il Gruppo Prada. Promuove un’azione collettiva orientata alla riduzione delle emissioni, all’aumento dell’efficienza e alla costruzione di una resilienza a lungo termine nelle filiere del settore.
L’iniziativa, che prende il via in Italia, si articola in tre aree di lavoro interconnesse tra loro con l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione delle filiere.
Si parte dalla definizione di un questionario rivolto ai fornitori, creato per la raccolta dei principali dati ambientali.
Trovate tutti i dettagli nel comunicato che volentieri condividiamo.
La Redazione

Le principali maison del lusso insieme
per promuovere un’azione collettiva volta
alla decarbonizzazione delle filiere della moda
Lunedì 10 novembre 2025: alcuni tra i più importanti brand del lusso a livello internazionale hanno annunciato una nuova iniziativa volta ad accelerare la decarbonizzazione delle filiere della moda.
Guidata da The Fashion Pact, l’iniziativa si chiama European Accelerator e riunisce gruppi e maison del lusso tra cui Chanel, Ermenegildo Zegna Group, Kering, Gruppo Moncler e il Gruppo Prada.
Traendo spunto dalle prospettive di associazioni di settore quali Confindustria Moda e Camera Nazionale della Moda Italiana, European Accelerator promuove un’azione collettiva orientata alla riduzione delle emissioni, all’aumento dell’efficienza e alla costruzione di una resilienza a lungo termine nelle filiere del settore.
L’iniziativa, che prende il via in Italia, si articola in tre aree di lavoro interconnesse tra loro con l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione delle filiere.
In primo luogo, European Accelerator mira a coinvolgere l’industria della moda di lusso nella definizione di un questionario rivolto ai fornitori, concernente la raccolta dei principali dati ambientali. L’obiettivo è migliorare la qualità e la coerenza delle metriche ambientali, semplificando al contempo gli oneri amministrativi legati alla rendicontazione.
Successivamente, European Accelerator si concentrerà sul rafforzamento delle competenze dei fornitori e sull’individuazione di opportunità per migliorare l’efficienza e favorire l’adozione di energie rinnovabili.
Riconoscendo che l’accesso ai finanziamenti rappresenta tuttora uno degli ostacoli principali per il progresso, l’iniziativa si impegnerà inoltre a creare nuove opportunità che consentano ai fornitori di accedere ai capitali necessari per investire in tecnologie più pulite e sostenere una trasformazione di lungo periodo.
Verso una raccolta armonizzata dei dati ambientali
La prima fase di European Accelerator affronta il tema della riduzione dell’onere amministrativo legato alla rendicontazione di sostenibilità. Come? Attraverso un questionario facoltativo e non esaustivo dedicato alla raccolta dei principali dati ambientali rilevanti.
Nell’ambito dell’iniziativa, i brand aderenti hanno collaborato alla definizione di un questionario per i fornitori, incentrato su dati relativi a energia, acqua e rifiuti. Il questionario è stato testato nell’arco di sei settimane con un gruppo eterogeneo di 74 fornitori in Italia, tra cui produttori di articoli finiti, concerie, produttori di tessuti e filati e produttori di accessori. Il questionario integra anche suggerimenti di CNMI – Camera Nazionale della Moda Italiana che riunisce oltre 200 marchi associati.
Attraverso lo sviluppo di un modello di domande per una raccolta armonizzata dei dati ambientali, European Accelerator si impegna a favorire la chiarezza e ridurre gli oneri amministrativi di rendicontazione sul fronte fornitori. Si impegna anche a promuovere concretamente il progresso ambientale nelle filiere della moda.
I fornitori stessi, a loro volta, potranno beneficiare di un processo di rendicontazione semplificato, che elimina duplicazioni, migliora l’affidabilità dei dati e consente un significativo risparmio di tempo.
Il questionario è stato elaborato con il supporto tecnico di Quantis, società di consulenza ambientale del gruppo BCG. È disponibile per tutti i brand della moda, su base facoltativa e non esclusiva. Rendendo il questionario disponibile, l’iniziativa mira a incoraggiare l’adozione di metriche di rendicontazione armonizzate da parte di un numero crescente di brand.
Il questionario sarà progressivamente esteso lungo l’intera filiera. Un comitato tecnico ne curerà l’aggiornamento periodico, garantendo l’allineamento alle normative più recenti e alle migliori pratiche del settore.
Decarbonizzare le filiere italiane
Secondo le stime, saranno necessari 4,4 miliardi di euro entro il 2030 affinché il settore europeo della moda possa raggiungere i propri obiettivi di decarbonizzazione (*).
E c’è di più. In Italia, dove si concentra gran parte della produzione dei marchi del lusso, le pressioni economiche e l’elevato livello di indebitamento rendono insostenibile gli investimenti necessari per circa il 58% dei fornitori (*).
Inoltre, la mancanza di standard condivisi nella rendicontazione di sostenibilità rende complesso ottenere dati accurati sulle pratiche ambientali dei fornitori.
(*) Fonte: Just Fashion Transition 2025, studio strategico TEHA – The European House Ambrosetti Group (qui)
The Fashion Pact
Fondata nel 2019, The Fashion Pact è un’organizzazione non profit impegnata a costruire un futuro nature-positive e net-zero per il settore della moda. Attraverso una collaborazione guidata dai CEO, l’organizzazione lavora per creare un cambiamento significativo e su larga scala per migliorare il settore.
L’associazione riunisce brand, retailer, fornitori e produttori lungo l’intera catena del valore globale della moda e del tessile, rappresentati direttamente dai loro amministratori delegati.
The Fashion Pact promuove l’azione collettiva per ampliare l’impatto e ottenere risultati concreti in quattro aree chiave. Sono la biodiversità, la produzione a ridotto impatto, i materiali a minor impatto, l’energia rinnovabile.
Maggiori informazioni qui.