Come Londra omaggia Elsa Schiaparelli

Al V&A Museum una mostra dedicata a Elsa Schiaparelli: “Fashion Becomes Art”

Londra, primavera 2026 – Il Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra presenta Fashion Becomes Art, una mostra evento dedicata alla stilista italiana Elsa Schiaparelli. Per la prima volta nel Regno Unito, una retrospettiva celebrerà l’eredità di una delle figure più rivoluzionarie della storia della moda.

L’esposizione guiderà i visitatori in un viaggio affascinante, dalla Parigi degli anni Venti fino alle collezioni contemporanee firmate da Daniel Roseberry, con una retrospettiva imperdibile sulla moda come forma d’arte.

Elsa Schiaparelli, il genio visionario tra moda e surrealismo

Nata a Roma nel 1890, Elsa Schiaparelli visse un’adolescenza turbolenta. Dopo varie avventure giovanili, si trasferì a Parigi dove il suo incontro con il couturier Paul Poiret segnò l’inizio di una carriera straordinaria.

Tra i suoi primi successi, nel 1927, i motivi trompe-l’œil, idea realizzata in principio su un maglione lavorato a mano per sé stessa. L’elegante effetto ottico del maglione di Schiaparelli guadagnò un’immediata popolarità internazionale, fungendo da catalizzatore per la creazione della Maison.

Negli anni Trenta, Schiaparelli introdusse innovazioni rivoluzionarie come il wrap dress, l’uso delle cerniere anche come elemento decorativo e il celeberrimo shocking pink.

Schiaparelli fu protagonista assoluta dell’epoca d’oro del Surrealismo in ambito moda. Collaborò con artisti del calibro di Salvador Dalí, Man Ray, Jean Cocteau e perfino Pablo Picasso. Le collaborazioni diedero vita a capi e abiti iconici (Skeleton Dress, Lobster DressTears Dress) e ad accessori tra cui il cappello a forma di scarpa capovolta e i gioielli oversize come la spilla a forma di bocca decorata con denti di perle e labbra di rubino.

Il Victoria & Albert Museum (foto Francesca Soba)
Il Victoria & Albert Museum (foto Francesca Soba)

L’eredità della maison Schiaparelli oggi

Dopo la chiusura della Maison nel 1954, il marchio Schiaparelli è stato rilanciato nel 2007 grazie all’acquisizione da parte di Diego Della Valle, presidente del Gruppo Tod’s. Dopo alcuni avvicendamenti alla direzione creativa (Marco Zanini, Bertrand Guyon), a partire dal 2019 il brand ha ritrovato lo spirito originario grazie a Daniel Roseberry, il designer che ha saputo fondere teatralità e surrealismo in chiave contemporanea.

La mostra Fashion Becomes Art”, curata da Sonnet Stanfill, Lydia Caston e Rosalind McKever, presenterà oltre 200 pezzi tra abiti, accessori, profumi e opere d’arte di artisti come Cocteau, Dalí e Man Ray.

Un’esperienza immersiva tra arte e moda

L’esposizione al V&A offrirà un percorso cronologico e immersivo, pensato per raccontare non solo l’evoluzione stilistica di Schiaparelli, ma anche il suo talento imprenditoriale. Tra i temi trattati: il lancio precoce di profumi, le strategie di marketing ante litteram e il ruolo della stilista come pioniera del dialogo tra arte e Haute Couture.

Perché servono più mostre sulla storia della moda

Viviamo in un’epoca di consumo rapido e smemorato. Ecco perché le mostre dedicate alla moda storica sono fondamentali. Non solo celebrano l’estetica, ma raccontano storie culturali, sociali e artistiche. Moda non è solo ciò che si indossa, ma un linguaggio visivo che riflette il nostro tempo.

Eventi come questo aiutano a conservare e trasmettere il patrimonio creativo di figure come Schiaparelli.

Ogni grande capitale – da Londra a Milano – dovrebbe farsi custode di questo racconto, valorizzando la moda come parte essenziale della nostra identità culturale.

Francesca Soba

 

 

Informazioni utili sulla mostra “Fashion Becomes Art”

  • Chi: Elsa Schiaparelli (Roma, 1890 – Parigi, 1973)
  • Cosa: Mostra moda Schiaparelli – 200 oggetti tra abiti, accessori, profumi e opere d’arte
  • Dove: Victoria & Albert Museum, Londra (zona South Kensington)
  • Quando: dal 21 marzo al 1° novembre 2026
  • Biglietti: in vendita da autunno 2025 sul sito ufficiale del museo

 

 

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Francesca Soba

Appassionata d’arte, amante del bello in ogni sua forma e con un’irresistibile attrazione per le montagne innevate, mi sento una vera e propria esploratrice del mondo della cultura e della natura. Dopo aver conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali presso l’Università di Trento, ho sviluppato una carriera dinamica e ricca di esperienze in ambito culturale, combinando rigore accademico e creatività. Ho poi conseguito ulteriori qualifiche che arricchiscono il mio profilo, tra cui corsi di specializzazione nel mondo di Sotheby’s e la finanza rapportata al mondo dell’arte. La scoperta della possibilità di unire tecnologia e arte mi ha aperto a un mondo nuovo! Altri corsi sono stati diretti ad approfondire il mio livello di inglese, ora C1, e infine sto seguendo corsi di giornalismo all’Accademia del Lusso a Milano. Ma non c'è solo il lavoro: posso dire che la mia energia si sprigiona tra le cime delle montagne, dove trova la sua dimensione ideale sciando tra paesaggi mozzafiato. Oppure nei viaggi. Adoro viaggiare e ogni occasione è buona per scegliere la strada verso l’aeroporto! Ho sempre amato scrivere, trovando nella scrittura il mezzo perfetto per esprimermi, non essendo particolarmente incline alle conversazioni. Ogni parola scritta è per me un'opportunità di raccontare e comunicare in modo autentico. Di far conoscere il mio punto di vista sul mondo. Inoltre, sono cresciuta con la passione per la moda, un'influenza importante trasmessa da mia madre, sin da piccola. Questo mi ha permesso di sviluppare un occhio attento ai dettagli, al punto da distinguere un completo Dolce & Gabbana da uno di Maison Margiela con un solo sguardo. Sempre alla ricerca della bellezza in tutte le sue forme, mi sento una professionista versatile, creativa e appassionata, capace di affrontare ogni sfida con entusiasmo e dedizione. Che si tratti di un'opera d'arte da valorizzare o di una pista innevata da conquistare, il mio obbiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e trasformare ogni esperienza in un'opportunità di crescita. Mi trovate anche in Instagram come @frencisoba

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