Un occhio alla collezione Mario Valentino FW 2024 – 25
Non è la prima volta che parlo di Mario Valentino.
Ne ho parlato con particolare piacere nel 2018, l’anno in cui è uscito il bellissimo libro intitolato Mario Valentino – Una storia tra moda, design e arte.
Il volume di Ornella Cirillo, edito da Skira, ricostruisce la lunga e intensa avventura dello stilista Mario Valentino (1927 – 1991), protagonista indiscusso della moda italiana del Novecento e in particolare del periodo che va dagli Anni Cinquanta agli Ottanta. La ricostruzione passa attraverso la lettura del prezioso patrimonio documentario raccolto nell’archivio dell’azienda avviata agli inizi del XX secolo dal padre di Mario, Vincenzo, nel cuore di Napoli.
Oggi, la Mario Valentino prosegue il suo cammino. E, in occasione della Milano Fashion Week da poco terminata, l’azienda ha presentato le sue proposte per la prossima stagione fredda.
La collezione Mario Valentino FW 2024-25 nasce da un’armoniosa fusione tra estetica minimalista e stile glam, con l’intento di esaltare la femminilità e trasmettere un senso di grinta e audacia.
L’ispirazione nasce dalle sculture di Stephanie Bachiero, artista contemporanea statunitense.
«Stephanie appartiene a una generazione di artisti che, guardando indietro agli Anni Sessanta e Settanta, si ispirano al Minimalismo»; a scriverlo è Grace Kook-Anderson, curatrice di arte contemporanea per il californiano Laguna Art Museum.
Le forme raffinate della scultrice riflettono dunque le influenze della corrente californiana del Minimalismo, stile artistico caratterizzato da linee astratte, colori sensuali e superfici lisce e lucide ottenute grazie all’impiego di materiali quali vernici, resine e plastiche.
Nella proposta Mario Valentino FW 2024 – 25 ritroviamo linee snelle e affusolate. Tra i materiali figurano laminati a specchio, vitelli verniciati e il naplak, ovvero una pelle verniciata la cui caratteristica principale sono le micro grinze che la rendono particolare. E morbidissima.
Sempre dalle movenze delle sculture di Stephanie Bachiero nasce anche il tacco Valentine che non vuole però essere la copia di una scultura. Prende, invece, nuova vita con un’attitudine grintosa e distintiva.


Alla linea principale, l’azienda affianca la collezione Valentino dallo spirito più sportivo e che si caratterizza per approccio contemporaneo e versatilità.
Lo stile fresco è frutto di una sinergia tra ispirazione urbana e know how artigianale. La collezione per il prossimo autunno / inverno comprende modelli cari alla quotidianità come ballerine e stivali. Include anche quelli in stile texano, impreziositi da borchie e dettagli metallici logati.
Le calzature della linea Valentino si affiancano a quelle della Mario Valentino con lo scopo di rispondere a esigenze diverse e mercati differenti, garantendo però un prodotto dalla manifattura pregiata. È una svolta importante per il brand che, in questi anni, ha cercato di definire un proprio lifestyle distintivo e moderno.
Ed è proprio in questa ricerca che si inquadra, oltre alla boutique di Napoli (Via Calabritto 10), la recente apertura del primo flagship store milanese. Situato nel cuore del quadrilatero della moda, lo trovate in via Borgonuovo 27.
A me piace concludere augurando lunga vita alla tradizione artigianale che, oggi più che mai, è legata alla capacità di evolversi.
Emanuela Pirré
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Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.