Bello oppure… “troppo bello!!!”

Troppo bello: quante volte abbiamo utilizzato questa espressione? Ma quanto in realtà ci soffermiamo sul suo vero e concreto significato? E potrà mai esistere qualcosa tanto bello da essere definito “troppo”?

Per poter rispondere a queste domande, bisogna partire dall’argomento che ha sempre scatenato numerosi dibattiti: la bellezza.

Sin dall’antichità, si è sempre cercato di dare un significato universale alla parola, cercando di individuare dei canoni entro i quali considerare bello qualcuno o qualcosa.

Questa ricerca è stata declinata, per esempio, in ogni forma d’arte. Basti pensare a sculture come il Dorìforo o il Discobolo, emblemi della bellezza classica, quella perfettamente equilibrata e simmetrica. Tali sculture rispecchiano la spasmodica ricerca della perfezione che ha accompagnato il genere umano fino al giorno d’oggi. Leggi tutto

L’evoluzione della pubblicità fino a un (mio) esperimento di oggi

In questi ultimi mesi, mi sono dedicato allo studio dei diversi metodi di comunicazione della moda. Mi sono così accorto di come l’essere umano abbia intrinseco il bisogno di esprimere i propri sentimenti e le proprie opinioni cercando di utilizzare il canale migliore a seconda della situazione e dell’argomento affrontato.

L’uomo antico e l’uomo moderno sono accomunati da un utilizzo significativo della parola scritta, considerandola come un’opera d’arte destinata a rimanere immutata nel tempo.

Il mondo pubblicitario rientra alla perfezione in questa visione, confermandosi una vera e propria arte e migliorandosi sempre di più con il passare del tempo. “I soldi fanno girare il mondo”: tutti lo abbiamo sentito o pronunciato almeno una volta nella vita.

Forse, però, sarebbe più giusto affermare “I soldi CAMBIANO il mondo”. E se si analizza l’evoluzione della pubblicità a partire dall’Ottocento a oggi, si riesce a dare un senso a questa affermazione.

Proprio nell’Ottocento, la moltiplicazione e la definitiva diffusione di prodotti editoriali quali riviste e quotidiani ha cambiato per sempre il modo di comunicare i principali fatti che accadono ogni giorno. Leggi tutto

Moda e musica: quando lo stile detta il ritmo

Sin dagli albori della musica popolare moderna, l’aspetto esteriore degli artisti ha avuto un ruolo chiave tanto quanto la loro musica. L’abito non solo fa il monaco, ma spesso racconta una storia, crea un’identità e diventa parte integrante dello spettacolo.

Nel tempo, look e suoni si sono fusi fino a diventare inseparabili: band e artisti hanno usato la moda come mezzo di espressione, ribellione o strategia commerciale.

Ma chi sono stati i pionieri e chi ha saputo fondere meglio estetica e musica? Leggi tutto

Domenico Formichetti, storia di una rinascita

Nato nel 1993 a Chieti, in Abruzzo, Domenico Formichetti cresce in un ambiente creativo e sportivo. È figlio del famoso promotore Maurizio Formichetti e inizia personalizzando sneaker per gli amici durante gli anni del liceo scientifico. Fin da giovanissimo, sviluppa una passione per lo snowboard.

Trasferitosi a Milano, studia grafica all’Accademia di Brera e fonda insieme a due soci Formy Studio, il primo marchio che fonde streetwear e cultura rap. Tra i suoi clienti sono presenti nomi celebri: Swae Lee, J Balvin, Tyga, Sfera Ebbasta e Ghali.

Nel 2023 Domenico dà vita a PDF, acronimo di Project Domenico Formichetti e soprattutto di un provocatorio Pecora Della Foresta, gioco ironico sul non conformarsi al gregge. Per questo motivo il brand si ispira al mondo degli sports estremi, allo streetwear anni Novanta / Duemila, alla cultura hip‑hop e all’estetica manga, a videogame e graffiti.

Con produzione italiana (Marotta) e distribuzione in oltre 60 rivenditori — da Ssense a The Webster —, PDF ha raddoppiato il fatturato in un anno. Leggi tutto

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