Les Georgettes by Altesse e i suoi gioielli intercambiabili e reversibili
Mi piacciono le novità e, possibilmente, le belle sorprese.
Ho bisogno di progetti che stuzzichino costantemente il mio amore per il bello, il talento, l’originalità, il coraggio; mi piace che un brand sappia sorprendermi, in positivo, dimostrandomi di saper giocare con tali elementi per dare luogo a novità, cambiamenti, evoluzioni.
E sono profondamente convinta del fatto che tutto ciò possa essere offerto da nomi freschi ed emergenti quanto da brand storici e già affermati: credo che l’innovazione possa arrivare da un nome nascente ma anche da uno consolidato poiché credo nella concretezza e credo invece ben poco (per niente, in verità) nei luoghi comuni e negli stereotipi.
Ed è solo un luogo comune che giovane (di età o di fondazione, di persona o di brand) sia sinonimo di innovazione quanto non è vero che storico sia sinonimo di una qualità maggiore: è vero, la freschezza della gioventù e l’esperienza della maturità sono (quasi sempre) dati di fatto, ma è comunque tutto da dimostrare all’atto pratico e concreto e io, allora, do uguali chance a tutti e mi baso esclusivamente sul risultato di un lavoro o di un percorso.
È proprio alla luce di tutto ciò che, oggi, vi parlo di un brand francese che possiamo considerare storico ma che ha uno spirito estremamente giovane quanto cosmopolita: il nome di tale brand è Les Georgettes by Altesse.
È nel 1905 a Parigi, precisamente nel cuore del Marais (il quartiere che è sempre stato il più anticonformista della città), che Marius Legros, giovane e talentuoso artigiano, decide di creare una propria linea di bijou: nel 1912, il gioielliere raggiunge la sua famiglia a Saint-Martin-De-Valamas (comune francese situato nel dipartimento dell’Ardèche della regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi) e qui apre il suo stabilimento. Leggi tutto