Franco Moschino il genio visionario – 5 motivi per visitare la mostra

È stata inaugurata da poco e resterà aperta fino al 19 dicembre 2024. Mi riferisco a Franco Moschino il genio visionario, la mostra ospitata da MyOwnGallery / Superstudio Più a Milano. (AGGIORNAMENTO: PROROGATA FINO ALL’8 GENNAIO 2025!)

A trent’anni dalla sua scomparsa, questa mostra patrocinata dal Comune di Milano vuole ricordare la carica innovativa, la contemporaneità e la vitalità creativa di Franco Moschino. L’esposizione è un’esperienza immersiva nel suo universo immaginifico attraverso le iconiche fotografie di Stefano Pandini che catturano la visione ironica e provocatoria dello stilista, definizione riduttiva che Moschino non amava.

Irriverente, visionario, ironico e inarrestabilmente controcorrente, Franco Moschino è stato l’enfant terrible della moda italiana. Un genio poliedrico capace di scardinare le convenzioni del fashion system con un sorriso beffardo. Uno stilista (pardon) rivoluzionario ma anche un pubblicitario provocatore, un pittore anticonformista, un filosofo ribelle, un pacifista e precursore del movimento eco-friendly.

Moschino, classe 1950, aveva fondato nel 1983 il marchio che portava il suo nome. In soli dieci anni, ha costruito uno dei marchi più innovativi al mondo, lasciando alla sua scomparsa – avvenuta il 18 settembre 1994 – un’eredità che ancora oggi ispira le nuove generazioni di creativi.

Questo perché, grazie al suo linguaggio visionario e irriverente, ha saputo coniugare moda, arte e provocazione, lasciando un segno indelebile nel panorama della moda internazionale. Leggi tutto

Tanti auguri a me, sperando di riuscire a sentirmi (finalmente) abbastanza

È da una vita che mi sento inadeguata. Non all’altezza.
Anzi, l’espressione giusta è non abbastanza.

Ed è brutto, perché non sentirsi mai abbastanza ti congela in un limbo in cui non arriva il giorno in cui sei giusta. Non è mai il tuo momento.

Qualcuno resterà forse sorpreso leggendo queste cose di me. Ma come possiamo sembrare non sempre coincide con come ci sentiamo veramente.

Non sono felice di notare che qualcosa di molto simile a questa mia percezione ha un nome preciso. Si chiama sindrome dell’impostore.

Il termine è stato coniato nel 1978 da due psicologhe, Pauline Clance e Suzanne Imes. Descrive una condizione caratterizzata dall’incapacità di interiorizzare i propri successi e dal terrore persistente di essere smascherati.

Una delle caratteristiche è proprio che, a dispetto delle dimostrazioni esteriori delle proprie competenze, chi sperimenta questa condizione è convinto di non meritare il successo ottenuto. Ecco perché “impostore”.
Il successo viene così puntualmente ricondotto a fattori esterni quali la fortuna o il tempismo. Oppure viene ritenuto frutto di sopravvalutazione da parte degli altri. Leggi tutto

Milano Film Fest, iscrizioni aperte per i concorsi della prima edizione

In un precedente articolo, avevo raccontato del lancio della prima edizione di Milano Film Fest, il nuovo festival che intende celebrare i diversi volti del mondo dell’audiovisivo, dal cinema alle serie tv fino ad arrivare alla fotografia.

Si terrà dal 3 all’8 giugno 2025 e avrà luogo nei cinema, teatri, piazze e vie di tutta Milano. Oltre ai concorsi, offrirà un programma di proiezioni, eventi speciali, anteprime internazionali nonché due focus specifici, uno sulle serie tv e uno sulla fotografia.

La manifestazione è ideata dalla Fondazione Milano Film Fest che unisce ben quattro realtà cittadine. Si tratta di Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro. L’attore Claudio Santamaria sarà il direttore artistico della manifestazione.

Ritorno ora su questo argomento per le novità circa i concorsi. Sono infatti state aperte le iscrizioni alla sezione Internazionale Lungometraggi e a quella Internazionale Cortometraggi. Leggi tutto

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