La 19esima edizione del TASTE è stata un autentico viaggio al centro del vero cibo

Il successo della 19esima edizione di TASTE, il salone food di Pitti, era annunciato e le aspettative sono state decisamente rispettate. Le premesse per un viaggio alla scoperta del cibo autentico, anche in virtù della campagna True Food, hanno creato un perfetto prologo per un’edizione segnata dal gusto, in ogni sua declinazione.

810 espositori, ognuno con una propria identità ben definita e una storia da raccontare. Un percorso pieno di colore, di gusto. Una vera riabilitazione sensoriale ricca di stimoli. Ogni azienda ha guidato in una direzione propria le papille gustative del pubblico, senza mai, però, far uscire il visitatore dal tracciato complessivo dell’incredibile viaggio che è stato il TASTE 2026.

Anche noi ci siamo fatti travolgere da questa ondata di gusto! Stand dopo stand siamo entrati in contatto con realtà che ci hanno incantato, lasciando il segno.

Taste 2026 _ Credits: Federica Santini
Taste 2026 _ Credits: Federica Santini

Nel Padiglione centrale abbiamo sondato la terra della sapidità, imbattendoci piacevolmente in numerose sfumature, mentre al Cavaniglia abbiamo lasciato spazio per tutta la dolcezza possibile. In ogni area del TASTE abbiamo incontrato persone, ascoltato storie, creando delle istantanee immaginarie che rimarranno indelebili. Ogni azienda, ogni realtà ha seminato curiosità, vita, bellezza.

L’elemento vincente è stato indubbiamente una narrazione non forzata, non artefatta, bensì autentica. Le realtà presenti al TASTE lasciano quel sapore di tradizione, resilienza, famiglia. Sì, famiglia. In molte delle aziende che abbiamo avuto il piacere di incontrare, il denominatore comune era la famiglia. Intesa, questa, come motore e linfa vitale. Un connubio perfetto tra terra, origini, visione. Un intersecarsi generazionale con sguardi distinti, ma consapevoli dell’origine del proprio percorso.

Il TASTE è stato l’occasione per scoprire che dietro a una confezione di farina del Mulino Marino c’è una lunga storia familiare che come costante ha la lettera F. È stato il luogo per scoprire che i salumi esistono anche di pesce e Shark Bottega del Pesce ce lo insegna. È stato il momento in cui abbiamo scoperto che non è solo il vino che viene abbinato al cibo, ma anche l’olio lo è e questo solo grazie al Frantoio Franci.

Frantoio Franci a TASTE 2026 _ Credits: Federica Santini
Frantoio Franci a TASTE 2026 _ Credits: Federica Santini

Al TASTE, grazie a Izzica, abbiamo scoperto che nei peggiori momenti possono nascere opportunità inaspettate. Con Capriz ci siamo resi conto che dare una seconda vita ad alcuni luoghi può essere davvero un’ottima idea. Attraverso Nanometrozero abbiamo toccato con mano i valori veri, quelli che la terra insegna, ricordandoci che non sempre le scelte comode sono le migliori e che il coraggio è una gran bella dote. Insieme a Legù abbiamo potuto scoprire come con i legumi si possa creare pressoché ogni cosa e che le migliori idee spesso nascono come soluzione a un problema.

Legù a TASTE 2026 _ Credits: Federica Santini
Legù a TASTE 2026 _ Credits: Federica Santini

Il TASTE è stato l’occasione per ricordarci, insieme ad Armatore Cetara, che l’eccellenza passa da scelte consapevoli e dal rispetto. È stata anche l’opportunità per scoprire attrverso Hera nei Campi che, grazie a ricerca e attenzione per la terra, alcune aree possono riprendere la vita di un tempo. Con la Latteria Perenzin abbiamo capito che ci sono tradizioni che non possono essere interrotte. Abbiamo compreso che il passaggio del testimone del gusto è necessario per continuare a dare vita alla vera bontà.

Latteria Perenzin a TASTE 2026 _ Credits: Federica Santini
Latteria Perenzin a TASTE 2026 _ Credits: Federica Santini

Al TASTE siamo rimasti incantati dalla luce negli occhi nata dall’orgoglio di una figlia nei confronti del proprio padre, il Maestro Lino Ramunno. Ci ha travolto anche la complicità fraterna custode della storia de I Fortini. Ci ha riempito il cuore, arrivando nel profondo, la pasticceria Bonfissuto.

Tante e tante ancora sono le istantanee indelebili che ci ha lasciato la 19esima edizione del TASTE. Bellezza, gusto, aunteticità, vita, famiglia, terra, cibo, essenza, tradizione, opportunità. C’è tutto dentro a questo viaggio al centro del vero cibo. Un viaggio che merita di essere assaporato passo dopo passo, storia dopo storia.

Questo viaggio, in un vortice di emozioni, ci ha ricordato anche che lo stomaco è il nostro secondo cervello. Nutriamolo bene. Facciamo sì che possa accogliere tutta l’anima del vero cibo.

Federica Santini

 

 

Se vi va di approfondire:

Il successivo incontro con Legùqui

L’intervista a Nanometrozeroqui

L’incontro in azienda con Mulino Marinoqui

 

 

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Federica Santini

Classe 1992. Nata nel giorno che spacca l'anno a metà. Creata per rompere ogni tipo di schema e per tendere volutamente all'imperfezione. Vedo i volti nelle case, resto senza fiato davanti agli edifici abbandonati andati in rovina, mi perdo nella bellezza dei fiori che nascono dalle crepe. Curiosa, resistente, determinata, piena, ribelle e caoticamente umana. La mia penna è viva, sincera ed irriverente.

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