Benedetta Bruzziches archival selection x Fondazione Pangea
Ricevo e volentieri condivido – Il brand Benedetta Bruzziches ha deciso di mettere in vendita una selezione di pezzi di archivio a favore di Fondazione Pangea ETS.
L’iniziativa è stata ispirata da un incontro, come spesso è accaduto nella storia della designer.
«Negli scorsi mesi – racconta Benedetta – ho avuto l’opportunità di entrare in contatto con un gruppo di meravigliose ragazze afghane. A dispetto delle difficoltà e del divieto di accesso all’istruzione per le donne, hanno deciso, in maniera autogestita, di continuare a studiare, a essere curiose. E continuano a cercare con coraggio uno spiraglio di luce che illumini le loro vite».
Questa toccante esperienza personale ha spinto Benedetta a impegnarsi per restituire qualcosa, come donna e anche come brand.
Non è la prima volta che Benedetta ragiona in questi termini. Ricordo bene quando, in aprile 2020, decise che, fino al termine della quarantena, il 100% del ricavato dalle vendite realizzate attraverso l’e-commerce del brand sarebbe stato devoluto al potenziamento della terapia intensiva dell’Ospedale Belcolle di Viterbo
Oggi, Benedetta torna a spingersi oltre i confini del suo mondo condividendo la missione di Fondazione Pangea ETS. E ha deciso di donare il ricavato della vendita di una selezione di pezzi d’archivio per supportare i progetti che Pangea porta avanti da anni promuovendo l’indipendenza e l’autodeterminazione femminile.


«Credo fortemente nell’alleanza tra donne – spiega ancora Benedetta – e nel profondo impatto che può avere nella società. Una donna da sola può fare molto, ma unite possiamo fare tutto».
La vendita è stata inaugurata nel giorno del compleanno della designer e fondatrice del brand, ovvero l’8 maggio. E sarà attiva sul sito per un mese, ovvero fino all’8 giugno.
«Ho selezionato personalmente dieci pezzi unici di archivio il cui ricavato sarà devoluto per contribuire, seppure nel mio piccolo, al cambiamento che vorrei vedere intorno a me, un cambiamento grazie al quale ciascuna donna abbia il diritto di reclamare il proprio posto nel mondo. Si tratta di pezzi a cui sono molto legata poiché raccontano la storia di questo brand – che è anche la mia».
È per me un onore contribuire a diffondere l’iniziativa che mette insieme due realtà che stimo, Benedetta Bruzziches e Pangea, una delle associazioni più impegnate per l’indipendenza e la salute delle donne.
Condivido pertanto con gioia il link: sono ancora più piccola di Benedetta e del suo brand ma la penso esattamente come lei. Desidero contribuire al cambiamento che vorrei vedere attorno a me. E voglio restituire parte della fortuna che ho avuto in dono potendo essere una donna libera, indipendente, emancipata.
Qui potete trovare le borse che fanno parte dell’iniziativa BB x Fondazione Pangea e… non pensateci troppo, stanno andando sold out.
Emanuela Pirré
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Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.