Caprarola balla grazie a Benedetta Bruzziches e alla sua idea di cultura d’impresa
Viviamo in un momento storico in cui tutti i brand – e soprattutto quelli del segmento lusso – dovrebbero interrogarsi circa l’impatto che generano nei territori in cui operano.
Ripensare al significato di responsabilità d’impresa è infatti fondamentale. Il valore di un marchio non si misura, oggi, esclusivamente attraverso i prodotti, ma anche attraverso la capacità di generare benessere, cultura, senso di appartenenza. In questo scenario, le aziende possono trasformarsi in veri e propri agenti di cambiamento, capaci di rigenerare il tessuto sociale ed economico di un luogo.
Serve un ritorno alle origini, a quando i grandi imprenditori affiancavano, alle loro aziende e ai loro affari, opere sociali e assistenziali volte a migliorare il benessere della comunità. Penso, per esempio, a Ermenegildo Zegna (1892 – 1966) e Adriano Olivetti (1901 – 1960). Loro e altri uomini dello stesso calibro credevano in grandi valori. Credevano che fosse possibile creare un equilibrio tra profitto aziendale e solidarietà sociale. La loro organizzazione del lavoro comprendeva dunque un’idea di felicità collettiva che generava efficienza. Purtroppo, con il passare del tempo, anziché diventare la norma, uomini e imprenditori come Zegna e Olivetti sono rimasti eccezioni. Leggi tutto