Bianca Cappello e il Gioiello nel Sistema Moda: Storia, Design, Produzione

Il fatto che io nutra passione per chi ha talento non è certo un mistero per chi frequenta (grazie ) questa mia piccola wunderkammer virtuale.

Né è un mistero il fatto che io creda che il talento possa avere varie forme e che altrettanto io sia convinta del fatto che esso si accompagni ad altre due doti: la passione e la bellezza interiore, ovvero un animo ricco di positività e curiosità. Credo anche che il talento, dono innato, vada poi coltivato e alimentato attraverso lo studio e il lavoro.

Ecco, oggi desidero parlarvi di una persona che possiede tutto ciò in abbondanza, ovvero talento, passione, bellezza d’animo. E che lavora alacremente per mettere a buon frutto dette doti.

Il suo talento non è quello di creare abiti né accessori né gioielli: il suo talento straordinario è quello di studiare e conoscere il sistema moda nel suo complesso e nelle sue declinazioni, riuscendo poi a condividere tale capitale di conoscenza in modo coinvolgente.

La persona si chiama Bianca Cappello e il suo è un nome che ho spesso citato nel blog e non solo: posso affermare senza tema di smentita che il suo grande talento è quello della capacità di divulgare e comunicare, come cerco anch’io di fare nel mio piccolo e certo senza la pretesa di paragonarmi nemmeno lontanamente alla grande expertise di Bianca.

Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, è docente, coordinatore e curatore di conferenze e seminari sulla storia del gioiello e della bigiotteria, attività che completa con pubblicazioni su questo argomento. È curatore di mostre per musei ed enti pubblici ed è consulente curatoriale di collezioni museali. Leggi tutto

MFW: empatia (poca), metatarsi malconci e tanta bellezza, per fortuna!

Adoro girare la mia città – Milano – a piedi, anche quando si tratta di fare molti chilometri.
Trovo che, se il clima lo consente, muoversi a piedi sia il miglior modo per conoscere il luogo in cui si vive, senza contare i notevoli benefici per salute e spirito.
Datemi un paio di scarpe comode e per me camminare non solo non è un problema, ma è invece una gioia: in questi giorni, poi, Milano gode di un clima perfetto, né caldo né freddo, quel tempo che vorrei durasse tutto l’anno.

Dovete però sapere che mercoledì scorso, primo giorno di MFW (alias Milano Fashion Week alias Milano Moda Donna alias Settimana della Moda di Milano), ho sbagliato la fondamentale scelta delle scarpe.
Ho indossato un modello che di solito è piuttosto comodo, con una leggera zeppa interna: non avevo però immaginato di percorrere quasi 15 chilometri a piedi. Posso quantificarli con tanta precisione perché ho condiviso la giornata con un caro amico (che si chiama Andrea Tisci) il quale aveva un contapassi. Leggi tutto

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