Giambattista Valli x H&M, la designer collection 2019 è servita
Dalla collezione Giambattista Valli x H&M (ph. credit pagina Fb H&M)
Durante i miei corsi in Accademia del Lusso, parlo spesso agli studenti dei neologismi collegati all’evoluzione della moda.
Uno di tali neologismi è per esempio masstige: ancora una volta, è la lingua inglese a rivelarsi perfetta allo scopo di raccontare efficacemente e sinteticamente un fenomeno oggi particolarmente diffuso proprio in ambito moda.
Di cosa si tratta?
Il termine nasce dalla contrazione di mass market e prestige: descrive una particolare strategia di co-branding (ovvero l’unione di due o più marchi per lanciare un nuovo prodotto) che riprende le leve del marketing di lusso (tra cui valore estetico e qualitativo) abbassando però la leva del prezzo e spingendo piuttosto sul valore della percezione simbolica, ovvero sul richiamo e sul fascino esercitato da una determinata maison o da un determinato brand.
È quello che fa – e lo fa da parecchi anni, precisamente quindici – il colosso svedese H&M, proponendo una serie di collaborazioni con grandi nomi della moda: nata in Svezia nel lontano 1947 e specializzata in quel settore universalmente conosciuto come fast fashion, la catena si è specializzata nel portare il dream factor nel mass market attraverso una serie di limited edition presentate solitamente con cadenza annuale.
Fin dal 2004, H&M ha concretizzato la propria idea di masstige in una serie di collaborazioni con brand e stilisti del calibro di Karl Lagerfeld (2004), Stella McCartney (2005), Viktor & Rolf (2006), Roberto Cavalli (2007), Comme des Garçons (2008), Matthew Williamson (aprile 2009), Jimmy Choo (novembre 2009), Sonia Rykiel (dicembre 2009), Lanvin (novembre 2010), Versace (2011), Marni (marzo 2012), Maison Martin Margiela (novembre 2012), Isabel Marant (2013), Alexander Wang (2014), Balmain (2015), Kenzo (2016), Erdem (2017), Moschino (2018).
Seguo il fenomeno da vicino da anni, come cliente (lo ammetto) e come editor (qui nel blog trovate per esempio il mio articolo sulla collezione Balmain, con un risvolto imprevisto, e qui quello sulla collezione Moschino scritto invece per ADL Mag): attualmente sono in attesa della nuova collaborazione di H&M che sarà con il celeberrimo stilista Giambattista Valli.
Giambattista Valli ha lanciato il suo brand nel 2005 e ha tenuto la sua prima sfilata di prêt-à-porter a Parigi, la città in cui si è trasferito (da Roma) per realizzare il suo sogno: nel 2011 ha presentato la sua prima collezione di alta moda ed è diventato membro ufficiale della Chambre Syndicale de la Haute Couture, un privilegio riservato a pochissime maison con nomi del calibro di Chanel, Dior, Givenchy.
Il suo sogno si è così avverato: Giambattista Valli è diventato uno dei nomi più in vista del mondo della moda, meritatamente.
Lo stilista riesce infatti a proporre lusso e bellezza con un approccio nuovo: le sue creazioni raccontano una storia d’amore senza tempo, senza età, senza ostacoli.
«La collezione Giambattista Valli x H&M è la summa del mio stile, una sorta di abbecedario della mia moda. È romantica, inclusiva, senza una barriera di generi maschile femminile, come se Kurt Cobain potesse indossare liberamente gli abiti di Courtney Love e viceversa. Senza stagioni e senza tempo, fatta per durare. Libera e preziosa. Ispirata all’arte di Caravaggio, il mio artista-guida. Ho scelto di presentarla a Roma, dove sono nato anche se vivo e lavoro a Parigi da 22 anni, perché è un museo a cielo aperto, che riserva ancora fermento culturale sommerso tra le nuove generazioni. Una città ricca di sorprese: appena giri l’angolo di un vicolo puoi trovarti davanti a un tempio romano.»
Così ha raccontato lo stilista dopo aver scelto Roma e precisamente Palazzo Doria Pamphilj la cui Galleria ospita una ricca collezione privata avviata verso la metà del XVII secolo da Giovanni Battista Pamphilj, diventato papa nel 1644 con il nome di Innocenzo X.
Tra le meraviglie d’arte di Palazzo Doria Pamphilj, Valli ha chiamato le influencer più in vista del momento, come l’italiana Chiara Ferragni e l’americana Kendall Jenner: in pedana, visto il discorso dell’inclusività, ha fatto sfilare anche modelle/i transgender.
La collezione è in parte femminile, sotto il nome Valli Girls; per la prima volta, lo stilista ha pensato anche a una linea uomo, la Valli Boys.
I capi sono adatti a essere mixati e anche a essere conservati nel tempo: «si tratta più di stile che di moda – racconta lo stilista – visto che metà del lavoro viene svolto in atelier, mentre il resto spetta alle clienti e alle loro personalità».
Ed è questa sua affermazione a conquistarmi perché è esattamente la mia idea di moda, una moda che va oltre le tendenze per diventare linguaggio che ognuno deve rendere proprio: dunque, l’idea di questa collaborazione Giambattista Valli x H&M mi piace e – a mio avviso – non svilisce affatto il concetto di sogno insito nella moda dello stilista.
Gli ingredienti principali della collezione? Silhouette sartoriali; tessuti floreali; abiti asimmetrici e vaporosi con tante ruche, capi ormai distintivi dello stile Valli, e in particolare un abito rosso con ampi volant sulle spalle che si librano come ali d’angelo (c’è da scommetterci, andrà letteralmente a ruba).
Insomma, il suo è il glamour dell’alta moda parigina e dei red carpet di tutto il mondo (sempre puntualmente pieni di celebrità che indossano le sue creazioni) che invade la vita quotidiana facendoci sognare perché (lo ribadisco ancora una volta) la moda deve essere anche questo… sogno. E affermo pertanto con decisione che, secondo me, la collaborazione non svaluta affatto quel sogno, anzi, lo diffonde e lo amplifica.
Non mancano accenni street style con i pantaloni cargo, le felpe con cappuccio (ricamate o adornate di strass) e le t-shirt (con stampa a forma di labbra).
Il Valli Boy è anche lui uno spirito libero che guarda senza paura al guardaroba femminile: non disdegna motivi animalier e floreali e sente il fascino punk e il glamour militare
Occorre però non dimenticare l’intento di Valli: zero barriere, pertanto le ragazze sono invitate a indossare la collezione maschile anche perché molti capi di grande impatto (il cappotto in finta pelliccia, i parka, i jogger con le paillette, la giacca frac con i ricami…) fanno parte proprio della Valli Boys.
Vi ho incuriositi? Lo spero!
E allora vi lascio il link per dare un occhio e vi ricordo la data di lancio: la designer collection di Giambattista Valli sarà in vendita dal 7 novembre 2019 in negozi H&M selezionati in tutto il mondo e online.
Il conto alla rovescia è iniziato.
Quasi dimenticavo: con la collezione, H&M lancia anche l’hashtag #Project♥ proprio così, con il cuoricino. Nero.
Manu
A glittering woman è anche su Facebook | Twitter | Instagram
Sharing is caring: se vi va, qui sotto trovate alcuni pulsanti di condivisione ♥
Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.