Sono aperte le iscrizioni a Ridefinire il Gioiello X Edizione
Sono molto felice di tornare a parlare di Ridefinire il Gioiello, il concorso nato nel 2010 e che quest’anno compie dunque ben 15 anni di attività e raggiunge le 10 edizioni. Sono altrettanto felice di confermare che, ancora una volta, ci sarà il premio assegnato da A glittering magazine.
Ma permettetemi di procedere con ordine.
In un anniversario così importante per il concorso, desidero prima di tutto ricordare come Ridefinire il Gioiello sia un progetto composito, nato con l’obiettivo di diffondere e valorizzare una nuova estetica del gioiello contemporaneo. Da qui l’invito rivolto a designer e artisti anno dopo anno: ricercare materiali innovativi e sperimentali, mettendo L’IDEA al centro del proprio processo creativo.
Ogni edizione ha un tema differente. La decima edizione rappresenta un traguardo simbolico: non un punto d’arrivo, ma una nuova tappa del cammino. Per celebrare questo percorso, è stato scelto di guardare verso un archetipo universale: la montagna.
Non solo paesaggio naturale, ma luogo interiore: la montagna come vetta da raggiungere, come altezza che invita alla contemplazione, come forza che mette alla prova, come orizzonte che si apre e ci obbliga a cambiare sguardo. È roccia e respiro, silenzio e immensità, confine e insieme possibilità. La sua verticalità è al tempo stesso fatica e liberazione, peso e leggerezza, radice e ascesa.
Quindici anni di progetto e dieci edizioni del concorso sono come una cordata: tappe, esperienze, incontri che hanno trasformato il gioiello in un linguaggio vivo e aperto. Questa decima edizione è una nuova cima da raggiungere, un invito a guardare oltre, ad alzare lo sguardo e a portare con sé — nel segno del gioiello — il respiro della montagna: forte, silenzioso e maestoso.
Attenzione: non un’immagine da riprodurre, dunque, ma un’energia da tradurre in un gioiello. Ridefinire il Gioiello X Edizione chiede agli artisti e alle artiste che vorranno cimentarsi di interpretare, attraverso il proprio linguaggio contemporaneo, la montagna non come immagine didascalica, ma come idea, esperienza e metafora.

I partecipanti possono scegliere di ispirarsi a uno, due o a tutti i seguenti concetti nella creazione del loro gioiello.
Il primo concetto è il cammino e la sfida, percorsi individuali o collettivi, verso un traguardo. Secondo concetto: la potenza della natura, fragile e immensa, da custodire e ascoltare. Terzo concetto: l’elevazione, intesa come ricerca interiore, pace, maestosità. Quarto concetto: la stratificazione, fatta di memorie, forme e materiali che raccontano tempi lunghi, sedimentazioni, passaggi, come tracce del passato che si accumulano e dialogano con il presente. Il quinto concetto, infine, è la possibilità di farsi ispirare dai bijou dello storico Museo di Casalmaggiore, naturalmente in particolare da quelli che rimandano al tema della montagna e dei suoi immaginari.
In questo ultimo caso, ci si può lasciare ispirare dagli ornamenti che raccontano sport, animali, viaggio, paesaggio alpino o traguardi raggiunti. Dettagli e simboli del passato sono da reinterpretare in chiave contemporanea. I gioielli a cui ispirarsi sono qui.
Il gioiello diventa così una vetta da indossare, non per imitare la montagna, ma per tradurne l’essenza: la sua energia primordiale, il suo invito alla scoperta, il suo silenzio che diventa voce creativa.
Le iscrizioni sono aperte fino a sabato 6 dicembre 2025 e il bando completo con tutti i dettagli è qui.
Gli artisti finalisti selezionati dalla giuria parteciperanno alla mostra collettiva che si terrà al Museo del Bijou di Casalmaggiore dal 7 marzo al 27 settembre 2026. Nella giornata inaugurale, verranno proclamati anche i vincitori dei Premi Speciali.
Come accennavo in principio, A glittering magazine sarà (per l’ottava volta!) uno dei partner culturali del concorso. E anche per Ridefinire il Gioiello X Edizione, premierò dunque un artista che sceglierò tra i finalisti. Il premio consiste in un articolo monografico di approfondimento.
Non mi resta, come ogni anno, che augurare buon lavoro ai partecipanti. Che le altezze spirituali e morali della montagna possano ispirarvi.
Emanuela Pirré
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Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.