Russian Fashion Display, l’evento che ha portato la moda russa a Milano

L’avevo preannunciato in un post via Instagram: sabato 16 novembre, Milano ha ospitato un evento molto particolare, una serata di sfilate a cui è stato dato il nome di Russian Fashion Display.

Il progetto è nato perché, affacciandosi al mercato internazionale, il desiderio della moda russa è quello di farsi conoscere non solo per cultura e tradizione secolari ma anche per la propria apertura alle tendenze più contemporanee: la serata, svoltasi presso La Stamperia di via Pietrasanta con il supporto del magazine Esque, ha avuto come ospiti esperti di moda (vari buyer, designer, modelli, talent scout) e anche tanti appassionati che hanno potuto apprezzare proprio questo scambio tra culture, russa, europea e mondiale.

Al progetto Russian Fashion Display hanno partecipato sedici designer di abbigliamento e cinque brand di borse provenienti da Russia, Ucraina, Lettonia e Bielorussia: dopo la serata, ho ricevuto e ora volentieri condivido il comunicato stampa con voi, cari amici, in quell’ottica che tanto mi piace di libera circolazione delle idee e del talento.

Segnalo altrettanto volentieri che potete trovare tutte le foto della serata via Instagram, attraverso l’omonimo account Russian Fashion Display.

Manu

 

“Tra le proposte presentate da Russian Fashion Display ci sono state la collezione sposa di Elena Meliakina, la collezione etnica di Marina Valisova e la tendenza ‘vintage art’ presentata da Liudmila Vasilieva, designer di San Pietroburgo.
Ha partecipato all’evento anche la cantante Viktoria Tsyganova: nella sua collezione figurano solo tessuti naturali e pellicce pregiate, tutto ricamato a mano con perline e cristalli Swarovski.
Nella sua nuova collezione primavera/estate 2020, la designer Maria Rybakova (QUI SOTTO) ha usato elementi dei costumi tradizionali russi.
Per la prima volta a Milano in una grande sfilata, sono uscite dodici modelle plus size con a capo Eva Ross, rappresentando i due designer DushaGreya e TM Marina che sottolineano la bellezza e il fascino del corpo della donna qualsiasi forma o taglia abbia.
Gli ospiti della serata hanno avuto la possibilità di vedere anche la capsule collection di Tatiana Isaenkova: l’ideologia del brand è l’unicità della natura.
Presente con la sua collezione Eugenia Lebedeva, una delle fondatrici e ispiratrici del giovane brand russo Bad Eva.
Non è mancato lo stile sporty chic che è stato rappresentato e presentato da Zhanna Temnikova, designer di Nojabr’sk, città della Siberia.
Stile elegante per la designer Aida Gilyazova (QUI SOTTO) e il brand di Rostov chiamato Shag.
Ha presentato il suo lavoro la stilista Iulia Krashennikova, la fondatrice del brand Uneed, image maker, vice Miss Minsk e blogger.
Presente anche l’abbigliamento bambino rappresentato da tre brand: Aristocrat Kids (dalla Lettonia), Brand Teen Elegance (la cui autrice, Ekaterina Anderzhanova, si basa su disegni di bambini e adolescenti con disabilità), Anton Permiakov (con la collezione intitolata ‘Vento dell’est’).
Gli accessori sono stati infine rappresentati da alcuni brand che si basano su concetti quali esclusive lavorazioni manuali e personalizzazione: Svetlana Nelubova, la fondatrice del brand Enzoni, il giovane brand ucraino Ilona Design (QUI SOTTO) che presenta borse di pelle, le borse da sera e le pochette di Irina Filatova, le borse di TM Anna Green e il brand Denis Tokishin dalla città russa di Perm’.”

 

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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