Ridefinire il Gioiello dà l’avvio a dolci conversazioni

Continuo a dare il mio sostegno al talento, alla bellezza e alla cultura attraverso il nuovo capitolo di uno dei miei progetti preferiti: Ridefinire il Gioiello.
Sono passate solo due settimane dal mio post più recente su tale argomento ed eccomi qui a parlarvi di una nuova iniziativa voluta da Sonia Catena, la vera anima del progetto.

Faccio un breve riassunto.
Ridefinire il Gioiello è nato nel 2010 e negli anni è diventato un importante punto di riferimento nella sperimentazione materica sul gioiello contemporaneo e d’arte nonché un’interessante vetrina per artisti e designer.
È un progetto itinerante che promuove creazioni esclusive, selezionate dalla giuria e dai partner per aderenza a un tema (sempre diverso) nonché per ricerca, innovazione, originalità ideativa ed esecutiva: gioielli tra loro molto diversi per materiali impiegati vengono dunque uniti di volta in volta grazie a una tematica comune, sempre interessante e stimolante.

Dal 2014, sono tra i media partner del concorso e, a ogni edizione, attribuisco un premio a un vincitore da me scelto, ovvero un articolo di approfondimento: un paio di settimane fa, ho appunto raccontato il mondo di Alba Folcio, la vincitrice da me scelta per l’edizione 2016-2017, edizione che ha avuto un tema particolarmente stimolante, ovvero i libri, i racconti e la poesia.

Sonia è già prontissima a lanciare un nuovo tema e per l’edizione Dolci conversazioni chiede agli artisti di progettare e realizzare un gioiello a tema food.

Ovvero chiede di progettare pezzi unici ispirati alle atmosfere, ai sapori e ai colori della tavola; storie di cibo, allegre, ironiche e divertenti narrate attraverso materiali sostenibili e sperimentali.

Il progetto è condotto in collaborazione con il Gruppo Duetorrihotels, una realtà che ama investire nei giovani e nella cultura: gli hotel del gruppo sono luoghi di grande storia, da sempre frequentati dagli artisti di tutte le epoche, e custodiscono al proprio interno capolavori artistici.

I gioielli saranno dunque esposti nei quattro Luxury Hotel del gruppo (Bernini Palace | Grand Hotel Majestic | Due Torri Hotel | Hotel Bristol ), in varie tappe da ottobre 2017 a febbraio 2018, e dialogheranno con altrettanti pasticcieri, uno per ogni città, ovvero nell’ordine Firenze, Bologna, Verona e Genova.

I maestri pasticcieri realizzeranno dolci ispirati ai gioielli fra soffici spume, deliziose panne montate, mousse tentatrici e fragranti paste frolle. La progettualità dei designer si fonderà con l’estro dell’alta pasticceria, creando dolci conversazioni condotte grazie a linguaggi diversi eppure ugualmente artistici e creativi.

Inutile dire che – considerato il mio amore per la buona tavola – la nuova idea di Sonia mi piace moltissimo: ecco perché sono felice di darne diffusione.

Non mi resta altro che precisare che le iscrizioni al concorso sono aperte fino al 31 agosto 2017: qui potete scaricare il bando completo di Dolci conversazioni.

E io concludo affermando che, secondo me, è un bando goloso, da leccarsi le dita, dunque partecipate numerosi!

Manu

 

Qui trovate il sito del progetto Ridefinire il Gioiello, qui la pagina Facebook e qui Twitter

Io & Ridefinire il Gioiello:
Edizione 2016/2017 – qui trovate il mio articolo su Alba Folcio, la mia premiata; qui quello sulla partenza del progetto con le tappe principali e qui quello sulla pubblicazione del bando di concorso.
Edizione 2015 – qui trovate il mio articolo su Loana Palmas, la mia prima premiata; qui quello su Alessandra Pasini, la mia seconda premiata; qui quello su Chiara Lucato, la mia terza premiata; qui trovate il mio articolo sulla serata di inaugurazione e qui quello sulla pubblicazione del bando di concorso. Qui, infine, trovate il mio articolo su un ulteriore incontro tenuto sempre nell’ambito delle tappe dell’edizione 2015.
Edizione 2014 – qui trovate il mio articolo sulla manifestazione 2014; qui quello su Alessandra Vitali, la designer che ho scelto di premiare.

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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