Natale a basso impatto ambientale con la chef Antonia Klugmann e il WWF

Un piatto stellato e sostenibile con ingredienti comuni, per fare un regalo all’ambiente durante le feste

Le feste natalizie sono alle porte e con loro i preparativi per vigilia, tanti pranzi e cenone. Le nostre tavole si riempiranno, come ogni anno, di una grande varietà di portate. E con queste aumenteranno gli sprechi e la pressione sulle risorse naturali.

Anche in questa occasione, possiamo scegliere più consapevolmente gli ingredienti da utilizzare per ridurre il nostro impatto sul Pianeta.

Viene in nostro aiuto la chef stellata Antonia Klugmann, da anni al fianco del WWF e della campagna Our Future per la diffusione di abitudini alimentari più sostenibili. Per queste feste propone la sua ricetta del “Pane ammollato e arrostito e semi di finocchio”. Leggi tutto

Bestiario, l’installazione urbana di Angelo Cruciani a Milano in piazza Mercanti

Ricevo e (molto) volentieri condivido – È stata inaugurata a Milano in via Mercanti Bestiario, ovvero una grande installazione urbana firmata dall’eclettico artista Angelo Cruciani con la curatela di Stefania Morici.

L’installazione occupa oltre 500 mq della pavimentazione di via Mercanti e resterà in loco fino al 26 agosto 2024. Ha ricevuto il supporto del Comune di Milano e il patrocinio del WWF.

Di cosa si tratta?

È un’opera pensata per far riscoprire il rapporto unico, complesso e imprescindibile esistente tra uomo, natura e animali.

È un invito a ristabilire un equilibrio con l’ambiente per salvare noi stessi e il pianeta.

Bestiario è un racconto di un mondo incantato e sottolinea l’immensa ricchezza rappresentata dalla presenza degli animali. Quello descritto da Cruciani è, infatti, un universo inteso come sistema vivente in continuo divenire di cui tutti noi dobbiamo prenderci cura. Leggi tutto

Vinosource, la linea di Caudalie tra idratazione e soffitti rosa

“Quando sei qui con me / questa stanza non ha più pareti / ma alberi / alberi infiniti / quando sei qui vicino a me / questo soffitto viola / no, non esiste più…”

È da quando sono piccola che sogno di entrare in una stanza e trovare un soffitto viola che si trasformi in alberi infiniti, proprio come canta Gino Paoli in una delle sue canzoni più belle, Il cielo in una stanza. È il potere che hanno certi testi, vere poesie in musica capaci di forgiare il nostro immaginario.

Settimana scorsa sono andata molto vicina al sogno di trovare quel soffitto e il merito è di Caudalie che, per un’occasione speciale, ha riempito una stanza di eterei palloncini rosa. Così, quando sono arrivata all’appuntamento, mi sono ritrovata a fissare a bocca aperta un ondeggiante tetto di sfumature varianti tra il carnicino e lo shocking: sembrava di stare in un piccolo sogno e d’un tratto ho compreso perché l’invito recitasse Life is better in pink.

Probabilmente vi state chiedendo perché Caudalie, marchio di estetica che seguo da tre anni, abbia voluto un soffitto rosa: e io ve lo dico, l’ha fatto per presentare la gamma Vinosource all’acqua d’uva bio.

Come ho avuto modo di raccontare in precedenti post, tutta la filosofia di Caudalie gira attorno all’uva e Vinosource è un ulteriore passo di Mathilde Thomas, la fondatrice, verso la conoscenza e l’impiego di questo prezioso ingrediente.

“Pensa a quel momento di puro piacere quando gusti un acino d’uva dolce e succoso… è questa la sensazione che ho voluto evocare. Per un effetto ancora più goloso, ho colorato le confezioni delle creme Vinosource e di Eau de Raisin con la dolcezza del rosa. Un invito a gustare la vita come se fosse un acino d’uva.”

Mathilde racconta così la gamma basata su formule naturali che mirano a dissetare, idratare e lenire la pelle del viso: potrebbero sicuramente bastare queste sue parole, eppure, come avviene con tutti i prodotti Caudalie, anche stavolta c’è una bella storia che merita di essere raccontata. Leggi tutto

Knitwits: contro il freddo, l’arma dell’ironia e del divertimento

Ho cercato di ignorarlo fino a quando ho potuto e devo ammettere che lui, a oggi, è stato magnanimo: di chi sto parlando?

Dell’inverno, il momento dell’anno che più detesto: abbiamo avuto un principio di stagione clemente, ma da qualche giorno l’aria si è fatta più pungente, preannunciando il grande freddo.

Sono freddolosa da morire, detesto la neve, soffro a causa delle giornate corte e per la mancanza di luce, non scio e non pratico sport invernali: se mi copro troppo mi sento un piccolo Omino Michelin, se non mi copro abbastanza tremo come una foglia.

Non ho pace, insomma, e sì, sono una di quelle persone che d’inverno hanno le mani perennemente gelate (non vi dico come sono ora che sono seduta qui al pc, le mie dita sembrano dei ghiaccioli).

Mi tocca dunque cercare motivi per amare l’inverno, o quanto meno per cercare di sopravvivere fino al disgelo – sigh: stamattina ne ho trovato uno meraviglioso e si chiama Knitwits.

Conoscete già questo brand americano che sta conquistando grandi e piccini in giro per il mondo?

Tutto è cominciato con la creazione di marionette da dito e il successo è arrivato quando l’azienda ha deciso di portare gioco e divertimento su prodotti moda: è così che sono nati cappelli, paraorecchie e guanti, ognuno animato da personaggi che compongono un vastissimo cast.

Lo zoo KnitWits passa dagli animali della savana a quelli polari: non mancano personaggi di fantasia come lo yeti, il Bigfoot e l’unicorno. Leggi tutto

Bags for Dynamo Camp: Donatella Lucchi e 29 amici insieme per i bimbi

Sapete qual è uno dei miei desideri più grandi a proposito di questo blog? Vorrei riuscire a trasmettere che tutto ciò che pubblico, per quanto diverso e variegato, è legato da un filo immaginario al quale attribuisco il colore rosso.

Perché il rosso? Perché per me è il colore della passione, ovvero l’elemento che come un filo, appunto, unisce tutte le cose di cui parlo: quella messa da chi i progetti li concepisce e quella che ci metto nel farli miei e nel cercare di raccontarveli.

Giovedì 7 novembre sono stata invitata alla presentazione di un progetto nel quale amore e passione scorrono fortissimi: amore per la moda ma anche e soprattutto passione e voglia di fare qualcosa per gli altri nel modo in cui ognuno sa, può e riesce a farlo. So bene che la moda non salva la vita a nessuno ma so anche che, a volte, può servire ad aiutare qualcuno e può attirare l’attenzione su questioni importanti: ecco perché sono molto felice e orgogliosa di ospitare sul mio blog il progetto che vede protagoniste le borse create a sostegno di Dynamo Camp.

A presentare Bags for Dynamo è il marchio Donatella Lucchi Milano, nato dall’esperienza di Donatella Lucchi come fashion designer e da quella di Marta Tea Carpinelli nel campo del marketing e della comunicazione.

Il progetto ha la finalità di sostenere Dynamo Camp, una Onlus che organizza camp di terapia ricreativa, totalmente gratuiti, per i bambini affetti da patologie gravi e croniche, oncoematologiche, neurologiche, sindromi rare, spina bifida e diabete. Leggi tutto

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