Dunia Algeri beachwear, il crochet ci fa belle (senza bisogno di prove)

La vita è strana, passano anni senza che io parli di beachwear e poi mi capita di imbattermi in ben due nomi interessanti nel giro di poco tempo: deve essere l’anno dei costumi da bagno…

Ho scritto ‘nomi interessanti’: lo sono dal punto di vista della mia passione per talento e qualità, in quanto i brand in questione hanno trovato la loro strada proponendo due diverse soluzioni, ognuna originale e personale a proprio modo.

Se da una parte ho raccontato la storia di un brand che è riconoscibile grazie a bellissime grafiche di propria progettazione e realizzazione, oggi torno a parlare di un brand che è diventato riconoscibile grazie alla propria interpretazione di una lavorazione artigianale di grandissima tradizione: mi riferisco alla maglieria (che diventa in questo caso uncinetto) e mi riferisco a Dunia Algeri.

Dunia realizza splendidi maglioni con un filato molto particolare che si chiama baby alpaca: l’alpaca (Vicugna pacos) è un simpatico mammifero della famiglia dei camelidi, addomesticato e allevato per utilizzarne la lana; insieme al lama, è una delle due specie domestiche di camelidi diffusa in Sudamerica.

La baby alpaca è la lana del dorso dell’animale, ovvero la parte più pregiata (poiché non tocca mai terra e dunque non si contamina con sporcizia e impurità) e l’appellativo baby si riferisce alla sua finezza, visto che la fibra è eccezionalmente sottile: specifico che la tosatura non arreca alcun danno all’animale in quanto viene fatta rigorosamente a mano, nel periodo primaverile, in modo che il vello ricresca in tempo per l’inverno.

Ho raccontato come e perché Dunia abbia pensato alla baby alpaca (nonché in cosa si concretizzi il suo lavoro) in un post che potete leggere qui: oggi vi racconto invece a cosa ha pensato per la stagione estiva. Leggi tutto

Dunia Algeri e la lana baby alpaca, dal Perù alla lavorazione in Italia

Tra le belle scoperte che ho avuto modi di fare durante queste settimane di presentazione delle collezioni autunno / inverno 2019 – 2020 a stampa e blogger, figura senza alcun dubbio Dunia Algeri.

Dunia… siete incuriositi – come me – da questo nome?

Ebbene, partiamo proprio da questo: viene da Delitto e castigo, il romanzo pubblicato nel 1866 dallo scrittore russo Fëdor Dostoevskij e ambientato a San Pietroburgo.

Protagonista del romanzo è Rodiòn Romànovič Raskòl’nikov il quale ha una sorella di nome Avdot’ja Romànovna Raskol’nikova, chiamata anche Dunja o Dùnečka, personaggio di elevato valore morale e descritta come donna molto bella.

I Romani dicevano Nomen omen, sostenendo che nel nome di una persona sia già indicato il suo destino: devo dire che, anche questa volta, la locuzione si conferma come esatta.

Ma torniamo alla nostra Dunia che (brava e bella) è partita da un’idea precisa e virtuosa: rendere omaggio alla nonna paterna Giulia e alla sua expertise.

A Pedrengo in provincia di Bergamo, negli Anni Sessanta, nonna Giulia (le cui foto si trovano anche nell’atelier che ho avuto il piacere di visitare lo scorso 20 marzo, eccone una qui sotto) realizzava maglioni con il suo telaio manuale (anch’esso presente in atelier): Dunia ha deciso di fare la stessa cosa – ovvero splendidi maglioni – ma con un filato molto particolare che si chiama baby alpaca. Leggi tutto

error: Sii glittering... non copiare :-)