Milano Vintage Week: glittering experience tra foulard e spose d’antan

Da mercoledì 9 a domenica 13 aprile si è svolta la prima edizione di Milano Vintage Week, un evento organizzato da Francesca Zurlo e Andrea Franchi: un’occasione perfetta per acquistare capi e accessori d’annata, un tuffo nelle tappe più significative della storia del costume degli ultimi ultimi sessant’anni.

Il progetto di Francesca e Andrea è intrigante e ricco di contenuti: il loro format, infatti, ha visto protagonisti gli espositori, ovviamente, ma anche due mostre curate da A.N.G.E.L.O, lo storico marchio di Angelo Caroli, da sempre punto di riferimento del settore, nonché un ricco calendario di appuntamenti e incontri incentrati sullo stile, il make-up, la cucina, il bon ton.

Non è un mistero che il vintage sia una delle mie grandi passioni per il bagaglio di storia e significati che porta con sé e questa volta ho avuto anch’io un piccolo ruolo attivo: ho tenuto un incontro intitolato “Vintage con personalità”. Il pensiero di Francesca e Andrea è quello di riscoprire un sistema di valori senza tempo e di creare un fil rouge tra passato, presente e futuro: visto che concordo totalmente con questa visione, ho cercato di parlarne durante il mio incontro e di riaffermare quella che secondo me è una grande verità. Le scelte personali, quelle che vanno oltre i trend, raccontano chi siamo e restituiscono alla moda il suo giusto ruolo di formidabile mezzo di espressione e comunicazione. Leggi tutto

Io, fifona, in pista con Michela Cerruti (e sono sopravvissuta)

Prevedono da giorni che nevicherà abbondantemente su tutto il nord Italia e ieri, in effetti, qui da me c’è stato un primo assaggio. Per fortuna, la neve all’inizio intensa si è presto trasformata in pioggia.
Se pensate che mi lanci in un’ode romantica, siete fuori strada: non amo l’inverno e non amo la neve, soprattutto in città.
Al limite, è bella in montagna, sempre che si ami sciare o sempre che si abbia l’opportunità di starsene davanti a un caminetto acceso, in buona compagnia e con qualcosa di caldo da sorseggiare.
Proprio l’inverno, tra l’altro, è una delle cause dell’incidente che ho avuto qualche anno fa: persi il controllo dell’auto su una lastra di ghiaccio. Capite, dunque, perché io non gioisca nel vedere la neve fuori dalla finestra.
Forse la mia paura verso neve e ghiaccio dipende anche dal fatto che io sia una guidatrice per necessità e non per passione. Mi colloco infatti tra coloro che guidano per essere liberi e per non dipendere da nessuno, ma non per inclinazione naturale.
Ho preso la patente tardi, a 22 anni: abitando in centro a Milano, non ho sentito l’esigenza di guidare e avere l’auto fino al momento in cui i miei hanno invece deciso di prendere casa fuori città.

Queste riflessioni in ordine più o meno sparso mi hanno portato alla mente un’esperienza della quale non ho mai parlato qui nel blog. La scorsa estate ho avuto l’opportunità di conoscere Michela Cerruti, grande campionessa automobilistica, e di salire al suo fianco, in pista, su un’auto da corsa.

Avete voglia di sentire una storia che, per una volta, non parla nemmeno lontanamente di moda? Leggi tutto

Glittering woman va in TV a “Avanti un altro”

Vi descrivo questa scena: ero a casa e stavo lavorando a un nuovo pezzo per un magazine. Mi ha telefonato un amico, Giuseppe: mi ha detto che era stato convocato da Mediaset per partecipare a una puntata speciale di “Avanti un altro”, nota trasmissione di Canale 5 condotta da Paolo Bonolis.

Non ho fatto in tempo a congratularmi che Giuseppe mi ha detto il perché della sua telefonata: gli avevano chiesto se avesse qualcuno da portare con sé e a lui ero venuta in mente io, in quanto la puntata sarebbe stata dedicata alla moda e soprattutto al glitter.

Ecco, a questo punto sono entrata in panico: cosa dovevo fare?

Vi spiego: per mia indole non sono affatto propensa a esibirmi. Non ridete: è vero, ho un blog, ma se avete letto o leggerete qualche altro mio post noterete che difficilmente ci sono io in prima linea. Sì, si parla dei miei gusti, dei miei pensieri, della mia visione ma i post incentrati sulla mia persona sono praticamente nulli e sono pochi quelli in cui appaio in foto. Chi mi conosce bene sa che sono spigliata, ma è cosa che mi riesce solo quando mi trovo tra persone che conosco o al limite davanti un pubblico ristretto. Sul mio profilo personale Facebook e su quello Instagram pubblico mie foto, ma lo faccio come quasi tutti coloro che usano i social network. Leggi tutto

MUD Studio Milano: la mia esperienza make-up

Lo scorso giugno sono stata invitata all’inaugurazione di MUD Studio Milano (nuova sede italiana dell’omonima scuola internazionale di make-up) e vi avevo raccontato un po’ di cose nel post che potete rileggere qui. Come spiegavo in quell’occasione, durante la serata mi hanno fatto omaggio di un voucher per provare una seduta di trucco con uno dei loro professionisti internazionali: oggi vorrei raccontarvi com’è andata.

Il mio appuntamento si è svolto con la bravissima Vanja Djuran: mi è andata a genio fin dal primo istante, sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista professionale. Vanja ha un approccio aperto e diretto, capace di mettere a proprio agio chi ha davanti e sa mantenere un atteggiamento equilibrato che non sfocia mai in una confidenza esagerata. Pensateci un attimo: il rapporto con un truccatore è molto stretto e personale, fortemente basato sulla fiducia così come quelli con tutti coloro che lavorano sul nostro corpo, quindi l’empatia tra professionista e cliente è molto importante ed è bravo quel professionista che riesce a stabilirla con facilità e immediatezza. Mi sono fidata subito di lei, perché i suoi gesti e le sue parole profumano di esperienza e competenza. Vanja è una che ama profondamente il suo lavoro e si vede: le sue parole trasudano entusiasmo ed energia e i suoi occhi sorridono. Leggi tutto

Creativi con gusto: moda e creatività a Ca’ Versa nell’Oltrepo Pavese

Ormai non mi ferma più nessuno: dopo aver sperimentato la discesa in campo con e per la mia amica Gaia Petrizzi (il racconto qui), voglio continuare a mettere tutta me stessa per supportare il talento. Cosa c’è di meglio che passare dalle parole ai fatti? A me dà un sacco di soddisfazione!

E così stavolta ho pensato bene di mettere insieme talento, bellezza della natura e buona cucina. Naturalmente, non potevo fare tutto questo da sola, perché da soli non si fa proprio nulla: viva le belle alleanze e viva le amicizie speciali. Oltre a un manipolo di talenti in cui credo, questo progetto ha infatti visto protagonista una location particolare: l’Agriturismo Ca’ Versa a Santa Maria della Versa, nell’Oltrepo Pavese. Con Katia, Valeria e Patrizia, le tre straordinarie donne che conducono con entusiasmo questo meraviglioso luogo, ci siamo dette: perché tenere la moda sempre relegata nei cosiddetti luoghi canonici? Perché non portarla in un luogo in cui il tempo abbia una velocità diversa e perché non farla sposare con gusto e bellezza? Per me che credo nelle contaminazioni e che detesto limiti e confini… sfida ideale! Leggi tutto

Tupi Tupi e il fantastico mondo di Gaia Petrizzi

C’è un aforisma che mi è sempre piaciuto e che dice “bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante”. È del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche ed è molto celebre, tanto che qualcuno ha pensato bene di stamparla sulle solite t-shirt (confesso di averne avuta una e forse ce l’ho ancora seppellita in qualche cassetto).

Trovo che sia molto adatta a colei di cui voglio parlarvi oggi, Gaia Petrizzi. Interpreto il caos come uno stato fertile e l’espressione “stella danzante” è una delle più poetiche ed evocative che abbia mai sentito. Gaia è proprio così, poetica ed evocativa: penso che dentro di sé abbia un bel caos, uno dei più creativi che abbia mai avuto la fortuna di incontrare.

Il nostro è un incontro avvenuto lo scorso febbraio, in una di quelle tipiche giornate nere in cui mi chiedo perfino perché diavolo abbia messo il naso fuori da casa: neve, freddo, contrattempi, nervoso a mille. Ma siamo nel pieno della Fashion Week milanese e ho l’agenda piena di incontri. E quindi devo andare. E mi capita di conoscere lei che cambia il mood a una giornata nata storta. Leggi tutto

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