Alicia Keys, Reebok, Foot Locker: un trio che fa rima con Giappone!

A voi piace viaggiare? A me sì, un sacco. E dell’idea del Giappone, cosa ne dite? Un mio caro amico è appena tornato dal viaggio di nozze fatto lì e io sono tremendamente curiosa di vedere le foto e di ascoltare i racconti: il paese del Sol Levante mi incuriosisce molto col suo carico di tradizione e avanguardia. Beh, se come me anche voi siete incuriositi dai viaggi e dal Giappone, stamattina vi parlo di un’opportunità per andarci gratis (sì, avete capito bene). Reebok Classic e Alicia Keys firmano la loro terza collaborazione che si preannuncia un successo di vendite quanto le precedenti: il risultato è una collezione di sneaker che è già disponibile in tutti gli store Foot Locker in Europa in 3 modelli. E per festeggiarla, sul sito Foot Locker è partito un contest che consentirà a un fan accompagnato da un amico di assistere al concerto della Keys in Giappone.

La collaborazione è stata realizzata grazie agli ’input di Alicia per ogni elemento, dalla scelta delle silhouette alla selezione dei colori e dei materiali. ““Siamo alla terza collezione e ognuna è migliore della precedente””, ha dichiarato la cantante. “Ed è’ davvero un processo di collaborazione: il team di design prende ispirazione dall’archivio per identificare le mie silhouette preferite e da qui procediamo, scegliendo le colorazioni, i dettagli e aggiornando il tutto con elementi nuovi e freschi. Per l’autunno / inverno 2013 ho scelto di rinnovare la Freestyle, che è da sempre la mia sneaker Reebok preferita. Mi sono divertita tantissimo a creare queste sneaker che amo indossare e sono eccitata all’idea di condividerle!” Leggi tutto

La moda che verrà # 8: Krizia primavera / estate 2014

Ci sono nomi ai quali ci si deve approcciare con tutto il grande rispetto che meritano. E con l’emozione necessaria.

Uno di questi casi, per me, è quello di Krizia: è stato grazie a lei e a pochi altri che, tanti anni fa, mi sono innamorata irrimediabilmente e incurabilmente di quell’Arte che è la Moda – e in questo caso lo scrivo con la M maiuscola. Questa è dunque sì la cronaca di una sfilata, ma una cronaca che parte da una prospettiva un po’ diversa: se avrete la pazienza di seguirmi, capirete perché e dove voglio arrivare.

Mariuccia Mandelli, in arte Krizia, è nata a Bergamo, Wikipedia dice nel 1925, la Treccani dice nel 1932: poco importa, non starò a fare il conto preciso degli anni, perché con un’icona vivente non si fa. E se un poco avete imparato a conoscermi, sapete che non uso parole come icona o mito a caso. La Signora Mandelli è una delle grandi protagoniste della moda italiana e premi e riconoscimenti che ha ricevuto non si possono nemmeno contare, senza parlare delle numerose mostre che le sono state dedicate dai più importanti musei di tutto il mondo, dalla Triennale di Milano al Museo di Arte Contemporanea di Tokyo passando per il Guggenheim Museum di New York.N

Nel 1985, Krizia ha dato vita all’omonimo Spazio, un teatro polifunzionale in via Daniele Manin a Milano: in grado di accogliere oltre seicento persone, è uno spazio flessibile e facilmente trasformabile grazie ad un sistema di soppalchi e di pedane mobili. Dall’anno dell’inaugurazione, stagione dopo stagione, ospita le sfilate delle sue collezioni e numerosi eventi, aperti principalmente a scrittori, musicisti e designer: Ettore Sottsass, Isabel Allende, Sting e Dario Fo sono solo alcuni degli ospiti saliti sul palco del teatro. Leggi tutto

La moda che verrà # 7: Kristina Ti primavera / estate 2014

Kristina Ti ha immaginato un’atmosfera ben precisa per la sua collezione primavera / estate 2014: ha pensato a quel momento di transizione tra la notte e il giorno, quando il cielo ha ancora le sfumature notturne che a breve lasceranno spazio ai rosa e agli arancioni dell’alba. Immaginate l’aria fresca e collocate in questo quadro un gruppo di ragazze forse reduci da una festa: non vogliono tornare a casa e si riuniscono a chiacchierare, col trucco un po’ sfatto e il mascara colato, coi capelli arruffati e la coda di cavallo allentata, con gli abiti leggermente stazzonati che hanno perso la stiratura impeccabile. Hanno voglia di condividere le emozioni della serata appena trascorsa, di commentare gli incontri e gli amori nascenti perché quando sorgerà il sole sarà un’altra cosa e loro sanno che parte della magia svanirà per lasciare spazio alla luce certa del giorno.

Da questa situazione in cui nulla è preciso e i contorni sono sfumati, parte l’ispirazione della collezione, immaginata per donne che non devono dimostrare nulla, perché si piacciono anche imperfette. Sono belle lo stesso, anzi forse un po’ di più: questo messaggio della stilista Cristina Tardito mi sembra meraviglioso, soprattutto in un mondo eternamente proteso alla ricerca della perfezione. Ed è quando l’eterna tensione alla perfezione si allenta che fra queste giovani donne si crea finalmente una complicità  e l’atmosfera giusta affinché ognuna sia libera di essere com’è. Leggi tutto

La moda che verrà # 6: Fatima Val primavera / estate 2014

Durante la scorsa settimana della moda in febbraio 2013 ho visto una donna-crisalide fatta di luce avanzare nel buio: no, non stavo sognando, ero alla sfilata di Fatima Val (il mio articolo qui). Il percorso continua con la sua seconda sfilata dedicata alla primavera / estate 2014 e si sublima in una moda futuristica ma anche pratica, concreta e vera. Una moda concettuale e al tempo stesso quotidiana e immediata, androgina ma mai estrema; fresca e versatile nel riuscire ad adattare volumi importanti a pezzi più facili, rendendo più immediata la lettura del messaggio stilistico che resta comunque di grande impatto e di grande carattere, indirizzato a una donna forte e dinamica.

L’ispirazione di Fatima parte dal movimento meccanico, da quegli ingranaggi che simboleggiano il divenire e il movimento, il fluido scorrere e il moto perpetuo: la geometria degli ingranaggi – creati dall’uomo – genera movimento fluido – che ricorda la natura. I tessuti sono fluidi ma al tempo stesso corposi: habutai di seta (più leggero dello shantung ma più pesante della seta), rafia effetto pelle, organza. Tagli, inserti e cuciture attraversano in modo sapiente ora abiti ora top, con un effetto deciso e geometrie taglienti: pannelli e foulard creano drappeggi fluidi, con inaspettati tocchi di colore. I colori usati sono il nero, l’avio, il lime e il terracotta. Il risultato è stupefacente: dalle geometrie degli ingranaggi e grazie ai movimenti fluidi scaturisce il disegno delle ali di una moderna farfalla. Leggi tutto

Kissotto e tanti baci lunghi quanto un mese

Credo fermamente che ognuno di noi abbia il dovere di fare qualcosa per gli altri in misura delle proprie possibilità.

Anzi, scusate, mi correggo: non è un dovere, ma un’educazione morale e sentimentale che dovremmo sentire dentro di noi come un bisogno.

Non diciamoci scuse stupide come “non ho tempo” o “non ho le possibilità”: ognuno può fare ciò che è alla sua portata. Non c’è bisogno di fare cose grandiose o che vadano oltre i propri mezzi: basta farlo con generosità e col cuore. Le cose da fare sono tante: ognuno troverà il proprio modo.

Da un po’, sto provando a trovare il mio attraverso ciò che so fare meglio e ciò che provo a fare col cuore: scrivere. Scrivere per comunicare, per raccontare e per coinvolgere quante più persone sia possibile nelle cause in cui credo.

So che la beneficenza deve essere silenziosa, ma penso che la comunicazione senza strumentalizzazione giochi un ruolo importante per far sì che tante persone possano essere coinvolte in un progetto. Recentemente mi è stato chiesto di diventare ambasciatrice di un progetto che si chiama Kissotto: non ho esitato nemmeno un attimo, perché il progetto è a favore dei bambini. Leggi tutto

La moda che verrà # 5: Luisa Beccaria primavera / estate 2014

Come già avvenuto lo scorso settembre (qui il mio articolo), ho di nuovo avuto la fortuna di assistere alla sfilata di Luisa Beccaria, questa volta per la primavera / estate 2014: la collezione è dedicata a una donna indipendente e consapevole e si intitola “En plein air”.

La stilista pensa a una donna desiderosa di godere appieno delle sue emozioni e capace di innalzarsi sulla quotidianità con la stessa leggerezza di una farfalla: le farfalle sospese in volo sono un motivo ricorrente, a partire dal delizioso cartoncino di invito.

Le forme, molto fresche e talvolta sinuose, danno vita a giochi di trasparenze e a silhouette estremamente femminili, ben sottolineate dalle lavorazioni sartoriali. Gli abiti e le gonne a campana giocano con tutte le lunghezze, dal maxi al mini, creando un gioco di contrasti con i top corti che lasciano intravedere la pelle. Le tuniche e le vesti impalpabili sono in chiffon e organza. Leggi tutto

La moda che verrà # 4: Alberto Zambelli primavera / estate 2014

Sono sempre felice e orgogliosa di seguire i nomi famosi, ma c’è una cosa che mi infiamma, letteralmente: scoprirne di nuovi e assistere allo sbocciare di un talento.

È quindi con grande entusiasmo che vi mostro una delle collezioni che ho più amato durante la settimana della moda, quella di Alberto Zambelli: appena sono entrata nel giardino dello Sheraton Diana Majestic, hotel che è stato scenario della presentazione, sono rimasta senza fiato per lo stupefacente quadro formato dalle modelle vestite con gli abiti dello stilista.

Le sue creature luminose rendevano ancora più suggestivo uno dei luoghi che preferisco a Milano: la colonna sonora meravigliosa e le movenze delle ragazze alternate a momenti di immobilità facevano del giardino un luogo magico e sospeso, una sorta di casa di bambole, vivente e in positivo!

Prima che potessi anche solo intravedere il comunicato, Maximilian Linz (un professionista che stimo e che vede lungo, come si suol dire, con un grande talento nello scegliere talenti sempre stupefacenti e infatti pr di Alberto) mi ha presentato lo stilista e sono stata da loro sollecitata a dare la mia prima impressione a caldo: ho semplicemente detto che mi sembrava di essere sospesa in una dimensione fantastica, dove passato e futuro si incontravano. Quando ho visto il sorriso sul volto di Alberto, ho capito che eravamo in sintonia. Leggi tutto

La moda che verrà # 3: Simonetta Ravizza primavera / estate 2014

Non c’è alcun dubbio, fin dalle primissime uscite della sfilata: l’immaginario creativo di Simonetta Ravizza per la primavera / estate 2014 è popolato da donne dallo stile metropolitano e nello stesso tempo dallo spirito un po’ hippy-chic.

Osservate con attenzione le forme, i volumi, le lunghe collane, i cappelli. E chi quando sente il suo nome pensa solo alle pellicce, deve fare un reset: senza dubbio esse restano una presenza forte, tuttavia in passerella c’è molto di più. La donna immaginata in casa Ravizza ama la femminilità disinvolta ma al tempo stesso lussuosa: sceglie materiali pregiati, colori vibranti e linee facili da portare.

La morbida pelle e il camoscio finissimo sono esaltati grazie a sapienti lavorazioni di intagli e di trafori che riescono a evocare il fascino del pizzo. Le silhouette sono fluide, le giacchine hanno un taglio bon-ton e i lunghi abiti accompagnano e accarezzano la figura.

I pellami classici e intramontabili si alternano alla ricchezza del serpente e dell’anguilla: tutti vengono usati per sperimentare attraverso capi dal sapore streetwear. Ammiro i pantaloni dal taglio maschile e la salopette, sia lunga sia corta: non so cosa darei per quella in versione lunga dalle linee morbide! Leggi tutto

La moda che verrà # 2: Angelo Marani primavera / estate 2014

Seguo Angelo Marani con estremo piacere: è un autentico Signore con la S maiuscola, un vero pozzo di conoscenza della moda (ho avuto l’onore di ascoltare i suoi racconti varie volte), uno stilista che ancora una volta ha saputo stupirmi con le sue ispirazioni.

Per la collezione Angelo Marani primavera /estate 2014, lo stilista ci prende per mano e ci conduce in Africa, nelle pianure del Serengeti, primordiale culla della vita rivista attraverso la cosiddetta civiltà moderna: succede così che l’istinto animale e la tecnologia più avanzata si fondano a tinte forti nella sua collezione “Animalogica”.

Sui capi si distinguono ghepardi, zebre, giraffe, acacie ad ombrello, voli di farfalle tridimensionali, il tutto immerso in una natura fantasiosa, a tratti bizzarra quasi come quella raffigurata dal pittore Antonio Ligabue nei suoi celebri dipinti (e non a caso Marani è un suo conterraneo). Su alcuni capi gli animali sono in primo piano, ben definiti, su altri si stagliano come sagome contro la luce di tramonti fiammeggianti.

La collezione è un’alternanza di materiali tecnici e naturali. Nei tubini bande di pitone si affiancano a strisce di reti nere che sono l’elaborazione di reti ignifughe per le tute usate dall’aeronautica; i tessuti iridati dei bomber nascono da filtri per l’industria alimentare; le trasparenze sono ottenute con reti da subacquei. Sono impieghi nuovi e insoliti per materiali estrapolati da altri contesti e abitualmente dedicati ad altre applicazioni. Leggi tutto

La moda che verrà # 1: Paola Frani primavera / estate 2014

Architetture botaniche, colori vividi, eco-materiali declinati in chiave design: sono questi alcuni degli elementi che vanno a comporre la “sculpture nature” di Paola Frani, con un mix tra naturale e concettuale, tra arte e design. La stilista immagina un geo-giardino come ambiente ideale per la sua collezione andata in passerella a Milano il 18 settembre nella Sala degli Affreschi della Società Umanitaria (I chiostri di S. Barnaba) e che – come per le passate edizioni – ha inaugurato il calendario delle sfilate meneghine dedicate alla moda donna per la primavera / estate 2014.

Chi ha già letto qualcosa di mio in passato, forse ricorderà che seguo spesso Paola Frani (qui sito e qui pagina FB) e che l’apprezzo sia per le sue creazioni sia per la bella realtà aziendale che ha saputo creare: avevo già avuto modo di assaggiare un accenno della sua primavera / estate 2014 quando lo scorso maggio ero stata invitata a Rimini, per la sfilata della collezione PF, la seconda linea del brand (potete leggere l’articolo qui). Leggi tutto

CafèNoir: quando essere sexy è anche essere glam?

Nutro diverse speranze e diversi sogni per quanto riguarda questo blog: uno di questi è che possa diventare uno spazio di condivisione e discussione, uno spazio di confronto in cui scambiarsi idee, opinioni, dritte, consigli. Mi piacerebbe anche che chi legge partecipasse attivamente a questo scambio e in quest’ottica oggi vi voglio parlare di un concorso di cui sono venuta a conoscenza e che mi sembra carino condividere. Il brand coinvolto è molto famoso e si chiama CafèNoir.

Chi, tra noi appassionate e appassionati di moda, non conosce CafèNoir, azienda (orgogliosamente!) italiana che opera dal 1992 nel mercato delle calzature e degli accessori? I loro prodotti nascono in Toscana, vicino a Firenze, uno dei cuori pulsanti della creatività e dello stile made in Italy. Come altri marchi e griffe, anche CafèNoir può contare sulle eccellenze del distretto della pelle denominato “comprensorio del cuoio”, area geografica specializzata nella produzione di pellami e conseguentemente di calzature e borse. Leggi tutto

NID: formazione e modernità dalla moda al design

Nella sezione “Chi sono” di questo mio blog, faccio una dichiarazione piuttosto impegnativa: affermo che per me la moda è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che amo e rispetto. È impegnativa, già, ma rispecchia con assoluta sincerità ciò in cui credo veramente e voglio dare il mio minuscolo contributo, giorno dopo giorno, affinché si diffonda questo pensiero: moda come contenitore culturale e non come consumismo e shopping, non come cosa effimera da consumare velocemente. Credo che chi lavora nel settore abbia una grande responsabilità in questo e credo che debba prestare la propria voce per diffondere un messaggio importante: la moda necessita di preparazione e non di improvvisazione, qualsiasi cosa si voglia fare in questo ambito. Ecco perché quando mi hanno parlato di NID, scuola che dal 1983 propone corsi di formazione post-diploma che spaziano dalla moda alla grafica, ho subito sposato la proposta di raccontarla qui sul blog. Non solo, ho deciso di parlarne anche perché spesso mi viene posta una domanda: “come si fa a lavorare nella moda?”. Leggi tutto

White Milano: non solo moda e tanti talenti

Giovedì 12 settembre sono stata alla conferenza stampa di presentazione del White Milano che aprirà le porte domani. Non vi nascondo la mia emozione, sia per essere stata invitata a scoprire le novità insieme a tanti giornalisti sia per aver avuto l’opportunità di sentire raccontare il White direttamente dalle voci di Cristina Tajani, assessore alla Moda e Design, e di Massimiliano Bizzi, presidente e fondatore del famoso salone milanese. Teatro della conferenza stampa è stato Palazzo Marino.

Mi ero già occupata di White Milano qui sul blog in occasione dell’edizione di giugno (qui potete rileggere l’articolo): la nuova edizione vede la presenza di ben 440 espositori, 300 italiani e 140 esteri, e sono attesi oltre 15.000 visitatori. Nelle tre sedi di via Tortona (ai civici 27, 35 e 54) si concentrerà il risultato di una ricerca fatta esplorando il panorama della moda contemporanea internazionale: un appuntamento che mira a superare i confini della moda in senso stretto, disegnando nuovi legami con l’arte, il cibo, la fotografia, l’eyewear e il beauty. Leggi tutto

Shourouk e Swarovski: a glittering collection!

Secondo voi… una che ha scelto il nome “glittering woman” per il proprio blog poteva forse mancare a uno degli eventi più scintillanti che abbiano illuminato la notte di Milano nell’ultimo anno??? Certo che no!!!

Eccomi quindi a raccontarvi la nuova collaborazione tra il brand Swarovski e la designer parigina Shourouk, collaborazione che ha subito stregato il mio animo da gazza ladra attirata dalle cose luccicanti e che ha solleticato il mio grande amore per i bijou. Swarovski ha festeggiato la collaborazione (che è il caso di definire preziosa!) con una festa che si è svolta giovedì 12 settembre nel negozio di via Dante, eccezionalmente aperto per la serata: ospite d’onore, naturalmente, la brava e bella Shourouk.

Shourouk ha fondato il suo brand omonimo nel 2007: da brava parigina, si è formata allo Studio Berçot prima di affinare le sue tecniche per maison come Chloé e Galliano a Parigi e Roberto Cavalli a Firenze. La sua cifra stilistica è presto diventata inconfondibile, influenzata dalle sue origine tunisine e alimentata dai numerosi viaggi attorno al mondo: la capacità di unire ispirazioni tra loro molto distanti come i film di Bollywood, l’atmosfera africana e l’aristocrazia russa fa di lei una delle designer più interessanti a cui guardare oggi. Leggi tutto

Dogs Gala Dinner: una cena speciale per esseri umani e amici a 4 zampe

Vi ricordate il mio articolo che parlava di “Bucolica – Il Vivere Country”? Ero stata invitata alla preview che si è tenuta lo scorso 3 luglio sulla terrazza del Westin Palace a Milano e qui potete rileggere l’articolo che avevo dedicato alla serata: avevo naturalmente programmato di andare alla manifestazione che si è svolta dal 13 al 15 settembre ma alla fine altri impegni mi hanno condotta in Francia, a Menton. Nell’ambito della manifestazione, tenevo in modo particolare al Dogs Gala Dinner del 13 settembre, primo perché amo molto gli animali e in particolare i cani (ne desidererei tanto uno ma i miei ritmi di vita attuali non me lo consentono, sarebbe una scelta egoista) e secondo perché si trattava di un evento con finalità charity a favore della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sezione di Milano.

Ma ormai avrete capito che sono una che non si arrende facilmente, così ho pensato a un’alternativa: rivolgermi a due “angeli” speciali per potervi comunque raccontare la serata e dare così un seguito al mio primo articolo nel quale avevo dato grande evidenza proprio a questo evento. Leggi tutto

Hunger issue 5: Rankin e i suoi Rivoluzionari

Non è un mistero per coloro che mi conoscono: detesto cordialmente convenzioni, conformismo, omologazione.
Odio le cose tipo “facciamolo perché lo fanno tutti”.
Fin da ragazzina, la mia ammirazione è sempre andata agli eroi al contrario, a quelli che hanno avuto il coraggio di sovvertire i sistemi e di buttare all’aria le regole preconfezionate e obsolete.
Sono quindi molto felice di annunciare che Hunger, rivista che ammiro, dedica la sua prossima uscita al concetto di rivoluzione.

The Hunger è una rivista semestrale creata dal fotografo, regista, editore britannico Rankin.
Lanciata nel novembre 2011, Hunger vuole fornire una nuova piattaforma espressiva a tutti coloro che possiedono uno spirito creativo, con la finalità di produrre innovazione e senza scendere a compromessi.
Tramite una serie di collaborazioni con talenti emergenti del mondo dell’arte, della moda e dell’editoria, Hunger è alla costante ricerca del progresso culturale e dell’originalità.
La rivista è affiancata da Hunger TV, un sito web innovativo, ricco di video, interviste, approfondimenti e film correlati agli articoli della rivista, oltre a una serie di articoli su altri personaggi famosi e anteprime dei numeri futuri.
Ho già dedicato un precedente post a Hunger, a Rankin e a un suo video che ha visto protagoniste la modella Cara Delevingne e la cantante Rita Ora (potete rileggerlo qui). Leggi tutto

I Coloniali: un restyling tra avanguardia e tradizione

A settembre riprendono tutte le attività e si programmano nuove uscite di prodotti e di marchi. O le rinascite. Oggi vi voglio parlare proprio di questo, di una rinascita, e scommetto che sarà sufficiente che io faccia un nome per evocare molti ricordi: I Coloniali. Chi non ha mai provato un loro prodotto o chi non ha mai sognato sulla scia di una loro campagna pubblicitaria?

Oggi, questa celebre linea di prodotti per il corpo viene rilanciata in grande stile, con un rinnovamento profondo ma rispettoso di una tradizione nata nel 1994: il viaggio e il sogno sono da sempre valori intrinsechi del brand e vengono ricaricati di significato e di emozioni attuali.

Il 9 luglio scorso sono stata invitata a scoprire questo rilancio: ve lo racconto adesso in quanto potete trovare i prodotti disponibili in profumeria. Leggi tutto

Storia di amicizia e felicità: il matrimonio di Dario e Concetta

Questo è l’anno dei matrimoni. E soprattutto dei matrimoni degli amici, quelli con la A maiuscola, quelli veri e di lunga data. Quelli con cui non ci si sente magari tutti i giorni ma non importa, tanto sono ben altre le cose che ci legano.

Dopo Andrea, amico d’infanzia che si è sposato il 7 luglio (ve l’avevo raccontato qui), ieri è stata la volta di Dario. In un certo senso Dario lo conoscete già se avete letto la pagina “Chi sono”. Già, si tratta di quel Dario, ovvero colui che mi ha dato l’idea alla base del nome del presente blog.

Per chi non avesse letto il “Chi sono”, questa è la storia. Capitò che, una mattina come tante, decisi di mettere un mascara glitter sulla punta della ciglia, giusto un tocco per dare un po’ di luce a una giornata lavorativa: Dario mi vide e rimase tanto impressionato da quel tocco luccicante da decidere di soprannominarmi “Glitter”. Nel tempo mi sono affezionata a quel nomignolo e ho sempre pensato che, se prima o poi avessi aperto il blog, quell’aggettivo avrebbe fatto parte del suo nome. Così è stato. Leggi tutto

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