Polyphenol C15: abbattere le resistenze di una donna incostante (io)
Oggi ho deciso di farvi alcune confessioni circa il mio approccio al settore beauty.
Sono da sempre un’appassionata del genere fantascienza: è una caratteristica che ho ereditato dal mio adorato papà e, quand’ero ragazzina, guardavamo insieme film e telefilm in televisione. Cosa c’entra col beauty? Ora vi spiego: un giorno, guardando il film “Il quinto elemento” di Luc Besson, vidi una scena che mi rimase impressa. Milla Jovovich, la protagonista, si piazzava in faccia un misterioso aggeggio elettronico e questa specie di maschera le truccava il volto immediatamente e alla perfezione: ecco, quella sarebbe la mia dimensione ideale. Non scherzo: amo il make-up ma non sono brava a realizzarlo e soprattutto non mi ci applico particolarmente. Come quasi tutte le donne, adoro i cosmetici e comprerei tutti i rossetti-smalti-ombretti-matite possibili e immaginabili, ma poi spesso restano inutilizzati nel mio fornitissimo armadietto del bagno.
Sono anche pigra e incostante nel prendermi cura della mia pelle. Non conto le volte in cui mi sono detta “basta, ora si cambia”: quanto pensate che sia durata? Nella migliore delle ipotesi un paio di mesi. La mia attuale beauty routine inizia e termina con acqua e sapone: di docce ne faccio tantissime, anche troppe, peccato che io sia assolutamente refrattaria all’utilizzo delle creme. Inoltre mangio disordinatamente, dormo poco, vivo in una grande città e in passato è capitato che abbia preso il sole senza troppe precauzioni. Insomma, nonostante mi occupi di moda e anche di beauty, credo di essere il peggiore esempio che si possa seguire. Per fortuna, fumo solo occasionalmente e quanto agli alcolici vino e birra mi piacciono, sì, ma con molta moderazione. Leggi tutto