MUD: il make-up di Los Angeles e New York arriva finalmente a Milano
Ho raccontato in un altro post come il make-up rientri tra i miei sogni e desideri: ebbene sì, vorrei tanto imparare a truccarmi meglio. E se vengo truccata la considero una coccola.
Non amo l’esagerazione ma credo che un buon make-up studiato ad hoc non faccia altro che valorizzarci. A mio avviso, il trucco non deve appesantire il viso né risultare invasivo cancellando le nostre peculiarità: se fatto bene, risulta più leggero di uno realizzato da mano inesperta, maldestra o approssimativa. Non deve essere necessariamente invisibile (io, per esempio, amo lo smokey eyes), ma non deve neanche snaturarmi: mi piace giocare con la mia immagine ma devo restare me stessa, devo potermi riconoscere.
In fondo truccarsi è uno dei primi gesti coi quali noi donne imitiamo ed emuliamo la nostra mamma. Quante tra noi hanno guardato da piccine il suo rossetto o l’ombretto con sguardo pieno di cupidigia, sognando di poterlo usare? E quante di noi si sono impiastricciate la faccia rubandoglieli di nascosto alla sua prima disattenzione? Da allora, però, ci siamo rese ampiamente conto che ottenere un buon effetto col trucco non è affatto cosa semplice né affare da bambine… Leggi tutto