Il Padiglione Bvlgari alla Biennale d’Arte di Venezia e la mostra alla Biblioteca Marciana

È iniziata la 61° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia che, inaugurata sabato 9 maggio, proseguirà fino a domenica 22 novembre 2026.

Il concept di questa edizione è In Minor Keys (In tonalità minori) ed è stato ideato dalla curatrice Koyo Kouoh allo scopo di invitare ad ascoltare quelle sfumature e culture marginali spesso escluse dai discorsi eurocentrici. Nata in Camerun nel 1967 e scomparsa prematuramente un anno fa, il 10 maggio 2025, Koyo Kouoh è la prima donna africana chiamata a guidare la Biennale di Venezia. Con il pieno sostegno della sua famiglia, la Biennale ha deciso di realizzare il progetto esattamente com’era stato concepito da Kouoh.

Occorre ammetterlo: questa edizione della Biennale (menzionata naturalmente anche nel nostro A glittering calendar) non sembra certo essere partita sotto i migliori auspici. Leggi tutto

Phil Penman e il suo Street Diary in mostra @ Leica Galerie Milano

Risale allo scorso marzo l’inaugurazione degli spazi rinnovati di Leica nel cuore di Milano, in piazza Duomo. Come avevamo raccontato (qui), lo spazio è stato completamente ripensato e ampliato su due livelli: incorpora le tre anime Leica, ovvero Store, Galerie, Akademie ed è quindi stato concepito come luogo di incontro, conoscenza e condivisione attraverso mostre, presentazioni, talk e attività formative.

Dopo il grande successo di Eyes on the street (una collettiva con oltre 40 opere di 26 fotografi di diverse generazioni e diverse provenienze), Leica Galerie Milano ospita ora A Street Diary, mostra dedicata a Phil Penman e ai suoi oltre 25 anni anni di street photography. Leggi tutto

Panthère Noire / Gioielli da un bestiario felino, la mostra di Giovanni Raspini in tre tappe

Un grande progetto creativo dedicato all’eterna bellezza dei felini: Panthère Noire / Gioielli da un bestiario felino è la nuova sfida stilistica di Giovanni Raspini. Una mostra-evento che attraverserà l’Italia da maggio a ottobre 2026, esponendo 28 creazioni di alta gioielleria tra collane, bracciali, anelli e orecchini in argento, bronzo e gemme. Tra queste creazioni, spiccano 22 pezzi unici più altri 6 destinati alla vendita, tutti accomunati da una potente ispirazione animalier.

Pantere, tigri, leopardi, leoni e ghepardi: l’eleganza di questi grandi felini affascina il designer toscano Giovanni Raspini, spronandolo a creare manufatti dal tratto forte e naturalistico. Grazie all’antica tecnica della fusione a cera persa, i gioielli offrono forme plastiche e texture verosimili. Panthère Noire è un omaggio sfarzoso per dare nuova vita a quel “bestiario” che da millenni attraversa, con forza ed eleganza, la storia del gioiello. Leggi tutto

I gioielli Guendalina Fil by Guendalina Filardo e la bellezza dell’irripetibilità

Diamanti, rubini, smeraldi, zaffiri, acquemarine, spinelli, tormaline Paraiba. Peridoti, granati, opali, citrini, ametiste, labradoriti, turchesi. Sembra – ed è – un elenco di meraviglie infinite. Ed è anche l’universo di Guendalina Filardo, fondatrice del brand Guendalina Fil.

A Guendalina desidero dare fin da subito una definizione ben precisa: designer di gioielli e, prima ancora, gemmologa. Non è una precisazione da poco e racconterò perché.

Milanese di nascita, Guendalina Filardo è una bambina quando rimane affascinata dalla luce emanata dai gioielli esposti nelle vetrine del centro. «Il mio sogno – racconta con un sorriso – era quello di regalare alla mia mamma dei gioielli che le illuminassero il viso». Leggi tutto

Fabio De Mari e Maurizio Angotti Borda e il progetto Finestre a Milano

Immaginate di camminare per strada. D’un tratto, la vostra attenzione viene attirata dalla facciata di un palazzo e, in particolare, dalle finestre. Magari ad attirarvi è la luce che arriva dall’interno oppure la musica che si diffonde in strada attraverso una finestra semiaperta. Forse è un vaso fiorito, una tenda eterea, un gatto acciambellato sul davanzale oppure una sagoma umana appena visibile. E così vi trovate a fantasticare, a immaginare una vita che scorre dietro quella finestra, quei vetri, quella tenda, quel vaso.

Sono quasi certa che sia capitato a tutti di avere pensieri simili – a me spesso – e di immaginare vite di cui non avremo mai conferma. C’è chi immagina e c’è chi, invece, concretizza. Come hanno fatto Fabio De Mari e Maurizio Angotti Borda, creatori del progetto Finestre a Milano. Leggi tutto

Paint Faster by Rollerblade® e Pennelli Cinghiale: la velocità del colore con DutyGorn @ gres art 671

Cosa possono avere in comune un pattinatore che sfreccia sull’asfalto e un professionista che stende il colore su una parete? Qualcuno potrebbe rispondere nulla ma, in realtà, c’è una cosa ben precisa che li accomuna: la ricerca della massima resa con il minimo attrito. Proprio da questa intuizione è nata la collaborazione tra Rollerblade®, brand pioniere del pattinaggio in linea, e Pennelli Cinghiale, icona del Made in Italy nel mondo del painting.

Il teatro di questo incontro è stato gres art 671, il polo per l’arte contemporanea e la cultura di Bergamo nato dalla riqualificazione di un’area ex industriale. Uno spazio che incarna perfettamente lo spirito del progetto: trasformare la materia e il passato (la fabbrica) in un luogo di sperimentazione contemporanea. Un luogo in cui il gesto artistico e l’innovazione tecnica possono convivere in totale armonia. Leggi tutto

Primacassa di Primo Fumagalli è il progetto che non mi aspettavo

Lo giuro: mai avrei pensato di scrivere righe come queste e di occuparmi di un simile argomento. E lo confesso: quando ho ricevuto l’invito – un invito peraltro presentato in modo elegantissimo e raffinatissimo – ho pensato, almeno per un istante, di declinare.

A quale argomento e a quale invito mi riferisco?

Partiamo dall’argomento: casse da morto. Avete letto bene. Bare. L’invito è arrivato da Primo Fumagalli, per andare a conoscere Primacassa, uno dei suoi numerosi progetti.

Tra i progetti dell’instancabile imprenditore brianzolo, c’è, appunto, il progetto che si chiama Primacassa: ‘prima’ dal suo nome e ‘cassa’ da quelle casse. Casse da morto, sì, ma non comuni: su disegno d’autore. Leggi tutto

Valerio Zezur, dall’infanzia ferita in Ucraina all’arte con la prima mostra in Lombardia

Da venerdì 8 a domenica 10 maggio, il Centro Studi Giuseppe Parini di Bosisio Parini, in provincia di Lecco, ospita la prima mostra personale di Valerio Zezur in Lombardia. La mostra è accompagnata dalla presentazione del libro Dentro l’incubo, oltre il buio, il memoir autobiografico dell’artista.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Bosisio Parini e dall’Assessorato alla Cultura. Valerio Zezur sarà presente per tutti e tre i giorni e realizzerà dal vivo, davanti al pubblico, due opere inedite. La prima sarà donata al Comune di Bosisio Parini come segno di legame con il territorio. La seconda andrà a una realtà benefica della zona. Il nome verrà svelato nelle ore precedenti l’inaugurazione.

L’inaugurazione avverrà venerdì 8 alle ore 21 e non sarà una presentazione tradizionale. Leggi tutto

Studio Re presenta OFF THE SPOT, un format che elegge l’arte a linguaggio di comunicazione

Dal 6 al 9 maggio, a Milano, l’agenzia di comunicazione Studio Re lancia OFF THE SPOT, un format culturale inedito e aperto al pubblico. La curatela è affidata a Mirko Pancaldi, architetto o «trafficante di epifanie», come lui stesso ama definirsi.

Il format OFF THE SPOT nasce come evoluzione audace e filo-provocatoria di The Spot, l’evento relazionale annuale con cui l’agenzia celebra il meglio dei propri clienti beauty, fashion & lifestyle. OFF THE SPOT è un incubatore di idee, un acceleratore contemporaneo progettato per scandagliare il caos del presente e far emergere ciò che è destinato a resistere. Leggi tutto

I tredici anni di un progetto scintillante da A glittering woman a glittering magazine

Mi sembra ieri quando scrivevo l’editoriale per i dieci anni del mio progetto scintillante. E invece, nel frattempo, sono già passati altri tre anni. Allora consideravo questo sito un po’ come un bambino – il mio bambino. Qualche giorno fa, precisamente il 1° maggio 2026, il bambino ha però compiuto tredici anni e quindi diventa ufficialmente un teenager.

Entriamo nell’adolescenza, insomma, ovvero il momento del passaggio dall’infanzia all’età adulta. Ed è ciò che sento che sta accadendo anche qui: da progetto editoriale personale a magazine a più voci.

Voglio ringraziare chi, insieme a me, crede in A glittering magazine e nella transizione verso l’età adulta. Mi riferisco alle editor che fanno parte della redazione, persone che sono onorata di considerare colleghe. E poi ci sono collaboratori che, più o meno occasionalmente, offrono il loro prezioso contributo. Tutti insieme formano un gruppo nutrito e desidero menzionare i loro nomi, uno per uno: Federica Santini, Francesca Soba, Federica Latorre, Mattia Dallanoce, Federica Callegari, Paola Baronio, Leonardo Pulcini, Giada Crudo, Marina Chiocchetta. Leggi tutto

Mi occupo di editoria & moda e ho visto Il diavolo veste Prada 2

Venerdì sera sono stata al cinema a vedere Il diavolo veste Prada 2.

Lo preciso subito: ciò che state per leggere non ha la pretesa di essere una recensione degna di un critico cinematografico. È semplicemente la riflessione di una persona che vive da vicino il mondo dell’editoria e della moda. E che, tra l’altro, non vuole imporre il suo punto di vista a nessuno.

Poi, una rassicurazione: eviterò di dare troppi dettagli circa la trama. Prima di tutto perché credo che praticamente la conoscano tutti. E poi desidero evitare il più possibile gli spoiler, trattandosi di un film appena uscito.

Dirò quindi solo lo stretto necessario nell’ottica dei ragionamenti che desidero fare. Credo, per esempio, di poter dire che c’è subito una differenza tra il primo film e questo. Il diavolo veste Prada 1 è particolarmente incentrato su abiti pazzeschi e su quanto terribile sia Miranda Priestly, l’influente e tirannica direttrice della rivista di moda Runway. Il Diavolo veste Prada 2 si avventura in un territorio diverso: lo stato in cui versa l’editoria a distanza di vent’anni. Leggi tutto

Fondazione Dries Van Noten inaugura la sua prima esposizione The Only True Protest Is Beauty

Due anni fa, precisamente in marzo 2024, Dries Van Noten aveva annunciato il suo ritiro dalla carica di direttore creativo della casa di moda da lui fondata. Essendo riconosciuto universalmente come uno dei designer più originali degli ultimi quattro decenni, tale decisione aveva destato grande sorpresa.

Belga, classe 1958, Dries Van Noten era entrato a 18 anni nel corso di fashion design della prestigiosa Royal Academy di Anversa. È stato parte del gruppo soprannominato The Antwerp Six insieme a Dirk Bikkembergs, Ann Demeulemeester, Walter Van Beirendonck, Dirk Van Saene e Marina Yee. Nel 1986, i sei designer erano riusciti a portare Anversa sulla mappa della moda, presentando ciascuno la propria collezione al British Designer Show di Londra.

Le creazioni degli Antwerp Six continuano ancora oggi a influenzare la moda internazionale, tant’è che il MOMu – Fashion Museum di Anversa sta presentando una mostra dedicata al celeberrimo gruppo.  Leggi tutto

A Milano, la mostra Abitare il Nero ci interroga sulle infinite sfumature del nero

Si fa presto a dire nero. Spesso lo menzioniamo come se fosse un unico colore con un unico significato. Ma non è così. Ha innumerevoli sfumature e declinazioni, esattamente come gli altri colori. E ha accompagnato e sottolineato le umane vicissitudini, mutando significato in base al frangente storico, politico, sociale, culturale.

Il nero può essere il colore dell’eleganza più ineccepibile e anche dell’autorevolezza e del potere. Altre volte è il colore di chi non vuole farsi notare, di chi vuole passare inosservato e quasi sparire. È il colore del cordoglio e del lutto. Eppure, può essere anche il colore della ribellione, di chi va contro corrente. Credo dunque di poter fare un’affermazione: proprio perché così indefinibile e misterioso, il nero è probabilmente il colore più adatto per descrivere la complessità di noi esseri umani. Leggi tutto

David Bowie, mio fratello: gli scatti che raccontano l’artista attraverso lo sguardo del fratello Terry Burns

Un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. David Bowie, mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence con la curatela di Francesco Longo. È in programma per la prima volta in Italia, dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémy-de-Provence, dal 17 aprile al 12 luglio allo Spazio Musa di Torino.

Il punto di vista della mostra è basato sulla figura di Terry Burns, ovvero il fratellastro di Bowie. Anche se «fratellastro è un termine orribile», come scrive David Lawrence. Meglio piuttosto dire che Terence Guy Adair Burns, detto Terry, è il fratello maggiore di David Bowie. Nasce il 5 novembre 1937 da Margaret Burns e James Isaac Rosenberg che non lo riconosce e abbandona la famiglia prima della sua nascita. Leggi tutto

MDW 2026: Tempi Emotivi by Chichi Meroni @ L’Arabesque Design Gallery

In occasione della Milano Design Week, L’Arabesque Design Gallery presenta Tempi Emotivi, un’installazione in cui il tempo degli oggetti diventa memoria vissuta.

Chichi Meroni, fondatrice de L’Arabesque, trasforma la sua Design Gallery in un passaggio attraverso memorie ricostruite grazie ad arredi intrisi di emozioni immutabiliSei stanze separate solo da pareti in tulle, quasi immaginarie. Il tulle richiama la moda, ma richiama anche il velo che avvolge i nostri ricordi. Ogni stanza è caratterizzata da un diverso colore. Insieme sono luoghi uniti dalla memoria e dalla vita.

Guardare attraverso non è un gesto neutro: è un invito a entrare nell’intimità di qualcuno senza mai del tutto violarla. Un libro letto a ritroso, fatto di una storia fuori dal filo dei tempi, senza teoremi da dimostrare. La voce narrante è quella della stessa Meroni che ripercorre i suoi ricordi e li condivide. Leggi tutto

MDW 2026: Food For Thought by IKEA con un assaggio della nuova collezione IKEA PS 2026

In occasione della Milano Design Week, IKEA apre le porte di Food For Thought, evento in programma dal 21 al 26 aprile 2026 allo Spazio Maiocchi in via Achille Maiocchi 7, nel cuore del Porta Venezia Design District.
Lo spazio ospita la prima mondiale di tre prodotti della nuova collezione IKEA PS 2026 e, attraverso un’esperienza sensoriale fatta di gusto, idee e co-creazione, esplora il modo in cui cibo e design dialogano nella vita quotidiana.
La redazione di A glittering magazine è stata all’anteprima stampa e vi raccontiamo cosa ci si può aspettare dall’evento. Spoiler: design, cibo e lo spirito giocoso e funzionale che caratterizza da sempre IKEA.

 

IL DESIGN DEMOCRATICO E LA COLLEZIONE IKEA PS 2026

Era il 1995 quando, proprio a Milano, IKEA presentava la prima collezione IKEA PS, introducendo il concetto di design democratico, un equilibrio tra forma, funzione, qualità, accessibilità e sostenibilità. Il tutto pensato per rendere il buon design alla portata di tutti. Leggi tutto

Galleria Rossini presenta la mostra Gioiello Contemporaneo con i finalisti del contest 2026

Nel contesto della Milano Art Week e della Milano Design Week 2026, la Galleria Rossini ha inaugurato sabato 18 aprile la mostra Gioiello Contemporaneo con i finalisti della quinta edizione del contest.

Come avevamo annunciato in un nostro precedente articolo (qui), l’evento riunisce una selezione significativa della ricerca più attuale nel campo del gioiello d’autore. Attraverso oltre 80 opere realizzate da artisti, designer e orafi italiani e internazionali, l’esposizione offre una panoramica articolata sulla continua evoluzione di questo linguaggio espressivo, tra sperimentazione materica, indagine formale e tensione concettuale. Leggi tutto

Paris Internationale Milano è la prima edizione della fiera d’arte parigina fuori dalla Francia

Dal 18 al 21 aprile 2026, arriva nel capoluogo lombardo l’evento Paris Internationale Milano, fiera d’arte alla sua prima edizione fuori dalla Francia.

La manifestazione ha luogo negli spazi di Palazzo Galbani in via Fabio Filzi, a pochi passi dal Pirellone. Organizzata durante la Milano Art Week e a cavallo dei primi giorni di apertura della Milano Design Week, Paris Internationale Milano riunisce una selezione internazionale di 37 gallerie i cui programmi riflettono appieno l’identità della fiera: una piattaforma che mette in dialogo pratiche artistiche emergenti e ricerche già consolidate, creando uno spazio di incontro tra generazioni, geografie e sensibilità diverse della scena contemporanea. Leggi tutto

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