Anatomia di una icona, dal rosso Valentino all’eternità

Chi è colui o colei che usiamo definire icona? È una persona che fa qualcosa di così emblematico, di così unico da diventare rappresentativo di quel qualcosa stesso. Significa dunque essere capaci di incarnare, di impersonare quel qualcosa fino a diventare quasi un tutt’uno, sfidando anche il tempo. È proprio per questi motivi che Valentino Ludovico Clemente Garavani, noto semplicemente come Valentino, può essere definito una icona. Perché ha fatto cose che lo hanno reso unico e inconfondibile, tanto da creare un tutt’uno tra ciò che è stato e ciò che ha fatto. Un esempio? Il colore che porta il suo nome, il rosso Valentino.

Quel rosso è una sfumatura ben precisa e che ha una storia diventata mitica. Accade che, mentre si trovava a teatro per vedere un’opera lirica, l’attenzione di un giovane Valentino ancora studente venne completamente catturata da una donna avvolta in un abito in velluto rosso. Lo sguardo del couturier rimase affascinato dall’intensità di una sfumatura così accesa, intensa, fuori dagli schemi. Leggi tutto

I Macchiaioli arrivano a Palazzo Reale a Milano, due motivi per visitare la mostra

Il Comune di Milano ha appena inaugurato una mostra che rappresenta l’occasione di scoprire – o riscoprire – uno dei movimenti più affascinanti della pittura europea. L’ampia retrospettiva si intitola I Macchiaioli ed è dedicata alla corrente che è stata l’espressione artistica degli ideali del nostro Risorgimento.

Prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE e Civita Mostre e Musei, la mostra è aperta a Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026 (PROROGATA AL 5 LUGLIO 2026). A curare la mostra sono Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca, tre dei più autorevoli esperti italiani del movimento. Il loro progetto espositivo permette di valorizzare una pagina fondamentale di storia dell’arte. Ed è una pagina fondamentale anche dal punto di vista morale, civile e culturale, visto che ha contribuito a costruire le radici e l’identità dell’Italia unita. Leggi tutto

Esce il 30 gennaio Che cosa pensano le ragazze di oggi? di Gianmichele Laino

Oggi, quando si cita La Zanzara, il pensiero di molti va subito all’omonimo programma radiofonico di Giuseppe Cruciani con David Parenzo. Ma, molto prima, La zanzara è stato il giornale studentesco del liceo classico Parini di Milano. Ed è proprio il titolo di quel giornale a essere stato ripreso da Cruciani per la sua trasmissione.

Fondata nel 1945, la rivista ha avuto nella sua storia giovani redattori divenuti poi firme importanti del giornalismo, tra cui Walter Tobagi. È balzata agli onori della cronaca per uno scandalo scoppiato nel 1966.

Il 14 febbraio 1966, La Zanzara pubblica un’inchiesta: si intitola Che cosa pensano le ragazze d’oggi? e parla di amore, contraccezione, matrimonio, ruolo della donna, educazione sessuale. Le risposte date dalle studentesse accendono immediatamente una scintilla destinata a infiammare tutto il Paese. Parte una denuncia per oscenità da parte di alcuni gruppi di genitori ed esce un articolo del Corriere Lombardo, sei colonne che rilanciano lo «scandalo al Parini». L’educazione sessuale viene considerato un argomento osceno; inoltre, tutte le intervistate sono minorenni. Leggi tutto

Rosa Genoni in Valtellina, un progetto che va alle origini del Made in Italy

Si avvicina l’inizio dei XXV Giochi olimpici invernali o Milano Cortina 2026, l’evento che catalizzerà l’attenzione globale a partire dal 6 febbraio. Entra nel vivo anche il calendario culturale che accompagna l’evento sportivo e, tra gli eventi interessanti, ne figura uno particolarmente legato alla storia del costume e della moda: si tratta di Rosa Genoni in Valtellina, alle origini del Made in Italy.

Rosa Genoni (1867-1954), tiranese di nascita, torna nelle sue terre di origine grazie alla reinterpretazione artistica della ricamatrice Barbara Trestini Trimarchi, sua concittadina. Il progetto Rosa Genoni in Valtellina è un evento diffuso che avrà luogo tra Sondrio, Tirano, Grosio, Bormio, ideato e curato da Elisabetta Invernici, storica del costume e giornalista. Si parte da Sondrio con l’inaugurazione di sabato 24 gennaio per poi concludere nello stesso luogo domenica 22 febbraio 2026. Leggi tutto

Louis Vuitton festeggia i 130 anni della tela LV Monogram

1896 – 2026: sono trascorsi esattamente centotrenta anni dalla nascita di uno degli elementi più distintivi di Louis Vuitton, ovvero la tela LV Monogram.

Ho letto un’intervista interessante fatta a Pietro Beccari, presidente e amministratore delegato di Louis Vuitton e della divisione moda del gruppo LVMH. A firmarla è Paola Pollo per il Corriere della Sera. Tanti elementi, in questa intervista, hanno catturato la mia attenzione.

Spiegando il successo della tela LV Monogram, Beccari usa parole che amo, come durabilità e tradizione e, contemporaneamente, parla di versatilità, di dinamismo e del bisogno di essere contemporanei. Parla di bellezza che attraversa il tempo. Racconta anche che Louis Vuitton non vuole «solo vendere prodotti» ma vuole essere anche «una marca culturale e un lifestyle» – e su questo concetto tornerò poi, lo prometto.

Arriva poi la frase fondamentale, pronunciata quando Paola Pollo fa notare come la moda non stia vivendo un momento facile, nemmeno per celebrare un anniversario importante come questi centotrenta anni. Leggi tutto

The Gentleman – Stile e gioielli al maschile, un’esplorazione del rapporto tra uomo e ornamento

Palazzo Morando, il museo milanese dedicato al costume e alla moda, ospita la mostra intitolata The Gentleman – Stile e gioielli al maschile, aperta nelle sale espositive del primo piano da venerdì 16 gennaio a domenica 27 settembre 2026.

Attraverso pezzi originali e documenti, i due curatori della mostra, la storica del gioiello Mara Cappelletti e Gian Luca Bovenzi per la parte moda, invitano a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento maschile.

Perché visitare questa mostra? Perché l’ornamento maschile è un ambito talvolta trascurato, sebbene rappresenti un importante e interessante capitolo della costante evoluzione del costume.

In passato, l’immagine esteriore è stata estremamente rappresentativa della condizione o della posizione sociale di ogni uomo e ogni donna. Comprendere il rango di una persona era facile: bastava osservare i suoi abiti oppure i gioielli che indossava. Pensiamo, per esempio, ai ritratti di re e regine: uno degli elementi più immediatamente riconoscibili del loro status era proprio un gioiello, ovvero la corona. Leggi tutto

Dal riciclo al progetto: con Alisea la grafite diventa design

«Bad news is good news» ovvero «le cattive notizie sono buone notizie». È un modo di dire anglosassone che è diventato molto famoso, soprattutto in tempi recenti. Lascia intendere come tutto ciò che è negativo sia in grado di catalizzare maggiore attenzione e, quindi, spiega anche perché tanti giornali sembrino particolarmente propensi a dare maggior risalto alle cattive notizie.

Non faccio parte di tale scuola di pensiero. Nonostante io sia diventata più cautamente ottimista rispetto al passato, non smetterò mai di privilegiare e sottolineare ciò che di positivo, bello e virtuoso esiste. E faccio questa scelta anche oggi, decidendo di raccontare la storia di Alisea.

Fondata da Susanna Martucci nel 1994 a Vicenza, Alisea trasforma materiali di scarto in oggetti di design attraverso processi innovativi. In particolare, l’azienda ha portato la grafite rigenerata nei più importanti musei del mondo, prima attraverso Perpetua, matita di design dalla durata pressoché infinita, e recentemente con dionisio®, diffusore acustico per smartphone che non ha bisogno di elettricità. Leggi tutto

Il 2025, l’anno in cui la moda ha salutato Giorgio Armani

In questi giorni, archiviando definitivamente l’anno appena terminato, non si può fare a meno di ricordare che il 2025 è stato l’anno in cui la moda e il mondo intero hanno salutato Giorgio Armani.

Gli articoli su di lui sono stati innumerevoli, ovunque, e molti erano ciò che in giornalismo viene definito coccodrillo. Credo che non tutti sappiano che i tempi dell’informazione sempre più stretti costringono tante redazioni giornalistiche a tenere archivi di articoli commemorativi già pronti da usare all’occorrenza, i cosiddetti coccodrilli, appunto. Può sembrare una cosa di dubbio gusto, me ne rendo conto. Eppure questo è solo l’ennesimo segno di quanto chi si occupa di informazione viva nel terrore di arrivare tardi sulla notizia. Leggi tutto

Il 2025 della moda, un bilancio tra tante domande e poche risposte

Il 2025 è stato un anno complesso e turbolento.

La moda è da sempre uno specchio della società e dunque non fa altro che restituirci il riflesso della situazione globale, perché è molto più di ciò che indossiamo. Per esempio, è un’industria che dà lavoro a moltissime persone in ogni parte del mondo.

Anche per il sistema moda, dunque, è stato un anno particolarmente impegnativo e segnato da stravolgimenti strutturali, tra vendite e acquisizioni più o meno inaspettate e continui cambiamenti di direttori creativi. Non mancano poi i peccati capitali, dal caporalato al greenwashing passando per questioni come l’appropriazione culturale.

In questo editoriale di fine anno, provo a ricapitolare le questioni lasciate aperte da un 2025 che ha posto molte domande e offerto poche risposte.

Il 2026 eredita un compito: cercare le risposte a queste e altre domande. Leggi tutto

Dall’albero di Harold Clayton Lloyd ai miei auguri per voi

Ci sono le leggende, racconti che difficilmente sono veritieri o che, al limite, mescolano elementi reali e fantastici. E poi ci sono storie così belle da assomigliare a leggende. Quasi troppo belle per essere vere, insomma.

Parto proprio da una di queste storie per farvi i miei auguri di Natale.

Vi sarà forse capitato di leggere la storia di Harold Clayton Lloyd (1893-1971), attore, regista e produttore cinematografico statunitense, grande interprete del cinema muto. Era famoso anche per le sue funamboliche interpretazioni che lo vedevano spesso in equilibrio precario in cima a qualche cornicione. Come nel fotogramma che lo ritrae appeso alla lancetta dell’orologio di un grattacielo, sospeso sopra una strada trafficata nel film Preferisco l’ascensore (1923), una delle immagini più note dell’epica epopea del muto.

Anche la sua vita personale aveva risvolti spettacolari. Aveva comprato una enorme tenuta a Beverly Hills, chiamata Green Acres, che comprendeva ben quarantaquattro camere. Ed è proprio in questa grandiosa residenza che il suo albero di Natale divenne così famoso da diventare quasi un monumento pubblico. Leggi tutto

Un Cuore di Maglia per i neonati in Terapia Intensiva Neonatale

Speranza è una parola importante. Mi rendo conto di quanto io la usi spesso, di quanto tutti noi la usiamo spesso. L’ho appena usata per parlare di un progetto di reinserimento dei detenuti nella società. L’ho usata un paio di settimane fa per dare notizia di MAMI, un progetto decisamente agli antipodi.

Messo a punto da Mainetti Italia, MAMI nasce dal desiderio di portare conforto ai neonati prematuri nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Consiste in speciali guanti che hanno la funzione di avvolgere i piccoli e di farli sentire protetti e coccolati, soprattutto quando i genitori non possono essere presenti. Per realizzare il progetto, Mainetti ha realizzato uno studio attento ai minimi dettagli: è stato usato il tessuto migliore ed è stata attuata una politica di realizzazione a chilometro zero.

Un prodotto veramente e totalmente Made in Italy, insomma, che può essere realizzato anche grazie alla collaborazione con l’associazione di volontariato Cuore di Maglia. Ed è proprio di loro che desidero parlare oggi. Leggi tutto

Fashion Magazine, quando una testata chiude è una sconfitta per tutti

Nel mio lavoro, le fonti di informazione sono fondamentali e dunque vanno accuratamente selezionate.

Le fonti più importanti sono i diretti protagonisti delle notizie di cui mi occupo: aziende, brand, creativi, artigiani, artisti, istituzioni museali. A completare questo panorama ci sono le agenzie di stampa, come ANSA, e infine le testate di informazione specifiche del settore. Le newsletter di queste ultime, insieme ai comunicati che ricevo quotidianamente dagli uffici stampa dei protagonisti di cui sopra, mi aiutano ad avere un preciso quadro della situazione. Mi permettono di capire in quale direzione stiamo andando, cosa si sta muovendo e, conseguentemente, mi aiutano a scegliere di cosa occuparmi.

Qualche giorno fa, ho notato una cosa strana: non stavo ricevendo una delle newsletter a cui sono iscritta, quella di una testata che si chiama Fashion Magazine, una delle più importanti e autorevoli del settore. Leggi tutto

Papa Leone XIV nella Vogue’s 55 Best Dressed People of 2025: chi lo veste?

Dicembre è il mese in cui si fanno buoni propositi, proprio come in settembre. Si fanno anche pronostici per l’anno nuovo e non mancano, naturalmente, i bilanci, con tutto il meglio (e a volte anche il peggio) dell’anno che sta per finire.

La rivista Vogue, per esempio, stila varie classifiche e una delle più attese è, senza dubbio, quella delle personalità meglio vestite dell’anno. Nella classifica 2025 c’è un nome forse inaspettato per molti: Papa Leone XIV.

«Known for: breaking with the humble tastes of his predecessor, Pope Francis—but keeping his tailor and maintaining the papal legacy for fine-fitting liturgical vestments»: così recita la motivazione. Leggi tutto

Il progetto MAMI per i neonati prematuri delle Unità Intensive Neonatali

L’ho confessato in altre occasioni: la sofferenza dei bambini mi tocca profondamente.

Il solo pensiero mi è intollerabile, che si tratti di sofferenze e privazioni causate dalla guerra, dalla povertà, dalla malattia. Non ci sono graduatorie o classifiche quando si tratta di bambini. Trovo ugualmente atroce qualsiasi violazione e qualsiasi sopruso venga commesso su di loro, da chiunque e in qualsiasi luogo. Lo stesso vale per le malattie.

Non so se tale empatia derivi in qualche modo dal fatto di essere stata una bambina che ha conosciuto la sofferenza fisica. È stato un incidente, terribile, a mettere a repentaglio la mia vita. Ma ce l’ho fatta, sono stata salvata, dai miei genitori e dai medici, e ho potuto crescere e avere una vita piena. Leggi tutto

Moët & Chandon e le edizioni limitate in rosso

Glittering, shimmering. Aggettivi che amo così tanto da aver deciso di usare il primo come parte integrante del nome di questo magazine.

Perché? Perché amo tutto ciò che rende scintillante e sfavillante la vita, in senso ampio. Oggi aggiungo l’aggettivo sparkling e lo accosto a ciò che è spumeggiante per eccellenza: lo Champagne. E, in particolare, parliamo di Moët & Chandon.

Fondata nel 1743, Moët & Chandon dispone del più grande patrimonio di vigneti della zona dello Champagne e condivide il suo solido savoir-faire enologico grazie a un ricco portafoglio di proposte.

Presenti in oltre 150 Paesi, le creazioni della Maison incarnano lo stile francese senza tempo: dall’iconico Moët & Chandon Brut Impérial all’innovativo Moët & Chandon Ice Impérial, fino alla massima espressione dell’Haute Oenologie incarnata da Collection Impériale, lanciata nel 2023. Leggi tutto

I Giochi olimpici™ – Una storia lunga tremila anni alla Fondazione Rovati a Milano

La Fondazione Luigi Rovati di Milano ha inaugurato la mostra I Giochi Olimpici™ – Una storia lunga tremila anni, realizzata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Aperta fino al 22 marzo 2026, l’esposizione ripercorre la lunga vicenda dello sport. Dalla civiltà greca attraverso il mondo etrusco e romano per arrivare al presente, i principi e i valori olimpici hanno accompagnato l’evoluzione della società e rappresentano il filo conduttore di questa mostra.

I Giochi sono molto più di una competizione agonistica. Fin dalle origini, sono stati ricchi di connotati religiosi, politici, culturali, sociali e hanno consentito di celebrare valori quali la forza del corpo, la dignità della sfida, il dialogo interculturale. Leggi tutto

Le Fries, il Natale… come una volta… meglio di una volta

Ci sono profumi che sono capaci di riportarci indietro nel tempo, seduti attorno a una tavola apparecchiata con amore.

È da questa nostalgia felice che nasce LE FRIES, il progetto ideato da Martina Pinto ed Elena Gradella per riportare in vita la magia delle domeniche a pranzo dai nonni — quelle fatte di racconti, piatti fumanti, risate rumorose e dettagli curati con un’attenzione dal sapore quasi rituale.

LE FRIES è molto più di una collezione per la tavola. È un omaggio affettuoso al passato, raccontato con un giusto tocco di ironia: chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha ricevuto l’affettuoso monito «non riempirti di pane»? Oppure non ha sentito le parole «ti vedo sciupato/a»?

Dalle tovaglie ai piatti, passando per tovaglioli, tovagliette e grembiuli, ogni prodotto è pensato per evocare memorie familiari e restituire quel senso di calore e appartenenza che solo certi momenti sanno dare. Leggi tutto

Photo Grant Deloitte 2025 mette in mostra i Contrasti in Triennale Milano

Triennale Milano presenta – fino al 25 gennaio 2026 – la mostra della terza edizione di Photo Grant Deloitte.

L’esposizione accoglie due progetti fotografici. Il primo è Hero, Father, Friend di Carlos Idun-Tawiah (classe 1997), fotografo e regista ghanese vincitore dell’edizione 2025, categoria Segnalazioni. Il secondo progetto è Reinas di Fabiola Ferrero (classe 1991), fotografa venezuelana vincitrice dell’edizione 2024, categoria Open Call. Viene presentata anche un’anteprima del progetto Go Live di Atefe Moeini (classe 1998), artista iraniana vincitrice dell’edizione 2025, categoria Open Call.

Istituito nel 2023, Photo Grant Deloitte si colloca tra i principali concorsi fotografici a livello internazionale. Si pone l’obiettivo di testimoniare visivamente le battaglie quotidiane legate al miglioramento dei diritti dell’uomo e al rifiuto di ogni forma di discriminazione. È promosso da Deloitte Italia con il patrocinio di Fondazione Deloitte, in collaborazione con Triennale Milano, la direzione artistica di Denis Curti e il team di BlackCamera.

Photo Grant Deloitte prevede ogni anno due sezioni distinte. Leggi tutto

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