Sono aperte le iscrizioni a Ridefinire il Gioiello X Edizione

Sono molto felice di tornare a parlare di Ridefinire il Gioiello, il concorso nato nel 2010 e che quest’anno compie dunque ben 15 anni di attività e raggiunge le 10 edizioni. Sono altrettanto felice di confermare che, ancora una volta, ci sarà il premio assegnato da A glittering magazine.

Ma permettetemi di procedere con ordine.

In un anniversario così importante per il concorso, desidero prima di tutto ricordare come Ridefinire il Gioiello sia un progetto composito, nato con l’obiettivo di diffondere e valorizzare una nuova estetica del gioiello contemporaneo. Da qui l’invito rivolto a designer e artisti anno dopo anno: ricercare materiali innovativi e sperimentali, mettendo L’IDEA al centro del proprio processo creativo. Leggi tutto

Vincenzo Del Franco in mostra con ‘Riflessi Urbani, Milano-Perugia’

La Galleria Spazio CEC, a Perugia, inaugura oggi, 12 settembre 2025, una mostra che accoglie la fotografia in bianco e nero di Vincenzo Del Franco. La mostra si intitola Riflessi Urbani, Milano-Perugia ed è un dialogo visivo fra direzioni, spazio e materia, per raccontare il presente attraverso le facce delle due città messe a confronto.

Vincenzo Del Franco, classe 1960, nato a Como e milanese d’adozione, vive e opera a Milano. Per trent’anni si è occupato di tutt’altro, precisamente di legge: ha esercitato l’avvocatura e per cinque anni è stato anche Magistrato Onorario. Ha poi deciso di dedicarsi completamente alla passione per la fotografia e ha frequentato workshop e corsi fotografici in ambito street art e reportage.

Ha documentato il Villaggio Operaio di Crespi d’Adda e ha curato l’estetica di performance visive, occupandosi della direzione artistica. Le sue opere fotografiche sono state esposte in occasione di varie mostre collettive, a Milano e dintorni. Le sue immancabili compagne di viaggio sono le macchine fotografiche: Leica, Hasselblad e Polaroid SX70. Leggi tutto

Lusso, passione e dramma in Casa Gucci, il nuovo documentario di Arte.tv

Lo scrivo chiaramente: detesto che una storia vera venga romanzata. O meglio, lo detesto quasi sempre. Se ci si ispira a qualcosa di vero e si crea poi un’opera di fantasia e tale la si considera e la si dichiara, allora sì, posso accettarlo. Se però si lascia il dubbio tra verità e finzione, affastellando magari anche inesattezze, beh, allora siamo tra i casi che non apprezzo.

Per esempio, non mi è piaciuto House of Gucci, il film drammatico del 2021 diretto e co-prodotto da Ridley Scott. E non sono l’unica. Potrei citare un lungo elenco di testate e giornalisti che non hanno apprezzato affatto. All’uscita del film, qualcuno scrisse che «House of Gucci è la perfetta rappresentazione di hot mess cinematografico». Attraverso una lettera aperta, anche la famiglia Gucci accusò la produzione di «una narrazione tutt’altro che accurata».

A ogni modo: io preferisco di gran lunga i documentari. Ed è per questo motivo che, volentieri, condivido la notizia della messa in onda di Lusso, passione e dramma, il docu-film che ripercorre ascesa, rivoluzioni e segreti (indovinate?) di Gucci. Leggi tutto

Landscape Festival 2025, Sarah Price interpreta il tema New Urban Ecosystem

«Mi piace l’idea che le persone possano avere l’occasione di rallentare. Che possano sedersi. Che non si limitino semplicemente a passare attraverso la piazza e il giardino, ma che si soffermino a osservarne i dettagli». È l’auspicio espresso da Sarah Price durante la conferenza stampa che ha inaugurato Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio, la manifestazione che torna a Bergamo Alta per la sua quindicesima edizione in corso fino al 21 settembre 2025.

Come già racconta il nome stesso, Landscape Festival è un appuntamento dedicato alla cultura e alla progettazione del paesaggio. La città si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, accogliendo installazioni e incontri promossi dall’Associazione Arketipos e dal Comune di Bergamo in partnership con Accademia Carrara.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è New Urban Ecosystem e offre un focus dedicato alle città del futuro. E alla necessità di ripensare gli spazi urbani come ecosistemi sostenibili, inclusivi e resilienti. Leggi tutto

Piccoli bilanci e buone vacanze dal vostro A glittering magazine

Con l’estate ormai nel pieno, mi accingo anch’io a un periodo di vacanza. Prima di mandare in ferie anche A glittering magazine, però, vorrei dire qualcosa.

Per me è stata una stagione ricca di eventi significativi. Il più importante è che, dopo tanti anni di lavoro in solitaria con qualche collaboratore sporadico, questo mio progetto editoriale è diventato finalmente un magazine, a tutti gli effetti, così come avevo sempre sognato fin dal 2013.

Oggi A glittering magazine può contare su una rete permanente di validi collaboratori. Anzi, di valide collaboratrici, visto che la redazione è attualmente composta da me, da Francesca Soba e da Federica Santini.

Francesca porta avanti la rubrica Il punto di Francesca. Amo il suo rigore e la sua capacità di arrivare dritta al punto, precisa e quasi chirurgica. Una capacità preziosa che è diventata il nome del suo spazio. Federica è l’anima della rubrica La penna della Fede. Inutile dire che adoro il suo essere caoticamente umana, come si definisce lei stessa, determinata e resistente. La sua penna è proprio come lei, viva, sincera. Irriverente, a volte, mai irrispettosa. Leggi tutto

Milano Fashion Week, pubblicata la prima bozza del calendario SS 2026

La moda ha lo sguardo costantemente rivolto al futuro. E così, mentre (quasi) tutti noi ci accingiamo alle vacanze estive, il sistema moda internazionale guarda già a settembre che, tra l’altro, è uno dei mesi più importanti per il settore. È il mese in cui, ogni anno, vengono presentate le collezioni per la primavera / estate dell’anno successivo. In questo caso, quelle della SS 2026.

Camera Nazionale della Moda Italiana ha appena diffuso la prima bozza del calendario delle sfilate della Milano Fashion Week® Women’s Collection in programma dal 23 al 29 settembre 2025. Al momento, il calendario prevede 55 sfilate fisiche e 4 digitali.

Ad aprire le danze delle sfilate fisiche sarà Diesel con la sfilata che si terrà martedì 23. A chiudere sarà invece Giorgio Armani: domenica 28 settembre, la sfilata celebrerà anche i cinquant’anni del brand.

Sarà una edizione ricca di debutti, precisamente i debutti di numerosi direttori creativi. Prime volte, sì, ma di professionisti di lunga e consolidata esperienza. E l’elenco consente anche di fare una sorta di ripasso di un periodo che è stato particolarmente ricco di cambiamenti, un continuo valzer di poltrone e nomine. Leggi tutto

Moda, beauty & tv: il libro che spiega il legame tra moda, make up e serie tv

Cinema prima e televisione poi: da quando esistono, questi due media comunicativi sono riusciti a esercitare una costante influenza sulle nostre vite. Hanno creato icone immortali e hanno forgiato il nostro immaginario estetico. Hanno contribuito a lanciare stili e tendenze e a consacrare capi che sono poi entrati nei desideri di tutti.

Penso, per esempio ai blue jeans, nati come capi da lavoro nell’Ottocento. Negli anni Cinquanta del Novecento, grazie a icone del calibro di Marlon Brando, James Dean e Marilyn Monroe che li hanno indossati sul set e nella vita, i pantaloni in denim sono diventati un irrinunciabile must have. Oppure posso citare il bikini, il costume di cui ho scritto recentemente. Nato nel 1946 e considerato allora troppo audace, è diventato oggetto del desiderio quando tra gli anni Cinquanta e Sessanta è stato indossato da star come Brigitte Bardot e poi Ursula Andress e Sharon Tate.

Negli ultimi decenni, è la televisione a plasmare sempre di più il nostro immaginario tra moda e beauty. E sembra che il potere maggiore spetti alle serie tv. Leggi tutto

La sfida del secolo, la rivalità insanabile dei due fratelli fondatori di Adidas e Puma

Adidas e Puma: chi non conosce questi nomi, due dei marchi sportivi più famosi? Ma forse non tutti sanno che le due aziende sono profondamente legate da quella che si può definire la sfida del secolo e che va molto oltre una concorrenza tra marchi nella stessa nicchia.

Tutto inizia più di cent’anni fa, esattamente nel lontano 1924. Adolf Dassler (1900 – 1978), figlio di un calzolaio, comincia a produrre scarpe da calcio a Herzogenaurach, una cittadina della Baviera, in Germania. Lui e il fratello Rudolf Dassler (1898 – 1974) fondano la Gebrüder Dassler Schuhfabrik ovvero la fabbrica di scarpe dei fratelli Dassler.

Adolf, visionario e inventore, si occupa di fabbricare materialmente le scarpe. Rudolf, autentico talento nella vendita, si occupa di gestione e distribuzione. L’azienda ottiene subito successo e guadagna la ribalta internazionale. Già durante le Olimpiadi del 1936, i fratelli riescono equipaggiare il mitico Jesse Owens, primo atleta della storia a infrangere la barriera degli otto metri nel salto in lungo. Leggi tutto

Sicer rafforza l’impegno ESG tra sostenibilità ambientale e sociale

Sono un’ottimista. O lo sono stata. Negli ultimi anni, crescendo, mi rendo conto di essermi in effetti spostata verso un atteggiamento più neutro e cauto. Da realista, diciamo.

Eppure, la voglia di ottimismo c’è ancora. E così, dopo due articoli riguardanti i peccati della moda (delocalizzazione, appropriazione culturale, caporalato), mi sono resa conto di aver bisogno di una boccata di aria pulita. Di aver bisogno di una ventata di positività. Di una notizia che fosse diametralmente opposta a quelle di cui mi sono occupata con quegli articoli. Per me stessa ma anche per voi, cari amici lettori.

Ecco perché, tra i tanti comunicati stampa ricevuti nell’ultima settimana, ho deciso di dare voce a uno che parla di impegno ESG.

ESG è l’acronimo di environmental, social, corporate governance: esprime l’approccio di un’azienda verso obiettivi che trascendono la mera massimizzazione dei profitti. Tali obiettivi comprendono il raggiungimento di specifici traguardi ambientali e, dal punto di vista sociale, l’integrazione di principi di equità e inclusione. Leggi tutto

Caporalato in ambito moda, ultimi casi e possibili soluzioni

Ci sono casi in cui preferirei avere torto. Lo dico sul serio, giuro.

Penso a quando apro uno di quei cosiddetti vasi di Pandora, ovvero quando scoperchio verità che fanno male. Preferirei essere smentita. Preferirei di gran lunga poter dire «ok, mi sono sbagliata, questa volta».

E invece no. Sembra quasi che ci sia un oscuro impegno, un accanimento. Non solo le peggiori previsioni risultano esatte, forse perché mi esprimo dopo aver ben osservato e dopo essermi accuratamente documentata. Viene addirittura dimostrato anche quel detto secondo il quale al peggio non esiste limite.

È ciò che sta accadendo da quando ho scritto l’articolo su ipocrisia e arroganza della moda. Per essere precisa l’ultimo in ordine di tempo di una lunga serie di articoli su tali argomenti. L’articolo in questione, datato 2 luglio, parte dalla questione attuale dei dazi minacciati da Trump per focalizzarsi su una grande e scottante questione: la delocalizzazione e il suo vero prezzo, in termini sociali, culturali e, conseguentemente, anche economici. Leggi tutto

I Miei Primi 18 Anni, arriva in Italia il caso editoriale che ha conquistato l’Europa

Se avete letto i miei articoli precedenti, dedicati a costumi da bagno sostenibili e a strumenti musicali ricavati da tavole da surf, avrete forse pensato che la mia testa inizia a navigare verso le vacanze. Non vi siete affatto sbagliati.

E, per inciso, anche Francesca Soba, una delle validissime editor di A glittering woman, si è unita a questo mood. Avete letto il suo emozionante articolo su un luogo che si chiama Adler Lodge Alpe e su una pratica poetica che si può praticare lì, lo stargazing?

Ebbene sì, la nostra idea è quella di fornirvi, cari amici lettori, una serie di spunti da portare con voi in occasione delle prossime vacanze estive. Oggi, per esempio, inizio a suggerirvi dei libri. Mi è stato infatti sottoposto un prodotto editoriale di recente lancio. Mi ha molto incuriosita e quindi ho pensato di condividerlo. Leggi tutto

Simone Colombo e Sens Guitars lanciano le chitarra-skate

Oggi parto da un film del 1991. Si intitola Point Break, Punto di rottura nella traduzione italiana, ed è incentrato attorno a una storia di surf e rapine.

Per chi non l’avesse mai visto. Johnny Utah, interpretato da Keanu Reeves, è un investigatore dell’FBI che si infiltra all’interno di un gruppo di surfisti, capitanato da Bodhi ovvero un indimenticabile Patrick Swayze. Lo scopo è smascherare una banda di rapinatori di banche. Ben presto, però, Johnny rimane affascinato dallo stile di vita di Bodhi e i suoi amici. Esattamente come accade a me e – credo – a molti spettatori.

Non importa quante volte io abbia visto quel film: ogni volta in cui lo intercetto, ne rimango irrimediabilmente affascinata. Devo rivederlo, con lo stesso brivido della prima volta, catturata dall’ideale di vita libera e dalla ricerca della mitica onda perfetta.

Anche la storia che sto per raccontarvi oggi comprende surf e mare. Senza rapine, però. Leggi tutto

Costumi da bagno: è possibile parlare di sostenibilità?

Insegno editoria e storia della moda dal 2015. In dieci anni di esperienza, ho constatato che il percorso storico dei costumi da bagno – e in particolare la nascita del bikini – è un argomento che affascina tutti gli studenti.

Conoscete la storia?

Parigi, anno 1946: Louis Réard è un ex ingegnere automobilistico che ha rilevato l’attività di sua madre nel campo della lingerie. Ispirandosi alle spiagge dove vede donne che tentano di arrotolare i bordi dei costumi da bagno per aumentare la superficie di pelle esposta al sole, il designer ha un’intuizione geniale: lanciare un costume di dimensione ridotte rispetto ai modelli molto coprenti ancora in voga in quegli anni.

Il modello a cui pensa Réard prevede uno slip piccolo e sgambato più un reggiseno fatto da due triangoli. Il tutto è proposto in un tessuto con una stampa altrettanto particolare: sembra la pagina di un quotidiano. Il costume ha dimensioni così ridotte per l’epoca che Réard ha difficoltà a trovare una modella disposta a indossarlo. È Micheline Bernardini, danzatrice del Casino de Paris, l’unica a prestarsi per una presentazione alla piscina Molitor. Leggi tutto

Anna Pepe presenta il suo primo diario e vi dico perché ne parla una della Gen X

Sono pronta a fare una scommessa. Se scrivo la parola Smemoranda catturo subito l’attenzione di due generazioni. Sicuramente la mia, ovvero la Generazione X, e anche l’attenzione della successiva, la Generazione Y o Millennials. Come si usa dire oggi, sblocco un ricordo a molte persone.

Breve spiegazione per chi non è Gen X o Gen Y. La Smemoranda, Smemo per gli amici, è nata nel lontano 1978 rivoluzionando il concetto di agenda: tra le proprie pagine, prevede articoli di riflessione e opinione, poesie, canzoni, quiz, disegni, vignette. Si colloca a metà, insomma, tra un diario e un libro. Non solo: la linea editoriale è spesso in controtendenza rispetto ai punti di vista conservatori.

Chi l’ha usata e amata, sa molto bene una cosa: la Smemo si è sempre riempita di vita, ovvero dei propri pensieri e di quelli degli amici a cui si permetteva di sfogliarla. Ricordo bene la frase «mi passi la tua Smemo?» che equivaleva a chiedere il permesso di entrare in casa altrui. Tendo a usare l’imperfetto perché, nonostante esista ancora, non so quanto sia oggi in auge tra gli adolescenti. Leggi tutto

Ipocrisia e arroganza versus moda e lusso: qualche riflessione

Lo dichiaro subito, a scanso di equivoci. Non ho nessuna intenzione di scendere nel merito di ciò che sta accadendo nel mondo a seguito delle decisioni di Donald Trump sui dazi commerciali. Preferisco che a farlo sia chi si intende davvero di finanza e geopolitica.

Ciò di cui desidero parlare oggi è però in stretta connessione. È la grande ipocrisia nella quale abbiamo vissuto.

Perché parlo di ipocrisia? Torniamo a Trump e al fatto che i dazi da lui proposti potrebbero, tra l’altro, colpire il settore in cui mi muovo, ovvero tessile e abbigliamento, con tariffe elevatissime. La tensione economica che ne deriva sta generando scossoni a livello planetario e ha riacceso un dibattito: la reale geografia produttiva di moda e lusso.

È cosa nota a tutti come, negli ultimi mesi, numerosi fabbricanti cinesi abbiamo pubblicato video in cui denunciano proprio l’ipocrisia di un sistema che continua a vendere Made in Europe pur affidando, in realtà, la produzione ai loro stabilimenti. Leggi tutto

ANLAIDS fa 40 anni e lancia un concorso che unisce abito e prevenzione

In occasione del 40° anniversario dalla sua fondazione, ANLAIDS (acronimo di Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS) promuove il concorso intitolato L’abito – prevenzione: il costume come strumento di consapevolezza.

L’iniziativa è rivolta ai creativi e alle creative di tutto il Paese e, in particolare, agli studenti e alle studentesse delle Accademie di Belle Arti e delle scuole di moda italiane. L’idea è esplorare il potere comunicativo della moda nel promuovere la prevenzione e la consapevolezza in ambito sessuale. L’obiettivo finale è la sensibilizzazione del pubblico verso tali tematiche.

I migliori progetti saranno esposti in una mostra itinerante che avrà proprio questo compito importantissimo: portare il messaggio di prevenzione in numerose città italiane. E i tre vincitori avranno l’opportunità di realizzare il proprio abito.

In giuria ci saranno nomi importanti. Presenti anche Sara Sozzani Maino, direttrice creativa di Fondazione Sozzani, e Alessia Glaviano, Head of Global Photo Vogue. Leggi tutto

Motori Solidali 2025, cuori a tutto gas per una buona causa

Ricevo e volentieri condivido – Domenica 22 giugno a Bussero, in provincia di Milano, si svolge Motori Solidali 2025.

Fin da quando ho fondato A glittering woman, è stato per me un onore dare voce a manifestazioni a carattere solidale. E quindi do volentieri spazio alla notizia di questo raduno che unisce la passione per auto e mezzi speciali a un importante obiettivo benefico.

L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, è infatti a favore dell’Associazione Cancro Primo Aiuto ETS ODV e l’intero ricavato sarà devoluto alla causa della lotta contro il cancro, contribuendo concretamente a finanziare progetti di prevenzione, assistenza e ricerca oncologica.

Inoltre, Cancro Primo Aiuto sarà presente in loco con uno studio medico mobile. Verranno effettuati gratuitamente screening preventivi contro il cancro, aperti a tutti e svolti da personale medico qualificato. Leggi tutto

Pride Month, dall’opportunismo degli ultimi anni al silenzio (assordante) di oggi

L’ho notato. Ho notato che, dopo anni di roboanti campagne pubblicitarie, quest’anno i marchi dell’ambito moda (ma non solo) sono invece abbastanza silenziosi sull’argomento Pride Month.

Me ne sono accorta per un motivo ben preciso. Contrariamente agli ultimi anni, stavolta non sto ricevendo i soliti numerosi comunicati stampa che raccontano del lancio di capi e accessori a profusione e ad hoc. Tutto ciò è strano. Che ci sia forse un collegamento con il clima generale che viviamo, un clima sociale e politico dichiaratamente più conservatore (Trump vi dice qualcosa?) rispetto agli ultimi anni?

Ho notato e pensato tutto ciò, ma poi mi sono detta «ma no, Manu, dai, magari sei tu che sei un po’ esagerata».

Poi ho letto un articolo di BoF, The Business of Fashion, considerata da molti (a ragione) una delle più autorevoli testate in ambito moda a livello internazionale. BoF parla di come i brand siano passati a un approccio… più diplomatico, definiamolo così. «L’anno in cui il Pride è diventato beige»: è il titolo del loro articolo. «Con l’inizio del Pride Month, alcuni marchi hanno abbandonato gli arcobaleni per un’interpretazione più sobria dell’attivismo LGBTQ+» continuano poi gli editor Brennan Kilbane e  Liz Flora. Leggi tutto

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