Domenica 15 giugno 2025, WOW Spazio Fumetto termina la sua attività

WOW Spazio Fumetto di Milano chiude. La notizia era nell’aria da un po’, ma ora è realtà. Una triste realtà.

L’annuncio ufficiale è arrivato martedì 10 giugno attraverso i canali dello spazio culturale.

«È con grandissimo dispiacere che la Fondazione Franco Fossati annuncia il definitivo abbandono degli spazi di WOW Spazio Fumetto di Milano gestito con grande passione e successo per ben 14 anni.»

Chiarisco subito alcune cose.

Esiste una questione burocratica ed economica molto complessa e nel merito della quale non voglio e non posso addentrarmi. Non sono sufficientemente preparata dal punto di vista legale per occuparmi di questo aspetto e non è da me essere superficiale.

Tuttavia, in qualità di professionista che si occupa di cultura, desidero mettere il focus su un punto che considero fondamentale.

Quale? Non è possibile né tacere né fare finta di nulla davanti all’agonia di un progetto che di cultura si è occupato. Per molti anni e facendolo bene. Posso testimoniarlo poiché ho personalmente visitato varie mostre organizzate da Wow Spazio Fumetto. Ne ho ospitate tante altre in A glittering calendar, la rubrica che dedico agli eventi. Leggi tutto

Chi sono, a proposito di Emanuela Pirré alias A glittering woman

Quando questo sito è nato, nel lontano maggio 2013, ciò che state per leggere era contenuto in una pagina di presentazione con lo scopo di raccontare chi sono.

«Mi chiamo Emanuela Pirré, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web, e mi occupo di moda e comunicazione».

Scrivevo così, in quella pagina, chiedendo poi il permesso di raccontare qualcosa di più a proposito di me e delle mie occupazioni. Visto che ciò che era nato come un blog personale è oggi un magazine, ho deciso di eliminare quella pagina e di trasformarla in un articolo. Questo.

E allora… posso raccontarvi chi sono e cosa faccio?

Prima di tutto, vi dico una cosa che mi sta a molto cuore. Attraverso questo sito e attraverso ogni cosa che faccio, non ho, non ho mai avuto e mai avrò la pretesa di ergermi né a maestra né ancor meno a giudice.

Desidero solo e semplicemente condividere. Perché condivisione è sempre stata una parola estremamente importante per me. Leggi tutto

Una missione per due, l’opera lirica che celebra l’inclusione attraverso l’arte

Ricevo e volentieri condivido – Sabato 24 maggio è il giorno del debutto di Una missione per due. È un’opera lirica che celebra l’inclusione attraverso l’arte e va in scena al Teatro La Nuova Fenice di Osimo, in provincia di Ancona.

Lo spettacolo coinvolge quasi 600 partecipanti tra studenti, professionisti e ragazzi con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. È il cuore pulsante di Opera fai da te, progetto nato dalla sinergia virtuosa tra Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Istituto Comprensivo Caio Giulio Cesare di Osimo-Offagna e Fondazione Lega del Filo d’Oro.

L’obiettivo? Rendere la cultura accessibile e partecipata.

«Abbiamo accolto con entusiasmo l’opportunità di coinvolgere bambini e giovani adulti con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale in questa esperienza corale in cui ciascuno può essere protagonista con le sue potenzialità. Progetti come questi rappresentano un’occasione preziosa per promuovere una cultura dell’inclusione fondata sul rispetto, sull’empatia e sulla valorizzazione delle diversità. Sono la dimostrazione di come ogni persona, con le proprie abilità e unicità, possa contribuire in modo significativo alla creazione di qualcosa di importante e condiviso». Leggi tutto

Hallyu, in mostra a Zurigo l’onda coreana diventata fenomeno mondiale

La musica permea profondamente la nostra vita.

È praticamente ovunque. Saliamo in auto e accendiamo l’autoradio. Entriamo in un negozio o in un locale e, molto spesso, ci accoglie un sottofondo musicale. Canticchiamo, a volte quasi senza accorgercene, i motivi (o tormentoni) del momento. Quasi ognuno di noi ha un brano musicale collegato a un momento specifico della propria esistenza oppure a una persona. E forse non esiste una sola persona al mondo che non sia in grado di citare almeno un nome di cantante o musicista. È forse l’unica arte per cui accade tutto ciò: per esempio, molte persone sono invece completamente disinteressate alla pittura o alla scultura.

Ascoltiamo musica per rilassarci, per divertirci, per trovare ispirazione, per avere compagnia. La ascoltiamo quando siamo allegri e quando siamo tristi. Usiamo infatti l’espressione colonna sonora: una colonna è qualcosa che ha una funzione fondamentale. Sostiene e, allo stesso tempo, abbellisce. Leggi tutto

Caprarola balla grazie a Benedetta Bruzziches e alla sua idea di cultura d’impresa

Viviamo in un momento storico in cui tutti i brand – e soprattutto quelli del segmento lusso – dovrebbero interrogarsi circa l’impatto che generano nei territori in cui operano.

Ripensare al significato di responsabilità d’impresa è infatti fondamentale. Il valore di un marchio non si misura, oggi, esclusivamente attraverso i prodotti, ma anche attraverso la capacità di generare benessere, cultura, senso di appartenenza. In questo scenario, le aziende possono trasformarsi in veri e propri agenti di cambiamento, capaci di rigenerare il tessuto sociale ed economico di un luogo.

Serve un ritorno alle origini, a quando i grandi imprenditori affiancavano, alle loro aziende e ai loro affari, opere sociali e assistenziali volte a migliorare il benessere della comunità. Penso, per esempio, a Ermenegildo Zegna (1892 – 1966) e Adriano Olivetti (1901 – 1960). Loro e altri uomini dello stesso calibro credevano in grandi valori. Credevano che fosse possibile creare un equilibrio tra profitto aziendale e solidarietà sociale. La loro organizzazione del lavoro comprendeva dunque un’idea di felicità collettiva che generava efficienza. Purtroppo, con il passare del tempo, anziché diventare la norma, uomini e imprenditori come Zegna e Olivetti sono rimasti eccezioni. Leggi tutto

Il mio saluto affettuoso ad Anna Riva, la bella signora del giornalismo italiano

Ci sono notizie davanti alle quali vorrei tanto poter chiudere occhi e orecchie, fingendo di non averle mai lette e sentite. È la sensazione che ho provato nel 2012, quando si è spenta Anna Piaggi, e che ho provato di nuovo tre anni fa, nel 2022, quando si è spenta Giusi Ferré. Ed è la sensazione che provo di nuovo insistentemente da lunedì sera, il momento in cui ho appreso di una nuova scomparsa, quella di Anna Riva, una delle grandi esponenti del giornalismo di moda. E, proprio come Piaggi e Ferré, uno dei modelli assoluti per me.

Non ho mai avuto l’opportunità di parlare di persona con Anna Piaggi, mentre ho avuto varie volte il privilegio di ascoltare Giusi Ferré. Con Anna Riva ho avuto una sola occasione. Una sola, sì, eppure molto intensa.

Era l’11 ottobre 2017 e mi trovavo a Torino, a Palazzo Madama, per l’anteprima stampa di Sotto un’altra luce, mostra interamente dedicata ai gioielli e agli ornamenti creati dal Maestro Gianfranco Ferré. Mentre ero sul bus navetta che portava me e tanti giornalisti da Milano a Torino, mi ero accorta di una presenza luminosa: Anna Riva. Leggi tutto

Fondazione Rovati Milano ospita The Beatles il mito oltre la celebrità

Lo scrivo a chiare lettere e con grande convinzione: la Fondazione Luigi Rovati è una delle istituzioni culturali più interessanti oggi presenti a Milano. Apprezzo molto l’approccio che li caratterizza e sono particolarmente felice di annunciare che, presso la loro sede di corso Venezia 52, è stato appena inaugurato un nuovo progetto espositivo articolato in tre mostre distinte. Si tratta di Echoes origini e rimandi dell’art rock britannico a cura di Francesco Spampinato.

Il ciclo prende avvio dalla ricerca sulle convergenze e le contaminazioni tra arte visiva e musica rock nel Regno Unito degli anni Sessanta e Settanta: è il fenomeno comunemente definito come art rock. Celebri artisti, fotografi e illustratori recuperano le istanze delle avanguardie artistiche per dare forma all’immaginario visivo di band e musicisti straordinari. Lo fanno attraverso copertine iconiche, servizi fotografici, performance multimediali, strategie di comunicazione innovative e che rappresentano un punto di snodo sia nella cultura pop sia nella storia dell’arte contemporanea. È l’origine di autentici ed eterni miti del rock. Leggi tutto

World Press Photo of the Year 2025: Mahmoud Ajjour, 9 anni, ferito a Gaza

Ci sono due notizie recenti che hanno particolarmente attirato la mia attenzione.

La prima notizia è la morte di Fatima Hassouneh, palestinese, 24 anni, artista, fotogiornalista e attivista per i diritti femminili.

Fatima è morta a Gaza, assieme a tutta la sua famiglia, in un bombardamento dell’esercito israeliano. Collaborava con l’associazione Terre des Hommes, per testimoniare la situazione a Gaza e anche per il progetto She Leads a favore delle donne. Era protagonista di “Put Your Soul on Your Hand and Walk”, documentario della regista Sepideh Farsi che verrà presentato al prossimo Cannes Film Festival in Acid, sezione “parallela” in cui i film sono selezionati da registi della Association for the Diffusion of Independent Cinema. Alla presentazione avrebbe dovuto partecipare anche Fatima.

Dal 7 ottobre 2023, il numero di giornalisti, fotoreporter e operatori della comunicazione uccisi a Gaza è altissimo. Secondo CPJ – Committee to Protect Journalists, sono stati 176 i giornalisti e gli operatori dei media uccisi, 168 palestinesi, due israeliani e sei libanesi. Si aggiungono 93 giornalisti feriti, 2 dichiarati dispersi e 84 arrestati. I giornalisti uccisi hanno pagato con la loro vita (e spesso anche con quella dei loro cari, come nel caso di Fatima) un preciso impegno. Quello di testimoniare i fatti dall’interno e impedire una narrazione unilaterale.

Ed è anche per questo motivo che la seconda notizia assume ancora più rilevanza. Leggi tutto

Diego Gualandris è a Milano con le sue Canzoni per animali d’appartamento

Esistono cose di cui non si è mai sazi. Io, per esempio, provo questa sensazione davanti alla bellezza, quella creata da Madre Natura e anche quella creata da noi uomini.

Cerco dunque la bellezza ininterrottamente, poiché credo che nutra gli occhi ma ancora di più cuore, anima e mente. E penso che i luoghi in cui si coltiva bellezza siano necessari e preziosi. Oggi più che mai.

È per questo motivo che apprezzo lo Spazio Pesca, luogo creato dall’omonimo Studio. Studio Pesca nasce nel 2020 dalla visione di Benedetta Gambino: è un collettivo di professionisti che si muove fluidamente tra art direction, graphic design, branding, produzione di eventi e contenuti. Spazio Pesca è la base logistica e si propone come un centro di ricerca applicata, un luogo in cui far incontrare diverse realtà. Si trova in via Paolo Sarpi qui a Milano, nel cuore di Chinatown, e si trasforma, in base all’occasione, in showroom temporaneo, set fotografico, luogo per eventi. È uno spazio dinamico, insomma, aperto a collaborazioni con artisti, designer e brand. Leggi tutto

The +mini Experience by KIWI Vapor alla Milano Design Week

A Milano è tempo di Design Week. Io sono stata a visitare l’installazione di KIWI Vapor che, nel cuore del Tortona District, precisamente in via Tortona 10, ha dato vita a un’esperienza multisensoriale intitolata The +mini Experience.

KIWI Vapor è un’azienda che propone sigarette elettroniche, precisamente e-cig, prodotti monouso, pod e powerbank. L’idea è sottolineare come arte, design, tecnologia e innovazione possano incontrarsi. E come possano farlo in modo coerente rispetto a quello che è il mondo KIWI.

Non solo: il 7 aprile, primo giorno dell’esperienza, ha segnato anche il lancio ufficiale della KIWI GO+ mini. Si tratta dell’ultima (per ora!) rivoluzione del marchio nell’ambito del vaping, ovvero un dispositivo che unisce design, tecnologia e praticità in un formato innovativo, potente e compatto.

The +mini Experience ospita, fino al 13 aprile, le installazioni di Andy dei Bluvertigo, John Blond e Alvin. Leggi tutto

MP Moda e Fondazione Centro Anch’io insieme per la Milano Fashion Week

Sabato 1° marzo 2025, durante la Milano Fashion Week, sono stata invitata all’Acquario Civico per una sfilata particolare. A organizzarla è stata la scuola MP Moda per presentare una sfilata collettiva tra creatività, sartoria e sperimentazione.

Il tema conduttore è stato esplicitato fin dal titolo – New Liberty – con l’intento di esplorare il connubio tra design classico ed estetica moderna. Il riferimento è naturalmente all’Art Nouveau, o stile Liberty, ovvero il movimento artistico e filosofico che si sviluppò tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento e che influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate. Le linee sinuose e i motivi floreali che hanno caratterizzato tale movimento sono stati reinterpretati e riletti attraverso materiali innovativi e con una forte attenzione alla sostenibilità – da cui l’aggettivo new.

Ogni micro collezione contenuta all’interno della sfilata collettiva è dunque frutto di un intenso lavoro di ricerca sui codici visivi dell’Art Nouveau, reinterpretati con uno sguardo proiettato verso futuro e sperimentazione. Facendo affidamento su immaginazione e creatività, tutti gli studenti hanno provato a riscrivere in chiave moderna un’epoca che ha segnato la storia del design e della moda. In particolare, hanno esaltato il lato sartoriale, secondo la propria percezione e in rapporto ai propri personali codici interpretativi. Lo scopo? Esprimere il proprio punto di vista. Leggi tutto

Anton Sokolov e il progetto Traumart, Trauma | Arte | Sogno dall’Ucraina

Fino al 21 marzo 2025, la galleria Between The Twigs presenta Trauma | Arte | Sogno, ovvero una mostra dell’artista-artigiano ucraino Anton Sokolov che, nel terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, porta a Milano i suoi gioielli, pezzi unici realizzati con materiali raccolti durante il conflitto.

Nelle sue mani, bossoli di proiettili e frammenti metallici si trasformano in anelli, ciondoli, spille, bracciali, ognuno numerato con il giorno della guerra in cui i materiali che lo compongono sono stati recuperati dalle macerie. Ed è per questo che il suo marchio si chiama Traumart, fusione delle parole tedesche traum (che significa sogno) e art (arte). Ovviamente c’è il riferimento anche al trauma originato dalla guerra.

I suoi gioielli raccontano dunque il dolore e il risentimento che il conflitto ha innescato, ma contemporaneamente anche la speranza in un cambiamento possibile. Come scrive lui stesso «the experience of TRAUMA, the power of ART and the belief in a DREAM».

Lo confesso: quando ho ricevuto il comunicato stampa che mi informava di questa mostra, sono rimasta per un attimo perplessa. E, nella mia mente, si è disegnato un quesito: è possibile fare arte e fare gioielli con la guerra? O la sola idea è un oltraggio? Leggi tutto

Oliviero Toscani, luci e ombre oltre i maglioni Benetton

Visto che mi occupo di moda e anche di comunicazione, per me Oliviero Toscani è stato importante. Posso definirlo una icona.

Nelle lezioni che tengo agli studenti, lui non manca mai. In un modo o nell’altro. Come fotografo e come pubblicitario.

In qualità di fotografo, Toscani ha lavorato per alcune delle riviste più famose del mondo. Elle, Vogue, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern. Ai ragazzi mostro alcuni suoi scatti molto celebri per Vogue, anno 1971. Si tratta di un servizio intitolato Unilook, lui e lei alla stessa maniera e, tra i capi fotografati, c’è un completo uomo di Walter Albini per Basile.

Albini, Toscani, Vogue: che mix eccezionale! Quella sì che, nel lontano 1971, lo ribadisco, era avanguardia pura, rubando la battuta a Miranda Priestly ne Il diavolo veste Prada.

In ambito pubblicitario, parto invece di solito dal caso dei blue jeans Jesus. Leggi tutto

L’appuntamento con Elio Fiorucci è alla Triennale di Milano

Elio Fiorucci ha scritto un gran capitolo della storia della moda e del costume, a livello italiano e internazionale.

È stato un autentico innovatore, un pioniere, un precursore, un anticipatore, uno sperimentatore. Ha lanciato tendenze. Ha reso popolari e desiderabili capi e oggetti molto tempo prima che diventassero poi comuni.

Nel 1967 ha aperto il suo negozio a Milano che è stato il primo concept store in Italia. Il suo denim ha fatto storia così come i suoi celeberrimi angeli e i suoi piccoli gnomi colorati. Indimenticabile la commistione che ha saputo creare con l’arte e con artisti del calibro di Keith Haring. Nel 1983 Fiorucci ha affidato all’artista statunitense la decorazione del negozio in San Babila, precisamente in Galleria Passarella. Il risultato? Un happening indimenticabile.

È stato anche tra i primi nella moda a parlare di ecologia, di ambiente, di causa animalista. Ed è stato tra i primi ad accogliere l’unicità di ogni individuo ben oltre qualsiasi definizione.

Ero troppo piccola nel 1983 perché io possa avere un ricordo diretto e personale della performance di Keith Haring a Milano. Ma, nel decennio successivo, credo di essere entrata nel negozio in San Babila almeno un centinaio di volte. Leggi tutto

Il mio viaggio negli Stati Uniti tra riflessioni, sentimenti, sensazioni

Recentemente, nel mese di novembre, ho fatto un viaggio negli Stati Uniti. Destinazione California con incursioni negli stati limitrofi di Arizona, Utah e Nevada.

È un viaggio che desideravo fare da sempre e che io e mio marito Enrico abbiamo condiviso con i nostri amici Isa e Luca. È stato dunque un viaggio di piacere, non di lavoro.

Siamo atterrati a San Francisco, dove abbiamo soggiornato per un paio di giorni, poi abbiamo ritirato il camper che avevamo noleggiato. Ci siamo spostati lungo la costa californiana fino ad arrivare a Los Angeles attraverso varie tappe tra cui Santa Cruz e Carmel-by-the-Sea. Da lì abbiamo fatto rotta verso l’interno, visitando il Joshua Tree National Park, il Grand Canyon e la Monument Valley. Dopodiché abbiamo puntato su Las Vegas. Salutato il nostro camper, fidato compagno di viaggio, abbiamo esplorato la città. E da lì siamo infine ripartiti per l’Italia.

Vi dico subito cosa state per NON leggere.

Questa NON è una guida di viaggio. Ne esistono già tante e alcune sono fatte davvero bene. Quindi non serve certo la mia. Leggi tutto

We Are The World, la mostra di Dario Goldaniga parla (anche) di recupero

Segnalo volentieri che, fino al 2 febbraio 2025, Fabbrica Eos presenta We are the world, mostra personale dedicata allo scultore Dario Goldaniga.

L’esposizione è ospitata dalla Galleria V. Guidi alla Cascina Roma di San Donato Milanese con la collaborazione della Galleria Luigi Proietti e del Comune di San Donato Milanese.

Con oltre trenta opere esposte, la mostra ha l’obiettivo di fare luce sulla carriera dell’artista milanese classe 1960, offrendo una panoramica completa della sua produzione iniziata intorno alla fine degli anni Novanta nel solco della tecnica tradizionale della fusione a cera persa.

Goldaniga ha poi caratterizzato il suo lavoro con un utilizzo completamente nuovo e originale del bronzo, unendo successivamente una spiccata sensibilità verso il concetto di recupero.

I motivi per cui ho deciso di parlare di questa mostra sono almeno tre.

Il primo: trovo particolarmente interessante che il concetto di recupero possa essere applicato all’arte. In un momento in cui argomenti come sostenibilità e circolarità sono prioritari, mi piace che anche l’arte entri in questa discussione. Leggi tutto

X Factor 2025: i casting si svolgeranno (anche) in crociera con MSC Lirica

Ricevo e volentieri condivido – La MSC Lirica diventa la nave ufficiale di X Factor Italia. Come? Offrendo, nel corso dei sui itinerari nel Mediterraneo, esperienze musicali e alcune opportunità per il pubblico a bordo.

MSC Crociere annuncia infatti la partnership con X Factor Italia, lo show Sky Original prodotto da Fremantle che ha conquistato milioni di appassionati. MSC Lirica sarà il cuore pulsante della transizione dall’edizione 2024 a quella del 2025, offrendo ai suoi ospiti una combinazione di intrattenimento e opportunità di partecipazione.

A partire da gennaio 2025, nel corso della navigazione, la nave ospiterà i casting ufficiali per l’edizione 2025 di X Factor.

I passeggeri potranno mettersi in gioco registrando il proprio provino nelle speciali Recording Box allestite a bordo. Ogni partecipante potrà presentarsi, scegliere un brano e cantarlo davanti alla telecamera. I video migliori saranno selezionati dalla redazione di X Factor che contatterà i candidati per le audizioni ufficiali. Leggi tutto

Etruschi del Novecento, una mostra per due città, Rovereto e Milano

Sono stata a Rovereto, in provincia di Trento, per la presentazione alla stampa di una mostra molto interessante. Si tratta di Etruschi del Novecento ed è un’esposizione che nasce dalla collaborazione tra il museo trentino Mart e la Fondazione Luigi Rovati di Milano.

Obiettivo dei due musei è offrire una visione complessiva del vasto e articolato fenomeno che fu la riscoperta della civiltà etrusca nel secolo scorso.

Il tutto avviene attraverso un progetto in due tappe diverse e complementari a cura di un unico team curatoriale. Tocca prima al Mart dove la mostra è ora in corso a Rovereto fino al 16 marzo 2025. L’esposizione si sposterà poi a Milano, alla Fondazione Luigi Rovati, dal 2 aprile al 3 agosto 2025.

Il progetto racconta in particolare come l’arte etrusca abbia influenzato, a più riprese, la cultura visiva del XX secolo.

Alcune scoperte sensazionali portarono alla diffusione di numerosi studi e pubblicazioni. Nel 1916, per esempio, venne ritrovato l’Apollo di Veio, una grande scultura in terracotta dipinta oggi conservata al Museo di Villa Giulia a Roma. Tali scoperte portarono alla diffusione di numerosi studi e pubblicazioni. E furono gli stessi archeologi a parlare di “rinascenza etrusca” e a contribuire alla divulgazione di quegli studi. Leggi tutto

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