Valentino Garavani si spegne a 93 anni

Certi momenti sembrano bruttissimi déjà-vu. Come ora, mentre i social si riempiono di post e messaggi per la scomparsa di Valentino Garavani.

Un’altra figura importante per la moda italiana, fondatore nel 1960 dell’omonima e celeberrima maison, se ne va. E sembra un brutto sogno, proprio come quando se n’è andato Giorgio Armani, giusto pochi mesi fa, perché abbiamo sempre la sensazione che le icone siano immortali. E che potrebbero – o dovrebbero – vivere per sempre.

Com’è accaduto in quel caso, noi di A glittering magazine siamo attoniti e scegliamo anche oggi il silenzio. Come quel giorno, scegliamo di condividere solo la foto e le poche parole apparse nel profilo personale dello stilista, nella pagina della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti e nella pagina di PM23, lo spazio culturale che fa capo alla Fondazione. Leggi tutto

Ballata con Vialli, a Torino la serata per raccogliere fondi per ricerca e cura del cancro al pancreas

Sono aperte le prevendite per i biglietti di My name is Luca – Ballata con Vialli, l’evento promosso dalla Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport Onlus con il patrocinio del Comune di Torino e dalla Regione Piemonte. Si terrà il 19 gennaio 2026, dalle ore 20, per la prima volta al Teatro Regio di Torino.

Calciatori, artisti, musicisti e giornalisti si uniscono per una serata dedicata alla musica, allo sport e a Gianluca Vialli, a tre anni dalla sua scomparsa. Attraverso la vendita dei biglietti, l’obiettivo della serata è la raccolta di fondi finalizzata alla ricerca e cura del cancro al pancreas che sarà destinata all’Istituto di Candiolo-IRCSS.

La serata va oltre la celebrazione sportiva. Mira a restituire l’uomo, il compagno di squadra, il formidabile attaccante, ma anche il modello umano e solidale che Vialli ha incarnato. Leggi tutto

Be part of the legend: storie di montagna

Le Dolomiti non spiegano. Accusano.

Ci sono montagne che rassicurano. Le Dolomiti no.
Le Dolomiti ti fissano. E mentre le guardi ti rendi conto che non sei tu a osservarle: sono loro che ti stanno misurando. Da sempre. Non sono nate per il turismo, né per le cartoline. Sono nate come monito.
E le loro leggende non sono racconti da tramandare ai bambini prima di dormire, ma atti di accusa contro l’uomo, contro la sua arroganza, la sua fretta, la sua incapacità di custodire ciò che ama.

Raccontarle oggi non è folklore. È un gesto politico. È ricordare che esistono verità che non si piegano. Leggi tutto

Un Cuore di Maglia per i neonati in Terapia Intensiva Neonatale

Speranza è una parola importante. Mi rendo conto di quanto io la usi spesso, di quanto tutti noi la usiamo spesso. L’ho appena usata per parlare di un progetto di reinserimento dei detenuti nella società. L’ho usata un paio di settimane fa per dare notizia di MAMI, un progetto decisamente agli antipodi.

Messo a punto da Mainetti Italia, MAMI nasce dal desiderio di portare conforto ai neonati prematuri nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Consiste in speciali guanti che hanno la funzione di avvolgere i piccoli e di farli sentire protetti e coccolati, soprattutto quando i genitori non possono essere presenti. Per realizzare il progetto, Mainetti ha realizzato uno studio attento ai minimi dettagli: è stato usato il tessuto migliore ed è stata attuata una politica di realizzazione a chilometro zero.

Un prodotto veramente e totalmente Made in Italy, insomma, che può essere realizzato anche grazie alla collaborazione con l’associazione di volontariato Cuore di Maglia. Ed è proprio di loro che desidero parlare oggi. Leggi tutto

Porte della Speranza, arte, formazione e rinascita per i detenuti

Venerdì 19 dicembre 2025 è stata presentata la prima Porta della Speranza davanti alla Casa Circondariale di Milano San Vittore “Francesco Di Cataldo”. Con l’inaugurazione dell’opera progettata da Michele De Lucchi, prende ufficialmente avvio il progetto internazionale dedicato al dialogo tra arte, comunità carcerarie e società civile.

Porte della Speranza è un progetto promosso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede in collaborazione con il DAP Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. È realizzato dal Comitato Giubileo Cultura Educazione con Rampello & Partners, con il contributo di Fondazione Cariplo e con il patrocinio del Comune di Milano. Leggi tutto

Bruno Corsini, oltre 100 anni di dolce tradizione

Se parliamo di cioccolato e confetti, non possiamo non parlare della Ditta Bruno Corsini, sinonimo tangibile di tradizione dolciaria dal 1918. In questo luogo magico, dai profumi indimenticabili che toccano l’anima e rispolverano ricordi d’infanzia, vengono prodotti artigianalmente ancora oggi confetti e prodotti al cioccolato. Quando si entra al civico 42 di Piazza San Francesco a Pistoia, si mette piede in un pezzo di storia sia del territorio pistoiese che della confiserie.

Sì, perché lì dentro è possibile fare un viaggio nel gusto, toccando con mano poesia da assaporare confetto dopo confetto, cioccolatino dopo cioccolatino. Ciò che però colpisce ancora di più è la fiabesca immutabilità che la Ditta Bruno Corsini lascia emergere da ogni dettaglio. Una perfetta ed impeccabile resistenza ai segni del tempo, una vittoria contro la frenesia, un trionfo di prezioso artigianato. Viene, quindi, da chiedersi quale sia il segreto per il mantenimento intatto di questa lunga e dolce tradizione. Leggi tutto

QC Spa of Wonders apre a Salsomaggiore, una nuova vita per Palazzo Berzieri e l’Ex-Centrale Termica

Torniamo a parlare di QC Spa of Wonders alla vigilia dell’apertura di una nuova oasi di assoluto relax e benessere a Salsomaggiore. È il momento giusto per concedersi di esprimere un desiderio e per regalarsi una meritatissima pausa di benessere.

QC Spa of Wonders apre a Salsomaggiore, restituendo splendore e nuova vita al Palazzo Berzieri e all’Ex-Centrale Termica, icone Art Déco che oggi accolgono un’esperienza di benessere senza precedenti.

Nato dall’estro di Galileo Chini, Ugo Giusti e Giulio Bernardini, il Palazzo Berzieri è uno dei più grandi capolavori decorativi del Novecento. Leggi tutto

Fondazione Gori-Celle: arrivano due residenze per giovani artisti e curatori

Con immenso piacere torniamo a parlare della Fondazione Gori-Celle e, questa volta, lo facciamo per presentare un progetto estremamente interessante e che coinvolge arte e giovani talenti.

In partenariato con Promo PA, la Fondazione Gori-Celle si prepara infatti a ospitare ben 20 giovani artiste e artisti e curatrici e curatori per un progetto di residenza. Finalizzato a produrre opere e testi, il progetto si intitola “Coabitazioni: arte, paesaggio e comunità”.

Celle diventerà un laboratorio a cielo aperto, ospitando due diverse residenze da 10 persone ciascuna che vivranno e lavoreranno per 7 mesi immersi nell’arte della Collezione Gori e nel paesaggio toscano. Sarà dunque un’esperienza totalmente e letteralmente immersiva.  Leggi tutto

Nel centenario di Fendi, esce il libro che racconta la fondatrice Adele Fendi

Ricorrono nel 2025 i cento anni della Maison FendiAdele Fendi, la fondatrice, è il personaggio al centro di un nuovo libro. Edito da Salani, il volume è uscito il 28 ottobre: racconta una delle storie più significative della moda italiana, un’avventura creativa e imprenditoriale al femminile. Si intitola Adele F. ed è firmato dalla nipote Maria Teresa Venturini Fendi.

Adele Fendi (1897-1978) è stata una donna intraprendente e visionaria, tenace e lungimirante, fuori dagli schemi dell’epoca. Ha lasciato un’impronta formidabile e, nel ruolo di madre, ha impartito un’educazione e una disciplina di acciaio alle sue cinque figlie: Paola (1931), Anna (1933), Franca (1935-2022), Carla (1937-2017) e Alda (1940). È riuscita a coinvolgerle nella costruzione di un progetto comune, portando il nome Fendi a raggiungere le vette dell’alta moda internazionale. E ha dato vita a una luminosa stagione del Made in Italy, costruendo un’azienda che continua a occupare un ruolo di grande rilevanza. Leggi tutto

Giorgio Armani, il Sarto dell’Immateriale: l’eredità di Armani Privé

Come Armani Privé ha scolpito l’eternità del minimalismo italiano

Ci sono stilisti che vestono i corpi, altri che vestono i sogni. Giorgio Armani ha fatto entrambe le cose, ma senza mai cedere all’effimero. A poche settimane dalla sua scomparsa, la mostra per i 20 anni di Armani Privé, allestita all’Armani/Silos di Milano, non si è rivelata soltanto una celebrazione della haute couture: è stata un testamento silenzioso, un ultimo atto d’amore verso un’estetica che ha ridefinito i confini della moda italiana.

La tesi è semplice, ma rivoluzionaria nella sua portata: Armani non ha inventato un look — ha fondato un linguaggio. Un codice sottile, essenziale, che ha attraversato decenni con la stessa forza di una poesia sussurrata. Una lingua dell’equilibrio e della sottrazione, dove l’abito non urla ma afferma. Se come suggeriva Coco Chanel: “La semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza”, Armani ha trasformato questa idea in sistema, in dottrina, in forma mentis. Leggi tutto

Pellizza da Volpedo a Milano: la mostra che racconta l’Italia del Quarto Stato

C’è un’Italia che marcia compatta verso il futuro, fissata in un’icona che tutti conosciamo: Il Quarto Stato.

Oggi, quell’Italia torna a raccontarsi a Milano con la grande mostra Pellizza da Volpedo. I capolavori, allestita alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Villa Reale dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026.

Un evento che ha il sapore della riscoperta. Perché, da più di un secolo, Milano non dedicava una grande monografica a Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), artista divisionista e pittore del sociale, che seppe trasformare contadini e lavoratori in protagonisti di una tela universale.

L’eredità di un’Italia in cammino

Parlare di Pellizza significa parlare di un’Italia che si affacciava al Novecento con le sue contraddizioni: il sogno del progresso, le lotte per i diritti, la dignità delle masse popolari.

Il Divisionismo, con i suoi fili di luce, diventa nelle mani del pittore alessandrino più che una tecnica pittorica. Il suo è un linguaggio morale, uno strumento che restituisce splendore a volti segnati dalla fatica. Leggi tutto

NoArt @ Polifonic, il battito elettronico che risveglia le rovine

C’è un momento, subito dopo il tramonto, in cui la pietra antica sembra respirare. A Egnazia, quel momento è durato ore intere, durante l’evento NoArt @ Polifonic, dove la musica elettronica si è fatta rito e paesaggio, installazione e pelle. La techno minimale, liquida e pulsante, ha invaso non solo gli scavi archeologici affacciati sull’Adriatico, ma anche il nostro immaginario. Il passato e il futuro si sono dati appuntamento nel cuore della Puglia, come in un poema danzante scritto su lastre di pietra e battiti percussivi.

Festival e territorio: il nuovo Grand Tour

Il fenomeno dei festival musicali come leve strategiche di marketing territoriale non è più un’intuizione pionieristica: è una realtà consolidata. Ma quando il palcoscenico è un sito archeologico come Egnazia – crocevia millenario tra civiltà messapiche, greche e romane – l’operazione assume un respiro più ampio. Diventa gesto culturale, narrazione identitaria, esperienza liminale. Leggi tutto

Il rapporto tra Arte e Natura come fil rouge dell’autunno in Accademia Carrara a Bergamo

Il rapporto che intercorre tra Arte e Natura: è questo il tema che caratterizza tutta la nuova stagione espositiva di Accademia Carrara di Bergamo. Un autunno dedicato a un progetto composito, nato anche in relazione ai Giardini PwC, lo spazio verde riqualificato (è stato inaccessibile fino al 2024) di 3.000 metri quadrati che si configura come un’estensione del museo. Prende così sempre più corpo la stretta relazione tra i Giardini e il programma culturale della Carrara.

In occasione di Landscape Festival, avevo già parlato (qui) di Orti Tintori, il progetto di Paolo Chiasera che ha inaugurato la stagione. Il suo lavoro comprende due installazioni, collocate tra interno ed esterno di Accademia Carrara.

L’opera in interno si intitola I Giardini di Sardegna, Cipro, Gerusalemme e Bergamo. È una pittura a olio di grandi dimensioni, oltre 26 metri. Chiasera la allestisce dal 2014 in vari musei, come una sorta di architettura mobile che accoglie sulla sua superficie le collezioni museali che incontra. In Carrara, accoglie alcune opere di solito custodite nei depositi. Tra le opere selezionate figurano quelle di Guercino, Andrea Fantoni, Carlo Antonio e Giulio Cesare Procaccini.

All’esterno, nei Giardini PwC, c’è invece l’installazione intitolata Orto tintorio di Bergamo che è stata realizzata seminando due piante storicamente utilizzate per la produzione di pigmenti pittorici. In prossimità della semina, per propiziarne la crescita, è stato interrato un piccolo bronzo segnalato da due stendardi dipinti a olio su tela, realizzati con pigmenti ricavati dalle stesse essenze. Leggi tutto

Armani: l’uomo che ha vestito l’Italia di sobrietà

C’è un’Italia che si riconosce in Armani. Non l’Italia delle pacchianerie, non l’Italia delle piazze urlanti, ma quella che cerca la bellezza nel silenzio, nella compostezza, nella misura. Giorgio Armani, da più di mezzo secolo, incarna questo volto discreto e raro del Paese: l’Italia che non ha bisogno di strepitare per farsi guardare.

L’eleganza come rivoluzione

Quando è apparso, Armani ha tolto peso alle spalle degli uomini e delle donne. Letteralmente.

La giacca destrutturata è stata una rivoluzione gentile: ha smontato i rigidi schemi maschili e, insieme, ha dato alle donne un’arma nuova. Non più il tailleur maschile cucito addosso alle donne per farle sembrare uomini: era ed è un abito che dice femminilità e potere allo stesso tempo. Armani è riuscito dove altri hanno fallito: liberare senza mascherare.

Un’etica dello stile

La sua grandezza non sta soltanto nel disegno. Sta nell’aver imposto un’etica. Armani ha insegnato che l’eleganza è sobrietà, che lo stile non ha bisogno di gridare, che la seduzione non passa dall’eccesso. In un mondo che da anni corre verso il fast fashion, tra le provocazioni inutili e il rumore dei social, lui è rimasto fedele alla sua idea: il bello dura, il bello resiste, il bello non si svende. Leggi tutto

Palermo, la meta perfetta per uno, nessuno, centomila

Se cerchi ordine e perfezione, Palermo non fa per te.

Se hai bisogno di silenzio, Palermo non fa per te.

Se ti aspetti una città patinata ed artefatta, Palermo non fa per te.

Se, al contrario, sei disposto a perderti, farti mille domande, guardarti dentro, immergerti nel caos ed apprezzare l’autenticità, allora Palermo è esattamente ciò di cui hai bisogno.

Sì, perché Palermo è la meta ideale se la vita almeno un po’ ti ha spezzato e ti ha spinto a ricostruirti, senza darti il libretto di istruzioni. È una città colma di contraddizioni, talmente piena di bellezza e storia da far girare la testa. È un luogo che ti obbliga a guardarti costantemente attorno per scoprirne ogni tratto, per cogliere ogni sfumatura. È in grado di destabilizzarti e di farti ritrovare un equilibrio in pochissimi passi. Leggi tutto

Vincenzo Del Franco in mostra con ‘Riflessi Urbani, Milano-Perugia’

La Galleria Spazio CEC, a Perugia, inaugura oggi, 12 settembre 2025, una mostra che accoglie la fotografia in bianco e nero di Vincenzo Del Franco. La mostra si intitola Riflessi Urbani, Milano-Perugia ed è un dialogo visivo fra direzioni, spazio e materia, per raccontare il presente attraverso le facce delle due città messe a confronto.

Vincenzo Del Franco, classe 1960, nato a Como e milanese d’adozione, vive e opera a Milano. Per trent’anni si è occupato di tutt’altro, precisamente di legge: ha esercitato l’avvocatura e per cinque anni è stato anche Magistrato Onorario. Ha poi deciso di dedicarsi completamente alla passione per la fotografia e ha frequentato workshop e corsi fotografici in ambito street art e reportage.

Ha documentato il Villaggio Operaio di Crespi d’Adda e ha curato l’estetica di performance visive, occupandosi della direzione artistica. Le sue opere fotografiche sono state esposte in occasione di varie mostre collettive, a Milano e dintorni. Le sue immancabili compagne di viaggio sono le macchine fotografiche: Leica, Hasselblad e Polaroid SX70. Leggi tutto

Collezione Gori, dove l’arte ambientale è di casa

Pensando ad un’opera d’arte, la nostra mente, di getto, si trova catapultata in un museo, nella sua concezione più classica. Non sempre, però, il nostro pensiero ci orienta nella giusta direzione. Uscendo dagli schemi, spostando il nostro punto di vista, potremmo scoprire una stupefacente collezione di opere d’arte in cui immergersi totalmente. Questo stupore ce lo dona proprio la collezione Gori, in cui è possibile ammirare 50 installazioni all’aria aperta dislocate tra un parco ottocentesco e campi di ulivi.

Visitare questo luogo incantato, situato a Santomato, a pochi minuti da Pistoia, ci consente di fare un viaggio artistico nello spazio e nel tempo.

Sì, perché dal 1980 qua sono stati ospitati artisti che hanno creato opere per il parco nel parco. Pur sembrando un concetto complesso ed astratto, in realtà, non c’è niente di più semplice da spiegare. Ogni artista che veniva invitato a Celle, prima ancora di progettare l’opera, sceglieva la sua precisa collocazione nello spazio. Da lì iniziava un processo creativo intenso, generato con la consapevolezza che quella sarebbe stata per sempre l’immutabile dimora dell’opera stessa. Leggi tutto

Landscape Festival 2025, Sarah Price interpreta il tema New Urban Ecosystem

«Mi piace l’idea che le persone possano avere l’occasione di rallentare. Che possano sedersi. Che non si limitino semplicemente a passare attraverso la piazza e il giardino, ma che si soffermino a osservarne i dettagli». È l’auspicio espresso da Sarah Price durante la conferenza stampa che ha inaugurato Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio, la manifestazione che torna a Bergamo Alta per la sua quindicesima edizione in corso fino al 21 settembre 2025.

Come già racconta il nome stesso, Landscape Festival è un appuntamento dedicato alla cultura e alla progettazione del paesaggio. La città si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, accogliendo installazioni e incontri promossi dall’Associazione Arketipos e dal Comune di Bergamo in partnership con Accademia Carrara.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è New Urban Ecosystem e offre un focus dedicato alle città del futuro. E alla necessità di ripensare gli spazi urbani come ecosistemi sostenibili, inclusivi e resilienti. Leggi tutto

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