La ricetta delle borse MamaMilano, fatte a mano in Italia in vera pelle

Da diversi anni, sono cliente di un’azienda a conduzione familiare che si chiama MamaMilano.

Perché ve lo racconto? Chi è e che cosa fa questa azienda?
Ve lo dico subito, senza preamboli o giri di parole, anche perché scommetto che catturerò in un attimo la vostra preziosa attenzione, soprattutto quella del pubblico femminile: MamaMilano produce borse in vera pelle e totalmente Made in Italy.

Le formula magica e le parole chiave sono dunque queste: se sono diventata una loro affezionata cliente è perché amo le borse e perché le loro sono tutte in pelle, fatte a mano rigorosamente qui in Italia, anzi, in provincia di Milano.

Devo però anche confessarvi che, ormai da tempo, mi ponevo un interrogativo, visto che l’ulteriore caratteristica di MamaMilano è che le creazioni hanno prezzi abbordabili, adatti a tutte le tasche.
Non servono investimenti stratosferici per appropriarsi di una delle loro borse e – giusto per intenderci – sarò estremamente diretta e maledettamente sincera, come al mio solito: le cifre equivalgono grosso modo a quelle delle borse in pura plastica in vendita nelle varie grandi catene di fast fashion (diretta, sincera e anche un filino scomoda, mi ero dimenticata di aggiungere, e tanto per cambiare mi attirerò qualche antipatia).
Dunque, essendo persona curiosa di natura (in senso buono) e che ama andare in fondo alle questioni, ciò che mi chiedevo è come MamaMilano riesca a vendere borse in pelle a prezzi tanto contenuti.

Così, un bel giorno, mi sono fermata a chiacchierare con Andrea che, gentile, disponibile e trasparente, mi ha permesso di entrare nei segreti di MamaMilano con quella sicurezza che contraddistingue solo chi è tranquillo a proposito del proprio modo di lavorare e – conseguentemente – di ciò che vende.

Andrea è la figlia di Pino, il fondatore di MamaMilano, un uomo che può contare su una grande passione nonché su un’esperienza pluridecennale nel campo della pelletteria di qualità.
Di recente, proprio grazie al contributo di Andrea e dei membri più giovani della famiglia, MamaMilano è entrata in un periodo di evoluzione del marchio, del design e dei materiali, orientandosi verso un prodotto decisamente contemporaneo e al passo con i tempi, senza tuttavia trascurare originalità e qualità che sono da sempre i due cardini dell’azienda e dei suoi artigiani.

Ecco il segreto di partenza: avere la capacità di cambiare le consuetudini nonostante si possa fare affidamento su una tradizione consolidata.
Qual è, infatti, il segreto di ogni vera innovazione?
Riuscire a ribaltare un modo di pensare e di lavorare, trovando il coraggio di agire in maniera diversa rispetto a come siamo stati abituati a operare fino a quel momento.
E questo è ciò che ha fatto MamaMilano, si è rinnovata.
Ma il coraggio di questa azienda si è spinto oltre perché, oltre a cambiare le proprie dinamiche e consuetudini interne e a reinventare equilibri, MamaMilano ha anche il coraggio (e l’intelligenza, secondo me) di operare diversamente rispetto a quanto facciano molte aziende del settore.

E ora vi spiego come.

MamaMilano, i due negozi di via Tortona 16 (sopra) e via San Gregorio 43 (sotto)
MamaMilano, i due negozi di via Tortona 16 (sopra) e via San Gregorio 43 (sotto)

Il loro primo punto di forza è proprio il fatto di essere una vera impresa familiare.
Mi fa piacere ricordare che, fino a un certo punto, quello familiare è stato il modello vincente in Italia (sì, purtroppo è necessario usare il passato), il modello che ha dato avvio ai più importanti distretti manifatturieri e produttivi del nostro Paese, fondati sulla presenza di aziende di dimensioni medio-piccole.
MamaMilano ha mantenuto fede a tale modello facendolo diventare un plus e una marcia in più, interpretandolo in chiave moderna.
Oggi, ogni membro della famiglia ha un proprio ruolo e una propria precisa specializzazione, con una conseguente ottimizzazione di tempi e risorse: Andrea, per esempio, è visual merchandiser.

Il secondo punto di forza è la produzione a chilometro zero, in tutti i sensi.
Tutti i pellami utilizzati, così come gli accessori, sono italiani.
E l’intera lavorazione viene effettuata in provincia di Milano attraverso una trentina di artigiani specializzati, interni ed esterni.

Il terzo punto di forza è la politica del pronto pelle.
Cosa significa?
Significa che Pino va nelle migliori concerie toscane (ho chiesto il permesso di poter rivelare il punto di origine e Andrea mi ha autorizzata a svelare questo segreto che, peraltro, è una garanzia per chi acquista, visto che il distretto conciario toscano è tra quelli storici con produzioni pregiate): lì, acquista lotti di pelle disponibili in pronta consegna.
Spesso si tratta di lotti preparati per altri clienti e non consegnati a causa dei mancati pagamenti (un malcostume che ha messo in ginocchio molti produttori): Pino è un intenditore, ama la pelle e ha naso, quello maturato grazie ai lunghi anni di esperienza, e così quando vede i pellami immagina già ciò che ne potrà ricavare.
La sua diventa dunque capacità di invertire un modo di pensare, produrre, creare – come vi dicevo: anziché partire dal disegno, lui parte dal materiale e per fare ciò servono creatività, fantasia e abilità consolidate.
Pensateci: è come il grande chef che è capace di imbandire un banchetto sontuoso con ciò che gli viene messo a disposizione. Ecco, Pino è uno chef di razza delle borse.
Di conseguenza, MamaMilano può offrire nuove creazioni a ciclo pressoché continuo e non opera sulla base di collezioni stagionali: si comporta, insomma, come le grandi catene di fast fashion che citavo in principio e che, oggi, si sono appropriate del mercato.
Viene applicato un modello di business simile, eppure con una differenza a dir poco fondamentale: ciò che propone MamaMilano è di alta qualità e ottima durabilità.

E qui arriviamo al quarto e ultimo punto di forza: oltre che con il pronto pelle, MamaMilano riesce a contenere i prezzi anche grazie al fatto di non avere intermediari.
Le borse passano direttamente dal produttore al consumatore, dai laboratori ai due punti vendita milanesi (via Tortona 16 e via San Gregorio 43), abbattendo tutti i passaggi che fanno lievitare il prezzo finale di qualsiasi prodotto che troviamo oggi sul mercato.
Da lì si innesta un circolo non vizioso bensì virtuoso: buoni prezzi = buone vendite; buone vendite = possibilità di ulteriori acquisti di materia prima di qualità; materia prima di qualità = buona produzione con prezzi equi e… si ricomincia.

Voilà, questa è la ricetta MamaMilano.
Semplice (si fa per dire…) ed efficace.

A questo punto, però, tocca anche ai clienti o potenziali tali fare un salto, un salto di mentalità e / o abitudini – e ora spiego anche questo.

Siete amanti della pelletteria Made in Italy e di qualità?
Avete voglia di andare oltre le convenzioni e l’omologazione?
Siete pronti a lasciare la (pseudo) sicurezza delle cosiddette grandi marche (o meglio dei loghi…)?
Se avete risposto ad almeno una di queste domande, MamaMilano fa per voi.

MamaMilano, dunque, diventa un modo di pensare fuori dagli schemi, è una filosofia che privilegia la qualità mettendola ben prima di marchio e logo.
Parliamoci chiaro: se sulle loro creazioni ci fosse stampato un nome altisonante e famoso… costerebbero (almeno) dieci volte di più.
E nessuno batterebbe ciglio, perché queste borse non mancano certo né di qualità né di cura.

Ve l’ho detto, le proposte sono sempre fresche, in tutti i sensi.
Le forme e i colori sono accattivanti.
La sperimentazione è continua: per esempio, Andrea mi ha mostrato degli zainetti fatti in pellami provenienti da uno stock di cappotti vintage oppure delle borse tinte in capo (la borsa viene realizzata, accessori compresi, e solo alla fine, quand’è completa, viene tinta immergendola in una vasca di colore per un periodo che varia a seconda del risultato desiderato, con un effetto finale vissuto e sfumature che rendono unico ogni pezzo).

E il concetto di unicità ritorna spesso nelle creazioni MamaMilano per il modo stesso in cui l’azienda lavora.

Spesso i lotti di pellame sono disponibili in piccole quantità (ovvero, finito il lotto = finita la borsa in quel pellame che, magari, verrà poi riproposta in altre varianti) oppure capita che Pino si innamori di un pezzo di pelle sufficiente per una borsa che resterà unica.
Insomma, da MamaMilano rischiate di portare a casa una limited edition o perfino un pezzo assolutamente unico… Pensate un po’ che rischio…

E ancora: le creazioni sono talvolta trasformiste, come la borsa che diventa zainetto, due pezzi in uno, per una proposta che – ovviamente! – è declinata in molti colori brillanti, uno più accattivante dell’altro.

MamaMilano, il modello Dorotea: borsa o zaino? A voi la scelta!
MamaMilano, il modello Dorotea: borsa o zaino? A voi la scelta!
Tra i modelli più recenti di MamaMilano: la cartella Aurora (sopra) e lo zaino Tancredi (sotto)
Tra i modelli più recenti di MamaMilano: la cartella Aurora (sopra) e lo zaino Tancredi (sotto)

Ah, scusate, quasi dimenticavo.

Se mi state cordialmente detestando perché non vi trovate nel capoluogo meneghino… no problem.

In casa MamaMilano sono così gentili e disponibili che possono organizzare spedizioni.

Non esiste uno shop online sempre per il discorso della modalità di lavoro (sarebbe quasi impossibile gestire un magazzino a medio-lungo termine), ma se seguite i loro social (tranquilli, ora ve li indico tutti) e se vedete qualcosa che vi piace, potete scrivere e prendere accordi.

Andrea e tutto lo staff saranno felici di aiutarvi facendovi entrare nel loro mondo che ha anche uno slogan che adoro.
Quale?
Stay Mama, naturalmente!

Manu

 

 

Il mondo MamaMilano: qui trovate il sito, qui la pagina Facebook e qui l’account Instagram.
Telefono 02 84572049

I negozi fisici:
Via Tortona 16, MM2 Porta Genova, con orari di apertura lunedì 14-19:30 e da martedì a sabato 10:30-19:30 orario continuato (per le eventuali aperture domenicali controllate sui social);
Via San Gregorio 43, MM1 Porta Venezia oppure MM2 Centrale oppure MM3 Centrale o Repubblica, con orari di apertura da lunedì a venerdì 9-18:30 orario continuato e sabato 10:30-18:30 orario continuato.

Vi segnalo anche che, come ogni anno, il negozio MamaMilano di via Tortona si sta preparando per l’evento milanese più atteso della primavera: il Fuorisalone o Milano Design Week, come preferite!
Dal 17 al 22 aprile, non mancheranno le novità nell’esposizione e, ovviamente, prezzi speciali che si troveranno solo in occasione di quella settimana.
Cosa ci sarà? Tanti nuovi modelli, borse dipinte (!), eventi… e sorprese!
Per gli aggiornamenti, seguite Instagram e Facebook.

 

 

Sapete che tutto ciò di cui parlo in questo spazio virtuale viene prima testato da me realmente e in prima persona:
è una questione di mia etica professionale ed è il mio impegno personale nei confronti di chi mi fa il dono di leggere (grazie ).
Come ho scritto, sono cliente MamaMilano da anni: non vi tedio con le immagini di tutta la mia collezione di loro pezzi, ma ecco le adozioni più recenti 🙂

Grande e capiente per farci stare dentro tutto, pc incluso; coloratissima e <em>tricottata,</em> un po’ vintage un po’ <em>cozy style;</em> io l’ho personalizzata con qualche spilla, inclusa quella con la mia iniziale dipinta a mano che mi porto dietro dalle elementari – lo giuro! Insomma, io e MamaMilano ci intendiamo a meraviglia!
Grande e capiente per farci stare dentro tutto, pc incluso; coloratissima e tricottata, un po’ vintage un po’ cozy style; io l’ho personalizzata con qualche spilla, inclusa quella con la mia iniziale dipinta a mano che mi porto dietro dalle elementari – lo giuro! Insomma, io e MamaMilano ci intendiamo a meraviglia!
Anche lei è abbastanza grande, capiente e resistente per farci stare dentro tutto ciò che mi serve, pc incluso, ma al tempo stesso è leggerissima (vantaggio immenso). È piatta, forma perfetta per il pc, appunto, nonché forma perfetta da riporre nell’armadio. È comoda da indossare: è anatomica ed ergonomica, così la definirei, perché accompagna il corpo e perché il tipo di struttura distribuisce bene il peso. È in pelle in una bella tonalità di verde a effetto metallizzato che mi fa sentire la primavera. P.S. (1): confessione, la borsa doveva essere un regalo ma come avrete capito… ho deciso di tenerla per me. P.S. (2): don’t worry, dopo la foto ho riattaccato il braccio al manichino.
Anche lei è abbastanza grande, capiente e resistente per farci stare dentro tutto ciò che mi serve, pc incluso, ma al tempo stesso è leggerissima (vantaggio immenso). È piatta, forma perfetta per il pc, appunto, nonché forma perfetta da riporre nell’armadio. È comoda da indossare: è anatomica ed ergonomica, così la definirei, perché accompagna il corpo e perché il tipo di struttura distribuisce bene il peso. È in pelle in una bella tonalità di verde a effetto metallizzato che mi fa sentire la primavera. P.S. (1): confessione, la borsa doveva essere un regalo ma come avrete capito… ho deciso di tenerla per me. P.S. (2): don’t worry, dopo la foto ho riattaccato il braccio al manichino.
Lei è l’ultima arrivata e qui la indosso a Pasquetta in una passeggiata sui Navigli. Come altre creazioni MamaMilano, è trasformista, ovvero è borsa e zaino. La forma? A me ricorda un armadillo!
Lei è l’ultima arrivata e qui la indosso a Pasquetta in una passeggiata sui Navigli. Come altre creazioni MamaMilano, è trasformista, ovvero è borsa e zaino. La forma? A me ricorda un armadillo!

 

 

 

 

 

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Manu

Mi chiamo Emanuela Pirré, Manu per gli amici di vita quotidiana e di web, e sono nata un tot di anni fa con una malattia: la moda. La moda è come l’aria che respiro: ne ho bisogno perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che amo e rispetto. Il minimalismo non è il mio forte e sono allergica a pregiudizi, cliché, convenzioni, conformismo e omologazione. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni: per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) con pazienza entrambe, me e la collezione. Sono curiosa di natura perché è la vita stessa a stuzzicarmi: oltre alla moda, amo i viaggi, i libri, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, il nuoto e la buona tavola, possibilmente in compagnia. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Sono web content editor, insegno Fashion Web Editing in Accademia Del Lusso, mi occupo di consulenze sempre in ambito moda e/o comunicazione e infine porto avanti con entusiasmo questo blog. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo - uno dei miei comfort food - oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

Glittering comments

florisa
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che meraviglia tutta la storia e la strategia …così semplice , ma per molti inaccessibile per “cultura e modo di operare”. Mi metterò subito in contatto…mi piacciono tantissimo queste borse eppure io sono una feticista per le scarpe. Le borse le considero solo contenitrici di mezza casa che mi porto sempre dietro insieme a giocattolini, caramelle, antiinfiammatori (non si sa mai) e cianfrusaglie varie. Grazie manu , come sempre bellissimo articolo e favolose ed utili informazioni

Manu
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Florisa cara,
Quale immenso piacere è poterti ospitare qui nel mio spazio virtuale!
Grazie di cuore e grazie per aver sottolineato un concetto chiave, ovvero «strategia così semplice, ma per molti inaccessibile per cultura e modo di operare».
Il tuo è un pensiero chiaro, vero e che sottoscrivo al 100%.

Sono contenta che una feticista delle scarpe come te abbia apprezzato queste borse. Davvero felice.
Io, invece, sono una feticista proprio delle borse.
Anch’io amo le scarpe, molto, e molte ne compro, ma per le borse ho un debole del tutto particolare.
Questo perché – riprendendo un pensiero che ho già esposto in precedenti post – credo che la borsa sia un accessorio (chiamiamolo così) estremamente complesso e interessante, costantemente in bilico tra utilità e vezzo, tra funzione contenitiva ed esteriorità.
Sicuramente è uno degli accessori a maggior tasso di utilità: come scrivi anche tu, a lei è affidato il delicato compito di contenere il nostro piccolo mondo privato, un insieme di oggetti, indispensabili e non, che rappresentano ciò che vogliamo ci accompagni nel nostro viaggio quotidiano tra lavoro e impegni di ogni tipo.
Rappresenta un contenitore di cui solo il proprietario conosce il contenuto: eppure, è allo stesso tempo un involucro che ama farsi notare giocando con forme, colori, materiali, stili.
Probabilmente, è proprio questa sua doppia valenza – la dimensione da una parte interiore e dall’altra esteriore, la capacità di attrarre gli sguardi senza però svelare – a renderla un oggetto tanto interessante ai miei occhi.
Pertanto amo le borse, perdutamente, le colleziono e spero che, un giorno, la mia collezione sarà accolta e amata da chi verrà dopo di me, perché le borse (soprattutto quelle di qualità) sono per sempre…

Grazie ancora, Florisa, leggere parole come «bellissimo articolo e favolose e utili informazioni» mi riempie di gioia immensa.

Buon pomeriggio,
Manu

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