YOUnique, essere unici (e trasformisti) secondo Accademia del Lusso

«La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza.»
Così scrisse Lev N. Tolstòj, il grande romanziere e filosofo russo autore di capolavori quali Guerra e pace e Anna Karenina.

Sono d’accordo con lui e, nel mio piccolo, ho sempre pensato che la cultura sia il miglior strumento per ottenere la libertà.
Credo fermamente nel valore della cultura come fonte di salvezza dalle brutture, come opportunità e come speranza verso il futuro.
Credo nel rispetto, nell’uguaglianza, nel dialogo interculturale e nel valore della diversità.
Credo nella comprensione, nella tolleranza e nel fatto che occorra mettersi nei panni degli altri.
Non credo invece nella violenza, nell’ignoranza, nella prepotenza, nella prevaricazione, nella cecità che porta alcuni a credersi superiori ad altri.

Penso anche che il web, oggigiorno, abbia moltiplicato le nostre possibilità di accesso a conoscenza, cultura e formazione e – naturalmente – amo infinitamente tale opportunità.
Amo il fatto che esistano ancora maggiori possibilità di incontro, scambio, condivisione.

Penso infine che le parole siano importanti nella misura in cui vengono confermate e realizzate attraverso i fatti.

È per tutti questi motivi e per altri ancora che ho accettato con gioia, entusiasmo, gratitudine di avere un ruolo attivo e concreto in Accademia del Lusso, istituto di alta formazione per la moda e il design.
È per questi motivi che sono orgogliosa di essere parte del loro corpo docenti.
Ed è sempre per questi motivi che torno a scrivere della sfilata che, come di consueto, corona le attività di ogni anno accademico. Leggi tutto

Cartoline da Milano al tempo di Instagram / PARTE 3

A volte ritornano: capita con le persone, coi ricordi… e anche coi post. Come in questo caso.

Per la prima e la seconda puntata di questo post, occorre tornare rispettivamente al 30 luglio e al 24 dicembre 2013. È passato tanto tempo, dunque.

Tutto era scaturito da una riflessione: da ragazzina, soprattutto quando andavo alle medie, partivo per le vacanze estive con una lunga lista di indirizzi, lista che serviva a ricordarmi a chi dovessi mandare le cartoline. Guai a non mandarle e guai a non riceverle, era una sorta di rito.

A mio avviso, oggi è Instagram a svolgere in modo virtuale parte della funzione che le cartoline svolgevano allora fisicamente. Pensateci: Instagram non serve forse a condividere, attraverso immagini e fotografie, ciò che ci piace, ciò che facciamo e i posti in cui andiamo? Le stesse cose che facevamo con le cartoline.

È identica perfino la gara: allora vinceva chi raccoglieva più cartoline, attestandosi un po’ come il leader del gruppo, proprio come oggi accade coi like. Leggi tutto

Lancia Ypsilon My Stories, i volti inediti delle città europee

Ci sono molte passioni nella mia vita e ne sono felice: sono convinta che sia l’intensità di sentimenti, amori e interessi a tenerci vivi.

Alcune delle mie passioni sono tanto forti da assomigliare a malattie, come per esempio quella per la moda e infatti affermo sempre, prendendomi un po’ in giro da sola, che la moda è una malattia con la quale sono nata. Anche i viaggi e il cinema sono amori di lungo corso.

I soldi che ho investito nei viaggi sono quelli che non mi sono mai pentita di aver speso e pensate che non posso fare un’affermazione simile nemmeno per quanto riguarda la moda: mi è infatti capitato di essermi pentita di qualche acquisto, un abito, un paio di scarpe, una borsa. Coi viaggi, invece, non mi è mai successo: non ho avuto nessun ripensamento o pentimento, mai.

Se chiudo gli occhi, centinaia di ricordi dei luoghi in cui sono stata si affollano dietro le mie palpebre sotto forma di immagini, esattamente come se stessi seduta nella sala di un cinema.

Alcune immagini riguardano le città che ho visitato e in cui mi piacerebbe vivere: penso subito a Parigi, Londra, Barcellona, Berlino, Stoccolma, New York, Sydney. Ci sono anche città che mi hanno lasciata perplessa, come Shanghai e Taipei, luoghi in cui ho amato qualcosa e detestato altro. Ci sono paesi cui sono stata moltissime volte e in cui mi sento a casa, come Spagna, Grecia, Francia. Sogno di tornare in Turchia e in Egitto: Istanbul mi rubò il cuore molti anni fa, altrettanto avvenne con Abu Simbel e coi templi di Luxor, Karnak e Philae. Per non parlare della luce all’ora del tramonto durante la navigazione sul Nilo. Leggi tutto

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