Natale a basso impatto ambientale con la chef Antonia Klugmann e il WWF

Un piatto stellato e sostenibile con ingredienti comuni, per fare un regalo all’ambiente durante le feste

Le feste natalizie sono alle porte e con loro i preparativi per vigilia, tanti pranzi e cenone. Le nostre tavole si riempiranno, come ogni anno, di una grande varietà di portate. E con queste aumenteranno gli sprechi e la pressione sulle risorse naturali.

Anche in questa occasione, possiamo scegliere più consapevolmente gli ingredienti da utilizzare per ridurre il nostro impatto sul Pianeta.

Viene in nostro aiuto la chef stellata Antonia Klugmann, da anni al fianco del WWF e della campagna Our Future per la diffusione di abitudini alimentari più sostenibili. Per queste feste propone la sua ricetta del “Pane ammollato e arrostito e semi di finocchio”. Leggi tutto

Bruno Corsini, oltre 100 anni di dolce tradizione

Se parliamo di cioccolato e confetti, non possiamo non parlare della Ditta Bruno Corsini, sinonimo tangibile di tradizione dolciaria dal 1918. In questo luogo magico, dai profumi indimenticabili che toccano l’anima e rispolverano ricordi d’infanzia, vengono prodotti artigianalmente ancora oggi confetti e prodotti al cioccolato. Quando si entra al civico 42 di Piazza San Francesco a Pistoia, si mette piede in un pezzo di storia sia del territorio pistoiese che della confiserie.

Sì, perché lì dentro è possibile fare un viaggio nel gusto, toccando con mano poesia da assaporare confetto dopo confetto, cioccolatino dopo cioccolatino. Ciò che però colpisce ancora di più è la fiabesca immutabilità che la Ditta Bruno Corsini lascia emergere da ogni dettaglio. Una perfetta ed impeccabile resistenza ai segni del tempo, una vittoria contro la frenesia, un trionfo di prezioso artigianato. Viene, quindi, da chiedersi quale sia il segreto per il mantenimento intatto di questa lunga e dolce tradizione. Leggi tutto

Moët & Chandon e le edizioni limitate in rosso

Glittering, shimmering. Aggettivi che amo così tanto da aver deciso di usare il primo come parte integrante del nome di questo magazine.

Perché? Perché amo tutto ciò che rende scintillante e sfavillante la vita, in senso ampio. Oggi aggiungo l’aggettivo sparkling e lo accosto a ciò che è spumeggiante per eccellenza: lo Champagne. E, in particolare, parliamo di Moët & Chandon.

Fondata nel 1743, Moët & Chandon dispone del più grande patrimonio di vigneti della zona dello Champagne e condivide il suo solido savoir-faire enologico grazie a un ricco portafoglio di proposte.

Presenti in oltre 150 Paesi, le creazioni della Maison incarnano lo stile francese senza tempo: dall’iconico Moët & Chandon Brut Impérial all’innovativo Moët & Chandon Ice Impérial, fino alla massima espressione dell’Haute Oenologie incarnata da Collection Impériale, lanciata nel 2023. Leggi tutto

Le Fries, il Natale… come una volta… meglio di una volta

Ci sono profumi che sono capaci di riportarci indietro nel tempo, seduti attorno a una tavola apparecchiata con amore.

È da questa nostalgia felice che nasce LE FRIES, il progetto ideato da Martina Pinto ed Elena Gradella per riportare in vita la magia delle domeniche a pranzo dai nonni — quelle fatte di racconti, piatti fumanti, risate rumorose e dettagli curati con un’attenzione dal sapore quasi rituale.

LE FRIES è molto più di una collezione per la tavola. È un omaggio affettuoso al passato, raccontato con un giusto tocco di ironia: chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha ricevuto l’affettuoso monito «non riempirti di pane»? Oppure non ha sentito le parole «ti vedo sciupato/a»?

Dalle tovaglie ai piatti, passando per tovaglioli, tovagliette e grembiuli, ogni prodotto è pensato per evocare memorie familiari e restituire quel senso di calore e appartenenza che solo certi momenti sanno dare. Leggi tutto

Crazy Cat Café, dove i gatti sono i veri padroni di casa

Da gattara professionista, non potevo non visitare il Crazy Cat Café in occasione del suo decimo compleanno.

Questo locale è ciò che di più accogliente e familiare si possa trovare se si è amanti dei gatti. In una Milano caotica, frenetica, che vive a ritmo di business, questo è il rifugio ideale per una pausa con tanto di fusa. Ed è proprio al termine di un’intensa giornata milanese che ho suonato per la prima volta il campanello del Crazy Cat Café. “Il campanello per entrare in un locale?” chiederete voi. Sì, il campanello e se ne capisce il senso poetico e profondo non appena la porta viene aperta.

Si viene accolti proprio come se si andasse a trovare un amico, un familiare. Si viene accolti con calore e capendo di entrare in un luogo lontano dall’ordinario, in cui i veri padroni di casa sono propri dei meravigliosi felini. Leggi tutto

Palermo, la meta perfetta per uno, nessuno, centomila

Se cerchi ordine e perfezione, Palermo non fa per te.

Se hai bisogno di silenzio, Palermo non fa per te.

Se ti aspetti una città patinata ed artefatta, Palermo non fa per te.

Se, al contrario, sei disposto a perderti, farti mille domande, guardarti dentro, immergerti nel caos ed apprezzare l’autenticità, allora Palermo è esattamente ciò di cui hai bisogno.

Sì, perché Palermo è la meta ideale se la vita almeno un po’ ti ha spezzato e ti ha spinto a ricostruirti, senza darti il libretto di istruzioni. È una città colma di contraddizioni, talmente piena di bellezza e storia da far girare la testa. È un luogo che ti obbliga a guardarti costantemente attorno per scoprirne ogni tratto, per cogliere ogni sfumatura. È in grado di destabilizzarti e di farti ritrovare un equilibrio in pochissimi passi. Leggi tutto

Naturart Village, dove il green è tutto da vivere

Il 31 maggio scorso Naturart Village ha finalmente aperto le porte, diventando un punto di riferimento green nel cuore della Toscana.

Realizzato dalla Giorgio Tesi Group, si trova in un’area ormai in disuso nei pressi della città di Pistoia che adesso profuma di una vita tutta nuova e di una storia ancora tutta da scrivere.

Questo progetto parla di sostenibilità a tutto tondo, non solo per la sua anima green. È da apprezzare la riqualificazione di un’area in disuso e la scelta di non edificare partendo da zero in un’area verde. Va sottolineato anche l’utilizzo dei materiali, anch’essi sostenibili e con una forte attenzione all’ambiente. Inoltre è importante considerare l’impatto sulla comunità: l’apertura del Naturart Village ha generato un centinaio di posti di lavoro. Quest’ultimo è un fattore particolarmente rilevante, considerando il periodo storico in cui viviamo.

Entrando all’interno del Naturart Village non si può che rimanere a bocca aperta, perché ogni spazio è stato progettato alla perfezione. Leggi tutto

Identitalia ovvero piccola storia d’Italia tra i nostri brand iconici

Tra le iniziative mirate a fare conoscere i lati migliori del nostro Paese, scelgo oggi di raccontarne una del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Mi riferisco alla mostra intitolata Identitalia, The Iconic Italian Brands.

Come ben suggerisce il titolo, si tratta di un’esposizione che raggruppa alcuni di quei marchi che hanno fatto e continuano a fare la nostra storia.

Nata per celebrare i 140 anni dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, la mostra è curata dai professori Carlo Martino e Francesco Zurlo, docenti di Design all’Università La Sapienza di Roma e al Politecnico di Milano. L’esposizione è a Roma a Palazzo Piacentini, sede del MIMIT.

L’iniziativa coinvolge oltre 100 aziende che sono simbolo del Made in Italy e che fanno parte del vivere quotidiano in settori che vanno dall’abbigliamento alla cura della persona passando per arredamento, automotive e agroalimentare.

Attraverso disegni originali, pezzi rappresentativi, fotografie e documenti storici, i visitatori vengono accompagnati in un viaggio attraverso i marchi che fanno parte del vivere quotidiano. Leggi tutto

Iniziativa gelato sospeso in tutte le gelaterie Don Peppinu

Ricevo e volentieri condivido – Come già accade con il caffè, ora si potrà lasciare un cono sospeso per regalare un momento dolce ai bambini i cui genitori si trovano in difficoltà: accade grazie all’iniziativa delle gelaterie Don Peppinu.

Com’è noto, il caffè sospeso è una (bella!) abitudine filantropica e solidale che arriva dalla tradizione sociale di Napoli.

Il cliente di un bar paga due caffè pur consumandone uno: in questo modo, una persona bisognosa che entra successivamente può chiedere se c’è un caffè sospeso e, in caso affermativo, lo riceve come se gli fosse stato offerto dal primo cliente.

Allo stesso modo, Don Peppinu farà lo stesso in tutte le sue botteghe, contribuendo anche in prima persona a questa maratona di solidarietà.

Come?

Ve lo racconto in dettaglio qui sotto, ben felice di dare voce a questa iniziativa, primo perché è piena di energia empatica e secondo perché è stata messa in atto da una realtà artigianale. Leggi tutto

A Tolentino parte Mood Festival 2023 tra musica, eccellenze e sostenibilità

Ricevo e volentieri condivido – Torna tra pochi giorni Mood Festival 2023, la nuova edizione della manifestazione che da ben 9 anni fa ballare gli amanti della musica a Tolentino, in provincia di Macerata.

Si parte venerdì 21 luglio, quando il Castello della Rancia tornerà ad animarsi per una due giorni di grande livello visto che, tra i dj ospiti di questa edizione, figurano nomi di spicco della scena nazionale e internazionale.

Menziono subito Klaus, eclettico fondatore del progetto Wanderlust Vision, anche perché siamo stati entrambi relatori del talk Ritmi Sostenibili, uno degli eventi che ha anticipato il Mood Festival 2023.

Il Festival è un appuntamento importante per il territorio marchigiano poiché – in un’ottica di condivisione di ciò che è bello, buono e ben fatto – è pensato per valorizzare tante eccellenze locali, unendo tradizione, innovazione, cultura e divertimento.

Il 2023 è un anno di conferme, novità e partnership particolarmente significative.

Visto che ho molto a cuore la sostenibilità sociale, mi fa piacere citare la collaborazione con Artemista, cooperativa finalizzata all’inserimento lavorativo di soggetti fragili e svantaggiati che si occuperanno di mantenere puliti e sanificati tutti gli spazi della manifestazione. Leggi tutto

Ritmi sostenibili, sostenibilità verso innovazione, cultura e intrattenimento

La parola sostenibilità è una delle più utilizzate – e oserei aggiungere abusate – degli ultimi anni.

È però necessario utilizzarla bene, comprendendo fino in fondo quanto sia preziosa: riconduce a temi estremamente importanti e comporta rispetto e consapevolezza.

Come anticipavo nel post precedente e nell’ottica di essere sempre più attiva sul fronte sostenibilità sociale e ambientale, ho accettato molto volentieri l’invito a partecipare a un talk intitolato Ritmi Sostenibili.

Il talk è stato pensato e organizzato da Demood, collettivo che si pone un preciso obiettivo: celebrare creatività e bellezza in ogni forma.

Sempre in evoluzione, Demood ha le sue radici nelle Marche, regione in cui si incontrano natura e genio umano: ogni membro mette a disposizione il proprio talento e le proprie esperienze per realizzare progetti caratterizzati da sperimentazione e dinamismo.

Il loro progetto di punta è il Mood Festival e lo scorso anno ho raccontato (qui) che si tratta di un evento che nasce con l’idea di portare le atmosfere delle grandi rassegne musicali nel cuore delle colline marchigiane.

Mood Festival giunge quest’anno alla sua nona edizione: si terrà il 21 e 22 luglio al Castello della Rancia di Tolentino (qui tutti i dettagli) ed è accompagnato da una serie di novità tra le quali in primis il talk Ritmi Sostenibili che si è tenuto il 10 giugno presso il Campus Simonelli. Leggi tutto

Storie italiane, la controversia attorno al nome Bitto…

Un dettaglio dell’opuscolo informativo del Consorzio Salvaguardia dello Storico Ribelle
che evidenzia il dispiacere di non poter più utilizzare il nome Bitto…

Amo le parole e le ho messe al centro del mio lavoro.
Credo dunque di sapere quanto esse siano importanti e quanto peso possano avere, nel bene e nel male.
Ed è proprio per questi motivi che ci sono questioni che proprio non comprendo, questioni che ruotano attorno all’uso (e all’uso negato) di certe parole.

Permettetemi di spiegare.

Durante un recente week-end trascorso a Gerola Alta in provincia di Sondrio, sono venuta a conoscenza della controversia attorno alla parola Bitto, ovvero il nome del celebre formaggio che vanta molti secoli di storia ed è tipico delle valli orobiche.

Pensate che l’origine del Bitto si fa risalire addirittura ai Celti che, dopo essere stati cacciati dalla pianura, trovarono rifugio in Valtellina: esperti pastori e casari, iniziarono a produrre formaggi per conservare e trasferire le proprietà nutritive del latte nel tempo.

Ma in cosa consiste tale controversia?
Cerco di raccontarvelo brevemente.

Nel 1996, al Bitto è stata assegnata la denominazione di origine protetta ed è nato il Consorzio Bitto DOP che ha modificato il proprio disciplinare tradizionale introducendo alcune ‘modernizzazioni’ nella procedura di produzione; un gruppo di produttori non ha gradito l’iniziativa e si è opposto alle modifiche, continuando a produrre il formaggio secondo il metodo tradizionale e separandosi dal Consorzio Bitto DOP. Leggi tutto

A Tolentino torna il Mood Festival tra musica, spettacolo ed eccellenze

Prima della pandemia, mio marito e io avevamo un progetto (uno tra i tanti): andare al Tomorrowland, il festival di musica elettronica che si svolge in Belgio ogni anno dal 2005.

Siamo entrambi appassionati di musica ed è stato lui, Enrico, a farmi innamorare di questa manifestazione che, negli anni, ha visto esibirsi i più noti dj internazionali e che è celebre anche per le decorazioni fantasy che prevedono proiezioni luminose, fuochi d’artificio, fontane d’acqua e altro ancora. Last but not least, sono altrettanto affascinata dalla dimensione umana, dall’idea di condividere un’atmosfera gioiosa, festosa, allegra, colorata, libera, senza barriere di sesso, nazionalità, età.

E poi sì, è arrivata la pandemia e attualmente il progetto è accantonato ma, in gennaio, ho conosciuto una persona che mi ha fatto conoscere una manifestazione che ha immediatamente catturato il mio interesse: la persona si chiama Martina e la manifestazione si chiama Mood Festival.

Martina Paciaroni e Riccardo Prosperi hanno fondato il collettivo Demood: il Mood Festival è il loro principale evento che il 15 e il 16 luglio 2022 torna a Tolentino, bella città ubicata in provincia di Macerata nelle Marche. Leggi tutto

L’intuizione (geniale) di air up messa al servizio della nostra idratazione

Sono una persona a cui piace entusiasmarsi.
Mi entusiasmo davanti alla bellezza in tutte le sue molteplici manifestazioni, per esempio, e mi entusiasmo davanti al talento e alle sue sfaccettature.

Può sembrare facile solleticare il mio entusiasmo ma in realtà non è così: magari al momento sì, ma non quello duraturo, quello che dopo settimane o mesi mi fa ancora pensare «sì, questa è un’idea davvero nuova, diversa e geniale».

E infatti era un po’ che, davanti alla presentazione di qualche cosiddetta novità, non mi entusiasmavo quanto lo sono stata e lo sono per air up. Perché air up system è davvero una novità, è davvero un concetto innovativo e diverso.

Un’intuizione, l’idea e il coraggio di metterla in atto: per air up, start-up tedesca che è irrotta come una bomba nel segmento beverage, la storia è iniziata in modo semplice ma anche fuori dagli schemi, perché a volte basta riconsiderare qualcosa che si conosce già, magari attraverso un nuovo punto di vista.

E air up ha scelto di concentrarsi sul modo in cui consumiamo l’acqua, puntando a un aspetto spesso tralasciato: il gusto. Leggi tutto

Creativi e innovatori a rapporto: sono aperte le iscrizioni al contest Road to Green

Imperterrita, determinata e quanto mai convinta, proseguo oggi il mio cammino verso la positività dando spazio a un’iniziativa che sposo per due motivi.

Il primo motivo è che si tratta di un’iniziativa di scouting, ovvero che mira a scoprire e a sostenere persone di talento: dare sostegno al talento è un’attività per me importante e alla quale mi dedico con passione ed entusiasmo.

Il secondo motivo è che a fare scouting è Accademia del Lusso, ovvero la scuola di formazione moda con la quale collaboro stabilmente, in qualità di docente (come racconto qui e attualmente in modalità di didattica a distanza) e in qualità di redattrice di ADL Mag, la nostra rivista online (qui i miei articoli).

Ciò che desidero raccontare è che sono ufficialmente aperte le iscrizioni per #roadtogreen, il contest annuale promosso da Road to Green 2020 in collaborazione con Accademia del Lusso.

Road to Green 2020 è un’associazione no-profit fondata nel 2016 da Dionisio Graziosi e Barbara Molinario con lo scopo preciso di promuovere l’educazione ambientale: ogni anno, con questa iniziativa, l’associazione si pone l’obiettivo di stimolare la creatività e il confronto di idee, alimentando il dibattito sulle tematiche green tra istituzioni, imprese, associazioni e privati cittadini, per arrivare a produrre innovazione e progresso.

«Quest’anno lanciamo il nostro contest in un momento molto particolare, in piena emergenza sanitaria da coronavirus. Abbiamo deciso di non lasciarci fermare da questi eventi, continuando a portare avanti i nostri progetti, con l’augurio che tutto questo possa finire il prima possibile. La chiamata è rivolta a tutti coloro che abbiano un’idea che possa rendere le nostre vite più sostenibili e il nostro futuro più green in qualsiasi settore, compreso quello della salute. Dunque, creativi, innovatori e tutti voi che avete un’idea che vi sembra geniale, mettete i vostri pensieri nero su bianco e diteci come possano migliorare le nostre vite.»

Così dichiara Barbara Molinario, presidente di Road to Green 2020, e io sono assolutamente d’accordo con lei e con lo spirito che la anima.

Per partecipare a #roadtogreen bisogna presentare ‘opere green’ inedite, ispirate ai valori della salvaguardia ambientale.

Le categorie previste sono cinque: food; culture & nature; health; fashion & beauty; city, mobility & technology.

Ognuno può partecipare con la propria arte, senza alcun vincolo, mediante pittura, scultura, installazioni, video, abiti (bozzetti o realizzati), plastici ecosostenibili, disegni, fotografie, progetti di eventi e altro.

Il contest è aperto a tutti, senza vincoli di età, nazionalità, titolo o professione (… potrebbe non piacermi questa libertà?) e il termine ultimo di presentazione delle opere è il 15 luglio 2020.

Il vincitore sarà proclamato durante ‘La città del futuro’, forum internazionale che si terrà il 24 settembre a Roma: in tale occasione, i finalisti presenteranno al pubblico in sala i propri lavori e il vincitore si aggiudicherà un voucher formativo (valore 3.450 euro) da utilizzare presso la sede di Roma di Accademia del Lusso.

Se volete saperne di più, vi invito a visitare il sito di Road to Green 2020 e in particolare la pagina dedicata al regolamento. dove troverete anche il modulo di partecipazione da scaricare. C’è anche una pagina Facebook che trovate qui.

Cosa posso aggiungere?

Aggiungo l’invito che, ormai, è diventato un’altra costante: non facciamoci trovare impreparati.

Partecipate numerosi e provate a aggiudicarvi una chance interessante per il futuro.

Manu

 

Degustando in Bottega 2019, Cremona mette in scena il suo ‘saper fare’

La Welcome Card Special Edition per Degustando in Bottega 2019

Dovete sapere, miei cari amici, che non sono solo orgogliosamente milanese, come scrivo spesso, ma sono anche orgogliosamente lombarda; dunque, quando sento dire che la Lombardia è una regione ‘piatta’ anche nel senso di ‘noiosa’… beh, ho un sussulto di sdegno.

La Lombardia piatta e noiosa? Niente affatto!

Prima di tutto, geograficamente parlando (ed escludendo il mare, ahimè), la Lombardia offre una gran varietà tra campagna e città, pianura e montagne, laghi e fiumi.

Poi, parlando in senso metaforico, la Lombardia offre lavoro attraverso le sue numerose attività ma offre anche cultura, arte, svago, intrattenimento. Ed eccellenze enogastronomiche.

Insomma, la Lombardia è anche turismo e non solo business e affari: Milano ha avuto l’opportunità di dimostrarlo grazie all’Expo 2015 (di Expo parlai anch’io nel blog a più riprese, per esempio qui) e ora (finalmente!) è anche una meta turistica – mai visti così tanti turisti come negli ultimi anni! – e spero che lo stesso accada sempre più a tutte le città della mia regione in un’ottica di sistema che a me piace molto.

Perché, pur adorandola, non mi fermo certo a Milano: a una distanza breve, entro i confini regionali, ci sono tante meraviglie da scoprire.

Per esempio, oggi desidero parlare di una città che amo molto: Cremona, la città dei violini e dei liutai, del torrone e del salame, del bollito e della mostarda…

Io l’ho scelta lo scorso anno per festeggiare la Festa dei Lavoratori, condividendo un po’ di miei scatti tra eccellenze culinarie (qui), bellezze architettoniche (per esempio qui) ed eccellenza musicale (qui).

E oggi Cremona offre a tutti gli estimatori del bello e del buono una nuova opportunità: la manifestazione Degustando in Bottega che mette al centro il ‘saper fare’ della città.

Barbara Manfredini (Assessore al Turismo del Comune di Cremona), Virginia Villa (Direttore del Museo del Violino), Cesare Baldrighi (Presidente del Consorzio Fattorie Cremona) e Stefano Conia (maestro liutaio) hanno presentato Degustando in Bottega lo scorso 29 ottobre attraverso un evento si è tenuto al Ristorante Savini Milano 1867, locale storico e palcoscenico ideale per il lancio di questa importante iniziativa: ho avuto il piacere di essere tra gli invitati e oggi, con altrettanto piacere, condivido tutti i dettagli. Leggi tutto

Pasticceria Angela Milano + Angelina Made in Milano = una nuova formula

Innamorata più che mai di Milano, la mia città, e sempre in cerca di idee nuove e di persone coraggiose in grado di concretizzarle, oggi vi racconto un nuovo progetto che mette insieme il mondo della pasticceria e del bijou: i protagonisti sono la Pasticceria Angela Milano e il brand Angelina Made in Milano.

La Pasticceria Angela Milano ha la propria sede storica in un edificio della vecchia Milano in via Ruggero di Lauria 15: fondata nel 1979 dalla famiglia Di Clemente, continua a riservare alla sua clientela una vasta gamma di prodotti di produzione rigorosamente propria, con ricette storiche personalizzate e rielaborate, ricercate ma allo stesso tempo rispettose della tradizione.

A gestire la pasticceria sono Angela e Luigi con il figlio Luca: i tre hanno deciso di aprire un secondo punto vendita in via Carlo Ravizza 6 con la formula di una piccola boutique – pasticceria in partnership con Angelina Made in Milano, il marchio creato dalla giornalista Cristiana Schieppati, creando un nuovo modo di vivere la dolcezza a 360°.

La pasticceria che fa bella mostra di sé in via Ravizza è prodotta nello storico laboratorio di via Ruggero di Lauria dove Luigi Di Clemente, il fondatore nonché pastry chef, crea specialità della tradizione italiana e non solo, invitando tutti i buongustai a colazione (con oltre 13 diversi tipi di brioche), pranzo e aperitivo.

Nel segno della continuità, il nuovo punto vendita è allestito affinché sia possibile gustare proposte dolci e salate, incluso il caffè Angelina, un café gourmand con assaggio di dolci tutti di produzione giornaliera (oltre che artigianale, naturalmente); all’interno dello spazio trova inoltre ospitalità il mondo di Angelina Made in Milano, bijou in argento 925 con pietre semi-preziose, orecchini con smalti colorati, bracciali dell’amicizia e anelli golosi proprio come dolci. Leggi tutto

Maio Restaurant, un restyling all’insegna della contemporaneità

Mi piace scoprire bellezza e talento, senza preclusioni e senza ‘compartimenti stagni’, spaziando in ogni direzione possibile; mi piace l’idea di condividere tali scoperte e di includere in un ideale circolo virtuoso quante più persone possibili, usando la straordinaria possibilità dataci oggi dal web e dai social network.

Ho espresso tante volte questo pensiero, ma ogni tanto mi piace ribadirlo, perché è qualcosa in cui credo profondamente e che per me è estremamente importante.

Condivido pertanto con piacere ed entusiasmo un’esperienza fatta poco prima della Fashion Week che mi ha poi travolta, come sempre, motivo per il quale trovo modo di scriverne solo oggi: l’esperienza mi ha dato l’opportunità di toccare con mano l’ospitalità di Maio Restaurant, una realtà ricca di sfaccettature tra tradizione e contemporaneità, Made in Italy e respiro internazionale.

Maio Restaurant è un punto di riferimento gourmet in una location che non ho paura a definire unica: si trova al settimo piano della Rinascente di Milano, di fronte alle guglie del Duomo che sembrano così vicine da poterle toccare.

Alla location mozzafiato si unisce una solida filosofia secondo il pensiero dei proprietari, i fratelli Alessandro e Massimo Maio, membri di una famiglia che è attiva nel settore della ristorazione d’eccellenza dal 1976.

Amore (anzi passione) per il mestiere, serietà, concretezza e rispetto del lavoro dei collaboratori: sono le basi sulle quali la famiglia ha costruito nel tempo un percorso solido e una altrettanto solida reputazione. Leggi tutto

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