Giorgio Armani, il Sarto dell’Immateriale: l’eredità di Armani Privé

Come Armani Privé ha scolpito l’eternità del minimalismo italiano

Ci sono stilisti che vestono i corpi, altri che vestono i sogni. Giorgio Armani ha fatto entrambe le cose, ma senza mai cedere all’effimero. A poche settimane dalla sua scomparsa, la mostra per i 20 anni di Armani Privé, allestita all’Armani/Silos di Milano, non si è rivelata soltanto una celebrazione della haute couture: è stata un testamento silenzioso, un ultimo atto d’amore verso un’estetica che ha ridefinito i confini della moda italiana.

La tesi è semplice, ma rivoluzionaria nella sua portata: Armani non ha inventato un look — ha fondato un linguaggio. Un codice sottile, essenziale, che ha attraversato decenni con la stessa forza di una poesia sussurrata. Una lingua dell’equilibrio e della sottrazione, dove l’abito non urla ma afferma. Se come suggeriva Coco Chanel: “La semplicità è la nota fondamentale di ogni vera eleganza”, Armani ha trasformato questa idea in sistema, in dottrina, in forma mentis. Leggi tutto

Pellizza da Volpedo a Milano: la mostra che racconta l’Italia del Quarto Stato

C’è un’Italia che marcia compatta verso il futuro, fissata in un’icona che tutti conosciamo: Il Quarto Stato.

Oggi, quell’Italia torna a raccontarsi a Milano con la grande mostra Pellizza da Volpedo. I capolavori, allestita alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Villa Reale dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026.

Un evento che ha il sapore della riscoperta. Perché, da più di un secolo, Milano non dedicava una grande monografica a Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), artista divisionista e pittore del sociale, che seppe trasformare contadini e lavoratori in protagonisti di una tela universale.

L’eredità di un’Italia in cammino

Parlare di Pellizza significa parlare di un’Italia che si affacciava al Novecento con le sue contraddizioni: il sogno del progresso, le lotte per i diritti, la dignità delle masse popolari.

Il Divisionismo, con i suoi fili di luce, diventa nelle mani del pittore alessandrino più che una tecnica pittorica. Il suo è un linguaggio morale, uno strumento che restituisce splendore a volti segnati dalla fatica. Leggi tutto

C’è da Ridere di Paolo Kessisoglu porta la salute mentale a teatro

La redazione di A glittering magazine è particolarmente felice di annunciare che C’è da Ridere, il primo tour teatrale italiano dedicato alla salute mentale, sbarca al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.

Ideato da Paolo Kessisoglu, il tour porta nei teatri degli spettacoli che fanno riflettere, emozionare e anche ridere (ebbene sì!) intorno a temi estremamente attuali. Si spazia dalla comicità alla musica, con le testimonianze di chi ogni giorno si occupa di salute mentale.

Venerdì 17 ottobre 2025 il Teatro Gaber ospiterà Katia Follesa, Eleazaro Rossi, Alice Mangione, Boosta dei Subsonica, Chiara Galiazzo, IAMOLLIE e naturalmente Paolo Kessisoglu con la conduzione di Marco Maccarini.

C’è da Ridere si inserisce nel palinsesto della Milano4MentalHealth, progetto sotto il Patrocinio del Comune di Milano. Dal 3 al 31 ottobre 2025, la salute mentale viene messa al centro del dibattito sociale e politico attraverso una serie di iniziative tra cui figura, appunto, anche questo spettacolo. Leggi tutto

Leonora Carrington, contemporanea a più di un secolo dalla sua nascita

Siamo all’inizio di una stagione particolarmente ricca dal punto di vista espositivo. Si inaugurano mostre interessanti, in tutta Italia. E mi riferisco al contenuto artistico e culturale e anche al dialogo che tali eventi riescono a instaurare con la contemporaneità. È il caso di Leonora Carrington, la grande retrospettiva recentemente inaugurata a Milano.

Fino all’11 gennaio 2026, le sale di Palazzo Reale ospitano un’importante mostra – la prima in Italia – con oltre 60 opere di Leonora Carrington (1917 – 2011). Il progetto testimonia la straordinaria vita professionale e il percorso biografico di un’artista cosmopolita. Nata nel Lancashire, Carrington visse a Firenze, Parigi, nel sud della Francia, in Spagna, a New York, in Messico. Lì si stabilì definitivamente e lì è stata a lungo celebrata come una delle artiste più importanti, accanto a Frida Kahlo e Remedios Varo.

La mostra rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 e offre uno sguardo profondo sulla produzione artistica e sull’identità intellettuale di Carrington attraverso un articolato percorso tra dipinti, disegni, fotografie e materiali d’archivio. Viene esplorato l’intero arco della sua vita creativa, dalle origini in Europa fino al radicamento in Messico, sua seconda patria. L’intento – a mio avviso raggiunto – è restituirle lo spazio che merita all’interno della storia dell’arte moderna e contemporanea. Quello di figura centrale del Surrealismo e delle avanguardie artistiche internazionali. Leggi tutto

Domenica 19 ottobre 2025 torna PittaRosso Pink Parade a sostegno di Fondazione Veronesi

«Il tumore al seno rappresenta ancora oggi la neoplasia più diagnosticata nella popolazione femminile italiana, con oltre 55.000 nuovi casi ogni anno. L’arma più efficace per contrastarlo resta la diagnosi precoce che permette trattamenti meno invasivi e tassi di sopravvivenza superiori al 90% a cinque anni dalla diagnosi».

Sono parole della dottoressa Daniela Bossi, senologa consulente del CDI – Centro Diagnostico Italiano. I numeri sono quelli del rapporto AIOM – I numeri del cancro in Italia 2024.

Occorre dunque creare una cultura della prevenzione e abbattere quelle barriere che ancora oggi allontanano molte donne dai controlli regolari. Ed è proprio per questo motivo e in quest’ottica che sono felice di contribuire a dare la notizia della dodicesima edizione della PittaRosso Pink Parade, la camminata non competitiva organizzata da PittaRosso e Fondazione Umberto Veronesi ETS. Leggi tutto

Fatte su misura: a Milano l’esposizione che fonde arte, legalità, ingegneria

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano ha inaugurato il 21 giugno 2025 Fatte su misura, esposizione che fonde arte, legalità e ingegneria. E restituisce al pubblico un’auto d’epoca coinvolta in un’indagine giudiziaria internazionale.

Il secondo piano del Museo si trasforma. La galleria, un tempo neutra, diventa teatro e confessionale. Le luci scolpiscono le curve come farebbero in un set cinematografico.

Ma non c’è finzione, stavolta. C’è giustizia. Storia. C’è una macchina – un’Alfa Romeo 8C 2900 B Berlinetta Touring del 1938 – che non è solo un’icona dell’ingegneria italiana: è una testimone. Leggi tutto

Domenica 15 giugno 2025, WOW Spazio Fumetto termina la sua attività

WOW Spazio Fumetto di Milano chiude. La notizia era nell’aria da un po’, ma ora è realtà. Una triste realtà.

L’annuncio ufficiale è arrivato martedì 10 giugno attraverso i canali dello spazio culturale.

«È con grandissimo dispiacere che la Fondazione Franco Fossati annuncia il definitivo abbandono degli spazi di WOW Spazio Fumetto di Milano gestito con grande passione e successo per ben 14 anni.»

Chiarisco subito alcune cose.

Esiste una questione burocratica ed economica molto complessa e nel merito della quale non voglio e non posso addentrarmi. Non sono sufficientemente preparata dal punto di vista legale per occuparmi di questo aspetto e non è da me essere superficiale.

Tuttavia, in qualità di professionista che si occupa di cultura, desidero mettere il focus su un punto che considero fondamentale.

Quale? Non è possibile né tacere né fare finta di nulla davanti all’agonia di un progetto che di cultura si è occupato. Per molti anni e facendolo bene. Posso testimoniarlo poiché ho personalmente visitato varie mostre organizzate da Wow Spazio Fumetto. Ne ho ospitate tante altre in A glittering calendar, la rubrica che dedico agli eventi. Leggi tutto

Art Déco: il trionfo della modernità

Milano riscopre l’eleganza che fece girare il mondo

C’è un’eleganza antica eppure eternamente giovane che, come un profumo raro, ogni tanto torna ad avvolgere il mondo: è l’Art Déco. Ed è proprio questo spirito a pervadere il cuore di Milano, dove il sontuoso Palazzo Reale ospita la mostra “Art Déco: Il trionfo della modernità”. L’esposizione è un viaggio colto e affascinante tra le pieghe scintillanti di un’epoca che, tra le due guerre mondiali, cambiò per sempre l’idea di bellezza.

Il Déco, nato alla grande esposizione di Parigi nel 1925 — e già nel nome un abile gioco di marketing ante litteram — fu il sigillo di una modernità lussuosa, geometrica, disinvolta. In queste sale milanesi, sotto gli stucchi dorati e i soffitti che ricordano una città orgogliosa del suo passato ducale, si compone una sinfonia di linee spezzate, curve seducenti, materiali preziosi. Leggi tutto

Fondazione Rovati Milano ospita The Beatles il mito oltre la celebrità

Lo scrivo a chiare lettere e con grande convinzione: la Fondazione Luigi Rovati è una delle istituzioni culturali più interessanti oggi presenti a Milano. Apprezzo molto l’approccio che li caratterizza e sono particolarmente felice di annunciare che, presso la loro sede di corso Venezia 52, è stato appena inaugurato un nuovo progetto espositivo articolato in tre mostre distinte. Si tratta di Echoes origini e rimandi dell’art rock britannico a cura di Francesco Spampinato.

Il ciclo prende avvio dalla ricerca sulle convergenze e le contaminazioni tra arte visiva e musica rock nel Regno Unito degli anni Sessanta e Settanta: è il fenomeno comunemente definito come art rock. Celebri artisti, fotografi e illustratori recuperano le istanze delle avanguardie artistiche per dare forma all’immaginario visivo di band e musicisti straordinari. Lo fanno attraverso copertine iconiche, servizi fotografici, performance multimediali, strategie di comunicazione innovative e che rappresentano un punto di snodo sia nella cultura pop sia nella storia dell’arte contemporanea. È l’origine di autentici ed eterni miti del rock. Leggi tutto

Diego Gualandris è a Milano con le sue Canzoni per animali d’appartamento

Esistono cose di cui non si è mai sazi. Io, per esempio, provo questa sensazione davanti alla bellezza, quella creata da Madre Natura e anche quella creata da noi uomini.

Cerco dunque la bellezza ininterrottamente, poiché credo che nutra gli occhi ma ancora di più cuore, anima e mente. E penso che i luoghi in cui si coltiva bellezza siano necessari e preziosi. Oggi più che mai.

È per questo motivo che apprezzo lo Spazio Pesca, luogo creato dall’omonimo Studio. Studio Pesca nasce nel 2020 dalla visione di Benedetta Gambino: è un collettivo di professionisti che si muove fluidamente tra art direction, graphic design, branding, produzione di eventi e contenuti. Spazio Pesca è la base logistica e si propone come un centro di ricerca applicata, un luogo in cui far incontrare diverse realtà. Si trova in via Paolo Sarpi qui a Milano, nel cuore di Chinatown, e si trasforma, in base all’occasione, in showroom temporaneo, set fotografico, luogo per eventi. È uno spazio dinamico, insomma, aperto a collaborazioni con artisti, designer e brand. Leggi tutto

L’appuntamento con Elio Fiorucci è alla Triennale di Milano

Elio Fiorucci ha scritto un gran capitolo della storia della moda e del costume, a livello italiano e internazionale.

È stato un autentico innovatore, un pioniere, un precursore, un anticipatore, uno sperimentatore. Ha lanciato tendenze. Ha reso popolari e desiderabili capi e oggetti molto tempo prima che diventassero poi comuni.

Nel 1967 ha aperto il suo negozio a Milano che è stato il primo concept store in Italia. Il suo denim ha fatto storia così come i suoi celeberrimi angeli e i suoi piccoli gnomi colorati. Indimenticabile la commistione che ha saputo creare con l’arte e con artisti del calibro di Keith Haring. Nel 1983 Fiorucci ha affidato all’artista statunitense la decorazione del negozio in San Babila, precisamente in Galleria Passarella. Il risultato? Un happening indimenticabile.

È stato anche tra i primi nella moda a parlare di ecologia, di ambiente, di causa animalista. Ed è stato tra i primi ad accogliere l’unicità di ogni individuo ben oltre qualsiasi definizione.

Ero troppo piccola nel 1983 perché io possa avere un ricordo diretto e personale della performance di Keith Haring a Milano. Ma, nel decennio successivo, credo di essere entrata nel negozio in San Babila almeno un centinaio di volte. Leggi tutto

Etruschi del Novecento, una mostra per due città, Rovereto e Milano

Sono stata a Rovereto, in provincia di Trento, per la presentazione alla stampa di una mostra molto interessante. Si tratta di Etruschi del Novecento ed è un’esposizione che nasce dalla collaborazione tra il museo trentino Mart e la Fondazione Luigi Rovati di Milano.

Obiettivo dei due musei è offrire una visione complessiva del vasto e articolato fenomeno che fu la riscoperta della civiltà etrusca nel secolo scorso.

Il tutto avviene attraverso un progetto in due tappe diverse e complementari a cura di un unico team curatoriale. Tocca prima al Mart dove la mostra è ora in corso a Rovereto fino al 16 marzo 2025. L’esposizione si sposterà poi a Milano, alla Fondazione Luigi Rovati, dal 2 aprile al 3 agosto 2025.

Il progetto racconta in particolare come l’arte etrusca abbia influenzato, a più riprese, la cultura visiva del XX secolo.

Alcune scoperte sensazionali portarono alla diffusione di numerosi studi e pubblicazioni. Nel 1916, per esempio, venne ritrovato l’Apollo di Veio, una grande scultura in terracotta dipinta oggi conservata al Museo di Villa Giulia a Roma. Tali scoperte portarono alla diffusione di numerosi studi e pubblicazioni. E furono gli stessi archeologi a parlare di “rinascenza etrusca” e a contribuire alla divulgazione di quegli studi. Leggi tutto

La Madonna di San Simone è in mostra a Milano a Palazzo Marino

Torna da oggi, mercoledì 4 dicembre, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino a Milano. Tocca quest’anno a un grande capolavoro del Rinascimento italiano ed europeo: La Madonna con il Bambino e i santi Simone e Giuda, nota come La Madonna di San Simone e dipinta da Federico Barocci.

L’appuntamento con la grande arte è diventato ormai tradizionale. Regala ogni anno un’esposizione gratuita allestita in Sala Alessi, lo storico salone di rappresentanza del Comune di Milano.

Si tratta di ciò che possiamo definire one painting show, una mostra di un quadro soltanto ma tanto straordinario da reggere un intero evento.

La Pala di San Simone è un’opera giovanile di Federico Barocci (1535-1612) da lui realizzata verso il 1566 – 1567. È grande anche in senso fisico, visto che il dipinto è alto quasi tre metri (precisamente… 279×187 cm).

Qui a Milano è posto all’interno di un allestimento realizzato dall’architetto Franco Achilli con un disegno dell’illustratore Carlo Stanga che evoca il borgo di Urbino ovvero il luogo dal quale proviene. In origine il dipinto sovrastava infatti l’altare della settima cappella della chiesa urbinate di San Francesco. Oggi si trova alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. A completare il grande disegno di 11 metri per 6 ci sono anche luci e musica.
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Franco Moschino il genio visionario – 5 motivi per visitare la mostra

È stata inaugurata da poco e resterà aperta fino al 19 dicembre 2024. Mi riferisco a Franco Moschino il genio visionario, la mostra ospitata da MyOwnGallery / Superstudio Più a Milano. (AGGIORNAMENTO: PROROGATA FINO ALL’8 GENNAIO 2025!)

A trent’anni dalla sua scomparsa, questa mostra patrocinata dal Comune di Milano vuole ricordare la carica innovativa, la contemporaneità e la vitalità creativa di Franco Moschino. L’esposizione è un’esperienza immersiva nel suo universo immaginifico attraverso le iconiche fotografie di Stefano Pandini che catturano la visione ironica e provocatoria dello stilista, definizione riduttiva che Moschino non amava.

Irriverente, visionario, ironico e inarrestabilmente controcorrente, Franco Moschino è stato l’enfant terrible della moda italiana. Un genio poliedrico capace di scardinare le convenzioni del fashion system con un sorriso beffardo. Uno stilista (pardon) rivoluzionario ma anche un pubblicitario provocatore, un pittore anticonformista, un filosofo ribelle, un pacifista e precursore del movimento eco-friendly.

Moschino, classe 1950, aveva fondato nel 1983 il marchio che portava il suo nome. In soli dieci anni, ha costruito uno dei marchi più innovativi al mondo, lasciando alla sua scomparsa – avvenuta il 18 settembre 1994 – un’eredità che ancora oggi ispira le nuove generazioni di creativi.

Questo perché, grazie al suo linguaggio visionario e irriverente, ha saputo coniugare moda, arte e provocazione, lasciando un segno indelebile nel panorama della moda internazionale. Leggi tutto

Milano Film Fest, iscrizioni aperte per i concorsi della prima edizione

In un precedente articolo, avevo raccontato del lancio della prima edizione di Milano Film Fest, il nuovo festival che intende celebrare i diversi volti del mondo dell’audiovisivo, dal cinema alle serie tv fino ad arrivare alla fotografia.

Si terrà dal 3 all’8 giugno 2025 e avrà luogo nei cinema, teatri, piazze e vie di tutta Milano. Oltre ai concorsi, offrirà un programma di proiezioni, eventi speciali, anteprime internazionali nonché due focus specifici, uno sulle serie tv e uno sulla fotografia.

La manifestazione è ideata dalla Fondazione Milano Film Fest che unisce ben quattro realtà cittadine. Si tratta di Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro. L’attore Claudio Santamaria sarà il direttore artistico della manifestazione.

Ritorno ora su questo argomento per le novità circa i concorsi. Sono infatti state aperte le iscrizioni alla sezione Internazionale Lungometraggi e a quella Internazionale Cortometraggi. Leggi tutto

Respiro, il murale di Gianluca Patti porta l’arte sostenibile alla Cittadella degli Archivi

Ricevo e volentieri condivido – A Milano c’è ora un nuovo murale d’autore per ridare respiro alla città: l’arte sostenibile di Gianluca Patti arriva alla Cittadella degli Archivi.

La Cittadella degli Archivi è uno spazio cruciale, un luogo di memoria storica cittadina. Proprio lì è stato inaugurato il murale Respiro realizzato dall’artista Gianluca Patti. E io ne do volentieri notizia per un preciso motivo.

Il suo è un intervento artistico capace di dimostrare un pensiero che condivido appieno: unendo arte e sostenibilità si può migliorare la qualità della vita, trasformando lo spazio urbano in un manifesto di consapevolezza ambientale.

Patti lascia la sua impronta attraverso un’opera che non solo racconta la sua visione personale e i suoi ricordi d’infanzia, ma guarda anche a un futuro più verde attraverso una scelta precisa. Quella di utilizzare vernici ecosostenibili le quali, grazie a una speciale nanotecnologia di ultima generazione, sono capaci di disgregare in modo naturale i principali agenti inquinanti presenti nell’aria. Leggi tutto

Nasce il Milano Film Fest e l’appuntamento è per il 3 giugno 2025

C’è una novità importante per le arti audiovisive. Mi riferisco alla prima edizione di Milano Film Fest, il festival che intende celebrare i diversi volti di questo mondo, dal cinema alle serie tv fino ad arrivare alla fotografia.

Vi do subito tutti i principali dettagli.

Le date: si terrà dal 3 all’8 giugno 2025.

Il luoghi: è un festival diffuso. Avrà quindi luogo nei cinema, teatri, piazze e vie di tutta Milano.

Cosa offrirà: un programma di proiezioni, concorsi internazionali, eventi speciali, anteprime, focus su serie tv e fotografia.

Chi lo organizza: la manifestazione è ideata dalla Fondazione Milano Film Fest che unisce ben quattro realtà cittadine. Si tratta di Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro.

Mercoledì 2 ottobre sono stata alla conferenza stampa della rassegna, evento che si è tenuto al Museo Novecento di Milano. Al tavolo erano presenti Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Laura Boy, presidente della Fondazione Milano Film Fest, Agata De Laurentiis, socia e fondatrice del Cinemino nonché responsabile della programmazione del festival e infine – last but not least – l’attore Claudio Santamaria che è il direttore artistico della manifestazione. Leggi tutto

Bestiario, l’installazione urbana di Angelo Cruciani a Milano in piazza Mercanti

Ricevo e (molto) volentieri condivido – È stata inaugurata a Milano in via Mercanti Bestiario, ovvero una grande installazione urbana firmata dall’eclettico artista Angelo Cruciani con la curatela di Stefania Morici.

L’installazione occupa oltre 500 mq della pavimentazione di via Mercanti e resterà in loco fino al 26 agosto 2024. Ha ricevuto il supporto del Comune di Milano e il patrocinio del WWF.

Di cosa si tratta?

È un’opera pensata per far riscoprire il rapporto unico, complesso e imprescindibile esistente tra uomo, natura e animali.

È un invito a ristabilire un equilibrio con l’ambiente per salvare noi stessi e il pianeta.

Bestiario è un racconto di un mondo incantato e sottolinea l’immensa ricchezza rappresentata dalla presenza degli animali. Quello descritto da Cruciani è, infatti, un universo inteso come sistema vivente in continuo divenire di cui tutti noi dobbiamo prenderci cura. Leggi tutto

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