Con K-NOW! Korean Video Art Today, la scena artistica contemporanea della Corea del Sud al MASI Lugano

La sua capacità di raccontare il mondo che diventa globalizzato attraverso l’avvento della televisione e delle tecnologie digitali lo ha reso un modello fondamentale per tutte le successive generazioni di artisti interessati ai nuovi media. È Nam June Paik (1932 – 2006), artista statunitense di origine sudcoreana che ha lavorato in diversi ambiti artistici. Il suo nome resta legato soprattutto alla videoarte di cui è stato uno dei pionieri. Già nel 1963, Nam June Paik realizzava Exposition of Music-Electronic Television, mostra che viene oggi considerata come il primo atto concreto di pratica della videoarte.

Lontana da un utilizzo passivo del mezzo tecnologico, la videoarte si serve dei medium digitali per precise finalità comunicative e non si ferma a una pura documentazione della realtà. La tecnologia diventa parte del processo creativo o, ancora, diventa il mezzo di presentazione. Leggi tutto

Milano Leica Store & Galerie: spazio raddoppiato e una nuova mostra

È il 1869 quando nasce la Ernst Leitz Wetzlar GmbH. A fondarla è l’ottico e imprenditore Ernst Leitz che, per quanto riguarda il nome, sceglie di unire il suo e quello della città tedesca di Wetzlar. Nel tempo, l’attività si concentra sempre più nel settore ottico e di precisione e la gamma di prodotti si amplia fino alle fotocamere.

Occorre però arrivare quasi alla fine del Novecento, precisamente al 1986, perché l’azienda prenda il nome di Leica Camera AG. Il nuovo nome scelto, Leica, è il risultato della sintesi di Leitz(sche) Camera ovvero fotocamera della Leitz.

Sono passati oltre 150 anni dalla fondazione e oggi chi ama la fotografia riconosce in Leica uno dei nomi fondamentali. La reputazione del marchio, la cui sede centrale è tuttora a Wetzlar, si basa su una solida tradizione in cui qualità, artigianato e design industriale tedesco si combinano con tecnologie innovative. Leggi tutto

Roberto Miglietta “Dal filo al ferro. Alchimie sostenibili”: arte, moda, materiali sostenibili a Bologna

Il Grand Hotel Majestic di Bologna ha aperto le sue porte a un nuovo capitolo dei percorsi artistici che da anni ne definiscono l’identità culturale, confermando il proprio impegno etico verso il tema della sostenibilità e la valorizzazione dei linguaggi contemporanei.

Fino al 15 marzo 2026, il cinque stelle lusso bolognese ospita la mostra personale di Roberto Miglietta intitolata Dal filo al ferro. Alchimie sostenibili, pensata appositamente per gli spazi del prestigioso hotel. L’esposizione racconta il percorso di Roberto Miglietta, artista e imprenditore guidato da una profonda passione per il bello, per la creatività, per la manualità e per il valore etico del fare. Leggi tutto

Zach Gold in mostra all’Hotel Principe di Savoia di Milano fino alla fine di marzo

A partire dal mese di febbraio, l’Hotel Principe di Savoia, parte di Dorchester Collection, apre le porte a una nuova esposizione fotografica. La mostra, allestita negli spazi de Il Salotto Lobby Lounge, presenta una selezione di opere firmate da Zach Gold.

La mostra in dettaglio

La raccolta si distingue per l’esplosione cromatica e i forti contrasti. In questi lavori, Gold trasforma il colore in un autentico strumento narrativo: rossi intensi, blu elettrici e gialli fluorescenti si sovrappongono, si fondono o si oppongono, dando vita a immagini di grande impatto visivo. Leggi tutto

A Bologna, arte è cura: le fotografie di Donata Zanotti all’ospedale Villa Bellombra

La fotografia contemporanea come messaggio di vita e bellezza rivolto ai pazienti, ai familiari e agli operatori sanitari. A Villa Bellombra, presidio ospedaliero riabilitativo situato a Bologna, le fotografie di Donata Zanotti sono le protagoniste di Into the Show, una mostra che indaga i momenti sospesi del backstage, i gesti, le trasformazioni e l’intimità che precedono l’entrata in scena.

La mostra fotografica (la prima nel suo genere dopo Arcadia del pittore Angelo Maisto, le installazioni Fioritura in corso di Elham M. Aghili e restART di Eugene Ebipade Konboye) è promossa e sostenuta dal Consorzio Colibrì, network che rende l’arte strumento di relazione, ascolto e condivisione. Leggi tutto

Mikayel Ohanjanyan in mostra a Carrara al mudaC con “Legami: Ties That Bind”

In Toscana, posizionata tra il Mar Ligure e le Alpi Apuane, sorge Carrara, città di rilevanza internazionale per l’estrazione, la lavorazione e il commercio di un prestigioso tipo di marmo che prende il nome proprio da questo luogo.

Dal 2017, Carrara è Città Creativa dell’Unesco e la sua Accademia di Belle Arti è il fulcro della formazione per tanti studenti appassionati di arte in ogni sua declinazione. E, tra le perle della città, figura anche il mudaC, acronimo di Museo delle Arti Carrara.

Inaugurato nel 2006, è un centro museale dedicato alla scultura e alla sua evoluzione stilistica e materica. Le opere che raccoglie testimoniano lo sviluppo artistico della città dagli anni Cinquanta del Novecento ai giorni nostri. Il mudaC ospita infatti lavori di artisti di fama nazionale e internazionale che hanno lavorato ed esposto a Carrara. Anche la sede odierna è particolare: il museo ha trovato casa nel complesso di San Francesco che, costituito dalla Chiesa e dall’annesso Convento, fu edificato nel XVII secolo per volontà di Carlo I Cybo Malaspina, principe di Massa e marchese di Carrara. Leggi tutto

I Macchiaioli arrivano a Palazzo Reale a Milano, due motivi per visitare la mostra

Il Comune di Milano ha appena inaugurato una mostra che rappresenta l’occasione di scoprire – o riscoprire – uno dei movimenti più affascinanti della pittura europea. L’ampia retrospettiva si intitola I Macchiaioli ed è dedicata alla corrente che è stata l’espressione artistica degli ideali del nostro Risorgimento.

Prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE e Civita Mostre e Musei, la mostra è aperta a Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026 (PROROGATA AL 5 LUGLIO 2026). A curare la mostra sono Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca, tre dei più autorevoli esperti italiani del movimento. Il loro progetto espositivo permette di valorizzare una pagina fondamentale di storia dell’arte. Ed è una pagina fondamentale anche dal punto di vista morale, civile e culturale, visto che ha contribuito a costruire le radici e l’identità dell’Italia unita. Leggi tutto

Accademia Carrara Bergamo ospiterà la mostra TAROCCHI. Le origini, le carte, la fortuna

A glittering magazine inaugura il mese di febbraio con una bella anticipazione: l’annuncio della mostra TAROCCHI. Le origini, le carte, la fortuna.

L’Accademia Carrara di Bergamo dedicherà un lungo percorso, dal Quattrocento al Novecento, alla storia dei Tarocchi, dal lusso delle corti rinascimentali alla creatività contemporanea. La mostra sarà aperta dal 27 febbraio al 2 giugno 2026.

È un progetto atteso da tempo. Dopo più di un secolo, saranno infatti riunite le carte del mazzo Colleoni (1455 – 1490 circa), il più completo al mondo tra i Tarocchi antichi giunti fino a noi. Le 74 carte sopravvissute (un mazzo completo prevede 78 carte, ndr) sono conservate tra Accademia Carrara di Bergamo, The Morgan Library & Museum di NYC e una collezione privata. L’occasione di questa eccezionale riunione ha avviato un progetto altrettanto unico che, grazie a prestigiosi prestiti nazionali e internazionali, metterà in luce la storia, i committenti, gli artisti e le tecniche. Non mancheranno gli aspetti legati a fortuna, ispirazioni e molto altro ancora. Leggi tutto

Giovanni Gastel Rewind, a Palazzo Citterio la mostra sul grande fotografo

Dal 30 gennaio al 26 luglio 2026 (prorogata al 13 settembre), Palazzo Citterio a Milano ospita la mostra intitolata Giovanni Gastel Rewind.

«Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta». Sono parole di Giovanni Gastel (1955-2021), maestro della fotografia contemporanea a cui l’esposizione rende omaggio.

Curata da Uberto Frigerio, la mostra si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la parabola artistica e l’intera carriera del grande fotografo da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale. Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità. Tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni Novanta del Novecento, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale. E ha così trasformato la sua fotografia in un linguaggio riconoscibile. Leggi tutto

Rosa Genoni in Valtellina, un progetto che va alle origini del Made in Italy

Si avvicina l’inizio dei XXV Giochi olimpici invernali o Milano Cortina 2026, l’evento che catalizzerà l’attenzione globale a partire dal 6 febbraio. Entra nel vivo anche il calendario culturale che accompagna l’evento sportivo e, tra gli eventi interessanti, ne figura uno particolarmente legato alla storia del costume e della moda: si tratta di Rosa Genoni in Valtellina, alle origini del Made in Italy.

Rosa Genoni (1867-1954), tiranese di nascita, torna nelle sue terre di origine grazie alla reinterpretazione artistica della ricamatrice Barbara Trestini Trimarchi, sua concittadina. Il progetto Rosa Genoni in Valtellina è un evento diffuso che avrà luogo tra Sondrio, Tirano, Grosio, Bormio, ideato e curato da Elisabetta Invernici, storica del costume e giornalista. Si parte da Sondrio con l’inaugurazione di sabato 24 gennaio per poi concludere nello stesso luogo domenica 22 febbraio 2026. Leggi tutto

The Gentleman – Stile e gioielli al maschile, un’esplorazione del rapporto tra uomo e ornamento

Palazzo Morando, il museo milanese dedicato al costume e alla moda, ospita la mostra intitolata The Gentleman – Stile e gioielli al maschile, aperta nelle sale espositive del primo piano da venerdì 16 gennaio a domenica 27 settembre 2026.

Attraverso pezzi originali e documenti, i due curatori della mostra, la storica del gioiello Mara Cappelletti e Gian Luca Bovenzi per la parte moda, invitano a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento maschile.

Perché visitare questa mostra? Perché l’ornamento maschile è un ambito talvolta trascurato, sebbene rappresenti un importante e interessante capitolo della costante evoluzione del costume.

In passato, l’immagine esteriore è stata estremamente rappresentativa della condizione o della posizione sociale di ogni uomo e ogni donna. Comprendere il rango di una persona era facile: bastava osservare i suoi abiti oppure i gioielli che indossava. Pensiamo, per esempio, ai ritratti di re e regine: uno degli elementi più immediatamente riconoscibili del loro status era proprio un gioiello, ovvero la corona. Leggi tutto

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