Magnifica eleganza tra arte e moda, da Giambattista Tiepolo fino ai costumi di Danilo Donati

Tra le tante mostre interessanti in apertura questo mese, c’è un’esposizione che fa intersecare l’arte e gli artisti del XVIII secolo con la moda. Sarà ospitata dalla Fondazione Paolo e Carolina Zani e si intitola Magnifica Eleganza. Tiepolo, Longhi e Guardi tra arte e moda.

La mostra è in cartellone dal 12 settembre al 6 dicembre 2026 e avrà luogo nella nuova Sala Esposizioni della Casa Museo di Cellatica, in provincia di Brescia. Riunirà opere di Pietro Longhi, Giambattista Tiepolo, Francesco Guardi e Pietro Antonio Rotari, affiancate da abiti d’epoca originali e dai costumi realizzati da Danilo Donati per Il Casanova di Federico Fellini, premiati con l’Oscar nel 1977.

Mentre attraversa il lento declino del proprio potere economico e politico, la Repubblica di Venezia, detta anche Serenissima, conquista l’Europa con un’altra forma di supremazia: viene riconosciuta come capitale mondana. Ed è questo il contesto dal quale prende avvio la mostra. Leggi tutto

Dante Ferretti – E la nave va: il Grand Hotel di Rimini ospita la mostra dello sceneggiatore 3 volte Premio Oscar

Disegni preparatori, dipinti e bozzetti originali di scena firmati da Dante Ferretti, tre volte vincitore del Premio Oscar, uno dei più grandi scenografi del mondo. Tutti questi materiali, testimonianza di 60 anni di impareggiabile carriera a partire dal sodalizio con Federico Fellini, sono al centro della mostra intitolata Dante Ferretti. E la nave va. A ospitarla è il Grand Hotel di Rimini. L’esposizione, a ingresso libero, rimarrà aperta dal 3 agosto al 3 settembre 2026.

 

Dopo le precedenti mostre dedicate a Ugo Tognazzi e Alberto Sordi, la rassegna La Terrazza della Dolce Vita (i salotti culturali di Simona Ventura e Giovanni Terzi) presenta E la nave va ovvero un percorso espositivo incentrato sulla carriera del celebre scenografo Dante Ferretti, vincitore di tre premi Oscar. Lo scenario perfetto per la mostra è il Grand Hotel di Rimini. Leggi tutto

Zendaya è la nuova Global Ambassador di Prada Paradoxe

Novità per Prada Beauty che annuncia Zendaya come nuova Global Ambassador di Prada Paradoxe. Attrice dal talento poliedrico, Zendaya incarna perfettamente lo spirito della fragranza: celebra una femminilità che sfugge a ogni definizione, in continua evoluzione e sempre autentica.

Questo arrivo segna un nuovo e audace capitolo per Prada Paradoxe, inaugurato da una campagna firmata dal regista premio Oscar Barry Jenkins (Moonlight – 2016). Non solo: il debutto coincide con il lancio di Prada Paradoxe Sweet Chemistry Eau de Parfum, una fragranza floreale-fruttata che reinterpreta la dolcezza in chiave sofisticata, conciliando intensità e delicatezza attraverso un vibrante accordo di sciroppo di ribes nero, assoluta di fiori d’arancio (l’estratto concentrato ricavato dai petali della zagara) e un avvolgente accordo di latte di neroli. Leggi tutto

‘La tua ansia presenta’ è la nuova campagna di Serenis su overthinking e rimuginio

In occasione del mese dedicato alla sensibilizzazione sulla salute mentale, torniamo a parlare di Serenis. Il centro medico digitale per il benessere mentale e fisico lancia la nuova campagna intitolata La tua ansia presenta.

Si tratta di una campagna che dà forma visibile e concreta a esperienze spesso astratte e paralizzanti come rimuginio e overthinking. Lo fa attraverso i codici narrativi e l’estetica tipica del grande schermo.

Il problema dei film mentali è che ci impediscono di vivere il presente: siamo sempre proiettati in una particolare versione del futuro, in cui il nostro personaggio affronta il peggiore dei finali possibili” – afferma Francesco Morzaniga, Direttore creativo di Serenis. “Raccontare questi pensieri a un professionista può essere importante per capire cosa è verosimile, cosa è esagerato, come possiamo gestire la situazione. Insomma, tutto quello che ci aiuta a uscire dalla finzione e a tornare alla vita vera“. Leggi tutto

Essere Emily Charton nel 2026

Da Il Diavolo veste Prada 2 al burnout glamourizzato: Emily Charton diventa il simbolo di una generazione di donne cresciute tra performance, ambizione e paura di essere sostituibili.

Ci avevano detto che potevamo avere tutto.
La carriera. L’indipendenza. Il riconoscimento. La libertà di diventare qualsiasi cosa desiderassimo.

Nessuno ci aveva spiegato che, per ottenerli, avremmo dovuto diventare instancabili.

Ci sono ragazze che cenano alle undici di sera con il computer ancora acceso accanto al piatto, senza nemmeno controllare davvero cosa stanno mangiando. Prima rispondi, meglio è. Sempre efficienti. Sempre reperibili. Ogni giorno sul pezzo. Ragazze che hanno imparato ad associare il silenzio di una mail alla paura di non essere abbastanza importanti da ricevere risposta. Leggi tutto

Lo stile è oltre la moda ne Il Diavolo veste Prada 2

The devil wears Prada 2 ovvero Il diavolo veste Prada 2 è uscito il 29 aprile nelle sale cinematografiche. Da subito, ha attirato i fan di Runway, incassando solo nel primo giorno ben più di 2 milioni di euro, con oltre 300.000 persone nei cinema italiani.

Il cast iconico del primo film torna al completo. Meryl Streep veste i panni di Miranda Priestly e ad Anne Hathaway va il ruolo di Andy SachsStanley Tucci interpreta il caro Nigel KiplingEmily Blunt si cala ancora una volta nella parte di Emily Charlton, ora non più assistente di Miranda a Runway: a inizio film lavora da Dior e, nel finale, da Coach.

Nonostante siano trascorsi vent’anni, tutti appaiono affascinanti come se il tempo non fosse passato. Leggi tutto

Mi occupo di editoria & moda e ho visto Il diavolo veste Prada 2

Venerdì sera sono stata al cinema a vedere Il diavolo veste Prada 2.

Lo preciso subito: ciò che state per leggere non ha la pretesa di essere una recensione degna di un critico cinematografico. È semplicemente la riflessione di una persona che vive da vicino il mondo dell’editoria e della moda. E che, tra l’altro, non vuole imporre il suo punto di vista a nessuno.

Poi, una rassicurazione: eviterò di dare troppi dettagli circa la trama. Prima di tutto perché credo che praticamente la conoscano tutti. E poi desidero evitare il più possibile gli spoiler, trattandosi di un film appena uscito.

Dirò quindi solo lo stretto necessario nell’ottica dei ragionamenti che desidero fare. Credo, per esempio, di poter dire che c’è subito una differenza tra il primo film e questo. Il diavolo veste Prada 1 è particolarmente incentrato su abiti pazzeschi e su quanto terribile sia Miranda Priestly, l’influente e tirannica direttrice della rivista di moda Runway. Il Diavolo veste Prada 2 si avventura in un territorio diverso: lo stato in cui versa l’editoria a distanza di vent’anni. Leggi tutto

Londra si prepara ai BAFTA 2026

Londra, dove il cinema indossa il frac (e l’alta moda)

A Londra, nel cuore dell’inverno, c’è un momento preciso in cui la città sembra rallentare il passo. I taxi neri scivolano sull’asfalto umido, il West End si accende di riflessi dorati e il cinema, per una sera, decide di vestirsi come si conviene.
È la stagione dei BAFTA, quando lo schermo incontra l’alta moda e il talento sfila, con studiata nonchalance, su uno dei tappeti rossi più osservati e meno urlati del mondo.
Perché ai BAFTA non si ostenta: si indossa. Con misura. Consapevolezza. Con quella discrezione tutta britannica che trasforma l’eleganza in linguaggio.

Quando la Gran Bretagna decise di premiarsi

Era il 1947 quando, in un Paese ancora segnato dal dopoguerra, il cinema divenne una forma di ricostruzione morale. Fondare la British Academy of Film and Television Arts significava affermare un principio quasi rivoluzionario: la cultura non è un lusso da tempi migliori, ma una necessità permanente. Leggi tutto

Superfails è la serie sui più grandi fallimenti del genere umano e si guarda su Arte.tv

In un recente articolo, ho fatto una riflessione su come giovani e giovanissimi di oggi sappiano ammettere le loro paure e il loro malessere. Un malessere che è alimentato da fattori come i social network, la precarietà lavorativa, la crisi ambientale. La vita quotidiana dei ragazzi è costellata di aspettative, confronti, ansie da prestazione: si deve eccellere in tutto e subito, nello studio, nelle relazioni, nella cura di sé.

Eppure, l’aumento dei casi di ansia e depressione non è soltanto un segnale negativo; racconta anche come la Gen Z abbia – appunto – il coraggio per dichiarare se e quando non si sente bene. Parlare di ansia, depressione, burnout non è più un tabù. Se siamo fragili – sembrano dirci i ragazzi – è perché viviamo in un mondo che richiede troppo e offre poco. Anche perché, diciamolo chiaro e forte, non sono solo i ragazzi, oggi, a nutrire ansia da prestazione e paura del fallimento. Leggi tutto

FUORIPISTA arte, sport e inverno a Bergamo, per andare oltre la retorica

Curiosità, entusiasmo, attesa: sono i sentimenti associabili ai XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’evento che catalizzerà l’attenzione mondiale dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. Ed è proprio vivendo tale attesa che il centro gres art 671 presenta una mostra dedicata agli sport invernali.

Nato a Bergamo nel 2023, gres art 671 (scritto proprio così, tutto minuscolo) si pone l’obiettivo di restituire alla cittadinanza una ex area industriale di oltre 3.000 mq, conservandone e trasmettendone la memoria e la storia. Il risultato è uno spazio di produzione culturale in cui si tengono mostre, incontri e attività che diventano occasioni per coniugare bellezza e impatto sociale. Leggi tutto

Lusso, passione e dramma in Casa Gucci, il nuovo documentario di Arte.tv

Lo scrivo chiaramente: detesto che una storia vera venga romanzata. O meglio, lo detesto quasi sempre. Se ci si ispira a qualcosa di vero e si crea poi un’opera di fantasia e tale la si considera e la si dichiara, allora sì, posso accettarlo. Se però si lascia il dubbio tra verità e finzione, affastellando magari anche inesattezze, beh, allora siamo tra i casi che non apprezzo.

Per esempio, non mi è piaciuto House of Gucci, il film drammatico del 2021 diretto e co-prodotto da Ridley Scott. E non sono l’unica. Potrei citare un lungo elenco di testate e giornalisti che non hanno apprezzato affatto. All’uscita del film, qualcuno scrisse che «House of Gucci è la perfetta rappresentazione di hot mess cinematografico». Attraverso una lettera aperta, anche la famiglia Gucci accusò la produzione di «una narrazione tutt’altro che accurata».

A ogni modo: io preferisco di gran lunga i documentari. Ed è per questo motivo che, volentieri, condivido la notizia della messa in onda di Lusso, passione e dramma, il docu-film che ripercorre ascesa, rivoluzioni e segreti (indovinate?) di Gucci. Leggi tutto

Moda, beauty & tv: il libro che spiega il legame tra moda, make up e serie tv

Cinema prima e televisione poi: da quando esistono, questi due media comunicativi sono riusciti a esercitare una costante influenza sulle nostre vite. Hanno creato icone immortali e hanno forgiato il nostro immaginario estetico. Hanno contribuito a lanciare stili e tendenze e a consacrare capi che sono poi entrati nei desideri di tutti.

Penso, per esempio ai blue jeans, nati come capi da lavoro nell’Ottocento. Negli anni Cinquanta del Novecento, grazie a icone del calibro di Marlon Brando, James Dean e Marilyn Monroe che li hanno indossati sul set e nella vita, i pantaloni in denim sono diventati un irrinunciabile must have. Oppure posso citare il bikini, il costume di cui ho scritto recentemente. Nato nel 1946 e considerato allora troppo audace, è diventato oggetto del desiderio quando tra gli anni Cinquanta e Sessanta è stato indossato da star come Brigitte Bardot e poi Ursula Andress e Sharon Tate.

Negli ultimi decenni, è la televisione a plasmare sempre di più il nostro immaginario tra moda e beauty. E sembra che il potere maggiore spetti alle serie tv. Leggi tutto

Hallyu, in mostra a Zurigo l’onda coreana diventata fenomeno mondiale

La musica permea profondamente la nostra vita.

È praticamente ovunque. Saliamo in auto e accendiamo l’autoradio. Entriamo in un negozio o in un locale e, molto spesso, ci accoglie un sottofondo musicale. Canticchiamo, a volte quasi senza accorgercene, i motivi (o tormentoni) del momento. Quasi ognuno di noi ha un brano musicale collegato a un momento specifico della propria esistenza oppure a una persona. E forse non esiste una sola persona al mondo che non sia in grado di citare almeno un nome di cantante o musicista. È forse l’unica arte per cui accade tutto ciò: per esempio, molte persone sono invece completamente disinteressate alla pittura o alla scultura.

Ascoltiamo musica per rilassarci, per divertirci, per trovare ispirazione, per avere compagnia. La ascoltiamo quando siamo allegri e quando siamo tristi. Usiamo infatti l’espressione colonna sonora: una colonna è qualcosa che ha una funzione fondamentale. Sostiene e, allo stesso tempo, abbellisce. Leggi tutto

Milano Film Fest, iscrizioni aperte per i concorsi della prima edizione

In un precedente articolo, avevo raccontato del lancio della prima edizione di Milano Film Fest, il nuovo festival che intende celebrare i diversi volti del mondo dell’audiovisivo, dal cinema alle serie tv fino ad arrivare alla fotografia.

Si terrà dal 3 all’8 giugno 2025 e avrà luogo nei cinema, teatri, piazze e vie di tutta Milano. Oltre ai concorsi, offrirà un programma di proiezioni, eventi speciali, anteprime internazionali nonché due focus specifici, uno sulle serie tv e uno sulla fotografia.

La manifestazione è ideata dalla Fondazione Milano Film Fest che unisce ben quattro realtà cittadine. Si tratta di Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro. L’attore Claudio Santamaria sarà il direttore artistico della manifestazione.

Ritorno ora su questo argomento per le novità circa i concorsi. Sono infatti state aperte le iscrizioni alla sezione Internazionale Lungometraggi e a quella Internazionale Cortometraggi. Leggi tutto

Nasce il Milano Film Fest e l’appuntamento è per il 3 giugno 2025

C’è una novità importante per le arti audiovisive. Mi riferisco alla prima edizione di Milano Film Fest, il festival che intende celebrare i diversi volti di questo mondo, dal cinema alle serie tv fino ad arrivare alla fotografia.

Vi do subito tutti i principali dettagli.

Le date: si terrà dal 3 all’8 giugno 2025.

Il luoghi: è un festival diffuso. Avrà quindi luogo nei cinema, teatri, piazze e vie di tutta Milano.

Cosa offrirà: un programma di proiezioni, concorsi internazionali, eventi speciali, anteprime, focus su serie tv e fotografia.

Chi lo organizza: la manifestazione è ideata dalla Fondazione Milano Film Fest che unisce ben quattro realtà cittadine. Si tratta di Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro.

Mercoledì 2 ottobre sono stata alla conferenza stampa della rassegna, evento che si è tenuto al Museo Novecento di Milano. Al tavolo erano presenti Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Laura Boy, presidente della Fondazione Milano Film Fest, Agata De Laurentiis, socia e fondatrice del Cinemino nonché responsabile della programmazione del festival e infine – last but not least – l’attore Claudio Santamaria che è il direttore artistico della manifestazione. Leggi tutto

Libri e Natale: 9 titoli su moda & costume da mettere sotto l’albero

Amo leggere. E amo i libri. Appassionatamente e da sempre.

Li amo fin da piccina, dai primi anni delle elementari. Leggevo così tanto, letteralmente bevendo ogni libro acquistato, che i miei mi fecero l’abbonamento alla biblioteca di zona. Pochi anni dopo, feci io stessa quello alla Sormani, la bellissima biblioteca centrale sede del sistema bibliotecario comunale milanese.

Ora che si avvicina Natale e tutti noi pensiamo ai regali per coloro che amiamo, io ho pensato ai libri.

Libri e Natale: trovo sia un binomio meraviglioso in quanto credo che regalare conoscenza sia uno dei regali d’amore più belli che si possano fare. Perché conoscere aiuta a essere liberi. E a spiccare il volo.

Nel tempo, la mia passione per la lettura si è estesa a tutti i settori di mio interesse. Non fa eccezione la moda, per due motivi.

Il primo è perché la moda è diventata il mio lavoro e quindi ho bisogno di formazione continua. Il secondo è perché alla base di questo mondo – che a tanti sembra superficiale – c’è in realtà tanta cultura. La moda vive di conoscenza e di approfondimento. Se si desidera conoscerla davvero ed essere in grado di interpretarla correttamente, occorre indagarne codici e significati.

Ho dunque pensato di selezionare nove libri di recentissima pubblicazione da mettere sotto l’albero per nutrire la conoscenza in ambito moda e costume. E per indagare le molteplici e reciproche relazioni che la moda intrattiene con mondi come cinema, spettacolo e musica. Leggi tutto

L’album di famiglia di Valentina Cortese in mostra a Milano

Si può essere giovani a 100 anni?

La mia risposta è sì, sì se gli anni rappresentano semplicemente un numero, niente più che un dato che non ingabbia lo spirito.

Non solo, sono convinta del fatto che esistano persone che non appartengono esclusivamente al periodo storico e sociale in cui nascono e muoiono: lo spirito di alcune persone è così ‘oltre’ da risultare atemporale rispetto a qualsiasi epoca, da andare ‘oltre’ la parabola della vita terrena.

Sono persone così ‘avanti’ da continuare a risultare straordinariamente contemporanee nonostante lo scorrere del tempo e questo avviene – a mio avviso – perché vivono oltre il tempo, trascendendolo o superandolo grazie a una straordinaria apertura di pensiero e di visione.

Ho avuto pensieri di questo tipo in occasione della recente scomparsa di Paco Rabanne (ahimè) e di nuovo pochi giorni fa, mentre partecipavo alla conferenza stampa per il lancio della mostra dedicata a Valentina Cortese nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita.

Lo spazio IsolaSET di Milano ospita – fino al 26 marzo 2023 – la mostra “Valentina Cortese – Album di famiglia. Immagini inedite di una diva” a cura di Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti: Regione Lombardia condivide con i curatori il sentito desiderio di rendere omaggio a una diva e donna fuori dall’ordinario, grazie a un progetto espositivo biografico-fotografico e a un catalogo che racconta la sua storia attraverso un percorso intimo e familiare. Leggi tutto

Riparto da un libro: Salvatore Ferragamo, il calzolaio dei sogni

Salvatore Ferragamo (didascalie e crediti in fondo)

Ho mandato in vacanza il blog parlandovi di un libro; riprendo oggi le mie narrazioni (bentornati ) parlandovi di un altro volume.

«Con più di tre miliardi di fatturato l’editoria è la prima industria culturale nazionale. Ma l’importanza del mondo del libro va ben al di là dei numeri: non c’è sviluppo economico, culturale e democratico senza una solida base di conoscenza, di sapere, di istruzione.»

È una dichiarazione di qualche mese fa di Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE): se mi sono appuntata le sue parole è perché sono completamente d’accordo con lui e credo che non esista modo migliore per spiegarvi perché ho deciso di ripartire presentandovi un libro.

L’importanza dei libri non conosce compartimenti o confini ed è trasversale poiché il loro valore immenso attraversa tutti i campi, ambiti e settori, comprendendo naturalmente anche la moda ed è un libro che parla proprio di moda e di Made in Italy quello che desidero introdurre oggi.

Esce infatti per Electa una nuova edizione, con una veste grafica ricercata, dell’autobiografia di Salvatore Ferragamo (1898-1960), pubblicata per la prima volta in inglese nel 1957 da George G. Harrap & Co., storico editore londinese.

Salvatore Ferragamo – il mitico Salvatore Ferragamo, direi – è un uomo che ha bisogno di poche presentazioni in quanto credo che il suo nome sia ben saldo nell’immaginario non solo di quanti amano la moda, quanto piuttosto di coloro che amano la bellezza, la qualità e il Made in Italy; è un uomo che aveva chiaro il suo destino determinato dalla sua vocazione.

«Sono nato per fare il calzolaio. Lo so e l’ho sempre saputo.» Leggi tutto

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