Perché innamorarsi del MITA, il Museo Internazionale del Tappeto Antico di Brescia

Attraverso un mio articolo del 23 marzo 2026, ho dato la notizia di una mostra ospitata dal MITA ovvero il Museo Internazionale del Tappeto di Brescia. La mostra si intitola Le trame del Dragone e presenta, fino al 7 giugno, più di quaranta tappeti cinesi che raccontano le dinastie imperiali Ming e Qing dal XV al XIX secolo. Offre quindi un vero e proprio viaggio nell’arte tessile dell’antica Cina.

Ho avuto l’opportunità di visitare la mostra insieme a Wladimir Zaleski (Presidente di MITA), Flavio Pasotti (Presidente della Fondazione Tassara) e Giovanni Valagussa (storico dell’arte e curatore). Mi hanno fatto scoprire un luogo davvero affascinante e che vorrei a mia volta far conoscere a chi legge queste righe. Leggi tutto

David Bowie, mio fratello: gli scatti che raccontano l’artista attraverso lo sguardo del fratello Terry Burns

Un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. David Bowie, mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence con la curatela di Francesco Longo. È in programma per la prima volta in Italia, dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémy-de-Provence, dal 17 aprile al 12 luglio allo Spazio Musa di Torino.

Il punto di vista della mostra è basato sulla figura di Terry Burns, ovvero il fratellastro di Bowie. Anche se «fratellastro è un termine orribile», come scrive David Lawrence. Meglio piuttosto dire che Terence Guy Adair Burns, detto Terry, è il fratello maggiore di David Bowie. Nasce il 5 novembre 1937 da Margaret Burns e James Isaac Rosenberg che non lo riconosce e abbandona la famiglia prima della sua nascita. Leggi tutto

MDW 2026: le chitarre come opere d’arte nella mostra Guitars and Tattoos

In occasione della Milano Design Week 2026 nasce un progetto espositivo che unisce due eccellenze del fare contemporaneo. Si tratta di Jacaranda Guitars, laboratorio di liuteria fondato da Daniele Fierro e riconosciuto a livello internazionale per la creazione di strumenti su misura, e di Miki Vialetto, fondatore della casa editrice Tattoo Life e figura di riferimento nel panorama globale del tatuaggio.

Questa collaborazione dà vita alla mostra Guitars and Tattoos in cui il sapere della liuteria incontra l’estetica del tatuaggio, costruendo un dialogo tra arti diverse ma accomunate dalla stessa tensione verso l’eccellenza e l’espressione individuale. Leggi tutto

Da Paul Poiret a Jonathan William Anderson, la moda veste ancora la cultura

L’argomento principe di questo periodo è, giustamente, uno e soltanto uno: i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. La nostra Francesca Soba, per esempio, sta lavorando a un articolo che parla dei successi delle atlete di varie nazionalità e non solo delle nostre meravigliose Azzurre. Io mi concentro invece su un altro punto, ovvero il rapporto tra Olimpiadi e moda.

Penso di poter affermare che, tra i tanti aspetti della cerimonia di inaugurazione (e tralasciamo le varie polemiche, per carità), siamo rimasti tutti più o meno affascinati dalle divise ufficiali delle varie nazioni. Molti importanti brand globali hanno firmato le uniformi dei team, creando un punto di incontro tra design, tecnologia e identità culturale. L’abbigliamento olimpico è diventato il racconto visivo di ogni Paese in un intreccio tra performance e stile. E così ciò che si indossa diventa, ancora una volta, un veicolo comunicativo immediato e di grande impatto. Leggi tutto

Con The Sound of Altitude adidas dà voce alle vette italiane

L’entusiasmo per i XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 è sempre crescente. Tra i brand che lanciano iniziative collegate all’evento figura adidas che presenta The Sound of Altitude. Si tratta di un’iniziativa pionieristica in cui viene letteralmente data voce alle vette italiane e agli skyline urbani. E così, i paesaggi più iconici di Milano, Cortina, Anterselva e Livigno si trasformano in vere e proprie colonne sonore.

Questo progetto innovativo, realizzato in collaborazione con il produttore RIVA, traduce le linee topografiche in tracce musicali uniche. Nasce così una playlist su Spotify pensata per ispirare, motivare e accompagnare atleti e appassionati. E per fondere sport, creatività e tecnologia in un’esperienza sonora immersiva.

Trovate qui sotto tutti i dettagli.

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NoArt @ Polifonic, il battito elettronico che risveglia le rovine

C’è un momento, subito dopo il tramonto, in cui la pietra antica sembra respirare. A Egnazia, quel momento è durato ore intere, durante l’evento NoArt @ Polifonic, dove la musica elettronica si è fatta rito e paesaggio, installazione e pelle. La techno minimale, liquida e pulsante, ha invaso non solo gli scavi archeologici affacciati sull’Adriatico, ma anche il nostro immaginario. Il passato e il futuro si sono dati appuntamento nel cuore della Puglia, come in un poema danzante scritto su lastre di pietra e battiti percussivi.

Festival e territorio: il nuovo Grand Tour

Il fenomeno dei festival musicali come leve strategiche di marketing territoriale non è più un’intuizione pionieristica: è una realtà consolidata. Ma quando il palcoscenico è un sito archeologico come Egnazia – crocevia millenario tra civiltà messapiche, greche e romane – l’operazione assume un respiro più ampio. Diventa gesto culturale, narrazione identitaria, esperienza liminale. Leggi tutto

Moda e musica: quando lo stile detta il ritmo

Sin dagli albori della musica popolare moderna, l’aspetto esteriore degli artisti ha avuto un ruolo chiave tanto quanto la loro musica. L’abito non solo fa il monaco, ma spesso racconta una storia, crea un’identità e diventa parte integrante dello spettacolo.

Nel tempo, look e suoni si sono fusi fino a diventare inseparabili: band e artisti hanno usato la moda come mezzo di espressione, ribellione o strategia commerciale.

Ma chi sono stati i pionieri e chi ha saputo fondere meglio estetica e musica? Leggi tutto

I Miei Primi 18 Anni, arriva in Italia il caso editoriale che ha conquistato l’Europa

Se avete letto i miei articoli precedenti, dedicati a costumi da bagno sostenibili e a strumenti musicali ricavati da tavole da surf, avrete forse pensato che la mia testa inizia a navigare verso le vacanze. Non vi siete affatto sbagliati.

E, per inciso, anche Francesca Soba, una delle validissime editor di A glittering woman, si è unita a questo mood. Avete letto il suo emozionante articolo su un luogo che si chiama Adler Lodge Alpe e su una pratica poetica che si può praticare lì, lo stargazing?

Ebbene sì, la nostra idea è quella di fornirvi, cari amici lettori, una serie di spunti da portare con voi in occasione delle prossime vacanze estive. Oggi, per esempio, inizio a suggerirvi dei libri. Mi è stato infatti sottoposto un prodotto editoriale di recente lancio. Mi ha molto incuriosita e quindi ho pensato di condividerlo. Leggi tutto

Simone Colombo e Sens Guitars lanciano le chitarra-skate

Oggi parto da un film del 1991. Si intitola Point Break, Punto di rottura nella traduzione italiana, ed è incentrato attorno a una storia di surf e rapine.

Per chi non l’avesse mai visto. Johnny Utah, interpretato da Keanu Reeves, è un investigatore dell’FBI che si infiltra all’interno di un gruppo di surfisti, capitanato da Bodhi ovvero un indimenticabile Patrick Swayze. Lo scopo è smascherare una banda di rapinatori di banche. Ben presto, però, Johnny rimane affascinato dallo stile di vita di Bodhi e i suoi amici. Esattamente come accade a me e – credo – a molti spettatori.

Non importa quante volte io abbia visto quel film: ogni volta in cui lo intercetto, ne rimango irrimediabilmente affascinata. Devo rivederlo, con lo stesso brivido della prima volta, catturata dall’ideale di vita libera e dalla ricerca della mitica onda perfetta.

Anche la storia che sto per raccontarvi oggi comprende surf e mare. Senza rapine, però. Leggi tutto

Anna Pepe presenta il suo primo diario e vi dico perché ne parla una della Gen X

Sono pronta a fare una scommessa. Se scrivo la parola Smemoranda catturo subito l’attenzione di due generazioni. Sicuramente la mia, ovvero la Generazione X, e anche l’attenzione della successiva, la Generazione Y o Millennials. Come si usa dire oggi, sblocco un ricordo a molte persone.

Breve spiegazione per chi non è Gen X o Gen Y. La Smemoranda, Smemo per gli amici, è nata nel lontano 1978 rivoluzionando il concetto di agenda: tra le proprie pagine, prevede articoli di riflessione e opinione, poesie, canzoni, quiz, disegni, vignette. Si colloca a metà, insomma, tra un diario e un libro. Non solo: la linea editoriale è spesso in controtendenza rispetto ai punti di vista conservatori.

Chi l’ha usata e amata, sa molto bene una cosa: la Smemo si è sempre riempita di vita, ovvero dei propri pensieri e di quelli degli amici a cui si permetteva di sfogliarla. Ricordo bene la frase «mi passi la tua Smemo?» che equivaleva a chiedere il permesso di entrare in casa altrui. Tendo a usare l’imperfetto perché, nonostante esista ancora, non so quanto sia oggi in auge tra gli adolescenti. Leggi tutto

Hallyu, in mostra a Zurigo l’onda coreana diventata fenomeno mondiale

La musica permea profondamente la nostra vita.

È praticamente ovunque. Saliamo in auto e accendiamo l’autoradio. Entriamo in un negozio o in un locale e, molto spesso, ci accoglie un sottofondo musicale. Canticchiamo, a volte quasi senza accorgercene, i motivi (o tormentoni) del momento. Quasi ognuno di noi ha un brano musicale collegato a un momento specifico della propria esistenza oppure a una persona. E forse non esiste una sola persona al mondo che non sia in grado di citare almeno un nome di cantante o musicista. È forse l’unica arte per cui accade tutto ciò: per esempio, molte persone sono invece completamente disinteressate alla pittura o alla scultura.

Ascoltiamo musica per rilassarci, per divertirci, per trovare ispirazione, per avere compagnia. La ascoltiamo quando siamo allegri e quando siamo tristi. Usiamo infatti l’espressione colonna sonora: una colonna è qualcosa che ha una funzione fondamentale. Sostiene e, allo stesso tempo, abbellisce. Leggi tutto

Caprarola balla grazie a Benedetta Bruzziches e alla sua idea di cultura d’impresa

Viviamo in un momento storico in cui tutti i brand – e soprattutto quelli del segmento lusso – dovrebbero interrogarsi circa l’impatto che generano nei territori in cui operano.

Ripensare al significato di responsabilità d’impresa è infatti fondamentale. Il valore di un marchio non si misura, oggi, esclusivamente attraverso i prodotti, ma anche attraverso la capacità di generare benessere, cultura, senso di appartenenza. In questo scenario, le aziende possono trasformarsi in veri e propri agenti di cambiamento, capaci di rigenerare il tessuto sociale ed economico di un luogo.

Serve un ritorno alle origini, a quando i grandi imprenditori affiancavano, alle loro aziende e ai loro affari, opere sociali e assistenziali volte a migliorare il benessere della comunità. Penso, per esempio, a Ermenegildo Zegna (1892 – 1966) e Adriano Olivetti (1901 – 1960). Loro e altri uomini dello stesso calibro credevano in grandi valori. Credevano che fosse possibile creare un equilibrio tra profitto aziendale e solidarietà sociale. La loro organizzazione del lavoro comprendeva dunque un’idea di felicità collettiva che generava efficienza. Purtroppo, con il passare del tempo, anziché diventare la norma, uomini e imprenditori come Zegna e Olivetti sono rimasti eccezioni. Leggi tutto

Fondazione Rovati Milano ospita The Beatles il mito oltre la celebrità

Lo scrivo a chiare lettere e con grande convinzione: la Fondazione Luigi Rovati è una delle istituzioni culturali più interessanti oggi presenti a Milano. Apprezzo molto l’approccio che li caratterizza e sono particolarmente felice di annunciare che, presso la loro sede di corso Venezia 52, è stato appena inaugurato un nuovo progetto espositivo articolato in tre mostre distinte. Si tratta di Echoes origini e rimandi dell’art rock britannico a cura di Francesco Spampinato.

Il ciclo prende avvio dalla ricerca sulle convergenze e le contaminazioni tra arte visiva e musica rock nel Regno Unito degli anni Sessanta e Settanta: è il fenomeno comunemente definito come art rock. Celebri artisti, fotografi e illustratori recuperano le istanze delle avanguardie artistiche per dare forma all’immaginario visivo di band e musicisti straordinari. Lo fanno attraverso copertine iconiche, servizi fotografici, performance multimediali, strategie di comunicazione innovative e che rappresentano un punto di snodo sia nella cultura pop sia nella storia dell’arte contemporanea. È l’origine di autentici ed eterni miti del rock. Leggi tutto

X Factor 2025: i casting si svolgeranno (anche) in crociera con MSC Lirica

Ricevo e volentieri condivido – La MSC Lirica diventa la nave ufficiale di X Factor Italia. Come? Offrendo, nel corso dei sui itinerari nel Mediterraneo, esperienze musicali e alcune opportunità per il pubblico a bordo.

MSC Crociere annuncia infatti la partnership con X Factor Italia, lo show Sky Original prodotto da Fremantle che ha conquistato milioni di appassionati. MSC Lirica sarà il cuore pulsante della transizione dall’edizione 2024 a quella del 2025, offrendo ai suoi ospiti una combinazione di intrattenimento e opportunità di partecipazione.

A partire da gennaio 2025, nel corso della navigazione, la nave ospiterà i casting ufficiali per l’edizione 2025 di X Factor.

I passeggeri potranno mettersi in gioco registrando il proprio provino nelle speciali Recording Box allestite a bordo. Ogni partecipante potrà presentarsi, scegliere un brano e cantarlo davanti alla telecamera. I video migliori saranno selezionati dalla redazione di X Factor che contatterà i candidati per le audizioni ufficiali. Leggi tutto

Ragamala, in mostra a Zurigo i dipinti per tutti i sensi

Sono appena stata a Zurigo, in Svizzera, per visitare due mostre attualmente ospitate dal Museo Rietberg. La seconda di cui desidero parlarvi è aperta fino al 19 gennaio 2025 e si intitola Ragamala – Dipinti per tutti i sensi.

Come ho già fatto nel caso della mostra dedicata al Benin, vi racconto le motivazioni che mi portano a parlare di questa mostra.

Vi sarà forse capitato di osservare dei particolari dipinti indiani senza sapere – a me sì, è capitato, lo ammetto – che si trattasse di un genere ben preciso e che ha un nome. Sono i Ragamala, una forma di pittura in miniatura che appartiene alla tradizione indiana.

I Ragamala hanno la particolarità di fondere musica, poesia e pittura in un’esperienza sensoriale a tutto tondo (spiego meglio questo concetto qui sotto). Colpiscono per la delicatezza e la notevole forza espressiva: suggestive scene narrano storie ed emozioni quali il dolore, la malinconia, il desiderio. E ogni immagine nasconde ricchi e minuscoli dettagli da scoprire e decifrare. Leggi tutto

Francesca Liberatore FW 2024-25, viaggio tra opera d’arte totale e punk

Era il lontano settembre 2011 quando mi venne data la possibilità di assistere per la prima volta a una sfilata di Francesca Liberatore.

All’epoca, ovvero quasi 13 anni fa, Francesca era davvero giovanissima. Eppure, dopo la laurea in una delle università di moda più prestigiose, la Central Saint Martins di Londra, aveva già avuto diverse esperienze negli uffici stile di alcune maison altrettanto prestigiose. Cito Viktor & Rolf ad Amsterdam e Jean Paul Gaultier a Parigi. E aveva anche già vinto il concorso Next Generation (promosso dalla Camera Nazionale della Moda Italiana) grazie alla sua prima collezione individuale.

Quel giorno di settembre 2011, Francesca mi colpì e mi conquistò immediatamente con la sua visione della moda. Lo stesso accadde quando ebbi l’opportunità di vedere nuovamente dal vivo un’altra sua collezione, in febbraio 2014.

Da allora, purtroppo, ammetto di averla persa di vista. Un po’ perché, grazie al concorso mondiale DHL Exported vinto in settembre 2014, Francesca ha sfilato per sette stagioni a New York. E un po’ perché, da quando è tornata sulle passerelle milanesi, altri impegni lavorativi non mi hanno consentito di poter essere presente alle sue sfilate. Leggi tutto

A Tolentino parte Mood Festival 2023 tra musica, eccellenze e sostenibilità

Ricevo e volentieri condivido – Torna tra pochi giorni Mood Festival 2023, la nuova edizione della manifestazione che da ben 9 anni fa ballare gli amanti della musica a Tolentino, in provincia di Macerata.

Si parte venerdì 21 luglio, quando il Castello della Rancia tornerà ad animarsi per una due giorni di grande livello visto che, tra i dj ospiti di questa edizione, figurano nomi di spicco della scena nazionale e internazionale.

Menziono subito Klaus, eclettico fondatore del progetto Wanderlust Vision, anche perché siamo stati entrambi relatori del talk Ritmi Sostenibili, uno degli eventi che ha anticipato il Mood Festival 2023.

Il Festival è un appuntamento importante per il territorio marchigiano poiché – in un’ottica di condivisione di ciò che è bello, buono e ben fatto – è pensato per valorizzare tante eccellenze locali, unendo tradizione, innovazione, cultura e divertimento.

Il 2023 è un anno di conferme, novità e partnership particolarmente significative.

Visto che ho molto a cuore la sostenibilità sociale, mi fa piacere citare la collaborazione con Artemista, cooperativa finalizzata all’inserimento lavorativo di soggetti fragili e svantaggiati che si occuperanno di mantenere puliti e sanificati tutti gli spazi della manifestazione. Leggi tutto

Ritmi sostenibili, sostenibilità verso innovazione, cultura e intrattenimento

La parola sostenibilità è una delle più utilizzate – e oserei aggiungere abusate – degli ultimi anni.

È però necessario utilizzarla bene, comprendendo fino in fondo quanto sia preziosa: riconduce a temi estremamente importanti e comporta rispetto e consapevolezza.

Come anticipavo nel post precedente e nell’ottica di essere sempre più attiva sul fronte sostenibilità sociale e ambientale, ho accettato molto volentieri l’invito a partecipare a un talk intitolato Ritmi Sostenibili.

Il talk è stato pensato e organizzato da Demood, collettivo che si pone un preciso obiettivo: celebrare creatività e bellezza in ogni forma.

Sempre in evoluzione, Demood ha le sue radici nelle Marche, regione in cui si incontrano natura e genio umano: ogni membro mette a disposizione il proprio talento e le proprie esperienze per realizzare progetti caratterizzati da sperimentazione e dinamismo.

Il loro progetto di punta è il Mood Festival e lo scorso anno ho raccontato (qui) che si tratta di un evento che nasce con l’idea di portare le atmosfere delle grandi rassegne musicali nel cuore delle colline marchigiane.

Mood Festival giunge quest’anno alla sua nona edizione: si terrà il 21 e 22 luglio al Castello della Rancia di Tolentino (qui tutti i dettagli) ed è accompagnato da una serie di novità tra le quali in primis il talk Ritmi Sostenibili che si è tenuto il 10 giugno presso il Campus Simonelli. Leggi tutto

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