FUORIPISTA arte, sport e inverno a Bergamo, per andare oltre la retorica

Curiosità, entusiasmo, attesa: sono i sentimenti associabili ai XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’evento che catalizzerà l’attenzione mondiale dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. Ed è proprio vivendo tale attesa che il centro gres art 671 presenta una mostra dedicata agli sport invernali.

Nato a Bergamo nel 2023, gres art 671 (scritto proprio così, tutto minuscolo) si pone l’obiettivo di restituire alla cittadinanza una ex area industriale di oltre 3.000 mq, conservandone e trasmettendone la memoria e la storia. Il risultato è uno spazio di produzione culturale in cui si tengono mostre, incontri e attività che diventano occasioni per coniugare bellezza e impatto sociale. Leggi tutto

Le Lofoten, dove la bellezza diventa ferita

Il mondo finisce così: non in un’esplosione, ma in un silenzio.

E quel silenzio io l’ho trovato qui, alle Lofoten. Non un silenzio qualsiasi, ma quello artico: feroce, assoluto, un vuoto che pesa come piombo e che non consola. È un silenzio che ti inchioda al paesaggio, ti sputa addosso la verità che sei piccolo, ospite, fragile.

Abbiamo guidato lungo la costa come chi segue una cicatrice sulla pelle della terra. Curve e controcurve, l’asfalto stretto tra il mare e montagne che si alzano improvvise, nere, verticali, come coltelli piantati nell’acqua. Qui niente è morbido: il vento taglia, l’acqua taglia, persino la luce taglia.

È autunno, e in Norvegia è un tempo di transizione, un’attesa silenziosa prima dell’inverno. Per noi, che veniamo dal sud, diventa uno spettacolo di colori arrugginiti, cieli bassi e nuvole che sembrano volerci schiacciare. Leggi tutto

Bello oppure… “troppo bello!!!”

Troppo bello: quante volte abbiamo utilizzato questa espressione? Ma quanto in realtà ci soffermiamo sul suo vero e concreto significato? E potrà mai esistere qualcosa tanto bello da essere definito “troppo”?

Per poter rispondere a queste domande, bisogna partire dall’argomento che ha sempre scatenato numerosi dibattiti: la bellezza.

Sin dall’antichità, si è sempre cercato di dare un significato universale alla parola, cercando di individuare dei canoni entro i quali considerare bello qualcuno o qualcosa.

Questa ricerca è stata declinata, per esempio, in ogni forma d’arte. Basti pensare a sculture come il Dorìforo o il Discobolo, emblemi della bellezza classica, quella perfettamente equilibrata e simmetrica. Tali sculture rispecchiano la spasmodica ricerca della perfezione che ha accompagnato il genere umano fino al giorno d’oggi. Leggi tutto

L’evoluzione della pubblicità fino a un (mio) esperimento di oggi

In questi ultimi mesi, mi sono dedicato allo studio dei diversi metodi di comunicazione della moda. Mi sono così accorto di come l’essere umano abbia intrinseco il bisogno di esprimere i propri sentimenti e le proprie opinioni cercando di utilizzare il canale migliore a seconda della situazione e dell’argomento affrontato.

L’uomo antico e l’uomo moderno sono accomunati da un utilizzo significativo della parola scritta, considerandola come un’opera d’arte destinata a rimanere immutata nel tempo.

Il mondo pubblicitario rientra alla perfezione in questa visione, confermandosi una vera e propria arte e migliorandosi sempre di più con il passare del tempo. “I soldi fanno girare il mondo”: tutti lo abbiamo sentito o pronunciato almeno una volta nella vita.

Forse, però, sarebbe più giusto affermare “I soldi CAMBIANO il mondo”. E se si analizza l’evoluzione della pubblicità a partire dall’Ottocento a oggi, si riesce a dare un senso a questa affermazione.

Proprio nell’Ottocento, la moltiplicazione e la definitiva diffusione di prodotti editoriali quali riviste e quotidiani ha cambiato per sempre il modo di comunicare i principali fatti che accadono ogni giorno. Leggi tutto

Palermo, la meta perfetta per uno, nessuno, centomila

Se cerchi ordine e perfezione, Palermo non fa per te.

Se hai bisogno di silenzio, Palermo non fa per te.

Se ti aspetti una città patinata ed artefatta, Palermo non fa per te.

Se, al contrario, sei disposto a perderti, farti mille domande, guardarti dentro, immergerti nel caos ed apprezzare l’autenticità, allora Palermo è esattamente ciò di cui hai bisogno.

Sì, perché Palermo è la meta ideale se la vita almeno un po’ ti ha spezzato e ti ha spinto a ricostruirti, senza darti il libretto di istruzioni. È una città colma di contraddizioni, talmente piena di bellezza e storia da far girare la testa. È un luogo che ti obbliga a guardarti costantemente attorno per scoprirne ogni tratto, per cogliere ogni sfumatura. È in grado di destabilizzarti e di farti ritrovare un equilibrio in pochissimi passi. Leggi tutto

Vincenzo Del Franco in mostra con ‘Riflessi Urbani, Milano-Perugia’

La Galleria Spazio CEC, a Perugia, inaugura oggi, 12 settembre 2025, una mostra che accoglie la fotografia in bianco e nero di Vincenzo Del Franco. La mostra si intitola Riflessi Urbani, Milano-Perugia ed è un dialogo visivo fra direzioni, spazio e materia, per raccontare il presente attraverso le facce delle due città messe a confronto.

Vincenzo Del Franco, classe 1960, nato a Como e milanese d’adozione, vive e opera a Milano. Per trent’anni si è occupato di tutt’altro, precisamente di legge: ha esercitato l’avvocatura e per cinque anni è stato anche Magistrato Onorario. Ha poi deciso di dedicarsi completamente alla passione per la fotografia e ha frequentato workshop e corsi fotografici in ambito street art e reportage.

Ha documentato il Villaggio Operaio di Crespi d’Adda e ha curato l’estetica di performance visive, occupandosi della direzione artistica. Le sue opere fotografiche sono state esposte in occasione di varie mostre collettive, a Milano e dintorni. Le sue immancabili compagne di viaggio sono le macchine fotografiche: Leica, Hasselblad e Polaroid SX70. Leggi tutto

Collezione Gori, dove l’arte ambientale è di casa

Pensando ad un’opera d’arte, la nostra mente, di getto, si trova catapultata in un museo, nella sua concezione più classica. Non sempre, però, il nostro pensiero ci orienta nella giusta direzione. Uscendo dagli schemi, spostando il nostro punto di vista, potremmo scoprire una stupefacente collezione di opere d’arte in cui immergersi totalmente. Questo stupore ce lo dona proprio la collezione Gori, in cui è possibile ammirare 50 installazioni all’aria aperta dislocate tra un parco ottocentesco e campi di ulivi.

Visitare questo luogo incantato, situato a Santomato, a pochi minuti da Pistoia, ci consente di fare un viaggio artistico nello spazio e nel tempo.

Sì, perché dal 1980 qua sono stati ospitati artisti che hanno creato opere per il parco nel parco. Pur sembrando un concetto complesso ed astratto, in realtà, non c’è niente di più semplice da spiegare. Ogni artista che veniva invitato a Celle, prima ancora di progettare l’opera, sceglieva la sua precisa collocazione nello spazio. Da lì iniziava un processo creativo intenso, generato con la consapevolezza che quella sarebbe stata per sempre l’immutabile dimora dell’opera stessa. Leggi tutto

Fondazione Rovati Milano ospita The Beatles il mito oltre la celebrità

Lo scrivo a chiare lettere e con grande convinzione: la Fondazione Luigi Rovati è una delle istituzioni culturali più interessanti oggi presenti a Milano. Apprezzo molto l’approccio che li caratterizza e sono particolarmente felice di annunciare che, presso la loro sede di corso Venezia 52, è stato appena inaugurato un nuovo progetto espositivo articolato in tre mostre distinte. Si tratta di Echoes origini e rimandi dell’art rock britannico a cura di Francesco Spampinato.

Il ciclo prende avvio dalla ricerca sulle convergenze e le contaminazioni tra arte visiva e musica rock nel Regno Unito degli anni Sessanta e Settanta: è il fenomeno comunemente definito come art rock. Celebri artisti, fotografi e illustratori recuperano le istanze delle avanguardie artistiche per dare forma all’immaginario visivo di band e musicisti straordinari. Lo fanno attraverso copertine iconiche, servizi fotografici, performance multimediali, strategie di comunicazione innovative e che rappresentano un punto di snodo sia nella cultura pop sia nella storia dell’arte contemporanea. È l’origine di autentici ed eterni miti del rock. Leggi tutto

World Press Photo of the Year 2025: Mahmoud Ajjour, 9 anni, ferito a Gaza

Ci sono due notizie recenti che hanno particolarmente attirato la mia attenzione.

La prima notizia è la morte di Fatima Hassouneh, palestinese, 24 anni, artista, fotogiornalista e attivista per i diritti femminili.

Fatima è morta a Gaza, assieme a tutta la sua famiglia, in un bombardamento dell’esercito israeliano. Collaborava con l’associazione Terre des Hommes, per testimoniare la situazione a Gaza e anche per il progetto She Leads a favore delle donne. Era protagonista di “Put Your Soul on Your Hand and Walk”, documentario della regista Sepideh Farsi che verrà presentato al prossimo Cannes Film Festival in Acid, sezione “parallela” in cui i film sono selezionati da registi della Association for the Diffusion of Independent Cinema. Alla presentazione avrebbe dovuto partecipare anche Fatima.

Dal 7 ottobre 2023, il numero di giornalisti, fotoreporter e operatori della comunicazione uccisi a Gaza è altissimo. Secondo CPJ – Committee to Protect Journalists, sono stati 176 i giornalisti e gli operatori dei media uccisi, 168 palestinesi, due israeliani e sei libanesi. Si aggiungono 93 giornalisti feriti, 2 dichiarati dispersi e 84 arrestati. I giornalisti uccisi hanno pagato con la loro vita (e spesso anche con quella dei loro cari, come nel caso di Fatima) un preciso impegno. Quello di testimoniare i fatti dall’interno e impedire una narrazione unilaterale.

Ed è anche per questo motivo che la seconda notizia assume ancora più rilevanza. Leggi tutto

Dublino, l’anima d’Irlanda

Dublino: un viaggio tra emozioni, leggende e paesaggi senza tempo

A quanto pare, c’è magia nell’aria di Dublino. Non quella che si esibisce nei teatri, fatta di illusioni e trucchi di mano, ma quella che si respira tra le strade antiche, che si insinua nelle conversazioni dei pub e che si riflette negli occhi di chi vi abita. Un’energia impalpabile, sospesa tra passato e presente, tra storia e poesia. Camminare per Dublino è come sfogliare un vecchio diario scritto con inchiostro e passione: ogni pietra custodisce un segreto, ogni porta colorata nasconde una storia, ogni istante si trasforma in un ricordo indimenticabile.

Dublino e il suo spirito immortale

Dublino non è solo una città, sarebbe riduttivo definirla così.  È un teatro a cielo aperto, un palcoscenico dove la vita si racconta senza pudori. Qui la musica di strada si mescola ai discorsi accesi dei vecchi nei pub, mentre le risate dei giovani riecheggiano tra le mura secolari. E poi c’è il fiume Liffey, testimone muto delle vicende di un popolo orgoglioso, che scorre lento come il tempo nelle ballate gaeliche. Camminando lungo le sue sponde, mi sono sentita parte di un racconto antico, dove il passato non è mai polvere, ma linfa che nutre il presente. Leggi tutto

Oliviero Toscani, luci e ombre oltre i maglioni Benetton

Visto che mi occupo di moda e anche di comunicazione, per me Oliviero Toscani è stato importante. Posso definirlo una icona.

Nelle lezioni che tengo agli studenti, lui non manca mai. In un modo o nell’altro. Come fotografo e come pubblicitario.

In qualità di fotografo, Toscani ha lavorato per alcune delle riviste più famose del mondo. Elle, Vogue, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern. Ai ragazzi mostro alcuni suoi scatti molto celebri per Vogue, anno 1971. Si tratta di un servizio intitolato Unilook, lui e lei alla stessa maniera e, tra i capi fotografati, c’è un completo uomo di Walter Albini per Basile.

Albini, Toscani, Vogue: che mix eccezionale! Quella sì che, nel lontano 1971, lo ribadisco, era avanguardia pura, rubando la battuta a Miranda Priestly ne Il diavolo veste Prada.

In ambito pubblicitario, parto invece di solito dal caso dei blue jeans Jesus. Leggi tutto

In dialogo con il Benin, uno sguardo alla mostra aperta a Zurigo fino al 16/2/25

Sono appena stata a Zurigo, in Svizzera, per visitare due mostre attualmente ospitate dal Museo Rietberg. La prima di cui desidero parlarvi è aperta fino al 16 febbraio 2025 e si intitola In dialogo con il Benin – arte, colonialismo, restituzione.

Vi dico subito perché ho deciso di parlarne.

Si tratta di un importante progetto espositivo che vuole illustrare il passato, il presente e il futuro del patrimonio culturale del Regno del Benin, un tempo collocato nell’attuale Nigeria. E, seguendo la missione che contraddistingue la sua ricerca espositiva, il Museo Rietberg non vuole mostrare la storia dell’Africa esclusivamente da una prospettiva occidentale. L’esposizione è infatti stata organizzata in stretta collaborazione con studiosi residenti in Nigeria e rappresentanti della diaspora panafricana.

L’arte del Benin viene dunque considerata in una prospettiva di confronto storico-culturale che mette in luce il valore e l’importanza di queste opere per il Paese africano. Al tempo stesso, la mostra affronta il tema del saccheggio dei beni artistici e della loro vendita sul mercato internazionale, affrontando la questione della restituzione. Leggi tutto

L’approccio profondo di Luigi Ghirri a viaggio e fotografia è in mostra al MASI

Siamo agli sgoccioli dell’estate 2024, un’estate in cui si è parlato di vacanze e di viaggi, naturalmente. E anche di tematiche tristemente attuali, come l’overtourism ovvero l’impatto negativo generato dal turismo quando diventa eccessivo.

Anche in questa ottica, mi pare interessante che un’istituzione museale del calibro del MASI Lugano abbia deciso di dedicare una mostra al fotografo italiano Luigi Ghirri (1943 – 1992) e al suo lavoro attorno al tema del viaggio.

Ghirri rappresenta una figura pionieristica e influente. Tra gli Anni Settanta e Ottanta, ha creato un corpus di opere senza eguali nell’Europa del suo tempo riflettendo sulla fotografia e sul ruolo della stessa nella cultura moderna. La sua riflessione è giocosa e allo stesso tempo poetica, profonda e anche delicata – mai invasiva.

Il progetto espositivo presentato al MASI racconta la fascinazione di Ghirri per il viaggio, sia reale che immaginario. Leggi tutto

Daniele Tamagni Style Is life ovvero quando lo stile diventa vita e identità

Palazzo Morando, il Museo milanese dedicato a Costume, Moda e Immagine, sta attualmente ospitando la mostra intitolata Daniele Tamagni Style Is life.

Si tratta della prima grande retrospettiva dedicata al fotografo milanese prematuramente scomparso nel 2017 a soli 42 anni. La mostra è curata da Aïda Muluneh e Chiara Bardelli Nonino ed è promossa e organizzata dalla Daniele Tamagni Foundation in collaborazione con il Comune di Milano.

Gli scatti di Tamagni che ritraggono le subculture metropolitane hanno fatto il giro del mondo. E, grazie al suo talento, Daniele è stato il vincitore di prestigiosi premi internazionali. Cito il Canon Young Photographer Award nel 2007, l’ICP Infinity Award nel 2010 e il World Press Photo Award nel 2011.

Ma Tamagni è stato un fotografo rilevante ben oltre i premi che ha vinto. È stato rilevante perché il suo sguardo innovativo (e sensibile) ha ben amalgamato fotogiornalismo, fotografia di strada e moda in uno stile che è diventato la sua cifra caratteristica.

L’esposizione di Palazzo Morando presenta un’ampia selezione di reportage realizzati in sette anni di produzione e resterà aperta fino al 1° aprile 2024. In mostra ci sono 90 fotografie, tra cui alcune del tutto inedite. Grazie alla sapiente regia delle curatrici, viene quindi offerta un’ottima panoramica dei suoi lavori più importanti.

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Juergen Teller e il bisogno di vivere in mostra alla Triennale di Milano

Ieri, presso quel luogo meraviglioso che è la Triennale di Milano, è stata inaugurata una mostra importante dedicata al fotografo tedesco Juergen Teller.

Aperta al pubblico da oggi, sabato 27 gennaio, la mostra si intitola Juergen Teller i need to live ed è curata da Thomas Weski, autorevole esperto in ambito fotografia e arti visive, in collaborazione con lo stesso Juergen Teller e con Dovile Drizyte, moglie nonché partner creativa del fotografo.

Dopo essere stata presentata al Grand Palais Éphémère di Parigi (dal 16 dicembre 2023 al 9 gennaio 2024), l’esposizione arriva ora a Milano. È la più ampia retrospettiva finora dedicata al lavoro di Teller e infatti attraversa il suo intero percorso dalla prima metà degli Anni Novanta fino a oggi.

Classe 1964, Juergen Teller è considerato uno dei nomi di riferimento nel panorama della fotografia internazionale. È molto apprezzato nell’ambito della fotografia commerciale come in quello dell’arte contemporanea. È noto in tutto il mondo per i suoi ritratti molto schietti di personaggi celebri, per gli editoriali di moda provocatori e per le originali campagne realizzate per vari stilisti.

La mostra, realizzata con il supporto di Saint Laurent by Anthony Vaccarello, presenta oltre 1000 opere e riunisce lavori personali, opere su commissione, immagini note, nuove serie fotografiche e video installazioni. La selezione delle opere è in parte differente rispetto a quella del Grand Palais Éphémère e si tratta quindi a tutti gli effetti di un progetto espositivo inedito, progettato per gli spazi di Triennale Milano. Leggi tutto

Bibbiena è città della fotografia con la Galleria Permanente a cielo aperto

Ricevo e volentieri condivido – Bibbiena, bel comune della provincia di Arezzo in Toscana, diventa ora anche la Città della Fotografia grazie alla Galleria Permanente a cielo aperto, un’installazione diffusa che comprende 48 opere di grandi dimensioni dei più importanti autori della fotografia italiana.

Bibbiena è un comune decisamente ricco di testimonianze del passato medioevale e dell’epoca moderna nonché il principale centro del Casentino, splendida valle di alto pregio paesaggistico, naturale e storico.

La Galleria Permanente aggiunge ulteriore valore a tutto ciò, andando a diventare un ulteriore motivo per visitare questo incantevole angolo di Toscana.

Le foto sono collocate sulle facciate dei palazzi e lungo le mura dell’antico borgo e, naturalmente, la loro fruizione è accessibile a tutti gratuitamente.

Bellezza, valore, talento, cultura, storia, accessibilità: sono sei parole magiche che raccontano perché ho immediatamente deciso di dare spazio a questa notizia.

Qui sotto potete leggere tutti i dettagli, dai titoli di alcune delle opere esposte fino ai nomi di chi ha reso possibile tutto ciò. Leggi tutto

Tutti al mare 1843-2023 ovvero 180 anni in vacanza a Rimini

Ricevo e volentieri condivido – Dal 1° luglio fino al 31 agosto 2023, il programma culturale estivo della città di Rimini si arricchisce di una mostra fotografica sulla spiaggia: Tutti al mare 1843-2023 ovvero 180 anni in vacanza a Rimini.

Di cosa si tratta?

Come narra già il titolo, è una passeggiata attraverso 180 anni di storia balneare: 100 plance, quasi 200 fotografie, oltre 20 manifesti conducono dal 1843, anno in cui prende avvio questa storia, fino a oggi, attraverso gli snodi che hanno visto Rimini affermarsi come importantissima realtà balneare.

Perché, tra le tante notizie che ricevo, ho deciso di dare voce a questa mostra?

I motivi sono tanti.

Perché mi piace l’idea di una mostra open air e dunque fruibile da chiunque, quando si vuole e gratuitamente; perché amo la storia; perché amo in particolare la storia del costume che, nel mio piccolo, insegno.

E in questa mostra c’è tanta storia del nostro Paese, della società e dei costumi. Leggi tutto

L’album di famiglia di Valentina Cortese in mostra a Milano

Si può essere giovani a 100 anni?

La mia risposta è sì, sì se gli anni rappresentano semplicemente un numero, niente più che un dato che non ingabbia lo spirito.

Non solo, sono convinta del fatto che esistano persone che non appartengono esclusivamente al periodo storico e sociale in cui nascono e muoiono: lo spirito di alcune persone è così ‘oltre’ da risultare atemporale rispetto a qualsiasi epoca, da andare ‘oltre’ la parabola della vita terrena.

Sono persone così ‘avanti’ da continuare a risultare straordinariamente contemporanee nonostante lo scorrere del tempo e questo avviene – a mio avviso – perché vivono oltre il tempo, trascendendolo o superandolo grazie a una straordinaria apertura di pensiero e di visione.

Ho avuto pensieri di questo tipo in occasione della recente scomparsa di Paco Rabanne (ahimè) e di nuovo pochi giorni fa, mentre partecipavo alla conferenza stampa per il lancio della mostra dedicata a Valentina Cortese nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita.

Lo spazio IsolaSET di Milano ospita – fino al 26 marzo 2023 – la mostra “Valentina Cortese – Album di famiglia. Immagini inedite di una diva” a cura di Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti: Regione Lombardia condivide con i curatori il sentito desiderio di rendere omaggio a una diva e donna fuori dall’ordinario, grazie a un progetto espositivo biografico-fotografico e a un catalogo che racconta la sua storia attraverso un percorso intimo e familiare. Leggi tutto

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